Connect with us
Pubblicità

Trento

Residenti di via Ghiaie esasperati, rave party fino alle 6 del mattino

Pubblicato

-

Fotografie scattate l'indomani di uno dei party organizzato in via Ghiaie

Dopo la nottata di mercoledì dove decine di giovani si sono riuniti dalle una circa della notte fino all’alba, ieri sera è andato in onda la replica.

Anche stanotte il programma è stato lo stesso: inizio della baraonda alle 12.00 del mattino con durata fino alle 7.00 di stamane, domenica 24 marzo.

Per i residenti è stata una notte infernale.

Pubblicità
Pubblicità

Musica con dei bassi allucinanti, pare tremassero anche i cuscini.

Le chiamate al 112 sono state decine, ma da quanto raccontato, visto che i presenti al party erano oltre 200, la Polizia ha deciso di non intervenire per salvaguardare la propria incolumità.

Il canovaccio è sempre il solito: diffusione di musica a volumi altissimi che creano un grave disturbo alla quiete dei residenti impedendo il sonno notturno a chi abita nella zona.

Anche stamane in tal senso sono state numerose le lamentele dei residenti di via Ghiaie arrivate al numero whatsApp della redazione (3922640625)

«Volevo segnalare che nonostante numerose telefonate alle forze dell’ordine, in via ghiaie il frastuono a volume intollerante continua. Grazie per la vostra sempre gentile disponibilità» – scrive un residente alle 1.30 della notte

«Sono le 6.12 minuti di domenica 24 marzo e stanno suonando ancora con un volume assordante e nessuna forza pubblica è intervenuta… è una vergogna» – afferma un altro residente

I residenti, ormai esasperati e imbufaliti, raccontano di numerose telefonate inviare alla polizia Municipale e alle forze dell’ordine, che però pare non siano intervenute ne mercoledì ne tanto meno stanotte.

Quello che fa riflettere è l’orario di questi ritrovi che è impossibile possano iniziare dopo mezzanotte e durare all’infinito fino all’alba. 

Il problema e’ stato segnalato più volte e da molte persone ai vari organi competenti, ma pare che ad oggi le segnalazioni siano rimaste tali, visto che che nessuno è ancora intervenuto.

I party musicali sono frequentati per lo più da minorenni, che arrivano anche da fuori provincia. Le macchine parcheggiate infatti riportano delle targhe di Vicenza, Verona, Pordenone e altre città 

Insomma, mega feste, alcolici, musica a «palla», stupefacenti a gò gò, e sballo continuo per 6/7 ore di fila con i risultati che si possono vedere al mattino in alcune foto di repertorio.

Il luogo incriminato è sempre il solito; il parco pubblico attiguo allo skate park in via Maso Smalz  dietro il campo dell’Orione di via Ghiaie, frequentato tutti i giorni dagli appassionati di bmx, rollerblade, skate e pattini.

A pochi metri ci sono anche gli uffici del verde del comune di Trento.

La zona purtroppo è gravata da una situazione che sta diventando insostenibile per via del giardino dello Skatepark di via Ghiaie a Trento dove gli episodi di degrado aumentano.

Il nostro giornale aveva già affrontato il problema in un articolo del 29 di giugno 2018, l’indomani di altre numerose segnalazioni da parte dei cittadini, una delle quali denunciava anche la situazione di due giovani trentini obbligati a vivere dentro un’autovettura in condizioni sanitarie a dir poco preoccupanti. (qui l’articolo)

Le forze dell’ordine in alcuni casi sono intervenute facendo qualche retata, dopo le numerose segnalazioni da parte dei frequentatori del parco che denunciavano oltre alla situazione di degrado anche la vista di numerosi giovani che si bucavano, anche davanti ai ragazzini.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Pecore morte in Val di Borzago, Cia (AGIRE): La possibile diffusione anche in Trentino delle truffe sugli “alpeggi d’oro” è diventata realtà?

Pubblicato

-

«Il caso della moria di pecore (180 le pecore, provenienti da fuori provincia, decedute fino ad ora) sui pascoli in val di Borzago e le parole del presidente della Federazione allevatori trentini Mauro Fezzi, secondo cui “Questi sono i frutti amari e inaccettabili di certi meccanismi discorsivi del sistema di contribuzione della Pac europea” dimostrano che, quando il sottoscritto alcuni mesi fa poneva la questione della possibile diffusione anche in Trentino delle truffe sui contributi indebiti per i pascoli, i cosiddetti “alpeggi d’oro”, aveva visto giusto»Comincia così la nota del consigliere provinciale Claudio Cia l’indomani della scoperta delle 180 pecore morte in val Borgazo

Forse non è un caso che dopo le parole del consigliere siano finite nei guai sette aziende agricole di Sondrio, Como e Cremona (cui se ne aggiungono 91, operanti nell’ambito del territorio regionale lombardo, veneto e piemontese) per l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore di Sondrio, Stefano Latorre.

