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Trento

“Coniugare dinamismo economico e sostenibilità per una edilizia di qualità”

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Habitech, il Distretto Tecnologico Trentino per l’Energia e l’Ambiente a Rovereto, è il centro di certificazione CasaClima del Trentino.

Oggi la nuova struttura ed il proprio ruolo di azione sul territorio provinciale sono stati ufficialmente presentati ed illustrati presso la Cantina Sociale di Isera.

All’incontro è intervenuto anche il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione. “L’iniziativa – ha ricordato l’assessore – vuole convalidare la collaborazione tra Habitech e l’Agenzia CasaClima di Bolzano ed è un’importante avvicinamento tra le province di Trento e Bolzano in tema di sostenibilità ambientale. Collaborando e lavorando insieme si uniscono le forze e le proprie competenze e in questo caso lo si fa per uno scopo molto importante che è quello di migliorare le prestazioni degli edifici che, come sappiamo, hanno un importante impatto ambientale. Il tema della sostenibilità ci sta a cuore sempre di più. Un impegno fondamentale quello tra Habitech e Casaclima che consentirà di continuare a migliorare, mettendo a frutto ciascuno le proprie competenze anche attraverso degli scambi tecnici e scientifici per un’edilizia di qualità. Come Provincia – ha aggiunto il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento – abbiamo una sfida di fronte a noi: quella di riuscire a coniugare dinamismo economico e sostenibilità, attenzione per la qualità paesaggistica e ambientale dei luoghi, cura della loro bellezza, del loro valore culturale e tutela dell’ambiente nel suo complesso, al fine di preservare e valorizzare, in tutte le sue componenti, il territorio provinciale quale motore dell’economia, della società e della vita trentina.”

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Trento

Provincia: in Sala Depero, il saluto e il ringraziamento ai docenti andati in pensione nel 2018

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Alla presenza dell’assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni e del dirigente generale del dipartimento Istruzione e cultura Roberto Ceccato, in sala Depero del palazzo della Provincia si è tenuta ieri mattina la cerimonia di saluto e ringraziamento ai docenti andati in pensione nel 2018.

“Sono felice ha detto l’assessore Failoni di portare il saluto e il ringraziamento della Giunta provinciale per il vostro impegno in una carriera lunga e che ha attraversato molti cambiamenti, nella società, nel mondo dei ragazzi, nei metodi di insegnamento. La scelta di questa sala, dove si svolgono gli appuntamenti più importanti della Provincia, vuole testimoniare proprio la grande considerazione per il contributo che avete dato al Trentino. Grazie al vostro lavoro molti giovani hanno potuto crescere e formarsi una cultura per essere in grado anche di dare un contributo alla comunità in ruoli chiave”.

Il dottor Ceccato ha ricordato quanto la scuola sia considerata un settore strategico per la crescita non solo culturale ma anche economica e sociale della comunità trentina. Per questo è stato un ambito in cui si è deciso di intervenire e investire negli anni, grazie alle competenze dell’autonomia, per costruire una scuola vicina alla comunità.

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“Il vostro – ha aggiunto – è un percorso che continua perché, in un mondo sempre più complesso, le famiglie e la comunità hanno e avranno ancora bisogno di cultura e del sapere”.

Le foto, un brindisi e la consegna del distintivo raffigurante l’Aquila di San Venceslao, simbolo della Provincia autonoma di Trento, e di una pergamena hanno concluso la cerimonia.

La cerimonia ha coinvolto un primo gruppo di docenti andati in pensione nel 2018, un secondo sarà ricevuto entro il mese di novembre.

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Trento

Inizieranno da Trento le celebrazioni per il centenario di Chiara Lubich

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È stato presentato ieri a Roma, presso la Sala della Stampa estera, il ricco calendario di eventi che celebreranno il centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari e che vedranno il Trentino in prima linea.

