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Spettacolo

Settimo Cielo: il mutare dei costumi in scena al teatro Sociale

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A poco più di un mese dalla sua prima rappresentazione in Italia arriva al teatro Sociale di Trento, solo martedì 2 aprile (alle 20 e 30), Settimo cielo (Cloud 9, 1979) della britannica Caryl Churchill, in un allestimento diretto da Giorgina Pi e prodotto dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale in collaborazione con Sardegna Teatro e Angelo Mai/Bluemotion.

È un testo in due atti, separati da un salto temporale, che mira ad indicare il parallelismo tra colonialismo ed oppressione tra i sessi.

“Così il primo atto di Settimo Cielo si svolge nell’Africa Vittoriana dove Clive, l’uomo bianco, impone i suoi ideali alla sua famiglia e ai nativi.

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Betty, la moglie di Clive, è interpretata da un uomo perché vuole essere quello che gli uomini vogliono che lei sia.

E allo stesso modo Joshua, il servo nero, è interpretato da un uomo bianco perché vuole essere ciò che i bianchi vogliono che lui sia. Betty non si considera una donna e neanche Joshua si considera un nero.

Edward, il figlio di Clive, è interpretato da una donna per una ragione differente che in parte ha a che fare con la convenzione del teatro di far interpretare ruoli da ragazzi da donne (Peter Pan, drammi radiofonici, ecc.) e in parte serve ad evidenziare il modo in cui Clive prova a imporgli i tradizionali comportamenti maschili. […]

Il secondo atto è ambientato a Londra nel 1979 – qui è dove volevo che la storia finisse, nel cambiamento della sessualità del nostro tempo.

Betty è una donna di mezza età, Edward e Victoria sono cresciuti. Sono passati cento anni, ma per i personaggi solo 25”. (Caryl Churchill)

Spiega Giorgina Pi: “Questo testo è costruito su una vertigine: sociale, artistica, intima, storica di cui resta oggi intatto lo slancio, la necessità di percorrere una battaglia anche camminando sul suo crinale.

Gli uomini e le donne di questa storia sono dei transfughi, nei secoli e nei luoghi. Soggettività escluse, “impreviste” – per dirla con Lonzi e Fanon-, che tentano tra un atto e l’altro un processo di liberazione dal colonialismo imposto sulle loro vite.

Settimo Cielo è un’opera di decolonizzazione che passa attraverso il teatro come strumento di rivolta”.

Settimo Cielo

Di Caryl Churchill

Traduzione Riccardo Duranti

Regia Giorgina Pi

Con Marco Cavalcoli, Sylvia De Fanti, Tania Garribba, Lorenzo Parrotto, Aurora Peres, Alessandro Riceci, Marco Spiga

Scene Giorgina Pi

Costumi Gianluca Falaschi

Musica, ambiente sonoro Collettivo Angelo Mai

Luci Andrea Gallo

Foto di Luca Del Pia

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Spettacolo

Tentata truffa e falso, Ornella Muti condannata anche in Cassazione

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Confermata dalla Cassazione la condanna a sei mesi di reclusione e 500 euro di multa per tentata truffa aggravata e falso nei confronti di Ornella Muti.

Il verdetto convalida la decisione della Corte di Appello di Trieste del 6 luglio 2017.

All’attrice si contesta di aver cancellato uno spettacolo al Teatro Verdi di Pordenone, nel dicembre 2010, dandosi malata quando invece partecipò a una cena di gala in Russia con Vladimir Putin e Kevin Costner

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Nella sua requisitoria il Pg della Cassazione Pietro Molino aveva chiesto ai supremi giudici della Seconda sezione penale della Suprema Corte di dichiarare “inammissibile” il ricorso della difesa della Muti, come è avvenuto.

La sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento di una provvisionale di 30 mila euro al Teatro Verdi, ‘vittima’ del comportamento dell’attrice.

In primo grado, il 24 febbraio 2015, la Muti era stata condannata dal Tribunale di Pordenone a otto mesi di reclusione e 600 euro di multa, oltre alla provvisionale.

L’attrice diede forfait presentando un certificato medico per laringo-tracheite acuta con febbre, tosse e raucedine, con la prescrizione di cinque giorni di riposo e divieto di far uso della voce.

Le fotografie del gala di beneficenza la mostrarono a tavola con il premier Putin e il divo hollywoodiano Kevin Costner. 

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Spettacolo

E’ stata un successo la prima puntata di “Undercut – l’oro di legno” su Dmax con protagonisti i boscaioli trentini

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Ieri sera la trasmissione Dmax “Undercut – l’oro di legno” ha fatto registrare l’1,6% di share, che per un canale tematico significa un +40%.

Protagonisti i boscaioli trentini e veneti che stanno lavorando per ripristinare gli alberi dopo la tempesta Vaia di ottobre.

Per il Trentino  due delle tre squadre protagoniste erano della Val di Fiemme: il team Giacomelli al lavoro presso Lavazè e il team Morandini operante a Predazzo.

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La produzione è tutta trentina: Giuma appoggiata da Trentino Film Commission ha selezionato quattro squadre di taglialegna e le ha seguite nei loro cantieri (passo Vezzena, passo Lavazè  e Predazzo in Trentino, foresta di Cansiglio in Veneto).

Sono state otto settimane di riprese, iniziate a marzo e con qualsiasi condizione meteo (fino a venti gradi sottozero).

Le troupe televisive guidate dai registi Mario Barberi e Angelo Poli hanno affiancato costantemente i boscaioli, che saranno protagonisti di altre tre puntate.

Per saperne di più e guardare il trailer (qui l’articolo).

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Spettacolo

Il torneo medievale di Kaltenberg compie 40 anni

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Il torneo medievale di Kaltenberg festeggia quest’anno la sua quarantesima edizione. (altro…)

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