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Viaggi & Turismo

Turismo 2018: crescono in Trentino le presenze, laghi però in sofferenza

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Sono stati diffusi ieri da ISPAT (Istituto statistica della provincia autonoma di Trento) i dati relativi alla stagione turistica del 2018.

L’anno 2018 si chiude con valori in crescita sia per gli arrivi (+2,9%) che per le presenze (+2,1%) nel complesso degli esercizi alberghieri ed extralberghieri.

I numeri confermano il trend crescente del movimento turistico degli ultimi anni e il risultato in serie storica costituisce la miglior performance dell’ultimo decennio.

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I pernottamenti registrati nelle strutture alberghiere ed extralberghiere in Trentino superano i 18 milioni, il 58,8% dei quali sono rappresentati dalla componente italiana.

Segni positivi si riscontrano per il settore alberghiero, le cui presenze costituiscono il 72,1% dei pernottamenti totali, che aumenta del 2,6% negli arrivi e del 2,1% nelle presenze, ma anche per l’extralberghiero che migliora del 4% negli arrivi e del 2,3% nelle presenze.

La dinamica delle presenze osservata lungo tutti i mesi dell’anno mostra una generale crescita nel periodo invernale ed una flessione in estate, fatta eccezione per il mese di settembre.

Positivo l’andamento dei mesi di novembre e maggio, quest’ultimo caratterizzato anche da un’alta concentrazione di presenze collegate all’adunata nazionale degli alpini.

Le presenze italiane crescono del 3,1% rispetto al 2017. Le principali regioni di provenienza si confermano essere Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.

In crescita anche i pernottamenti stranieri che totalizzano un +0,9% rispetto al 2017, risultato reso possibile dall’aumento del turismo d’Oltremanica e della Repubblica Ceca. Si confermano ai primi posti i turisti tedeschi, polacchi e olandesi anche se in generale lieve contrazione.

La performance dei singoli territori è differenziata: in generale si osserva una crescita negli ambiti prettamente montani mentre in sofferenza risulta l’area dei laghi.

Positivi i risultati per le città di Trento e Rovereto.

Il numero di alberghi aperti è risultato pari a 1.517 per un totale di 93.042 posti letto disponibili.

Il tasso di occupazione dei posti letto è migliore negli alberghi a 4 stelle (71,4%). Le presenze negli alberghi a 3 stelle rappresentano il 47% del movimento totale del settore, che assieme ai 3 stelle superior raggiungono quasi il 73%. La permanenza media provinciale alberghiera si attesta sulle 3,9 notti.

Le strutture alberghiere con almeno tre stelle presentano variazioni positive delle presenze, con la migliore performance rilevata per gli esercizi 3 stelle superior (+6,1%); nelle categorie con 1 o 2 stelle le presenze invece diminuiscono dello 0,4%.

Il settore extralberghiero, che rappresenta il 27,9% delle presenze annuali complessive, si conferma in salute con una permanenza media che si attesta sulle 4,6 notti. Il numero di strutture aperte è risultato pari a 1.957, per un totale di 81.991 posti letto disponibili.

Segni positivi dal comparto “affittacamere – Cav e Bed & Breakfast” (+5%) mentre si osservano leggere contrazioni per i campeggi, gli agritur e gli esercizi rurali (-1,5%), comparto quest’ultimo che rappresenta il 45,2% del totale del movimento dell’extralberghiero.

Considerando anche la stima del movimento in alloggi privati e seconde case, il bilancio dell’anno 2018 risulta in crescita per gli arrivi del 2,4% e per le presenze dell’1,5%.

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Sardegna: La costa sud-orientale regala meravigliose sorprese

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Situata al centro del Mediterraneo, con un territorio prevalentemente collinare, la Sardegna regala un ambiente unico ed incontaminato.

Le sue coste danno luogo a paesaggi diversi tra loro ma sempre incantevoli: alte falesie, ampi golfi con lunghe distese di sabbia finissima raccolgono piccole e caratteristiche calette.

Per chi ama alternare il mare a tranquille passeggiate nella natura e nell’entroterra sardo, il tratto di costa che si allunga da Muravera a Villasimius è perfetto.

Qui, tra insenature meravigliose, acque da sogno e riserve naturalistiche si possono ammirare alcune delle più belle spiagge dell’isola. Tra le più famose, Costa Rei definita uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna.

Al suo interno il profilo delle montagne, il colore del mare e della sabbia, nascondono angoli di paradiso come Cala Sinzias, un piccolo centro abitato che si affaccia su una lunga distesa di sabbia bianca e finissima.

Un’altra spiaggia da non dimenticare è quella di Porto de S’Illixi, una piccola insenatura gioiello. La caletta lunga 200 metri, incastonata nel promontorio, è divisa in due parti da un grande scoglio rossastro.

La costa sud orientale della Sardegna sa coniugare perfettamente mare, natura e tradizioni. Ne è esempio la facilità con cui è possibile raggiungere alcuni centri molto famosi. Villasimius, noto centro turistico ricco di ristoranti,  famosa per le torri spagnole sui promontori che dominano la costa.

Poco distante Muravera, città abitata da circa cinquantamila abitanti  che si estende lungo la valle Flumendosa,  nota per le sue spiagge e per la foresta Baccus Arrodas perfetta per il trekking o per le passeggiate a cavallo.

