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Spettacolo

Il Drago d’Oro: a Rovereto Evoè porta il dramma della globalizzazione

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Sabato 30 marzo alle ore 21 arriva a Rovereto all’auditorium Melotti Il Drago d’Oro del tedesco Roland Schimmelpfennig (Der goldene Drache, 2009), nell’allestimento della locale compagnia Evoè.

Dopo la collaborazione della scorsa stagione con Trento Spettacoli, culminata con la messa in scena di “Giudizi Universali”, ecco un altro progetto “figlio” della compagnia regionale.

Dal desiderio di indagare il tema dell’identità al giorno d’oggi è nato Il Drago d’Oro, spettacolo che propone uno spaccato crudele e intricato della società di oggi: un microcosmo di relazioni, incontri, coincidenze, dinamiche famigliari, giochi di potere, violenze.

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Le varie vicende ruotano intorno al Drago d’Oro, ristorante cinese-vietnamita-thai che vende anche cibo da asporto.

Nell’angusta cucina a un giovane clandestino cinese che soffre di mal di denti viene estratto un incisivo con le tenaglie: finirà in un piatto.

Un uomo lasciato dalla moglie decide di rifarsi su una ragazzina, forse parente dell’inserviente…

Lo spettacolo è un rincorrersi di scene e situazioni dai sapori più svariati, scorci drastici e crudeli che assumono le sfumature di una favola nera, paradossale, surreale, complessa.

Più storie e più personaggi, tutti affidati alla bravura dei cinque attori di Evoè.

Un testo– diretto da un regista di grande esperienza come Toni Cafiero – che ben rispecchia la complessità della contemporaneità, in perfetta sintonia con la filosofia della compagnia nata a Rovereto.

“Ne Il Drago d’Oro Schimmelpfennig applica la sua drammaturgia di rapidi episodi al genere del dramma sociale – con la felice conseguenza che gli riesce di tirarlo fuori dalla soffitta polverosa del realismo senza mai smorzarlo, nonostante l’alienazione e l’astrattezza del testo

In brevi episodi di comicità amara Schimmelpfennig racconta storie sul lato oscuro del nostro mondo globalizzato, sullo sfruttamento, l’avidità, l’illegalità e la brutalità – come tutti siamo interconnessi dalla modernità in cortocircuito in cui viviamo, per quanto il destino di un anonimo aiuto di cucina asiatico non sembri riguardarci.

Finché un giorno uno dei suoi capelli ci finisce nel piatto, o forse ci finisce un suo dente…” (Christine Dössel, Theatertage 2010 Mülheim)

Il Drago d’Oro

Regia Toni Cafiero

Con Emanuele Cerra, Clara Setti, Marta Marchi, Silvio Barbiero, Paolo Grossi

Traduzione Stefano Zangrando

Assistente alla regia Paolo Malvisi

Disegno luci Alice Colla

Costumi Tessa Battisti

Tecnico luci Luca Brun

Organizzazione Stefania Segatta

Progetto grafico Mirko Piffer

Foto copertina Marco Leonardo Pieropan

Un ringraziamento particolare a Michele Abbondanza

Produzione Evoè!Teatro

Realizzato con il contributo di Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Comune di Brentonico.

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Spettacolo

Tentata truffa e falso, Ornella Muti condannata anche in Cassazione

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Confermata dalla Cassazione la condanna a sei mesi di reclusione e 500 euro di multa per tentata truffa aggravata e falso nei confronti di Ornella Muti.

Il verdetto convalida la decisione della Corte di Appello di Trieste del 6 luglio 2017.

All’attrice si contesta di aver cancellato uno spettacolo al Teatro Verdi di Pordenone, nel dicembre 2010, dandosi malata quando invece partecipò a una cena di gala in Russia con Vladimir Putin e Kevin Costner

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Nella sua requisitoria il Pg della Cassazione Pietro Molino aveva chiesto ai supremi giudici della Seconda sezione penale della Suprema Corte di dichiarare “inammissibile” il ricorso della difesa della Muti, come è avvenuto.

La sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento di una provvisionale di 30 mila euro al Teatro Verdi, ‘vittima’ del comportamento dell’attrice.

In primo grado, il 24 febbraio 2015, la Muti era stata condannata dal Tribunale di Pordenone a otto mesi di reclusione e 600 euro di multa, oltre alla provvisionale.

L’attrice diede forfait presentando un certificato medico per laringo-tracheite acuta con febbre, tosse e raucedine, con la prescrizione di cinque giorni di riposo e divieto di far uso della voce.

Le fotografie del gala di beneficenza la mostrarono a tavola con il premier Putin e il divo hollywoodiano Kevin Costner. 

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Spettacolo

E’ stata un successo la prima puntata di “Undercut – l’oro di legno” su Dmax con protagonisti i boscaioli trentini

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Ieri sera la trasmissione Dmax “Undercut – l’oro di legno” ha fatto registrare l’1,6% di share, che per un canale tematico significa un +40%.

Protagonisti i boscaioli trentini e veneti che stanno lavorando per ripristinare gli alberi dopo la tempesta Vaia di ottobre.

Per il Trentino  due delle tre squadre protagoniste erano della Val di Fiemme: il team Giacomelli al lavoro presso Lavazè e il team Morandini operante a Predazzo.

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La produzione è tutta trentina: Giuma appoggiata da Trentino Film Commission ha selezionato quattro squadre di taglialegna e le ha seguite nei loro cantieri (passo Vezzena, passo Lavazè  e Predazzo in Trentino, foresta di Cansiglio in Veneto).

Sono state otto settimane di riprese, iniziate a marzo e con qualsiasi condizione meteo (fino a venti gradi sottozero).

Le troupe televisive guidate dai registi Mario Barberi e Angelo Poli hanno affiancato costantemente i boscaioli, che saranno protagonisti di altre tre puntate.

Per saperne di più e guardare il trailer (qui l’articolo).

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Spettacolo

Il torneo medievale di Kaltenberg compie 40 anni

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Il torneo medievale di Kaltenberg festeggia quest’anno la sua quarantesima edizione. (altro…)

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