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Trento

FEM e Udias, firmato un “patto intergenerazionale” per agevolare l’inserimento lavorativo dei giovani in agricoltura

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Si rafforza il legame tra la Fondazione Edmund Mach e UDIAS, l’associazione che raccoglie gli ex allievi di San Michele.

Con la sottoscrizione della convenzione, questa mattina in conferenza stampa, da parte dei presidenti Andrea Segrè e Lino Lucchi si rinsalda lo storico legame tra la scuola agraria e i suoi ex studenti, che con il loro lavoro hanno contribuito significativamente al miglioramento dell’agricoltura in Trentino e in varie parti del mondo.

Più iniziative in sinergia, dall’aggiornamento professionale alle attività di volontariato, con l’auspicio di poter dare più linfa all’associazione nata nel 1946 che conta oggi 350 iscritti.

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La firma della convenzione cade contestualmente alla quarta edizione di Orientaday, la giornata di orientamento scolastico per le classi quarte e quinte, volta alla conoscenza delle professionalità richieste dal mercato del lavoro e in cui era presente anche UDIAS accanto ad una ventina di realtà e istituzioni in rappresentanza del mondo professionale, dell’istruzione universitaria, dell’alta formazione superiore, della ricerca e sperimentazione.

“ll senso di appartenenza all’Istituto agrario è una certezza secolare – ha sottolineato il presidente FEM, Andrea Segrè-. Questa convenzione con UDIAS vuole essere un passo ulteriore per catalizzare nuove energie, in particolare quelle dei giovani, portatori di nuovi stimoli e prospettive. L’associazione degli ex-diplomati funge da trait d’union tra gli studenti e chi è già nel mondo del lavoro: un’istanza, quella del patto tra generazioni, che in questo momento è ancora più importante”.

“La sigla della convenzione quadro che regolerà i già positivi rapporti tra la Fondazione Edmund Mach e l’Unione Diplomati – ha spiegato il presidente di Udias, Lino Lucchi- rappresenta un momento storico altamente significativo, tale da porre le basi per una solida, proficua e sinergica collaborazione a beneficio degli ex allievi e delle generazioni di studenti che nel prossimo futuro transiteranno per la scuola. Siamo consapevoli che per garantire le migliori condizioni per un futuro sostenibile sia necessario adottare un patto intergenerazionale anche in agricoltura, rispetto al quale anche la convenzione contribuisce a fornire occasioni e opportunità di dialogo costruttivo”.

L’auspicio è che l’accordo possa contribuire a dare nuova linfa e vitalità all’associazione degli ex allievi, che sia un accordo lungimirante, innovativo, un modello anche per altri istituti scolastici per coinvolgere sempre più i giovani nel volontariato.

“Il rapporto tra scuola e Udias è sempre stato sinergico e collaborativo – ha precisato il dirigente del Centro Istruzione e Formazione Marco Dal Rì. Con questa convenzione si formalizzano alcuni aspetti, in particolare si prevede il coinvolgimento di alcuni insegnanti per legare maggiormente Udias al mondo degli studenti con la conseguente opportunità per questi di interfacciarsi meglio con il mondo del lavoro”.

Tramite la storica associazione UDIAS e la collaborazione fornita da alcuni professori di San Michele gli ex allievi potranno avere un punto di riferimento chiaro presso il Centro istruzione e Formazione per rimanere connessi con la scuola. Gli studenti potranno avere opportunità di confronto e di trasferimento esperienziale con i soci UDIAS che già operano nel mondo del lavoro.

La scuola, tramite l’Unione diplomati, potrà di estendere il profilo temporale di contatto con gli ex allievi, oltre il diploma, incrementando le occasioni per sintonizzarsi sugli input provenienti dal mondo del lavoro.

Saranno potenziate le iniziative quali la reunion degli ex allievi, la cerimonia di consegna dei diplomi, potranno inoltre essere programmate iniziative sul territorio con visita alle aziende.

Saranno programmate occasioni di incontro e confronto con i referenti di altre associazioni di ex allievi delle scuole agrarie e iniziative per coinvolgere i giovani nel volontariato. Ci saranno opportunità per valorizzare la documentazione degli archivi storico-fotografici di UDIAS e dei singoli soci in collaborazione con la biblioteca della FEM.

UDIAS, Nata con finalità di socializzazione e di amicizia, per non disperdere il patrimonio conoscitivo fornito dalla scuola, l’Unione Diplomati dell’Istituto Agrario di S. Michele, in sigla UDIAS, conta 350 iscritti.

