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Trento

Riforma Itea, Maffioletti: «Bene Fugatti, nuove regole vero salto di qualità»

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Il conchiuso approvato venerdì dalla Giunta Provinciale nella riunione tenutasi a Segonzano in val di Cembra per il riordino del settore di edilizia pubblica Itea S.p.a .è destinato a portare una vera e propria riforma in termini di amministrazione e di rispetto dei diritti e doveri dei locatari di alloggi pubblici e non può che trovare il plauso e la soddisfazione di tutti coloro che hanno contribuito a tali risultanze.

Uno di questi è sicuramente Gabriella Maffioletti, presidente di Ataies ed esponente di Forza Italia, che da tempi non sospetti chiede il cambiamento delle regole sull’edilizia sociale.

Per Maffioletti «garantire sicurezza, decoro e miglior vita a coloro che abitano in tali contesti perseguendo comportamenti illeciti od irrispettosi della pacifica convivenza è un segnale importante di buona politica. Inasprire le pene verso coloro che in tutti questi anni hanno fatto delle regole “carta straccia” ed hanno tenuto in “scatto matto” senza soluzione di sorta tantissimi nuclei di persone oneste e virtuose è davvero un salto di qualità».

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E ancora: «Fino ad oggi la revoca dell’alloggio era prevista per lo più solo per i soggetti morosi in quanto la procedura di revoca per altre fattispecie comportava fare i conti con la possibilità (grazie alla genericità del regolamento esecutivo) di un ricorso alla magistratura con possibilità concrete di vittoria da parte del ricorrente , cosa questa che comporta notoriamente alti costi legali in aggiunta a quelli della normale amministrazione. Con questa scelta si ridà dignità e decoro a tantissime persone anziane ma anche a soggetti deboli e famiglie svantaggiate, che spesso vivono ostaggio di situazioni al limite dell’accettazione umana perché impossibilitate ad andare altrove a causa della loro posizione economica che non permette spesso di scegliere sul libero mercato».

Pieno accordo con il Presidente Fugatti e la giunta da lui presieduta «a voler ritornare al più presto alla forma giuridica di Ente pubblico (punto forte del programma elettorale) in quanto solo così si potrà ristabilire il regime di trasparenza , efficacia e funzionalità previsto dall’ordinamento giuridico . Inoltre si potrà far rispettare oltre che i diritti previsti per i locatori anche i doveri in materia di locazione verso coloro che pagando un regolare affitto rispettandone le scadenze fiscali detengono diritti inviolabili. Un voltare pagina dunque rispetto alle linee politiche perseguite fino ad oggi dai precedenti governi di centrosinistra che pur, consapevoli del grave stato di degrado patrimoniale e civile a causa delle troppe assegnazioni a rischio di tensione sociale fatte fino ad oggi nulla hanno fatto, o poco, per mettere mano a questa importante tematica sociale».

«Sicuramente poi un ritorno ad ente funzionale pubblico alla Provincia sarà atto che salvaguarderà sia le casse pubbliche che la amministrazione e la gestione di un patrimonio vastissimo (11 mila unità locative) che altrimenti era destinato alla totale deriva» termina Maffioletti.

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Trento

Qualità dell’aria in Trentino: ecco il report mensile di settembre

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I dati raccolti dalla rete provinciale per il controllo della qualità dell’aria nel mese di settembre 2019 hanno evidenziato un indice di qualità dell’aria moderato.

Il giudizio è  determinato da valori moderatamente elevati per l’inquinante Ozono (O 3 ).

Per quanto riguarda le polveri sottili PM10, l’indice di qualità del mese di settembre è risultato buono per 18 giorni (media giornaliera in tutte le stazioni non superiore a 20 μg/m 3 ), discreto per 11 giorni (media giornaliera compresa tra 20 μg/m 3 e 35 μg/m 3 ) e moderato per una sola giornata (media giornaliera compresa tra 35 μg/m 3 e 50 μg/m 3 ).

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Per quanto riguarda l’inquinante ozono, si registrano delle concentrazioni in progressiva diminuzione rispetto ai mesi estivi.

L’indice di qualità del mese di settembre è risultato discreto per 20 giorni (massima media oraria compresa tra 80 μg/m 3 e 120 μg/m 3 ) e moderato per 10 giorni (massima media oraria compresa tra 120 μg/m 3 e 180 μg/m 3 ).

 

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Trento

Attacco a «La Voce del Trentino»: solidarietà trasversale ma non dal Sindaco di Trento

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Sono state centinaia le persone che ci hanno mostrato solidarietà dopo il vile danneggiamento subito ai danni della nostra redazione. (Qui articolo)

Molti anche i lettori che sono passati in redazione a dimostrarci il proprio sostegno e l’affetto.

Persone da sole, famiglie intere, associazioni, gruppi di infermiere/i del santa Chiara, imprenditori e liberi professionisti.

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C’è stato anche chi voleva fare una donazione al nostro giornale per i danni subiti, scene commoventi insomma.

Al contrario di altri giornali, che fomentano idio e rancore verso gli altri e che chiedono assistenza economica ai propri lettori, noi abbiamo riposto no grazie. 

La solidarietà è arrivata anche da tutte le forze politiche ad eccetto del movimento cinque stelle.

