Connect with us
Pubblicità

Trento

Giro d’Italia in Trentino: in prefettura la prima riunione sulle misure di sicurezza

Pubblicato

-

Nella mattinata odierna ha avuto luogo presieduta dal Prefetto Lombardi la prima riunione per l’organizzazione delle tappe del prossimo giro d’Italia che il 29 e 31 maggio e il 1° giugno prossimi attraverseranno il territorio trentino.

All’incontro hanno partecipato oltre ai rappresentanti dell’ente organizzatore Rsc sport, i delegati della provincia autonoma di Trento – tra cui quelli del servizio strade e di Trentino trasporti – i sindaci dei comuni interessati, le forze di polizia statali e locali, i rappresentanti dei vigili del fuoco, dell’azienda provinciale per i servizi sanitari e della centrale unica di risposta (nue).

Nel corso della riunione sono stati pianificati i dispositivi di prevenzione al fine di garantire la sicurezza e l’incolumita’ sia dei ciclisti sia dei numerosi sportivi che assisteranno al passaggio della “corsa rosa”.

PubblicitàPubblicità

Sono stati attentamente approfonditi gli aspetti legati alla sicurezza della circolazione stradale, quelli della sicurezza sanitaria e quelli relativi all’incolumita’ pubblica.

Il Prefetto Lombardi ha sottolineato, in particolare l’importanza che il dispositivo di sicurezza delineato nell’incontro odierno – che verrà ulteriormente perfezionato nella riunione già fissata per il 3 maggio prossimo venturo – possa consentire alla popolazione di partecipare a questa festa dello sport nella massima sicurezza e serenità, offrendo ancora un volta, l’opportunità agli ospiti ed ai turisti di conoscere le bellezze e le tradizioni del trentino.

Il 102° Giro d’Italia arriverà tra le montagne e le valli trentine verso la fine della corsa, nelle tappe finali che decideranno l’esito della competizione che da oltre un secolo continua ad emozionare gli italiani ed il mondo.

La prima tappa trentina è la numero 17 che prevede l’arrivo a Commezzadura attraverso il passo della Mendola il 29 maggio.

Il Giro tornerà quindi in Trentino il 31 maggio per la tappa numero 19: Treviso – San Martino di Castrozza, una lunga salita dalla pianura veneta fino alle Dolomiti.

Il giorno successivo, la numero 20: partenza ed arrivo in Veneto, da Feltre fino al Monte Avena, ma passando per Cima Campo, Tesino, passo Manghen e, dopo aver percorso per intero le valli di Fiemme e Fassa, ovvero l’equivalente della Marcialonga, il passo Rolle.

In 102 edizioni il Trentino ha ospitato il Giro d’Italia 158 volte: 71 partenze, 72 arrivi e 15 tappe con partenza e arrivo.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Il Sindaco Andreatta ha incontrato la direttrice del Carcere di Trento Anna Rita Nuzzaci

Pubblicato

-

Questo pomeriggio il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta ha incontrato Anna Rita Nuzzaci, direttrice della Casa circondariale di Trento dalla scorsa metà di marzo.

Per la Nuzzaci si tratta di un ritorno a Trento, dopo un’esperienza come direttrice del carcere di Bolzano.

L’incontro è servito a capire meglio la realtà del carcere e il suo rapporto colla città e al contempo a valutare la possibilità di iniziative di collaborazione tra le due istituzioni come è già successo in passato.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Morte Cristina Pavanelli, i tifosi della Trentino Volley: «Continua a tifare con noi»

Pubblicato

-

L’incidente avvenuto nei pressi di Lipsia in Germania si è portato via Cristina Pavanelli di Baselga del Bondone

La donna, 63 anni,  era a bordo di un pullman Flixibus, in viaggio da Berlino a Monaco, che è uscito fuori di strada e si è rovesciato. (qui le foto e l’articolo)

Nell’incidente sono rimasti feriti 60 passeggeri, 9 dei quali gravi.

PubblicitàPubblicità

Per lei purtroppo non c’è stato nulla fare.

Feriti anche i due figli, ma non in pericolo di vita.

