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Trento

Simone Marchiori è il nuovo segretario del Patt. Panizza Presidente

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Nessuna sorpresa.

Simone Marchiori è stato nominato il nuovo segretario del Patt.

Il congresso di Pergine Valsugana non ha determinato nessun scossone, ma ha chiuso definitivamente l’era di Franco Panizza.

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Marchiori da anni ormai è il delfino dell’ex senatore, prima anche assessore provinciale quindi nessuna sorpresa.

Il 31 enne Marchiori ha ottenuto il 74% dei consensi, contro la rimanenza dei voti che è andata all’unico sfidante rimasto in corsa, Carlo Pedergnana.

Roberta Bergamo è stata eletta vice segretario del partito e come detto Franco Panizza è stato eletto Presidente.

Al suo fianco, un altro di coloro che all’ultimo hanno scelto di fase un passo indietro per la segreteria, cioè il Sindaco di Calliano Lorenzo Conci che è stato nominato Vice Presidente degli autonomisti.

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Trento

Sei condanne per gli anarchici, cade l’accusa di eversione

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Sei condanne, un’assoluzione e la caduta dell’accusa di eversione con l’aggravante del terrorismo.

Questo il bilancio della sentenza pronunciata nel pomeriggio dal giudice Enrico Borrelli, sulla presunta cellula anarchica trentina

Sono stati condannati: Luca Dolce a 2 anni per la fabbricazione di documenti falsi, Roberto Bottamedi per lo stesso reato ma per un solo episodio ad 1 anno 9 mesi e 10 giorni, Andrea Parolari a 2 anni e 6 mesi per danneggiamenti e violazione della legge sulle armi.

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A lui sono stati imputati anche gli attentati alla sede della Lega di Ala e dell’Unicredit di Rovereto, Sacha Beranek e Nicola Briganti per il solo attentato alla sede della Lega sono stati condannati a 1 anno e 10 mesi.

Assolto invece da tutte le accuse Giulio Berdusco.

Le condanne hanno riguardato solo la produzione di documenti falsi, danneggiamento e violazione della legge sulle armi.

Tutti gli imputati sono stati assolti per gli altri attentati, cioè ai tralicci del monte Finonchio, alle auto della Polizia locale di Trento e al laboratorio Criptolab di Povo.

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Nel marzo del 2019 il tribunale del riesame aveva confermato le misure cautelari in carcere per tutti e 7 gli anarchici

Le prove per i giudici erano state ritenute schiaccianti a tal punto da pensare che i 7 anarchici possano ancora essere pericolosi se lasciati liberi prima del processo.

Il Tribunale del riesame aveva confermato il carcere per associazione terroristica a Luca Dolce, Roberto Bottamedi, Giulio Berdusco, Agnese Trentin, Andrea Parolari e Nicola Briganti (i primi quattro in regime di 41 bis), mentre Marie Antonia Sacha Beranek ai domiciliari. Oggi la condanna di primo grado.

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Trento

Fugatti risponde a Ghezzi: trasporto pubblico gratuito solo ai richiedenti asilo che ne hanno necessità

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​Con il ritiro, dal 1° marzo di quest’anno, di parte degli abbonamenti per il trasporto pubblico gratuito (le smart card “contacless”) concessi ai richiedenti asilo, la Giunta ha voluto distinguere tra chi ha la necessità di vedere confermata la possibilità di circolare liberamente sui mezzi della Provincia e coloro che hanno invece esigenze diverse e più limitate.

Questa la risposta data a nome dell’esecutivo dal presidente Fugatti a un’interrogazione che Paolo Ghezzi, consigliere provinciale di Futura, aveva presentato il 20 marzo scorso.

“Questa amministrazione – scrive il governatore – ha ritenuto di commisurare il beneficio della gratuità dei viaggi in relazione ai bisogni specifici dei soggetti beneficiari”.

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Le tessere, prosegue il presidente, che rispettano le norme sulla tutela dei dati personali, sono state ritirate dai centri che operano in collegamento  con Cinformi, mentre a Trentino Trasporti la Provincia ha chiesto di produrre titoli di viaggio con scadenza mensile in numero adeguato per gli utenti non beneficiari della libera circolazione.

“La limitazione degli spostamenti – precisa, concludendo, Fugatti – è stata effettuata per i soli richiedenti asilo che non necessitino di viaggiare con continuità (anche per evitare fenomeni, purtroppo avvenuti in passato, di utilizzo improprio e a fini impropri, della possibilità di viaggiare liberamente sul territorio trentino). Per coloro che hanno bisogni famigliari, di salute o formativi, le smart card continuano ad essere valide”.

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Trento

Segnana: “Il nostro impegno per aiutare i giovani a creare una loro famiglia”

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Si è svolto martedì pomeriggio in Sala Conferenze A. Silvestri presso la Facoltà di Economia il confronto sul Piano Famiglia della Provincia autonoma di Trento. Molti i soggetti e rappresentanti delle associazioni che vi hanno preso parte.

L’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, ha concluso i lavori puntando l’attenzione sul piano straordinario per la famiglia approvato venerdì scorso in giunta provinciale “E’ ormai da qualche anno che si parla di denatalità e il Trentino non ne è esente. Questa, dunque, è la sfida che ci aspetta per i prossimi anni, sviluppare delle politiche che possano aiutare le giovani coppie a formare una famiglia ed evitare, anche, lo spopolamento dei territori di montagna”, ha detto l’assessore Segnana

“In assestamento e in finanziaria abbiamo inserito una serie di interventi che vanno dal ticket sanitario gratuito al voucher sportivo e al bonus bebè per i nati dal 2020. – ha continuato l’assessore Stefania Segnana – Altre forme di sostegno per le famiglie che sono presenti all’interno del piano verranno elaborate durante la legislatura, come è stato ampiamente illustrato oggi. L’aiuto deve arrivare su più fronti, a 360 gradi per sostenere le mamme e i papà nella quotidianità”

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Accompagnata, nell’intervento finale dal dirigente generale, Agenzia per la Famiglia, la natalità e le politiche giovanili Luciano Malfer, l’assessore ha ascoltato anche una parte degli interventi in programma come quello dei professori Cristiano Gori (Politica sociale Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale Università di Trento) e Stefani Scherer (Sociologia dell’omonimo Dipartimento). Poco prima era stato il professor Carlo Buzzi (Sociologia Dipartimento Sociologia e Ricerca sociale) a valutare il piano straordinario che la Provincia autonoma ha adottato recentemente.

Sottolineato dall’assessore che si tratta di “un piano strategico straordinario di legislatura, che pone la famiglia e la natalità al centro dell’azione di governo. Suddiviso in 36 interventi, alcuni già in essere e articolati a loro volta in macro aree quali misure di sostegno al reddito, servizi di conciliazione vita-lavoro, iniziative per la transizione all’età adulta, azioni che vanno a rafforzare le reti familiari e l’associazionismo e altre che vanno a sviluppare il sistema trentino qualità famiglia”.

La dirigente dell’istituto di statistica della Provincia autonoma di Trento, Giovanna Fambri, ha illustrato in apertura di convegno le analisi dei pricncipali indicatori socio-economici mentre è toccato a Luciano Malfer spiegare alla sala gremita di giovani (in parte studenti) il Piano strategico di legislatura della provincia autonoma.

Sono intervenuti anche Paolo Holneider vicepresidente del Forum associazioni familiari del Trentino e Simona e Giuseppe Magistri segretari del Consiglio nazionale dell’associazione nazionale famiglie numerose.

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“Le dinamiche demografiche saranno uno dei fattori cruciali dell’economia e lo stesso sviluppo del Trentino – è stato sottolineato dall’assessore e dal dirigente – dipenderà non solo dalle politiche economiche, ma anche da quelle sul benessere familiare, che aiutano a mantenere le persone sul territorio e sanno innescare dinamiche equilibrate, con rapporti sostenibile fra giovani e anziani. E’ fondamentale qualificare sempre più il nostro come un territorio amico della famiglia, accogliente e attrattivo per le famiglie e per tutti i soggetti che interagiscono, le famiglie rappresentano un presidio fondamentale per un territorio orograficamente complesso come il nostro, ma anche un presidio della struttura stessa della società. La famiglia è quel luogo fondamentale dove si creano i legami primari, dove si costruiscono i cittadini di domani, per questo è fondamentale promuoverla e sostenerla nelle proprie funzioni sociali. Vogliamo creare nella nostra comunità quelle condizioni di fiducia necessarie per rendere in grado le famiglie e i giovani di realizzare i propri progetti di vita: vanno in questa direzione i tanti interventi che abbiamo già messo in campo, penso all’assegno di natalità, all’abbattimento delle rette dei nidi, ai buoni sportivi e culturali, alla deduzione dei redditi di lavoro femminile.”

 

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