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Piana Rotaliana

Lavis, via libera al Bicigrill in località Giaroni

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Via libera dalla Giunta provinciale all’atteso Bicigrill di Lavis. La struttura, che sorgerà in località Giaroni su un terreno ora a vigneto, servirà i ciclisti e cicloturisti in transito sulla ciclopedonale Valle dell’Adige, che proprio a Lavis vede il passaggio di circa 130mila ciclisti all’anno.

L’area di sosta attrezzata, che oltre ai servizi specificamente dedicati alla manutenzione delle biciclette e ad uno spazio informativo sarà dotata anche di un locale per la somministrazione di pasti e bevande, ha ottenuto il nulla osta alla costruzione in deroga alle norme di attuazione del Prg del Comune di Lavis.

Il nulla osta rilasciato oggi dalla Giunta al sindaco di Lavis conclude un lungo iter autorizzatorio che ha coinvolto, oltre al Comune e alla commissione per la pianificazione territoriale e il paesaggio della Comunità Rotaliana/Königsberg, il Servizio Bacini montani (in quanto l’opera ricade in area a pericolosità fluviale) e il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio, per quanto attiene agli aspetti relativi alla destinazione di zona, della Provincia autonoma di Trento.

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Il manufatto, progettato dall’architetto Gianpaolo Calliari, avrà un volume di 556 mc, con una superficie utile lorda di 98 mq e un’altezza di 7,55 metri.

Il provvedimento della Giunta è firmato dall’assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina.

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Piana Rotaliana

Per chi suona la campanella? L’importanza dell’istruzione nell’età adulta

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Giovedì scorso la campanella ha suonato per gli studenti del Trentino, ma non solo per migliaia di ragazzi, infatti, nella nostra provincia sono tanti gli istituti che attraverso corsi serali provvedono all’istruzione degli adulti. (altro…)

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Piana Rotaliana

L’indirizzo Scienze Umane esiliato dal Martino Martini. Lo spostamento al “Cason” è ancora duro da accettare

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Nonostante siano passati solamente due giorni, per i ragazzi del Martino Martini mandati in esilio al vecchio “Cason” di via Filzi, pare sia già passata un’eternità.

Visto il sovraffollamento del Martino Martini, l’indirizzo Scienze Umane è stato la vittima sacrificale per tornare a popolare la vecchia struttura delle scuole medie.

La scelta alla base è la pochezza delle ore di laboratorio (1 ora di scienze nelle Scienze Umane,  2 ore di scienze nelle Scienze Umane opzione economico sociale). Per salvarsi bisognava scegliere tutt’altro, non il liceo Umanistico.

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Purtroppo non c’è stato tempo per ponderare un’altra scelta o un’altra sede. La preside ha inviato una e-mail solamente dopo Ferragosto, cogliendo tutti gli studenti alla sprovvista.

Le vacanze al mare hanno preso una piega improvvisa. In terza media le iscrizioni per la classe successiva avvengono in inverno: si ha tempo dal 7 al 31 gennaio.

Il sospetto è che la preside sapesse già che l’anno successivo il Martino Martini fosse stato sovraffollato e di conseguenza sia stata già a conoscenza della soluzione “migliore”. Perché inviare una e-mail solo in pieno agosto?

Al di là del fattore estetico, molto discutibile, mancano parecchi altri servizi. Come prima impressione assomiglia molto al carcere dell’Asinara corroso dalla salsedine, ma non bisogna mai fermarsi alle apparenze.

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Entrando si scopre che manca una mensa, una palestra, una segreteria e una sala lettura. Il cortile dove i ragazzi sono soliti trascorrere la ricreazione è uno spazio quadrato recintato ricavato da un pezzo di parcheggio. Scontate le somiglianze con l’ora d’aria.

Per tutti questi servizi i ragazzi si devono appoggiare al Martino Martini. Per le due ore di educazione fisica bisogna tornare nella palestra dell’edificio centrale. L’unica nota positiva è che il tragitto implica di per se stesso l’attività fisica. Il tempo è stato così ottimizzato.

Molti ragazzi, soprattutto coloro che si apprestano a frequentare la prima Scienze Umane, sono stati letteralmente delusi.

La scelta del Martino Martini è stata fatta in base a ciò che offre la struttura stessa, piena di servizi e all’avanguardia, e sicuramente nessuno si aspettava di ritrovarsi laggiù. Anche perché le iscrizioni sarebbero crollate.

Alla fine insomma i bei propositi di cominciare il nuovo percorso delle scuole superiori in una struttura moderna e innovativa sono crollati.

Mezzolombardo non sta sicuramente con le mani in mano. Konrad Vedovelli, esponente del consiglio comunale e a capo del gruppo consiliare “Mezzolombardo, partecipa!” prende la parola e si schiera a favore dei genitori e dei ragazzi:”Non è giusto. Capisco quanto richiesto dai genitori, che hanno iscritto i loro figli in una scuola pensando di avere a disposizione una determinata struttura, e invece un intero corso si ritrova in una struttura che è vecchia.

Noi in concreto abbiamo depositato una mozione (qui l’articolo in dettaglio) che verrà discussa martedì, ma non solo. Insieme a tutti i consiglieri comunali di minoranza (Corrado Aldrighetti, Luca Girardi, Paolo Mazzoni, Luigi Rossi e Danilo Viola) abbiamo presentato un’opposizione alla delibera di giunta (qui l’articolo in dettaglio).

La giunta di Mezzolombardo ha deliberato di dare in concessione in comodato gratuito alla scuola Martino Martini il “Cason” per quattro anni rinnovabili. Noi ci siamo opposti. Non deve essere una cosa che si trascini nel tempo.

Finchè è un anno lo si può accettare, ma questa delibera significa che gli studenti staranno dentro per anni.

Dopo questa opposizione probabilmente potrebbe bloccarsi tutto. Insieme a noi,  i genitori stanno portando avanti un altro percorso: hanno inviato una lettera direttamente al presidente della Provincia Maurizio Fugatti e all’assessore all’istruzione Mirko Bisesti. La cosa più importante è che noi, le famiglie e i ragazzi cerchiamo di raggiungere tutti insieme lo stesso obiettivo”.

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Piana Rotaliana

Lavis, la giunta ritira in Consiglio il punto sulla variante alle norme del PRG. Piffer (Lavis Civica): «Sarebbe bastata una lettura per accorgersi degli errori contenuti»

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Roberto Piffer, capogruppo di Lavis Civica

Lo scorso aprile la maggioranza del Comune di Lavis, a firma del vicesindaco Luca Paolazzi, ha presentato in Consiglio la variante alle norme di attuazione del PRG (Piano Regolatore Generale) per adeguarle alle nuove normative provinciali in materia di regolamento edilizio. (altro…)

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