E’ un’associazione culturale, senza fini di lucro, costituita ufficialmente il 6 gennaio 1946 da un gruppo di ex alunni, a conclusione della frequenza all’Istituto, ma informalmente la nascita può essere fatta risalire al 20 marzo 1898, in occasione del Giubileo di Edmund Mach, primo direttore e docente dell’Istituto, occasione durante la quale i professori gli alunni e gli ex allievi sparsi in tutto il mondo hanno concorso assieme, ciascuno secondo le proprie possibilità, ad organizzare l’importante ricorrenza.

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Trento

Scontro tra centauri a Lasino, due feriti

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Continuano gli incidenti motociclistici in Trentino. 

Oggi verso le 15.30 due moto si sono scontrate sulla strada che da Lasino porta alle Viote.

 Nello scontro ad avere la peggio è stato un centauro austriaco di 25 anni che è stato elitrasportato al pronto soccorso di santa Chiara in codice rosso.

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Ferito lieve invece il secondo motociclista.

Gravi ripercussioni sul traffico che è rimasto bloccato per molto tempo.

Ricordiamo che nell’ultimo mese in Trentino sono decedute nove persone per incidenti motociclistici.

Anche oggi il bollettino degli incidenti legati ai centauri fa segnare l’allarme rosso.

Si sono verificati infatti altri 5 incidenti in Trentino.

A Stramentizzo, poco dopo le 10.30 un giovane di 29 anni è caduto con la moto riportando delle fratture ed è stato ricoverato all’ospedale di Cavalese in codice rosso.

Ad Avio, dopo uno scontro con la moto, sono finiti all’ospedale di Rovereto due centauri.  Un 22 enne invece, poco prima delle 17.00, è caduto sui tornanti del lago di Cei ed è stato ricoverato in ospedale in codice rosso

Alle 18.00 nuovo incidente che ha visto coinvolto un centauro a San Martino di Castrozza. L’uomo, di 46 anni, è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale.

Infine a Nago alle 19.30 un centauro è caduto ma ha rifiutato il trasporto in ospedale visto le lievi ferite riportate.

Numerosi in questa giornata anche i ricoveri che hanno riguardato incidenti con le biciclette.

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Trento

Approvata la variante PRG, centrodestra: «Il nostro è stato contributo decisivo, ma ci sono ancora molte criticità»

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Nella foto i consiglieri comunale di centrodestra

Si rischiava di andare alle «calende greche» per colpa dei quasi 800 emendamenti depositati dai consiglieri comunali del centro destra sulla variante del PRG.

Invece il maxi emendamento finale è stato approvato in tempi brevi raccogliendo circa 40 modifiche del piano.

Nel documento approvato sono stati inseriti degli interventi di ampio respiro per tutte le fasce di interesse.

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La battaglia condotta in aula, non ostruzionistica ma costruttiva, ha mostrato non solo l’elevata attenzione che il centro destra mostra da sempre per le istanze dei cittadini, ma anche l’esame attento dato alle modifiche urbanistiche proposte.

Infatti, come indicato anche dal Sindaco nell’intervento conclusivo, tutte le modifiche accolte sono state riconosciute come del tutto aderenti agli obiettivi indicati nella pianificazione vigente.

Alcuni esempi tra questi: l’inserimento nuovo bacino idrico sul Monte Bondone, la modifica di destinazione uso dell’immobile della CoFrut a Mattarello (cooperativa che conta 290 agricoltori), la possibilità per l’Università di estendere lo studentato nella zona di San Bartolomeo, l’introduzione sul lato nord del parco di Melta di un corridoio verde con la possibilità di realizzare nuova viabilità e posti auto ed una innovativa ipotesi di Co-Housing nel lato ovest del terreno.

Oltre a queste aree dove si prevede la possibilità di progettazione di ampio respiro, ve ne sono altrettante tra quelle approvate che contribuiranno a migliorare la visione urbanistica della città, anche sotto il punto di vista agricolo e paesaggistico, riconvertendo le zone collinari ad un uso più corretto.

Un altro punto che rafforza il lavoro eseguito in sintonia da tutto il centro destra porta alcune modifiche alle zone B (residenziali), consentendo la realizzazione di servizi al cittadino, come parcheggi in favore delle zone già edificate.

Ciò che non si è potuto vagliare in questa prima fase, e quindi inserire nel maxi emendamento, è stato scorporato in tre ordini del giorno di ampio respiro, comprendenti le oltre 600 richieste dei cittadini inevase degli ultimi 10 anni e più; questi verranno analizzati sia in forma amministrativa, sia nelle commissioni competenti, nei prossimi mesi.

«È nostra intenzione quindi mantenere alta l’attenzione per questa nuova valutazione, al fine di verificare la possibilità che più particelle possibili vengano inserite nella fase di seconda adozione, all’interno della variante» Spiegano i consiglieri di centrodestra

Il centro destra unito, Lega, Civica Trentina e Forza Italia esprimono soddisfazione per aver modificato in modo significativo la variante al piano regolatore del Comune di Trento.

«Il nostro contributo ha caricato di un valore positivo un piano inizialmente scarso di risposte alla volontà dei cittadini e su questo dal canto nostro permangono ancora delle forti critiche per la non sufficiente attenzione prestata alle istanze dei privati. Infatti, non vi è traccia di un piano sulla viabilità, né della semplificazione cartografica e della zonizzazione, nonché della promessa e tanto attesa sistemazione delle zone boschive ed agricole. Abbiamo ancora una volta dimostrato come il centro destra sia in grado di dimostrarsi non solo compatto, ma anche capace di creare azioni propositive nell’ottica del futuro governo della città di Trento» – Così Gianni Festini, Andrea Merler, Cristian Zanetti, Martina Loss, Antonio Coradello e Fabrizio Guastamacchia dopo l’approvazione del piano regolatore

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Trento

Vigolo Vattaro: rimangono due gli imputati dell’incidente del carro «Scooby Doo»

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Mattia Giacomelli 27enne dell’Altopiano della Vigolana che era alla guida del trattore che trainava il carro allegorico esce dal processo per l’incidente del carro Scooby Doo avvenuto il 25 febbraio 2017 a Vigolo Vattaro nel corso del carnevale. (qui articolo)

Il giovane alla guida del trattore ha infatti ottenuto la messa alla prova.

Restano due quindi gli imputati nel processo per lesioni colpose gravissime. 

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Daniele Corsini che è il legale rappresentante del Consorzio Turistico Vigolana, l’ente che ha chiesto l’autorizzazione al Comune per la manifestazione e Claudio Leonardelli il funzionario che ha redatto la relazione tecnica che aveva attestato che il carro rispettava le condizioni di sicurezza.

I due imputati hanno scelto di non chiedere riti alternativi, convinti nella loro assoluzione in giudizio

Secondo la procura di Trento le condotte degli imputati,  sommate all’errato calcolo sullo sforzo di vincolo, avrebbero portato all’incidente.

Come si ricorda erano le 18.30 del 25 febbraio 2017 quando un carro allegorico di ritorno dalla sfilata della Vigolana si era ribaltato sulla rotonda di Vigolo Vattaro che porta a Bosentino.

Il terribile incidente era avvenuto quando il carro stava girando sulla rotatoria quando e i cavi di acciaio che tenevano ancorata al rimorchio la struttura di legno si erano spezzati.

La costruzione è quindi scivolata indietro appoggiandosi dapprima sul rimorchio per poi ribaltarsi su un lato, sulla carreggiata.

Alcuni ragazzi erano finiti sull’asfalto, altri sul cofano di una macchina che passava in quel momento, altri ancora sono volati da tre metri di altezza.

Sul carro, dedicato al cartone animato «Scooby doo» erano presenti 26 ragazzi quasi tutti minorenni.

I feriti erano stati una decina con 40 giorni di prognosi.

Il più grave con 60 giorni di prognosi, e una ragazza in particolare aveva subito delle lesioni che poi si sono rivelate permanenti.

Ma poteva andare davvero peggio vista la dinamica dell’incidente.

Nel procedimento figurano come responsabili anche le compagnie di assicurazione del mezzo agricolo e dell’organizzazione, oltre al proprietario del rimorchio.

Nella scorsa udienza l’avvocato Claudio Tasin aveva depositato il programma che prevedeva un periodo di lavori socialmente utili.

La difesa ha inoltre versato alle due parti civili 29 mila euro.

La prossima udienza è fissata a febbraio (saranno sentiti solo i testi di pubblico ministero e parte civile). Non è escluso che in questi mesi le due parti possano trovare un accordo sul piano risarcitorio.

 

 

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