Aveva deciso insieme ai due figli di seguire dal vivo le due finali della Champions League di pallavolo, vinte dalle squadre italiane di Civitanova Marche nel maschile e Novara nel femminile.

Da anni Cristina era tesserata per la curva gialloblù, ed era una presenza immancabile sulle tribune della Blm Group del Palatrento.

Cristina era tifosa, ma l’aveva colpita soprattutto il clima familiare che si respirava nei palazzetti, anche fra tifosi di squadre diverse.

Gli amici della Curva Gislimberti hanno voluto ricordarla con un breve messaggio: «Tutta la curva Gislimberti vuole salutare per l’ultima volta Cristina Pavanelli, una propria tesserata ma prima di tutto una vera appassionata di Volley. Siamo vicini ai figli Martina e Michele e a tutta la famiglia. Ciao Cristina, continua a tifare con noi. Un abbraccio.»

Era sempre pronta a partire, e proprio nelle trasferte non doveva mai mancare il tempo per qualche visita culturale.

Al funerale i tifosi trentini saranno presenti con una delegazione.

Quella per la pallavolo era una passione di famiglia: la figlia Martina ha militato per alcuni anni fra le fila del Marzola, storica società di Povo.

Solo due anni fa aveva perso l’adorato marito.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Precariato: le grandi «scoperte» e responsabilità dei sindacati trentini

Pubblicato

-

nella foto il segretario della CGIL trentina Ianeselli

Sindacati trentini ancora sotto la lente d’ingrandimento e in continuo calo di consenso da parte degli stessi tesserati.

L’ultima scoperta di Cgil, Cisl e Uil è infatti di ieri: hanno aperto gli occhi sul fatto che la povertà risiede anche nei lavori precari e sottopagati.

Verità sacrosanta, ma chi ha avvallato negli anni tutti i nuovi contratti atipici?

Pubblicità
Pubblicità

Chi ha permesso leggi che mettono in condizione le cooperative di assumere senza diritti?

Chi ha votato a favore dell’abrogazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori?

E poi Job Act, lavori a chiamata per citarne solo una parte?

Sempre loro: Cgil, Cisl e Uil.

Solamente che quando al governo c’era la sinistra, loro se ne stavano zitti e non si sarebbero mai permessi di “ disturbare il guidatore”.

Ai sindacati in versione governativa, andava più che bene che ci fossero retribuzioni nell’ordine degli 800 euro quindi ben al di sotto del minimo vitale, ma posizioni utili per abbassare il tasso di disoccupazione e quindi parlare di successo della sinistra.

Che poi con 800 euro il lavoratore non arrivasse nemmeno a un quarto del mese, ai sindacati nulla importava.

Adesso che il governo è cambiato il gioco sindacale vorrebbe essere quello di utilizzare tutto quanto andava bene con la sinistra al potere, per dare il via ad una nuova stagione di rivendicazioni sindacali, consapevoli che tra i lavoratori serpeggia il malcontento.

Le richieste?

Un nuovo piano di edilizia pubblica, contrattazione integrativa e sostegno alle aziende che innovano.

Non male come faccia tosta. Facciamo un esempio.

C’è un’azienda che fa riferimento al mondo della cooperazione che sta assumendo lavoratori da un’agenzia interinale con contratti a chiamata giornaliera che prevedono una paga lorda oraria al di sotto dei 9 euro.

Il tutto per non richiamare al lavoro quei dipendenti titolari di un contratto stagionale.

Il rapporto di lavoro è perfettamente legale, ma grazie a quanto hanno avvallato e fatto finta di non vedere i sindacati, impegnati a enfatizzare la politica governativa di sinistra, infischiandosene dei lavoratori.

Serve un nuovo piano di edilizia pubblica? Un’altra scoperta.

Peccato che con un clima diverso per i sindacati la capacità abitativa di Itea era perfetta e tutto sembrava andare per il meglio.

Cgil, Cisl e Uil prima di avanzare pretese, farebbero meglio a fare autocritica riconoscendo gli errori commessi a danno dei lavoratori e invece di rivendicare, chiedere aiuto per riparare alle troppe castronerie commesse.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza