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Sport Trentino

Quarti di finale play off: l’Itas Trentino vince gara 1 con Padova

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L’Itas Trentino comincia col piede giusto i Play Off Scudetto Credem Banca 2019, grazie al successo per in tre set su Padova in gara 1 dei quarti di finale.

Stasera alla BLM Group Arena i Campioni del Mondo si sono tenuti stretti il fattore campo, portandosi subito sull’1-0 nella serie; un vantaggio che permetterà ora di avere due occasioni per conquistare la qualificazione alla Semifinale per il quinto anno consecutivo.

La prima opportunità fra sette giorni in Veneto.

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L’ulteriore entusiasmo generato dalla recente vittoria della 2019 CEV Cup (mostrata nel pre-partita per la prima volta ai tifosi) ha anestetizzato la stanchezza e permesso ai padroni di casa di giocare una partita che, ad eccezione della prima parte del parziale d’apertura, l’ha sempre vista condurre le danze e resistere ai diversi tentativi di rimonta di Padova.

Con Kovacevic ancora molto incisivo (best scorer con 13 punti, di cui tre a muro ed uno in battuta) e ben spalleggiato da Russell (11 col 60%) e Candellaro (75% in promo tempo e tre block), la squadra di Lorenzetti ha vinto in volata tutti i tre parziali, respingendo gli assalti veneti, guidati principalmente da Torres e Barnes. Fondamentale il contributo del muro gialloblù (a segno 12 volte e con tutti i titolari) e i troppi errori ospiti nei momenti importanti (10 in attacco)

La cronaca di gara 1. Il sestetto dell’Itaas Trentino che Lorenzetti sceglie per il debutto nei Play Off prevede Giannelli in regia e Vettori opposto, Russell e Kovacevic in banda, Codarin e Candellaro al centro e Grebennikov nel ruolo di libero.

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La Kioene Padova risponde con Travica alzatore, Torres opposto, Louati e Barnes laterali, Volpato e Polo al centro, Danani La Fuente libero.

L’impatto migliore sul match, che inizia dopo che il Presidente Mosna assieme al Presidente della Provincia Fugatti e Giannelli hanno consegnato la 2019 CEV Cup al pubblico della BLM Group Arena, lo hanno gli ospiti che con i servizi di Barnes (due ace consecutivi) si portano avanti 4-7, prima di essere ripresi sul 10-10 da un ottimo Giannelli a muro.

La Kioene gioca senza particolari timori riverenziali e trova un altro vantaggio (14-16) sfruttando il buon momento a rete del proprio schiacciatore canadese.

Trento reagisce ancora, stavolta coi muri di Russell e Codarin e con gli attacchi di Vettori (18-16); non è però lo strappo decisivo perché gli ospiti rispondono sino al 19-19.

Per avere ragione nel primo set ai Campioni del Mondo serve una nuova accelerata (23-20) che nasce dal muro di Kovacevic su Barnes e da un errore a rete di Volpato.

A chiudere i conti ci pensa poi un ace dello stesso Uros (25-21).

Sull’onda dell’entusiasmo, l’Itas Trentino parte a mille anche nel secondo parziale, trascinata stavolta da Russell e Candellaro che fanno prendere subito velocità ai locali (4-1 e 8-3); Padova prova piano piano a reagire risalendo la china sino al meno due (11-9).

Trento fiuta il pericolo e riparte con Kovacevic (14-10), ma Padova risponde con Torres e Volpato (16-15).

Il finale di frazione è quindi lottato palla su palla (18-17), prima che i muri di Candellaro su Barnes e dello stesso Uros su Torres non allarghino di nuovo il divario (22-18). Il 2-0 arriva sul 25-20 con la Kioene in difficoltà a rete.

Il terzo set vive sul filo dell’equilibrio fino al 6-6, poi i padroni di casa abbassano la saracinesca a muro, costruendosi spunti a più ripresa (9-6, 11-8, 14-11).

Padova in tutti i casi ha però la forza per reagire (12-10, 16-15), come fa anche sul 22-19, risalendo sino al 22-21 con Torres.

Il time out di Lorenzetti è provvidenziale; alla ripresa del gioco un break di Kovacevic offre due palle set (24-22): alla seconda chiude Russell (25-23).

Itas Trentino-Kioene Padova 3-0
(25-21, 25-20, 25-23)
ITAS TRENTINO: Russell 11, Codarin 4, Giannelli 5, Kovacevic 13, Candellaro 6, Vettori 10, Grebennikov (L); Van Garderen, Nelli, Lisinac. N.e. Cavuto, Daldello e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
KIOENE: Travica 2, Louati 8, Polo 6, Torres 10, Barnes 11, Volpato 4, Danani La Fuente (L); Cottarelli, Premovic 2. N.e. Bassanello, Cirovic, Sperandio, Lazzaretto. All. Valerio Baldovin.
ARBITRI: Bartolini di Firenze e Zavater di Roma.
DURATA SET: 28’, 29’, 29’; tot 1h e 26’.
NOTE: 3.014 spettatori, per un incasso di 24.814 euro. Itas Trentino: 12 muri, 2 ace, 3 errori in battuta, 6 errori azione, 50% in attacco, 54% (24%) in ricezione. Kioene: 3 muri, 5 ace, 15 errori in battuta, 10 errori azione, 46% in attacco, 51% (26%) in ricezione. Mvp Kovacevic.

 

 

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Dolomiti Energia Trentino: domani sera bianconeri in campo a Gdynia nel decisivo Round 9 di 7DAYS EuroCup

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Il decisivo Round 9 di 7DAYS EuroCup porta i bianconeri in Polonia, ospiti dell’Asseco Arka Gdynia che all’andata espugnò la BLM Group Arena 80-91: palla a due domani sera alle 20.00, diretta Eurosport Player anche in Club House.

I bianconeri sono di fronte al primo match da dentro o fuori della stagione: nel Round 9 di 7DAYS EuroCup la sfida contro l’Arka Gdynia mette di fronte due squadre che, a meno di un vero e proprio miracolo sportivo del Buducnost, si giocheranno il quarto e ultimo pass per le Top 16 messo in palio nel gruppo D, che vede Malaga, Galatasaray e Oldenburg già qualificate.

La Dolomiti Energia Trentino perdendo in Polonia direbbe addio con un turno di anticipo al sogno Top 16, mentre con una vittoria sarebbe matematicamente qualificata solo con un successo di almeno 12 punti di scarto (per ribaltare il meno 11 dell’andata) unito alla sconfitta del Buducnost con il Galatasaray; oppure vincendo in Polonia di 21 o più punti. Altrimenti i verdetti saranno rimandati all’ultimo turno di regular season, quando i bianconeri affronteranno in casa l’Unicaja Malaga (martedì 17 dicembre alle 20.45).

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La squadra polacca dopo un avvio con i fuochi d’artificio che le aveva permesso di sfiorare la vetta del girone vincendo le prime tre trasferte della stagione è reduce da quattro sconfitte consecutive nella coppa europea che la costringono a doversi ancora giocare il passaggio del turno.

Dopo l’esplosione offensiva della BLM Group Arena, dove Gdynia ha vinto 80-91 nel Round 4 ha faticato a mettere punti a referto con continuità, e nonostante possa contare su una delle difese più arcigne ed organizzate della manifestazione le basse percentuali al tiro in stagione (45% da due, 29% da tre) l’hanno condannata a cinque sconfitte, quattro delle quali arrivate sul proprio campo.

Il Round 9 di 7DAYS EuroCup per quanto riguarda il gruppo D si apre già stasera: alle 20.45 Malaga (6-2) e Oldenburg (5-3) si giocano punti importanti per i piazzamenti d’alta classifica, mentre domani poco prima del match dei trentini alle 19.00 il Buducnost (2-6) prova a sopravvivere contro il Galatasaray (5-3).

Per quanto riguarda le italiane, domani alle 20.30 Bologna (6-2) sfida il Promitheas (6-2) con in palio il primo posto nel gruppo A; Venezia (6-2) vuole dare continuità al suo buon momento europeo sul campo del Limoges (2-6) con palla a due questa sera alle 20.00; infine sempre oggi alle 18.15 Brescia (4-4) gioca sul campo del Darussafaka (5-3) nella rivincita di un match che all’andata vide i lombardi segnare appena 35 punti, un minimo storico per la competizione continentale.

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Sport Trentino

Il blackout nella ripresa costa caro al Trento: k.o. al Venezia

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Il Trento inciampa nella trasferta di Venezia e, dopo aver disputato un buon primo tempo, si ritrova sotto per tre a zero in un quarto d’ora dall’inizio della ripresa. Il goal di Daprà, a dieci minuti dal termine della gara, non basta alle gialloblù per evitare la sconfitta.

Per la trasferta di Venezia, mister Pavan ripropone il consueto 4-3-1-2 con Varrone, Ruaben, Linda Tonelli e Lucin a difendere Valzolgher; Fuganti, Rovea e capitan Torresani a comporre la linea di centrocampo, mentre Rosa, Poli e Alessandra Tonelli hanno il compito di svariare sul fronte offensivo dando pochi riferimenti alle avversarie.

Dopo solamente cinque minuti dal fischio d’inizio, il Trento si rende pericoloso e il calcio di punizione dalla trequarti battuto da Alessandra Tonelli diventa facile preda per Torresani che si libera e calcia mancando di poco lo specchio.

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Il secondo acuto di una prima frazione altrimenti avara di emozioni è ancora di marca trentina: Tonelli lancia a rete Poli, che sterza e serve a sua volta Rosa.

Il trequartista gialloblù arma il destro dai sedici metri ma Pinel si distende in tuffo e devia in corner la conclusione. La restante mezz’ora della prima frazione risulta invece molto combattuta a metà campo ed entrambe le squadre mancano di precisione nell’ultimo passaggio per andare al tiro.

La ripresa si apre con il vantaggio del Venezia, siglato da Zuanti in girata, abile a spedire in rete il pallone servitole sulla corsa da una compagna.

Quattro minuti più tardi, le leonesse raddoppiano e Tosatto è brava a scattare sul filo del fuorigioco sorprendendo la difesa, prima di concludere con un diagonale che non lascia scampo a Valzolgher.

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Il tris lo sigla ancora l’attaccante veneziano, che, favorita dall’ottima pressione delle compagne, riceve palla in area e batte Valzolgher con il destro.

In meno di un quarto d’ora, il Venezia approfitta dunque del blackout gialloblù per mettere la gara in cassaforte ela reazione trentina non basa per evitare la sconfitta.

Al 26’ Tonelli scuote le compagne con un tiro dalla distanza che impegna Pinel in corner, mentre Daprà riesce a sfruttare al meglio l’assist servitole dalla stessa Tonelli, dieci minuti più tardi, spedendo il pallone alle spalle del portiere arancioneroverde. Poco dopo, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi e decreta la

 per la squadra di mister Pavan che dovrà provare a riprendere il cammino nella prossima partita con il Brescia davanti ai propri tifosi.

VENEZIA: Pinel, Sabbadin, Zuanti, Camilli, Baldassin, Tasso, Bellemo, Tosatto, Ruggiero, Dal Ben.
A disposizione: Centasso, Quaglio, Celegato, Tonon, Milanese
Allenatore: Alessandro De Bortoli
TRENTO (4-3-1-2): Valzolgher, Varrone (36’st Maurina), L. Tonelli, Lucin (7’st Daprà), Ruaben, Fuganti, Torresani, Rovea (27’st Chierchia), Poli, A. Tonelli, Rosa.
A disposizione: Callegari, Tononi, Antolini.
Allenatore: Libero Pavan
ARBITRO: Beltrano di Rimini
RETI: 2’st Zuanti (V), 6’st e 16’st Tosatto (V), 35’st Daprà (T).

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Sport Trentino

Aaron Craft: «A Gdynia partita da dentro o fuori, ci faremo trovare pronti»

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Il playmaker americano e coach Nicola Brienza presentano il decisivo Round 9 di 7DAYS EuroCup che porta i bianconeri in Polonia, ospiti dell’Asseco Arka Gdynia: palla a due mercoledì sera alle 20.00, diretta Eurosport Player anche in Club House.

AARON CRAFT (Playmaker DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Mi sento bene, sia dal punto di vista fisico che mentale mi sento ristabilito e pronto a tornare sul campo e giocare al massimo: nei dieci minuti al PalaDozza mi sono sentito bene, ovviamente la partita non è andata come avremmo voluto ma per me è stato bello ritornare in campo e in questi giorni spero di fare altri passi in avanti per essere di nuovo al massimo della condizione. Sono contento di esserci per questa partita decisiva contro Gdynia perché per noi è davvero un match da dentro o fuori che dovremo vivere con la massima concentrazione e la massima voglia di vincere: non stiamo facendo grandi partite e non abbiamo mostrato la giusta consistenza e continuità in questa prima parte della stagione, ma abbiamo nelle mani il nostro destino e non vogliamo farci scivolare via l’occasione di andare al prossimo turno di 7DAYS EuroCup. Sono convinto che saremo pronti. Il prossimo passo? Non è facile trovare delle cose buone nella nostra prestazione di Bologna, dobbiamo ripartire dalle cose facili, dalle basi, e giocare di squadra in attacco e in difesa, assieme».

NICOLA BRIENZA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Per noi quella con l’Arka Gdynia è una partita importante, fondamentale per il nostro cammino in 7DAYS EuroCup: dovremo interpretarla con la massima attenzione, mettendo in campo una prestazione di alto livello e di cura dei dettagli sui due lati del campo. I polacchi hanno un’ottima organizzazione difensiva e in attacco giocano al loro ritmo, mettendo in condizione i loro leader tecnici Szubarga e Bostic di avere impatto e di prendersi tante responsabilità. Sarà importante riuscire, per quanto possibile, a non adattarci ai loro ritmi ma a giocare la nostra pallacanestro con carattere, qualità e voglia di riscatto».

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