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Giudicarie e Rendena

“Fiavé Incontri. Viaggi organizzati nel passato per liberi pensatori di oggi”

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Un museo aperto alla comunità, luogo di incontro, dibattito e confronto.

È quanto si propone il Museo delle Palafitte di Fiavé che dopo la pausa invernale ha riaperto i suoi spazi al pubblico con la nuova rassegna “Fiavé Incontri. Viaggi organizzati nel passato per liberi pensatori di oggi”.

Serate a tema, visite guidate con esperti e degustazioni con produttori locali, attività e laboratori per famiglie caratterizzeranno la primavera al museo offrendo spunti di conoscenza, riflessione e approfondimento.

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Le iniziative sono curate dai Servizi educativi dell’Ufficio Beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Comune di Fiavé, la Pro Loco, L’Ecomuseo della Judicaria e l’Associazione Deges – Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori.

Si inizia giovedì 28 marzo alle ore 20.30 con un argomento di scottante attualità: “La violenza ha mille volti. Impariamo a conoscerla”, una serata informativa contro la violenza sulle donne, con relatori della Commissione provinciale pari opportunità e del Centro Antiviolenza Trento.

Gli appuntamenti proseguono giovedì 11 aprile, alle ore 20.30, con “storie senza Storia. Tracce di uomini in guerra (1914-1918)”, dialogo con Franco Nicolis, direttore dell’Ufficio beni archeologici, che illustrerà aspetti e significato dell’archeologia della Grande Guerra. Il 15 maggio, alle ore 20.30, il museo ospiterà “Di pietra e legno. Le recinzioni rurali in Trentino” a cura dell’Ecomuseo della Judicaria nell’ambito della rassegna Ecomuseo di primavera.

Per approfondire le tematiche trattate in museo domenica 7 aprile e 5 maggio, alle ore 15, è previsto “Un giorno in palafitta”, visita animata alla scoperta della vita quotidiana nel villaggio palafitticolo di Fiavé di 3.500 anni fa. Ingresso al museo e partecipazione saranno gratuiti.

Sono pensati per le famiglie con bambini due laboratori per cimentarsi in prima persona con tecniche antiche: il 24 aprile alle ore 15 “Al museo con Roberto Reperto” permetterà di scoprire i reperti in ceramica dei villaggi palafitticoli di Fiavé, mentre il 5 maggio “100% latte” sarà dedicato alla lavorazione del latte al tempo delle palafitte. È legato ai prodotti locali delle Valli Giudicarie “Saperi e sapori dalle palafitte. Latte, sale e caglio” in programma il 26 aprile alle ore 15.

I partecipanti potranno visitare il museo in compagnia di un’archeologa e di un produttore locale e dialogare con loro sulla lavorazione del burro e la produzione del formaggio tra passato e presente.

Al termine merenda-degustazione a base di prodotti del territorio.

La rassegna si conclude con la “Festa delle famiglie al museo. Un canestro di (prei)storie” il 26 maggio alle ore 15. Porte aperte al museo per scoprire in modo giocoso e divertente la vita quotidiana al tempo delle palafitte e per saltare a canestro assieme alla Società Sportiva Giudicarie Basket. L’ingresso e la partecipazione alle attività saranno gratuiti.

Nei mesi primaverili, fino al 19 giugno, il Museo delle Palafitte di Fiavé è visitabile nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle ore 14 alle 18.

Il programma

FIAVÉ INCONTRI . VIAGGI ORGANIZZATI NEL PASSATO PER LIBERI PENSATORI DI OGGI

28 marzo 2019 ore 20.30

La violenza ha mille volti. Impariamo a conoscerla
Serata informativa contro la violenza sulle donne

11 aprile 2019 ore 20.30

storie senza Storia. Tracce di uomini in guerra (1914-1918)
Dialogo con Franco Nicolis, direttore dell’Ufficio beni archeologici

15 maggio 2019 ore 20.30

Di pietra e legno. Le recinzioni rurali in Trentino
A cura dell’Ecomuseo della Judicaria nell’ambito della rassegna Ecomuseo di primavera

DOMENICHE AL MUSEO #iovadoalmuseo

7 aprile e 5 maggio 2019 ore 15

Un giorno in palafitta
Visita animata alla scoperta della vita quotidiana nel villaggio palafitticolo di Fiavé 3.500 anni fa. Ingresso libero al museo dalle ore 14 alle 18 e visita animata gratuita

