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Italia ed estero

Matteo Salvini: «Sì alla cittadinanza italiana per Rami, è come fosse mio figlio»

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Nell’ultima ora Matteo Salvini fa sentire di nuovo la sua voce: “Sì alla cittadinanza a Rami, è come se fosse mio figlio, ha dimostrato di aver capito i valori di questo Paeseincalza il Vice premier.

Le idee dei due partiti di Governo per ora sembrano andare nella stessa direzione.

Nell’attesa della cittadinanza definitiva i due giovani eroi hanno partecipato come ospiti alla partita della Figc allo stadio Tardini di Parma per assistere alla partita della nazionale italiana contro il Lichtestein su invito della Federcalcio.

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Era il 20 marzo 2019 quando Ousseynou Sy, senegalese di 47 anni aveva sequestrato e cosparso con due taniche di benzina un autobus con a bordo 51 studenti della scuola media Vailati di Crema.

Tra quei piccoli prigionieri, due con il sangue freddo, Rami e Adam, hanno avuto il coraggio di chiamare i genitori e le autorità per farsi soccorrere.

Grazie a loro tutti sono rimasti illesi in seguito al tragico incidente.

Dopo questa terribile vicenda che li ha portati ad essere due eroi il Ministro Di Maio aveva proposto di dare a Rami, ragazzo di origini egiziane ma nato in Italia la cittadinanza italiana per meriti speciali.

D’accordo con lui anche Matteo Salvini: “Stiamo facendo tutte le verifiche, valuteremo”.

Le verifiche effettuate al Ministero dell’Interno non riguardano ovviamente i crimini commessi da un tredicenne ma principalmente la situazione famigliare del ragazzo.

Il Viminale si è detto pronto a farsi carico di tutte le spese per riconoscere la cittadinanza al giovane eroe.

Salvini però aggiunge la possibilità di revocare la cittadinanza come annunciato nel decreto Sicurezza il Ministro dell’interno spiega: “ La cittadinanza è il giusto riconoscimento per il coraggio dimostrato. Si può dare e si può togliere”.

Nelle ultime ore però era arrivata una frenata da parte del Ministro leghista sulla possibilità di concedere la cittadinanza italiana al giovane.

La frenata dipende dai precedenti poco luminosi di Khaled, il padre del tredicenne.

Ma per fortuna non si tratta di crimini di natura violenta come spaccio, rapina o contro persone o cose.

Dagli archivi dei carabinieri sono emersi solo degli illeciti amministrativi.

La particolare circostanza famigliare starebbe orientando ad attribuire la cittadinanza solo al ragazzo e non a tutta la sua famiglia, ma la situazione è tutta ancora tutta da verificare.

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Italia ed estero

Epidemia di Ebola in Congo: 1.665 morti, fra cui 750 bambini

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In Congo, 750 bambini sono stati colpiti dal virus Ebola (31% dei casi) ed il 40% ha meno di 5 anni.

Fino ad oggi quasi 2.500 persone sono state contagiate nel focolaio in corso, di cui 1.665 sono morte.

Lo ha reso noto Marixie Mercado, portavoce dell’Unicef al Palazzo delle Nazioni a Ginevra, dopo una missione nella Repubblica Democratica del Congo, a Kivu Nord e Ituri, le due province colpite dal virus, e a Goma, Beni, Butembo e Bunia.

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“Questa epidemia, ha avvertito Mercado, sta contagiando un maggior numero di bambini rispetto alle precedenti. Al 7 luglio, si erano verificati 750 contagi fra i bambini. Questo numero rappresenta il 31% del totale dei casi, rispetto a circa il 20% nelle epidemie precedenti. I bambini piccoli, con meno di 5 anni, sono particolarmente colpiti e a loro volta stanno contagiando le donne. Fra gli adulti, le donne rappresentano il 57% dei casi”.

Mercado ha inoltre sottolineato che il tasso di mortalità della malattia per i bambini con meno di 5 anni è del 77%, rispetto al 67% di tutti i gruppi di età: “Prevenire i contagi fra i bambini deve essere al centro della risposta all’Ebola”, ha affermato.

L’intensa attenzione dei media e le comunicazioni professionali per gli operatori sanitari per quanto riguarda l’epidemia africana nell’ovest, dimostra che i servizi di sanità pubblica dell’UE sono altamente consapevoli e preparati per la possibilità di pazienti infettati dal virus Ebola in Europa.

L’ECDC, in ogni caso ha fatto sapere che sta monitorando strettamente lo sviluppo di questa epidemia.

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Italia ed estero

Antidroga, record di sequestri nel 2018. Salvini: «Nessuna tolleranza per la droga e per i venditori di morte»

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Sequestri record di droghe nel 2018, i più consistenti dal 1985.

E’ la fotografia scattata dalla “Relazione annuale 2019″ con i numeri sulla lotta al narcotraffico ed analisi sul trend dell’andamento del fenomeno.

«Nessuna tolleranza per la droga e per i venditori di morte», ha commentato il ministro Salvini. «Grazie a Forze dell’ordine e inquirenti che tengono sempre alta la guardia. Da parte nostra, siamo orgogliosi di aver avviato alcune iniziative come Scuole sicure per moltiplicare i controlli e la caccia ai pusher. Senza dimenticare le iniziative dei prefetti sulle grandi piazze di spaccio e il dialogo con i sindaci per allontanare balordi e criminali dalle città. Faremo sempre di più e meglio».