Dal 7 dicembre prenderà il via a Trento la mostra internazionale “Chiara Lubich città mondo” presso Le Gallerie, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento. Previsto anche un concorso riservato alle scuole di primo e secondo grado per approfondire e riscoprire il pensiero di Chiara Lubich alla luce degli eventi nazionali ed internazionali che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

Il 2020 sarà l’anno di Chiara Lubich. Dal 7 dicembre 2019 partiranno da Trento, sua città natale, una serie di eventi per celebrare in tutto il mondo i cento anni dalla nascita della fondatrice del Movimento dei Focolari (1920-2020). Insignita del Premio UNESCO per l’Educazione alla Pace (Parigi 1996), del Premio Diritti umani del Consiglio d’Europa (Strasburgo 1998) ha ricevuto anche diciassette cittadinanze onorarie, tra le quali Roma, Firenze, Torino, Milano, Palermo, Buenos Aires e sedici lauree ad honorem da parte di università di quattro continenti.

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Personalità carismatica, Chiara Lubich continua ad ispirare milioni di persone, organizzazioni e movimenti con una spiritualità che parla a tutti perché mette al centro la fraternità della famiglia umana.

“Desideriamo che questo centenario favorisca un incontro vivo con la persona di Chiara e il suo messaggio, oggi particolarmente attuale e fecondo” spiega Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. “Un incontro che può avvenire nelle migliaia di persone che si spendono per un mondo più unito e in pace; nei movimenti economici, politici e culturali nati dalla sua spiritualità, come l’Economia di Comunione o il Movimento Politico per l’Unità; nelle centinaia di progetti sociali, ambientali e umanitari che contribuiscono a un mondo più unito e giusto”.

Il capoluogo trentino ospiterà, a partire dal 7 dicembre, l’evento centrale delle celebrazioni: la mostra internazionale “Chiara Lubich città mondo” presso Le Gallerie. Promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Centro Chiara Lubich, con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e sotto gli auspici del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, la mostra avrà luogo nella cornice suggestiva della Galleria Bianca.

“Il percorso espositivo – spiega Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino intende ripercorrere le tappe significative della vita della Lubich attraverso documenti, scritti autografi, testimonianze fotografiche, video e istallazioni multimediali. La mostra racconterà l’avventura spirituale, culturale e sociale di questa figura che, dal contesto trentino negli anni della seconda guerra mondiale, alle sfide del mondo globalizzato, è stata promotrice instancabile di una cultura della fraternità tra i popoli”.

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La mostra sarà visitabile durante tutto il 2020 e prevede anche una sezione distaccata a Tonadico, nella Valle del Primiero. Sono previsti, nei continenti extraeuropei, allestimenti ad essa collegati che riprodurranno l’esposizione in corso a Trento.

Inoltre la Fondazione Museo storico del Trentino e il Centro Chiara Lubich/New Humanity in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca promuovono il concorso “Una città non basta. Chiara Lubich cittadina del mondo”: un’occasione per gli studenti delle scuole di primo e secondo grado per approfondire il pensiero di Chiara Lubich alla luce degli eventi nazionali e internazionali che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

 

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Trento

Aldeno, passo indietro per la giunta Fioretti

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Riunione di giunta con finale a sorpresa: ad Aldeno infatti l’intero esecutivo guidato da Fioretti lunedì sera si è dimesso.

Casus belli, la discussione sull’approvazione della modifica del Prg per l’adeguamento alla legge provinciale e al regolamento urbanistico-edilizio provinciale.

La defezione da parte di alcuni consiglieri di maggioranza ha portato a una decisione non facile, quanto però fulminea.

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Le perplessità sul rischio di non approvazione provinciale del Prg avanzate prima dalla capogruppo di minoranza Alida Cramerotti e poi dal capogruppo di maggioranza Massimo Perticucci devono aver portato al collasso un equilibrio interno già precario.

Tutti a casa dunque, e non era mai successo, almeno ad Aldeno, con la sospensione autorizzata dal vicepresidente del consiglio Oscar Beozzo e con il placet della minoranza.

Del resto pare che l’ormai ex Sindaco Fioretti da tempo non fosse più molto concentrato sulle questioni amministrative locali, privilegiando di gran lunga quelle politiche.

Lo aveva ammesso lui stesso, quel venire meno delle condizioni per le quali la giunta potesse proseguire serenamente nei lavori. Per il bene del paese era dunque doveroso pensare a un deciso passo indietro.

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Il Prg, ad esempio, era una delle priorità per le quali in campagna elettorale metà dell’esecutivo locale aveva messo la faccia. Quella stessa che ora non si poteva rischiare di perdere.

Per arrivare a maggio 2020 e alle nuove elezioni comunali verrà ora istituito un commissario straordinario

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