Connect with us
Pubblicità

Politica

Scuola, riorganizzazione e ripristino dei budget: Provincia e Comune ancora insieme

Pubblicato

-

Nel corso dell’incontro congiunto oggi (29 marzo) tra il sindaco Andreatta e il presiedente della Provincia Maurizio Fugatti, il tema della scuolaha occupato un particolare spazio di interesse per quanto riguarda la riorganizzazione complessivanel territorio della Val d’Adige.

La riorganizzazione dei servizi sociali, come si spiega in una nota “è coerente anche col disegno provinciale di Spazio Argento e ne può quindi costituire la base, tenuto conto delle decisioni che verranno adottate dalla Giunta provinciale“.

La necessità emersa è quella di confermare l’impegno a recuperare le risorse necessarie a ripristinare ed integrare il budgetrispetto alle somme previste nel protocollo “ponte” sottoscritto il 22 marzo. E’ necessario inoltre, per entrambe le amministrazioni, conoscere il budget socio assistenziale ad inizio esercizio.

PubblicitàPubblicità

Circa tre anni fa la Provincia ha deciso di dare il via alla sperimentazione, in tre aree del Trentino, di classi di scuola primaria a indirizzo montessoriano. Trento ha partecipato con una classe alle scuole Bellesini.

Per continuare l’esperienza (nel frattempo le classi sono diventate 3 e arriveranno a 5 a regime) sono state individuate le scuole Schmid, attualmente in ristrutturazione. E’ necessario il finanziamento già richiesto, quantificato in 250 mila euro.

Pubblicità
Pubblicità

Politica

Istituire subito il «Premio lecchino d’oro 2019»

Pubblicato

-

Nella foto Paolo Ghezzi consigliere provinciale di Futura 2018

La Lega lo ha fatto sin dalla sua fondazione.

Agire per il Trentino lo fa periodicamente anche con postazioni fisse nei mercati e nelle feste di paese.

CasaPound lo fa sul territorio provinciale praticamente ogni sabato; ma solo se a farlo, è Futura 2018 di Ghezziessere umano”, diventa una notizia.

Pubblicità
Pubblicità

Ci riferiamo all’iniziativa che è partita ieri sera a Gardolo e che proseguirà nella serata di oggi a Meano e giovedì nella sede di Futura, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, di punti d’ascolto dove gli esponenti del partito di Ghezzi “essere umano”, si concedono al popolo.

Speriamo che non non lo facciano con la stessa altezzosità e antipatia istintiva del loro capo, perché allora sarebbe un fallimento già in partenza.

Su questa iniziativa abbiamo una curiosità.

Dal momento che una normalissima azione di propaganda elettorale, ha trovato il compiaciuto supporto delle testate giornalistiche locali che hanno presentato, intervistato, analizzato in lungo e in largo quella che a parer loro, pare essere un’iniziativa del tutto originale (invece è vecchia come il cucco) e indice del nuovo corso politico della sinistra, non sarà mai che si debba preparare il premio “ lecchino d’oro 2019” da consegnare ad uno dei due direttori di testata?

Non sarà che qualche servizievole caporedattore abbia pensato ad una cronaca quotidiana degli eventi serali?

Siamo decisamente curiosi.

Anche perché sarebbe una scelta di campo alquanto pesante tra i partiti di sinistra e dovrebbe essere il precedente per identiche minuziose cronache – mai fatte – degli periodici incontri con la popolazione di Lega, Agire e Casapound.

Non succederà di certo, ma per equità e indipendenza dell’informazione, dovrebbe invece succedere.

Attendiamo le edizioni dei prossimi giorni, ma tanta prosopopea nel presentare l’iniziativa di Futura, da una parte annunciata in anticipo e dall’altra ripresa ieri in vista del suo inizio serale, potrebbe avere un seguito divertente. Staremo a vedere, o meglio a leggere.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Politica

Matteo Renzi lascia il PD in «bancarotta» con 600 mila euro di debiti

Pubblicato

-

Si chiude con 600.495 euro di passivo il bilancio del Partito democratico relativo al 2018.

Il documento è stato approvato giovedì scorso insieme alla relazione del tesoriere Luigi Zanda.

Ma i conti fatti non hanno niente a che vedere con l’attuale gestione guidata da Nicola Zingaretti, in quanto costituiscono piuttosto l’ultimo resoconto finanziario della segreteria Renzi.

PubblicitàPubblicità

Una pesante eredità, quella lasciata da Matteo Renzi al Pd.