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Tra i dati presenti nel documento, pubblicato sul sito della Direzione centrale per i Servizi Antidroga della polizia di Stato, la crescita del consumo di droghe sintetiche soprattutto tra le fasce giovanili.

Benché la rilevazione 2018 si attesti sulle stesse percentuali di incidenza dell’anno precedente, cresce dell’8,31% il numero degli stranieri responsabili della distribuzione e parcellizzazione dell’eroina, soprattutto tra quelli di nazionalità nigeriana, tunisina, marocchina, albanese e pakistana, e del 35,60% quello attinente alle droghe sintetiche, in questo caso, con una maggiore incidenza di cittadini filippini, tunisini, marocchini e albanesi.

Di preoccupante rilievo è, invece, l’aumento del 26,15% dei minorenni responsabili del reato di cessione di hashish, una delle presentazioni della cannabis più utilizzate da giovani e giovanissimi, anche se complessivamente il numero dei minori segnalati all’Autorità Giudiziaria, nel 2018, è stato pari al 3,57% del totale delle persone segnalate a livello nazionale, e ha evidenziato un decremento del 6,73% rispetto all’anno precedente. Solo il 19,53% dei minori denunciati è di nazionalità straniera, in particolare tunisina, marocchina, romena, senegalese ed egiziana, mentre il rimanente 80,47% è di nazionalità italiana.

Quanto agli scostamenti negativi nei sequestri, quello relativo alla cocaina non può indurre a facili ottimismi in ragione di una riduzione effettiva della minaccia. In termini assoluti, è opportuno sottolinearlo, sono oltre 3,6 le tonnellate di cocaina sottratte al mercato illegale, un quantitativo ben 4 volte superiore a quello dell’eroina intercettata nel medesimo periodo, e circa 13.000 i responsabili denunciati all’Autorità Giudiziaria perché coinvolti, a vario titolo, nei traffici illeciti di questa sostanza che, ancora oggi, rappresenta il principale business dei maggiori sodalizi criminali nazionali e internazionali.

Crescono per il secondo anno consecutivo le morti per overdose che, nel 2018, segnando un aumento del 12,84% rispetto all’anno precedente, raggiungono quota 334, con un incremento pari a 38 unità. In circa la metà dei casi, la causa del decesso è da attribuire al consumo di oppiacei (154 casi all’eroina, 16 al metadone, 1 al furanilfentanil). Dal 1973, anno in cui hanno avuto inizio le rilevazioni in Italia sugli esiti luttuosi per abuso di droga, sono complessivamente 25.405 i morti causati dal consumo di stupefacenti.

Clicca qui per leggere il rapporto completo

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Italia ed estero

L’incontro di Salvini, Siri e le parti sociali fa storcere il naso agli alleati, ma la Lega cresce nei sondaggi.

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La nervosissima giornata di ieri ha visto in campo tutti i protagonisti con il primo scontro diretto tra Conte e Salvini.

Al Viminale, il Vice Premier apre le porte alle parti sociali, tra cui Siri, per un incontro a dir poco sgradito agli alleati di Governo.

Salvini ha garantito che nella sua riunione si sono discusse le idee del partito che non prevedevano il Salario Minimo, misura di punta dei Cinque Stelle.

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Ma la rassicurazione: “ Non voglio sostituirmi a nessuno ma è giusto che incontri parti sociali” non sembra accontentare i due alleati di Governo e Conte si presenta sotto Palazzo Chigi per lanciare un offensiva contro la Lega senza precedenti.

Il Premier parte subito forte definendo scorretto Salvini relativamente all’incontro al Ministero dell’Interno, sopratutto per la presenza di un ex Sottosegretario inquisito, facendo riferimento a Siri.

Ma sullo sfondo scotta ancora la questione Savoini:“ Ho avvertito direttamente Salvini ed anche la sua portavoce che, Savoini al vertice con Putin è stato invitato dallo staff del Vice Premier” aggiunge ancora Conte.

Quasi a placare l’offensiva ci pensa Luigi Di Maio con un messaggio su Facebook “ per i Cinque Stelle la flat tax si può fare entro anche settembre”.

Non è così, perchè il Vice Premier Pentastellato aggiunge che il Movimento non è disponibile a al gioco delle tre carte” dare uno per togliere dieci”.

A questo punto tocca Matteo Salvini rispondere a tutti questi attacchi “ in molti lamentano mancanze di risposte di qualche Ministero e di qualche ufficio Ministeriale non di nostra competenza” e aggiunge “ non intendo più parlare di soldi che non ho mai visto punto, se ci fosse qualcosa da chiarire sarei il primo”

“ Chiunque avesse voluto metterci in difficoltà con questo argomento neanche con i sondaggi ci sono riusciti perchè la Lega cresce anche questa settimana”.

Infatti i numeri dimostrano che, nonostante il caso dell’inchiesta della Magistratura per Corruzione internazionale relativamente al caso Russia – Savoini la Lega, secondo SWG sale nei sondaggi al 37,7 %. (qui articolo)

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