È doveroso quindi ringraziare in ordine sparso Ugo Rossi, Giorgio Tonini, Paolo Ghezzi, Claudio Cia, Mirko Bisesti, Giorgio Leonardi, Luca Guglielmi, Antonio Coradello e tanti altri che ci hanno fatto arrivare messaggi di grande solidarietà e sostegno.

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Anche le istituzioni sono intervenute prontamente contro i fatti che minano la libertà e la democrazia del nostro paese. Grazie a Roberto Paccher presidente del consiglio regionale, a Walter Kaswalder presidente del consiglio provinciale e al governatore Maurizio Fugatti. 

Purtroppo nell’elenco delle istituzioni sopra citate manca la più importante. Quella dell’amministrazione comunale di Trento. 

Il Sindaco non ha inviato nessuna nota si solidarietà al nostro giornale avvallando così il metodo e la violenza usata dai soliti noti, che purtroppo la città di Trento è costretta a subire  forse da troppo tempo. 

Sindaco molto veloce invece a condannare altri fatti, come ad esempio le lamentele di molti cittadini trentini sull’operato del vigile  Mohammed El Barji che ha sommariamente e superficialmente targato come atto di razzismo offendendo ancora una volta i cittadini trentini. I suoi cittadini.

Dopo questo nuovo comportamento che conferma l’ideologia di un Sindaco che sdogana la violenza e avvalla comportamenti intimidatori contro chiunque, se operati scientificamente dagli ambienti della sinistra antagonista, tutto quello che è successo a Trento negli ultimi 10 anni ha una ragione di essere e trova una risposta definitiva

Quando dopo un atto intimidatorio che ha colpito cose e persone della tua città  arriva la solidarietà di tutti e non quella del tuo Sindaco la tristezza è doppia. 

Succede che sotto la sua amministrazione vengono sparati colpi di arma contro le vetrate della redazione di un giornale (a Trento c’è un unico episodio similare ed è quello dell’assalto delle Brigate Rosse alla redazione di Tva in via Pio X° negli anni settanta) e lui tace.

Del resto è un’abitudine che il nostro Andreatta ha consolidato nel tempo: non commentare mai episodi criminosi che coinvolgono la città.

Meglio tacere e defilarsi, piuttosto che rischiare di dover rispondere a delle contestazioni.

Si perché se di notte a Trento c’è chi gira comunque armato e spara e perché la latitanza dell’amministrazione comunale di centro sinistra ha creato un clima di impunità che facilita chi vuole compiere atti criminosi.

Alla fine però ci sentiamo di ringraziare Andreatta che col suo silenzio ci ha fatto capire che la battaglia che conduciamo contro il suo modo di governare è giustificata.

Un silenzio complice? Non arriviamo a tanto.

Però un’indifferenza sulla quale si deve riflettere. Di cronaca politica ne abbiamo e ne faremo tanta e quello che vogliamo è dar voce a tutti.

In quest’ottica abbiamo dato spazio alla lotta interna ai 5 Stelle dove in discussione c’era non solo la leadership del movimento, ma anche il collocamento politico.

A Trento sembra che sia maggioritaria la parte critica nei confronti dell’apparentamento governativo col PD.

Bene ci sparano nelle vetrine, minacciano di morte la nostra direttrice e il nostro Editore e dai 5 Stelle trentini nessun attestato di solidarietà.

I pentastellati bolzanini lo hanno fatto.

C’è un altro grande e pericoloso silenzio che in questi giorni lascia sgomenti e che speriamo sia stato solo frutto di una dimenticanza. Quello dell’ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige che dovrebbe essere in prima linea nel difendere la libera informazione. Per ora pare che l’ordine abbia deciso di defilarsi, ma tutti noi confidiamo in un veloce dietrofront  

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Trento

Da domani chiusa la funivia di Sardagna

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La funivia di Sardagna resterà chiusa dal 21 ottobre fino a fine lavori di manutenzione ordinaria che si concluderanno a inizio dicembre.

Trentino Trasporti ha accolto la richiesta della Circoscrizione di un potenziamento del servizio pullman che collega Sardagna alla città e viceversa.

La corsa partirà dalla stazione ferroviaria, per fare tappa a quella delle corriere concludendo la corsa a Sardagna in corrispondenza dell’incrocio con via dei Caduti di Sardagna.

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In partenza da Trento saranno 8 corse mattutine a partire dalle 7,25, altrettante al pomeriggio con l’ultima in partenza alle 22,30.

La prima partenza da Sardagna sarà alle 7,50 per un totale di 16 corse l’ultima delle quali partirà alle 22,50.

Una frequenza che dovrebbe limitare il disagio prolungato dovuto alla sospensione dell’attività della funivia per più di un mese.

Il problema di fondo resta comunque quello della viabilità troppo vincolata per le corse veloci alla sola funivia che nella quotidianità possono venire sospese a causa del maltempo ed in quel caso non ci sono corse sostitutive in aggiunta a quelle normalmente previste.  A questo proposito per il 7 novembre è stata convocata un’assemblea pubblica sul tema del “ Trasporto pubblico a Sardagna, confronto con la popolazione e raccolta di suggerimenti”.

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