LABORATORI PER FAMIGLIE

24 aprile 2019 ore 15

Al museo con Roberto Reperto
Laboratorio alla scoperta dei reperti in ceramica dei villaggi palafitticoli di Fiavé

5 maggio 2019 ore 16.30

100% latte
Laboratorio per conoscere la lavorazione del latte al tempo delle palafitte

SAPERI E SAPORI DALLE PALAFITTE

Visite guidate e degustazioni con esperti e produttori delle Valli Giudicarie

26 aprile 2019 ore 15

Latte, sale e caglio
La lavorazione di burro e formaggio tra passato e presente
Visita guidata e degustazione con l’Azienda Agricola Misonet

FESTA DELLE FAMIGLIE AL MUSEO

26 maggio 2019 dalle ore 15

Un canestro di (prei)storie
Porte aperte al museo per scoprire insieme a Marel e ai suoi amici la vita al tempo delle palafitte e per saltare a canestro assieme alla Società Sportiva Giudicarie Basket. Ingresso e attività didattica gratuiti
In collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Fiavé

Partecipazione ai laboratori e alle visite guidate con degustazione: 2 euro previa prenotazione tel. 0465 735019 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa. La quota comprende l’ingresso al museo. Laboratori minimo 5 max 20 bambini, a partire dai 6 anni.

Informazioni

Provincia autonoma di Trento

Soprintendenza per i beni culturali

Ufficio beni archeologici

Via Mantova, 67 – 38122 Trento

Tel. 0461 492161

uff.beniarcheologici@provincia.tn.it

www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

Museo delle Palafitte di Fiavé

Via 3 Novembre, 53 – Fiavé (Trento)

tel. 0465 735019- 334 6807276

museopalafittefiave@provincia.tn.it

(md)

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Giudicarie e Rendena

Escono di strada a Comano Terme, due feriti

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L’allerta è scattata alle 9.30 di questa mattina sulla Statale 237 del Caffaro.

Un’autovettura, probabilmente per il terreno reso viscido dalla pioggia, è uscita di strada rompendo il guard rail e finendo dentro il bosco adiacente alla carreggiata.

L’autovettura è uscita di strada in modo autonomo e l’incidente non ha coinvolto nessun altra vettura.

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Sul posto è arrivata l’ambulanza della croce Rossa e gli agenti della polizia delle Giudicarie.

Due le persone ricoverate all’ospedale di Tione. Si tratta di una ragazza di 26 anni, e un giovane di 23. 

Entrambi stanno bene nonostante qualche botta e lo spavento.

 

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Giudicarie e Rendena

Ieri grande festa a Fiavè per l’arrivo del nuovo parroco don Gianni Poli

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E’ stato accolto ieri con una grande festa che ha riunito a Fiavè tutte le comunità delle Giudicarie Esteriori, il nuovo parroco don Gianni Poli, scelto dall’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, per guidare una ventina di parrocchie fra Bleggio, Lomaso e Banale.

Fra i presenti vi erano gli amministratori dei Comuni coinvolti e il vicepresidente e assessore provinciale all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina.

“L’incarico che don Gianni Poli assume oggi, in questo tempo segnato da insicurezza e trasformazioni è davvero importante e di responsabilità – sono state le parole del vicepresidente Tonina -, ma conosciamo il valore di don Gianni che ha saputo operare da missionario nel difficile contesto dell’Amazzonia e sono sicuro che saprà assistere i fedeli di questa comunità pastorale molto ampia con amore, comprensione, sensibilità e grande attenzione. Siamo nella terra di don Guetti – ha proseguito Tonina, ricordando che a Fiavé don Guetti trascorse gli ultimi anni del suo sacerdozio – che attraverso la cooperazione, di cui è stato il fondatore, ha saputo dare una speranza di riscatto alle genti contadine, affermando i valori cristiani della solidarietà e dell’uguaglianza. Un seme, quello piantato da don Guetti, che ha saputo germogliare ed è ancora vivo in questa comunità. Il compito che l’aspetta è complesso, ma le assicuro, caro don Gianni, che lei non sarà solo. Sono certo che riusciremo a camminare insieme impegnandoci per il bene di tutti“.

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A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Fiavè Angelo Zambotti, che ha parlato anche a nome degli altri amministratori: Fabio Zambotti sindaco di Comano Terme, Davide Orlandi assessore di San Lorenzo Dorsino, Monica Mattevi sindaco di Stenico e l’assessore del Comune di Bleggio Superiore Erica Serafini.

Il sindaco Zambotti ha ripercorso alcuni dei compiti ai quali è stato chiamato don Gianni, nativo di Rovereto, che proprio il prossimo anno celebrerà i suoi 30 anni di sacerdozio. Don Gianni, infatti, ha trascorso oltre dieci anni missionario in Brasile, sul rio delle Amazzoni, e ha fatto esperienza anche nella pastorale carceraria.

Al suo arrivo, scortato dai Vigili del Fuoco, è stato accolto da una folla festante nella piazza di San Zeno, da qui la processione è proseguita verso la chiesa per la messa solenne e l’affidamento delle parrocchie.

“Volevo dire con chiarezza che sono contento di essere qui”, ha detto il nuovo parroco commosso rivolgendosi ai tantissimi fedeli che hanno riempito la chiesa di Fiavè.

Don Gianni ha poi voluto ringraziare “la mia famiglia che è qui oggi, la mia comunità di origine e anche i fedeli che provengono dalle comunità di San Marco e della Val Rendena che vedo qui fra noi”, scusandosi anche per “la mia cantilena”, che deriva appunto dagli anni trascorsi in Brasile.

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Giudicarie e Rendena

Slackline intralcia l’elisoccorso sul Campanil Basso, denunciati 4 ragazzi. Rischiano fino a 5 anni di prigione

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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, dipendenti dalla Compagnia di Riva del Garda, unitamente al personale del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano, stanno svolgendo indagini per far luce su un episodio avvenuto nel gruppo del Brenta.

I fatti risalgono al pomeriggio del 15.09.2019 quando, un elicottero di Trentino Emergenza, approssimandosi ad attraversare il gruppo del Brenta, diretto a Trento, giunto in prossimità del Campanil Basso (mt. 2883 slm) e del Campanil Alto (mt. 2937 slm) ha fortunatamente notato che vi era una Slackline tesa tra le due cime, con una persona sospesa nel vuoto, che la stava percorrendo.

Vista la presenza della fune, l’elicottero è stato costretto ad invertire la rotta e trovare un altro passaggio libero, per giungere a destinazione in sicurezza.

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Quanto accaduto, vista la pericolosità della presenza della SLACKLINE per il traffico aereo, in considerazione sia dell’altezza dell’installazione (circa 300 metri dalla base delle cime) che della scarsa visibilità del cavo, è stato subito comunicato al 3° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano che, il 16 settembre successivo, ha effettuato una missione di volo, con elicottero AB412, unitamente ai Carabinieri della Squadra di Soccorso Alpino di Madonna di Campiglio, finalizzata a verificare la presenza e la pericolosità del cavo.

Proprio nel mentre i Carabinieri stavano procedendo al sorvolo dell’area, constatavano che alcune persone stavano rimuovendo la SLACKLINE ma, a causa dell’asperità dell’area, che non permetteva l’atterraggio dell’elicottero, non riuscivano ad identificarli.

I Carabinieri hanno già individuato un video, pubblicato su un Social Network, girato dalla sommità del Campanil Basso, che riprende proprio l’elicottero di Trentino Emergenza costretto a invertire la rotta.

I responsabili della “bravata”, conclusasi a buon fine, sarebbero quattro giovani, slackliner.

L’esito conclusivo delle indagini sarà trasmesso alla Procura Della Repubblica presso il Tribunale di Trento, poiché una tale azione può configurare il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.

Il fenomeno della SLACKLINE si sta diffondendo anche sulle montagne trentine e rappresenta un grosso rischio soprattutto per la sicurezza degli elicotteri del soccorso, ma anche per chi fa parapendio e deltaplano. La fettuccia tesa fra due cime risulta quasi invisibile agli occhi dell’equipaggio di un elicottero.

Già nel gennaio 2017 vi era stato un problema analogo nelle Dolomiti Bellunesi, che aveva impensierito non poco gli elicotteristi impegnati nel soccorso in montagna.

L’episodio accaduto nei giorni scorsi, solo grazie alla professionalità ed estrema attenzione degli elicotteristi di Trentino Emergenza e dei Carabinieri, si è concluso senza causare danni. Risulta necessario però sensibilizzare gli appassionati di tale disciplina ad evitare di procedere in futuro con comportamenti simili, adottare ogni possibile misura di prevenzione per evitare incidenti, in considerazione del potenziale pericolo cui possono incorrere gli elicotteri impegnati in attività di soccorso, nonché della possibilità di essere perseguiti penalmente.

Sotto Alexander Schulz uno dei più popolari personaggi che praticano questo sport estremo

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