La notizia viene riportata oggi da giornale online Huffington Post

Cinque anni complicati, con la progressiva riduzione dei rimborsi elettorali, che ovviamente ha avuto un grande peso specifico sul bilancio.

Molto peggio di Renzi, comunque, fece Pier Luigi Bersani: lasciò le casse del Pd all’allora tesoriere Francesco Bonifazi con un passivo-monstre pari a 10,8 milioni di euro.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Annalisa Caumo confermata presidente dell’UPT

Pubblicato

-

L’assemblea degli iscritti dell’Unione del Trentino ha approvato oggi  all’unanimità l’atto di indirizzo, documento guida per l’organizzazione della fase costituente.

Annalisa Caumo è stata confermata presidente dell’Upt. Responsabili politici dell’Unione per il Trentino sono stati eletti Alessio Rauzi e Valter Giacomazzi fino alla prossima assemblea provinciale. Eletto anche il  nuovo Parlamentino UPT

Nel documento d’indirizzo viene preso atto che «un ciclo sociale e politico si è chiuso. In Trentino – come in Italia e in Europa – si misurano cambiamenti epocali che hanno provocato una radicale mutazione della politica e delle sue categorie. La crisi del compromesso tra democrazia e mercato che aveva realizzato in Europa uno dei sistemi di redistribuzione della ricchezza più efficaci che la storia ricordi e la conseguente perdita di carisma delle istituzioni rappresentative, hanno fatto nascere una domanda politica nuova, che i partiti democratici tradizionali faticano ad intercettare e che diventa invece la base costitutiva delle proposte populiste e della destra sovranista».

Pubblicità
Pubblicità

In modo particolare  – viene scritto nel documento – del fatto che anche in Trentino i comportamenti elettorali siano oggi del tutto omologati a quelli del resto del Paese, pur in presenza degli importanti risultati ottenuti dai Governi Provinciali degli ultimi decenni proprio sul piano dei diritti sociali e della difesa dei sistemi di welfare e di redistribuzione della ricchezza.

Segno evidente, questo, di una Speciale Autonomia che non ha coltivato e condiviso con la comunità in modo adeguato il senso di un progetto che non può essere confinato nelle sole, pur importanti, prestazioni di tipo amministrativo.

Attraverso una delibera l’assemblea degli aderenti all’Unione del Trentino da mandato ai nuovi organi del partito:

  • di completare entro i prossimi dodici mesi il processo costituente di una forza politica nuova, che l’UPT deve concorrere a costruire – in coerenza con i propri valori – ricercando l’apporto di persone, associazioni, esperienze civiche territoriali e formazioni politiche disponibili ad aprire una nuova stagione di presenza del popolarismo trentino di ispirazione democratica, autonomista e riformatrice.

  • di elaborare una nuova forma organizzativa capace di valorizzare l’apporto democratico delle persone e delle formazioni sociali indisponibili e non più interessate ad una militanza partitica di tipo tradizionale.
    Tale obiettivo diventa fondamentale non solo per la vita della nuova formazione politica, ma anche e soprattutto per la tenuta del sistema democratico e per la possibilità che esso sia ancora alimentato da meccanismi efficaci di rappresentanza politica.

  • di adeguare la comunicazione del nostro messaggio in modo immediato, forte e pratico tenendo nel dovuto conto la necessità di raggiungere la platea giovanile e la positività dei messaggi in contrapposizione alla comunicazione negativa tendente a sollecitare paure e falsi nemici.

  • Di stabilire un approccio alla Comunità e alle sue varie componenti che rifletta ciò he siamo: un’associazione di volontari. Politica significa fare cose per le persone e con le persone. Recuperare l’attività sul territorio, “on the road” al fianco dei lavoratori, delle imprese, del mondo del volontariato e dell’associazionismo.

L’unione del Trentino punta sulla tornata dei rinnovi amministrativi della primavera 2020 come un primo importante passaggio sulla strada sopra indicata.

«Occorre un rilancio cedibile delle Autonomie Locali in Trentino, – si legge ancora nel documento – da sempre veicolo di partecipazione e di autogoverno delle comunità ed oggi fortemente condizionate dalle incertezze derivate dalla controriforma istituzionale e dalle spinte centraliste che sembrano connotare il Governo Provinciale in carica. E occorre che – pur attraverso strumenti di presenza elettorale diversi in ragione della specificità delle situazioni – le forze politiche popolari, democratiche ed autonomiste nonché le aggregazioni civiche presenti in molte realtà locali costruiscano da subito una prospettiva di impegno comune in vista di tale scadenza».

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza