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La Sfera e lo Spillo

Errori di Donnarumma, le colpe della società

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Un giovane di 20 anni ha il diritto di commettere errori. Bruciare le tappe è una virtù di pochi. Il futuro da predestinato impone la legge infima del successo.

E’ considerato dagli “addetti ai lavori” un talento della sua generazione. Nonostante la stazza fisica monumentale e imponente, alto 196 centimetri e un peso di 90 chilogrammi, è accorto e reattivo tra i pali.

Le qualità innate, naturali e spontanee, esaltano il carattere distintivo del portiere campano. E’ supportato da eccellenti doti fisiche e atletiche, che gli consentono di primeggiare nell’area piccola e nelle uscite alte con gesti semplici, istintivi e felini.

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Copre il “sacco” con mole e riflesso; è abile a disinnescare i calci di rigore.

La saracinesca di Milanello possiede i numeri del potenziale campione, attributi essenziali per emergere e brillare nel palcoscenico internazionale.

Gianluigi Donnarumma è dotato di spiccata personalità sul green, altrimenti non si spiegherebbe la sua rapida e solerte ascesa.

Dal punto di vista tecnico, il giovanotto ha ampi margini di miglioramento nella direzione del reparto difensivo e nelle giocate con i piedi, peculiarità essenziali nel calcio contemporaneo.

La perizia nei tiri velenosi da lontano deve essere affinata, mentre la gestione della postura nei traccianti a filo d’erba non è sempre ottimale.

Fuori dal campo la sua maturazione è “work in progress”, non sempre gestita al meglio dalla società di appartenenza e dall’entourage del giocatore.

Nel calcio romantico vi sono leggi non scritte: la gavetta, gli emolumenti commisurati all’età e le esperienze all’ombra dei grandi campioni.

Oggi tutto è più veloce, non solo il gioco. Nell’estate del 2017, dopo una telenovela stucchevole e infinita, il club e il procuratore del giocatore trovano l’accordo per il rinnovo di contratto sino al 2021.

Il Milan è ostaggio delle regole contrattuali e di mercato: una pioggia di milioni da destabilizzare le parti in causa e lo spogliatoio.

Si riecheggia da più parti il confronto con Gigi Buffon. I raffronti sono forzati e fuorvianti, li accomuna, forse, il debutto in tenera età.

Nonostante alcune gaffe, le qualità fisiche del giovane portiere del Milan non sono in discussione. Debutta in Serie A all’età di 16 anni, il 25 ottobre del 2015, contro il Sassuolo.

Sinisa Mihajlovic, tecnico rossonero, schiera il giovanotto alla nona giornata di campionato. La partita finisce (2-1) per il Milan. Le reti sono siglate da Bacca su calcio di rigore, il pareggio temporaneo di Berardi, il goal decisivo di Luiz Adriano sui titoli di coda.

Il ragazzo di Castellamare di Stabia disputa una discreta partita (per la Gazzetta dello Sport 5,5 è il voto in pagella). Nella circostanza è puntuale nelle uscite, anche se i critici del salotto milanese gli attribuiscono qualche responsabilità in occasione della rete di Berardi.

Gigio, come viene soprannominato a Milanello, è il secondo più giovane portiere a esordire nella massima divisione.

Il prestigioso record appartiene a Gianluca Pacchiarotti, che debutta al minuto 80 nel match Perugia-Pescara (1-0) del 1980. Per l’ex pescarese, nativo di Roma, è l’unica presenza in serie A.

La prima stagione (2015-2016) di Donnarumma è esemplare, un percorso in crescendo, con molte luci e poche ombre.

A dispetto della sua giovane età il giovanotto ha collezionato più di 134 presenze in serie A subendo 142 reti al passivo.

Errori di Donnarumma, le colpe della società.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Verso Fiorentina-Monza: il compianto Davide Astori e la prima gioia al Brianteo

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Sarà la notte del ricordo ma anche di amarcord.

Questa sera allo stadio Artemio Franchi di Firenze va in scena per il terzo turno di Coppa Italia (lega Serie A) il match FiorentinaMonza (ore 18.15 diretta su Rai Sport).

Il pensiero va all’ex capitano della Fiorentina Davide Astori deceduto il 4 marzo del 2018 in un albergo di Udine alla vigilia dell’incontro tra Udinese e Fiorentina.

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Scoviamo in archivio che vi è un filo sottile che lega l’indimenticato difensore bergamasco e la sfida in terra toscana.

La memoria corre al pomeriggio del 13 maggio del 2007. Al Brianteo si gioca Monza-Pizzighettone (2-1) per la 34° giornata di Serie C (girone A).

Il ventenne Davide Astori segna il suo primo goal da giocatore professionista. Il numero 3 dei biancazzurri insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

E’ la sua prima stagione nel calcio che conta dopo le esperienze giovanili nell’US Calcio San Pellegrino, Ponte San Pietro e Milan.

Il Milan (proprietaria del cartellino) gira in prestito Astori al Pizzighettone nella stagione 2006-2007, club in provincia di Cremona.

In seguito la “scalata” indossando le maglie della Cremonese, Cagliari, Roma e Fiorentina. A Firenze, Davide si consacra diventando il simbolo e capitano della Viola.

Sarà la notte del ricordo ma anche di amarcord.

Per la cronaca Vincenzo Montella incontra sulla sua strada, per la seconda volta, Cristian Brocchi.

I due ex rossoneri si sono sfidati da allenatori nella stagione 2015-2016 nel match Sampdoria-Milan (0-1). Cristian Brocchi al debutto sulla panchina del Milan espugna il catino di Marassi con la rete del colombiano Carlos Bacca.

Ecco le probabili formazioni:

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski, Lirola, Milenkovic, Ranieri, Terzic: Benassi, Badelj, Pulgar; Chiesa, Boateng, Sottil.

MONZA (4-3-1-2): Lamanna, Lepore, Scaglia, Bellusci, Sampirisi; Armellino, Rigoni, Iocolano; Chiricò; Brighenti, Finotto.

Il fischietto dell’incontro è affidato a Fabrizio Pasqua della sezione AIA di Tivoli. Gli assistenti sono Ranghetti e Di Iorio. Il quarto ufficiale è Fourneau.

Verso Fiorentina-Monza: il compianto Davide Astori e la prima gioia al Brianteo.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Calcio, le nuove regole IFAB: rigori, sostituzioni e falli di mano

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Nella 133esima riunione svoltasi ad Aberdeen (Scozia) l’International Football Association Board (IFAB) ha deliberato alcune importanti modifiche al regolamento.

A poche settimane dall’inizio dei campionati professionistici (Serie A, Serie B e Lega Pro) riportiamo le innovazioni introdotte, utili agli addetti ai lavori ma anche ai tifosi.

Raccogliamo in poche righe per i lettori della rubrica “la sfera e lo spillo” una sorta di bigino delle principali riforme:

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Rimessa – In caso di rinvio del portiere il pallone non dovrà necessariamente uscire dall’area. Il difensore potrà ricevere il passaggio all’interno dell’area stessa e l’attaccante avversario potrà intervenire sulla giocata.

Cartellini per gli allenatori – I tecnici seduti in panchina potranno ricevere delle ammonizioni; con 2 cartellini gialli scatterà la squalifica. In caso di cartellino “rosso” si procederà all’allontanamento dal campo e la relativa sanzione disciplinare.

Barriera – Nei calci piazzati i giocatori, in fase d’attacco, non potranno più “disturbare” la barriera, ma dovranno posizionarsi ad una distanza di almeno un metro.

Fallo di mano – Sarà sanzionato il tocco volontario e quello considerato “innaturale” anche se involontario.

Sostituzioni – Il giocatore sostituito non dovrà più uscire a centrocampo, ma potrà allontanarsi dal punto più vicino del rettangolo (linea laterale o di fondo).

Cartellini e vantaggio – Una squadra che subisce un fallo potrà battere immediatamente la punizione e l’arbitro avrà la possibilità di ritardare l’eventuale procedimento disciplinare (cartellino giallo o rosso) da comminare all’autore del fallo, aspettando che si concluda l’azione.

Rigore – Il portiere potrà avere un piede oltre la linea di porta. Se entrambi i piedi oltrepassano la linea il VAR potrà intervenire facendo ripetere il rigore in caso di parata.

Tocco decisivo dell’arbitro – Nel caso in cui l’eventuale tocco involontario dell’arbitro provochi un assist o un break, il gioco sarà interrotto e il pallone tornerà alla squadra che esercitava il possesso e la giocata.

Calcio, le nuove regole IFAB: rigori, sostituzioni e falli di mano.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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Mario Balotelli ad un passo dal Brescia

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Mario Balotelli nei prossimi giorni potrebbe firmare un contratto che lo legherebbe al Brescia Calcio.

La squadra lombarda, neopromossa in Serie A e allenata da Eugenio Corini, affiderebbe a SuperMario le chiavi dell’attacco bresciano.

La trattativa tra il patron Cellino e l’entourage del bomber è ben avviata, un contratto annuale (rinnovo in caso di salvezza) e l’ingaggio di 1,5 milioni di euro più bonus a stagione.

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Saltata la trattativa con il Flamengo, il ritorno di Balotelli in Italia è più di una suggestione.

Appaiono tramontate le ipotesi di Fiorentina e Verona, prende quota il ritorno a casa, ai piedi della Torre dell’orologio e Piazza della Loggia.

Brescia è la squadra del cuore di Mario Balotelli.

Sarebbe inoltre una destinazione gradita al giocatore che gli consentirebbe di giocare sino in fondo le sue “fiches” in vista di Euro2020. Non è un mistero che il bresciano voglia rientrare nel gruppo della Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini.

Mario è cresciuto nel Lumezzane prima di approdare sul Naviglio (sponda nerazzurra dell’Inter).

In seguito, veste la maglia rossonera del Milan; vanta esperienze in Premier League con Manchester City e Liverpool.

Infine, nel 2016 accetta il trasferimento in Francia (Ligue 1) indossando le giubbe di Nizza e Olimpique Marsiglia.

Nella sua carriera da professionista colleziona più di 350 gettoni di presenza, segnando 146 reti.

Calca il green 36 volte con la maglia della Nazionale italiana segnando 14 reti.

I tifosi della Leonessa dovrebbero attendere il 25 settembre (5° giornata di campionato contro la Juventus) prima di vedere il “figliol prodigo” indossare, in gare ufficiali, la casacca biancazzurra.

L’ex attaccante dell’Olympique deve scontare 4 giornate di squalifica rimediate nell’ultima partita di campionato tra Marsiglia e Montpellier (sanzione valida anche in Italia).

Balo salterebbe i match contro Cagliari, Milan, Bologna e Udinese.

Scegliendo le Rondinelle Mario sarebbe vicino alla mamma Silvia e al fratello Enock (anche lui calciatore) che dovrebbe siglare un contratto con il Pontisola (club di Serie D della bergamasca).

Mario Balotelli ad un passo dal Brescia.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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