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Trento

Confcommercio Trentino: parte lo «Sportello sicurezza»

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Dialogo, collaborazione e presidio.

Confcommercio Trentino ha presentato ieri al Questore ed al Sindaco di Trento il nuovo servizio per gli associati: lo “sportello sicurezza”.

Uno strumento in più, a disposizione delle imprese, per far fronte al crescente clima di insicurezza delle attività economiche.

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Dall’incontro, il plauso all’iniziativa e l’impegno a favorire occasioni di confronto tra forze dell’ordine, amministrazione pubblica e imprenditori.

La commissione sicurezza di Confcommercio Trentino, guidata dal presidente Giovanni Bort, ha presentato ieri al Questore di Trento Giuseppe Garramone ed al sindaco del capoluogo Alessandro Andreatta il nuovo servizio per gli associati, lo “sportello sicurezza”.

Lo sportello, affidato al dott. Mario Garavelli, (foto) professionista con esperienza decennale nelle forze dell’ordine, si rivolge a tutti gli associati per assisterli e consigliarli nell’affrontare tutti i problemi legati alla sicurezza e porsi come interfaccia con gli organi di polizia per facilitare e rendere più efficace le richieste di aiuto delle imprese.

«Il nuovo servizio – ha spiegato il Presidente Bort – è frutto delle riflessioni e dei lavori della Commissione sicurezza, istituita un anno fa da Confcommercio Trentino con la finalità di ricercare e mettere in campo nuovi strumenti per ridurre il senso di insicurezza delle imprese del terziario, dialogando con le forze dell’ordine e promuovendo la cultura della legalità. Le imprese del settore, infatti, avvertono in maniera estremamente gravosa i problemi legati alla criminalità ed alla delinquenza, sia come oggetto di episodi delittuosi come furti, rapine, danneggiamenti, ma anche come vittime di un clima di insicurezza che allontana i clienti dalle zone del territorio più trascurate, decretando la fine anche delle attività stesse. Per questo abbiamo cercato di dare una prima risposta concreta ai bisogni dei nostri associati attraverso l’istituzione di questo servizio che dovrà offrire attività di consulenza sia in occasione di eventi criminali che in tema di sicurezza passiva, consigliando gli imprenditori su quali siano le contromisure più efficaci da adottare. Abbiamo la consapevolezza che il tema della sicurezza sia un argomento complesso, che non può essere risolto in un solo modo ma con il concorso di più interventi»

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Una considerazione, quest’ultima, condivisa anche dal Primo cittadino di Trento: «In tutti questi anni alla guida dell’amministrazione – ha detto il Sindaco Andreatta – ho imparato che il tema della sicurezza non si risolve con un approccio unico, installando ad esempio più telecamere. Complici forse anche i cambiamenti a livello sociale e comunitario, oggi la prevenzione si fa soprattutto con una serie di interventi integrati, a partire dalla progettazione urbanistica, dall’illuminazione, dall’arredo urbano, dalla programmazione fino ai daspo. Un solo strumento non risolve i problemi: occorre mettere in campo una serie di provvedimenti. In una grande città come Trento è importante raggiungere un equilibrio che permetta a tutta la popolazione di vedere riconosciute le proprie esigenze. Occorre poter armonizzare sia le legittime pretese di chi vuole trascorrere una serata fuori casa all’insegna del divertimento, sia tutelare chi invece desidera un ambiente tranquillo nelle ore serali e notturne».

«Accogliamo con piacere – ha commentato il Questore Garramone (foto)– l’iniziativa di Confcommercio Trentino, come tutte quelle che mirano ad accrescere il dialogo tra i cittadini, quindi anche gli imprenditori e le associazioni di categoria, e le forze dell’ordine. Ho già sottoscritto una serie di protocolli per favorire questo dialogo, promuovendo incontri e altre occasioni di scambio di informazioni ed esperienze perché ritengo siano strumenti indispensabili nella lotta alla criminalità e per restituire un maggiore senso di sicurezza alla popolazione. Più riusciamo a parlarci, più moltiplichiamo le occasioni di incontro, maggiore sarà la diffusione della cultura della sicurezza».

All’incontro erano presenti anche i componenti la commissione sicurezza: oltre al presidente Giovanni Bort, Flavio Biondo, Giorgio Buratti, Vincenzo Circosta e Gianni Gravante e il direttore di Confcommercio Trentino Giovanni Profumo

Lo sportello sicurezza di Confcommercio Trentino è già attivo: possono rivolgersi ad esso tutti gli associati per segnalare episodi o esperienze di fatti delittuosi subiti dalla propria attività, per ottenere consigli e indicazioni su come comportarsi in caso di emergenza, per conoscere quali iniziative mettere in essere per garantire sicurezza alla propria impresa.

Per contattare lo sportello è possibile inviare una email a sportello.sicurezza@unione.tn.it oppure chiamare i numeri di telefono 0461 880423 (fisso) o 349 6723897 (mobile). Il responsabile dello sportello, Mario Garavelli, riceve su appuntamento nella sede di Confcommercio Trentino in via Solteri 78 a Trento.

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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