Anche l’arte culinaria sarda è particolarmente apprezzata e riesce a soddisfare i palati più esigenti. L’ingrediente più utilizzato è il grano lavorato nel suo prodotto più conosciuto: il pane Carasau, ma anche come base per i famosi malloreddus, culurgiones e la fregola.

La Sardegna offre un viaggio ricco di sfumature: le sue città storiche e i caratteristici panorami dell’entroterra sono gli ingredienti ideali per una vacanza da sogno.

Esiste un villaggio in questo tratto di litoranea in cui è possibile alloggiare avendo tutti i comfort a disposizione.

Dovuto alla sua particolare esposizione è definito “anfiteatro naturale”. Si trova su un colle che si allunga verso una lunghissima spiaggia bianca. A 65 km da Cagliari ed a pochi passi dalle spiagge e dalle città più belle della costa sud orientale è possibile alloggiare in uno dei villaggi più suggestivi.

Per ottenere maggiori informazioni informazioni cliccare questo link.

 

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Viaggi & Turismo

«Stati Generali della montagna»: valorizzare l’offerta turistica extralberghiera nel rispetto delle regole

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Nei giorni scorsi il Presidente dell’Asat Giovanni Battaiola è intervenuto con una nota inviata ai rappresentanti dell’Associazione nei tavoli di lavoro promossi nell’ambito del progetto “Stati Generali della montagna”.

Afferma Battaiola: “Nell’ambito della discussione e della documentazione che è stata messa a disposizione, viene trattato il tema dell’ospitalità nelle sue varie forme tra cui quello delle seconde case, dell’ospitalità diffusa, dell’albergo diffuso e delle altre forme di ospitalità “alternativa”. Il tema – continua il Presidente – è centrale in qualsiasi riflessione e proposta che interessi il turismo”.

Battaiola evidenzia anche che gli organi dirigenti di Asat hanno discusso sul territorio e attraverso numerose assemblee elettive le problematiche del caso facendo emergere le principali questioni:

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«Il territorio e il paesaggio sono una componente rilevante, – spiega Battaiola – se non la più rilevante dell’offerta turistica trentina e la sua tutela e valorizzazione sono assolutamente importanti. In questo contesto va ribadita la nostra contrarietà all’aumento del numero delle seconde case e alla cancellazione della norma che attualmente ne limita la crescita.

Nello stesso tempo siamo consapevoli della presenza sul territorio di un patrimonio edilizio di cui va evitato il degrado e che va valorizzato all’interno dell’offerta turistica trentina. Questo patrimonio, unitamente alle forme di ospitalità extralberghiera di tipo non imprenditoriale, va appunto valorizzato ma in un contesto di rispetto di regole già esistenti e di altre che sono oggetto di discussione e definizione, a partire dall’adozione di un Codice Identificativo per poter operare».

Secondo il presidente di Asat «va evitato che nel settore turistico ci siano forme di concorrenza sleale tra attività imprenditoriali soggette a regole e tasse e altre che sono invece prive di regole e spesso elusive di quelle esistenti in materia di pubblica sicurezza, comunicazioni Istat, imposta di soggiorno, tassazione, per citare le principali.

La valorizzazione di queste attività deve inoltre inserirsi in un processo di qualificazione e miglioramento dell’offerta turistica trentina, non escludendo un sistema che ne stabilisca il livello ovvero la qualità strutturale e dei servizi delle stesse.

Un ultimo aspetto ci preme sottolineare, ovvero quello dell’impatto sul territorio in termini di sovraccarico antropico, di pressione ambientale e sulle infrastrutture, di mobilità messa in crisi, di peggioramento della qualità ambientale e di vita di residenti e di ospiti”.

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Viaggi & Turismo

«Primavera in Val Canali», al via la quinta edizione

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L’iniziativa “Primavera in Val Canali”, giunta alla quinta edizione, si svolgerà quest’anno il 24 e 25 aprile.

La Val Canali è una splendida Valle Dolomitica dove il Parco, da alcuni anni, ha avviato una serie di azioni sostenibili nel campo dell’agricoltura e dall’allevamento, che fanno di questo contesto naturale una “Valle Bio-diversa”.

Un programma ricco e vario che permetterà di vivere intensamente due giornate in questa splendida valle dolomitica, nelle immediate vicinanze di Villa Welsperg, la “Casa del Parco”.

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Attività, prodotti locali, la filiera della lana e del latte, laboratori e dimostrazioni per fare esperienze di tutte quelle azioni che si stanno portando avanti in Val Canali all’insegna della biodiversità, con una forte attenzione agli aspetti dell’agricoltura e della sostenibilità.

Protagonisti della giornata, il Parco, gli allevatori e i ristoratori della Val Canali, gli artigiani e gli hobbisti locali che presenteranno, con grande passione, le diverse attività e i prodotti di questa terra.

Moltissimi saranno i laboratori, con dimostrazioni di tosatura a mano, filatura, cardatura, tessitura, feltro.

Altri momenti verranno dedicati alla conoscenza delle piante officinali, alla distribuzione di semi del “Campo Custode” del giardino di Villa Welsperg e alle dimostrazioni di innesto di antiche varietà di pero. Durante le due giornate si potrà inoltre assistere a dimostrazioni di mungitura a mano e caseificazione. Per gli spostamenti in Val Canali saranno disponibili carrozze a cavallo.

L’iniziativa, curata dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, si svolge in collaborazione con: Allevatori e Ristoratori della Val Canali, artigiani e hobbisti locali, il Caseificio Sociale di Primiero, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti e l’Azienda locale di promozione turistica.

 

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