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Rovereto e Vallagarina

Educa torna domenica con la festa ai Giardini Perlasca

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Torna il grande pic-nic comunitario per tutta la città in occasione di Educa.

Domenica 14 aprile, dalle 10 alle 18, ai Giardini Perlasca, la giornata che da tre anni è destinata alle famiglie ed ai bambini per favorire il contatto con la natura, sarà quest’anno una festa collettiva alla cui costruzione sono state chiamate a collaborare le circoscrizioni.

E’ dallo scorso dicembre che a Palazzo Pretorio lavora un piccola task-force (nella foto l’ultima riunione di questa settimana) che ha attivato le circoscrizioni e le associazioni da loro individuate per fare del parco monumentale che affaccia sul corso settecentesco (dove sono collocate le più importanti istituzioni culturali cittadine e dove si alterneranno le attività di Educa) lo scenario di una festa popolare, tra natura  e prodotti tipici.

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Nella  “domenica verde” si valorizza quest’anno il saper fare di ogni quartiere.

L’idea è stata di chiedere di ripetere quanto ciascun rione fa, ogni anno, con grande capacità e competenza.

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Si pensi alla gioiosa macchina da guerra che ogni anno si mette in moto per il carnevale. E quindi è stato chiesto di realizzare in forma ridotta, ma ugualmente significativa, una festa di primavera per la città.

La novità sta dunque in questo lavoro collettivo “della città per la città” che porterà ai giardini Perlasca i canederli di Marco, le Fortaje e gli Stromboi di Sacco, e altre tipicità come carne salada, bondola, panini, piadine, formaggi, affettati e altro, privilegiando i prodotti a km. ‘0’.

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Con spirito collaborativo i presidenti e i loro consigli (dalla Sacco-san Giorgio a Marco, da Rovereto Nord alla Rovereto Centro) hanno concordato un menù che consentirà di arrivare al parco e scegliere a piacere tante proposte a prezzo assolutamente popolare.

Il ricavato diretto andrà alle associazioni che si affiancano operativamente a questo lavoro che non è stato obiettivamente facile mettere insieme e vede coinvolti gli Zattieri di Sacco, il Comitato Iniziative Brione, gli Alpini che festeggiano quest’anno il loro 90° di fondazione e la pro Loco di Marco.

Per la gioia delle famiglie ed in particolare dei bambini, per i quali sono grandi attrattori, non mancheranno gli animali che quest’anno saranno portati al Parco da Malga Riondera azienda agrituristica a Sega di Ala che porterà oltre ad asini, pecore, galline e conigli anche i suoi prodotti tipici.

La presenza di una esperta di asini, la giornalista e scrittrice Silvia Allegri, consentirà loro di partecipare a momenti di didattica con gli asini, con esercizi di approccio, ed anche laboratori di disegno e giochi oltre che di primo contatto e conoscenza con gli animali.

I Custodi Forestali faranno come sempre attività informative sul territorio con la partecipazione della Circoscrizione Noriglio.

Il Sindaco Francesco Valduga ha voluto ringraziare lo slancio di tutti sottolineando che aver riunito gli sforzi e le capacità che si trovano in forma diffusa nelle circoscrizioni, significa valorizzare beni sociali di grande valore.

«L’evento si colloca in piena coerenza con quel concetto chiave che vede nelle “relazioni” tra cittadini, e tra cittadini e istituzioni, un meccanismo virtuoso che genera vitalità e voglia di stare insieme».

Silvia Allegri

 

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Rovereto e Vallagarina

Spinelli conferma: Cfp Veronesi e Iti Marconi avranno sede alla Meccatronica

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Rispondendo a un’interrogazione presentata il 24 maggio scorso dal consigliere Alessandro Olivi, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, nega che la Giunta provinciale abbia bloccato il progetto per la costruzione delle nuove sedi del CFP Veronesi e dell’Istituto Marconi presso il Polo della Meccatronica a Rovereto.

E ricorda che era stato piuttosto il precedente esecutivo, nel quale l’allora vicepresidente Olivi ricopriva il suo stesso incarico, a non prevedere la realizzazione di quel progetto e ad aver rinviato ogni decisione al 2020/2021.

L’attuale Giunta, precisa Spinelli, è quindi chiamata a decidere ciò che dal 2012 e fino a ottobre 2018 l’amministrazione provinciale precedente non ha ritenuto di adottare.

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“Oggi – chiarisce l’assessore – l’intenzione della Giunta Fugatti considera assolutamente importante il legame tra attività economiche, ricerca e istruzione/formazione, ma ritiene imprescindibile studiare una soluzione ottimale per far convivere fisicamente le realtà produttive insediate con le due nuove sedi delle scuole “in un contesto di assoluta sicurezza”.

Le alternative localizzative sottoposte ad un vaglio tecnico e che possono essere più d’una – annuncia concludendo Spinelli –, saranno pronte entro gli anni 2020/2021, come previsto nei documenti di programmazione approvati nella scorsa legislatura

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Rovereto e Vallagarina

Controlli Rovereto: identificate 50 persone, nessuna illegalità o irregolarità

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Nella foto il Questore Garramone

Nell’imminenza delle festività natalizie, il piano di servizi straordinari di controllo del territorio appositamente predisposto dal Questore per la Provincia di Trento Giuseppe Garramone ha interessato nei giorni scorsi anche la città di Rovereto, dove i poliziotti del Commissariato di P.S. sono stati coadiuvati dai colleghi della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura e dalla Polizia Locale per un servizio straordinario che ha interessato in particolare gli esercizi pubblici del centro cittadino.

Sono stati intensificati i controlli ai parchi cittadini ed ai luoghi maggiormente frequentati e per finire, in serata, sono stati controllati bar ed altri esercizi pubblici verificando la regolarità delle licenze ed identificando la clientela.

Al termine del servizio, sono risultate più di cinquanta le persone controllate, senza che emergessero rilevanti situazioni di illegalità o irregolarità.

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Rovereto e Vallagarina

Danni a flora e fauna per i botti di fine anno, l’Enpa chiarisce la situazione

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l’Ente Nazionale Protezione Animali torna a farsi sentire ed invita i sindaci trentini a prendere le giuste precauzioni in vista dei botti di capodanno.

Le spiegazioni arrivano anche dall’Oipa che, come ogni anno, chiarisce la situazione. Gli animali hanno una percezione diversa dei rumori, il senso dell’udito degli umani è nettamente inferiore rispetto a quello dei cani. Questi sentono vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila hz, il che significa che la loro percezione uditiva può essere doppia rispetto a quella umana. Anche l’olfatto, in loro, è nettamente più sviluppato.

Tutto questo porta a una riflessione: se non si è in grado di percepire il disagio che questi esseri viventi provano durante lo scoppio, per esempio, di petardi…come è possibile arrivare a dei miglioramenti? Ebbene, la risposta potrebbe essere: informandosi. Bastano infatti poche ricerche per capire il disagio che certe situazioni causano a cani, gatti e non solo. Capendo le differenze e comprendendo le loro “capacità” è forse possibile pensare di cambiare abitudini e affrontare il Capodanno con un nuovo spirito.

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L’Enpa, invita quindi i sindaci trentini a predisporre ordinanze di divieto. «Occorre fare in fretta e bene, agire tempestivamente significa anche avere il tempo di pubblicizzare adeguatamente il divieto presso i cittadini. Contemporaneamente occorre vigilare sui canali di vendita e essere implacabili laddove dovessero essere scoperti produttori e venditori di botti illegali. Ribadiamo che emanare ordinanze con le quali si vieta l’uso dei botti a Capodanno significa tutelare persone, animali, ambiente».

Dallo stesso ente arrivano anche importanti consigli. La raccomandazione è quella di non lasciare i cani e gli animali in spazi aperti, in spazi dove il suono “della festa” potrebbe essere percepito direttamente.

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«Sia nella mattinata che nel pomeriggio dell’ultimo dell’anno– spiega l’ente-, è bene portare il cane a fare lunghe e piacevoli passeggiate, in luoghi per lui stimolanti, così la sera sarà relativamente stanco e meno attento a quello che succede fuori casa».

È inoltre essenziale evitare di far assistere il cane al trambusto notturno, anche se nella speranza di fargli capire che non deve spaventarsi. La loro, come specificano gli esperti, è una reazione istintiva.

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Per questo stesso motivo è consigliabile non lasciare gli animali legati ai guinzagli in situazioni di questo tipo, potrebbero auto lesionarsi in preda alla paura.

A schierarsi contro i botti di Capodanno anche il WWF, che in una ricerca risalente al 2016 ha riportato dei dati significativi in merito ai danni dei botti dell’ultimo dell’anno. Gli effetti sulla fauna sono particolarmente pesanti e poco noti, spiega l’Associazione, si stima che ogni anno in Italia almeno 5000 animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli.

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