I titolari di queste aziende sono ritenuti responsabili rispettivamente dei reati di associazione a delinquere e truffa aggravata finalizzata all’indebito conseguimento di contributi europei.

Pubblicità
Pubblicità

«Da queste inchieste possiamo trarre due immediate conclusioni: l’unica preoccupazione di questi criminali (ormai non più esclusivamente forestieri) è quella di documentare solo cartolarmente il rispetto dei vincoli comunitari, nel totale disinteresse rispetto al mantenimento dei terreni a pascolo in buone condizioni agricole ed ambientali; in secondo luogo emerge il fatto che le inchieste – nel resto d’Italia – partono da chi, per primo, viene danneggiato da questa speculazione, ovvero gli stessi allevatori. Apprezzo che il Presidente Fezzi chieda alle autorità veterinarie e giudiziarie di andare fino in fondo alla questione – conclude Claudio Cia  – ma credo che ciò non sia sufficiente. Rinnovo pertanto il mio invito agli allevatori trentini a mettere in moto, con le loro denunce, l’inchiesta giudiziaria».

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Stavano svaligiando una casa a Cognola, arrestati 3 tunisini

Pubblicato

-

Tre tunisini, due dei quali clandestini ed uno in attesa del permesso di soggiorno, tutti pregiudicati, sono stati arrestati per furto in abitazione e portati in carcere a Spini di Gardolo dopo essere stati sorpresi in flagranza di reato dalla polizia.

La notizia viene riferita dalla redazione Rai di Trento.

È accaduto ieri sera in una abitazione sulla collina di Trento, a Cognola.

Pubblicità
Pubblicità

Il proprietario, che risiede a Civezzano, si è insospettito e ha chiamato la Polizia quando, provando ad entrare in casa, si è accorto che la serratura era stata forzata.

Quindi ha atteso gli agenti ed è entrato con loro in casa, trovata in disordine e con oggetti sparsi sul pavimento.

Una delle stanze era chiusa dall’interno e dentro sono stati trovati barricati i tre tunisini, autori del tentativo di furto, che sono quindi stati arrestati.

I soggetti sono stati trasferiti nelle carceri di Spini di Gardolo in attesa che il magistrato convalidi l’arresto.

Si presume che i tre alloggiassero «abusivamente» dentro la casa da alcuni giorni visto che si tratta di una seconda casa che il proprietario frequenta poco.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Cittadini digitali con lo SPID, per dialogare online con la pubblica amministrazione

Pubblicato

-

Accedere allo sportello online del Comune e ai servizi della Provincia autonoma e dell’Università di Trento, visionare e modificare il proprio modello 730 precompilato, consultare con TreC la propria cartella clinica, sempre utilizzando le medesime credenziali (utente e password).

È possibile utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permette di comunicare in maniera facile e sicura con tutta la pubblica amministrazione.

Durante la terza edizione di Trento Smart City Week sarà possibile gratuitamente prenotare, ottenere e provare il proprio SPID nell’apposito stand operativo dal 20 al 22 settembre nel Villaggio Digitale allestito in piazza Duomo. Prenotazioni aperte dal 5 settembre.

Pubblicità
Pubblicità

In piazza saranno presenti anche gli enti promotori della manifestazione (Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, MUSE – Museo delle scienze di Trento) che illustreranno a tutti gli interessati i progetti e le iniziative innovative in campo digitale.

Cittadini al tempo del digitale” è il tema della terza edizione di Trento Smart City Week che dal 16 al 22 settembre animerà piazza Duomo, Palazzo Geremia e altri luoghi di Trento con appuntamenti dedicati ai diritti, ai doveri, alle opportunità e ai rischi rappresentati dall’utilizzo degli strumenti digitali, che ormai sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Tante le occasioni di incontro e di confronto per conoscere esperienze locali, nazionali e internazionali, ma anche le opportunità per provare in prima persona app e servizi.

Trento Smart City Week 2019 cerca inoltre ragazzi volontari per collaborare all’organizzazione dell’evento dal 13 al 23 settembre, alla fase preparatoria e alle attività nei luoghi della manifestazione.

La partecipazione potrà essere inserita nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro rivolto agli studenti e alle studentesse frequentanti le scuole superiori.

C’è tempo fino al 1° settembre per aderire sul sito web da dove è possibile restare aggiornati sull’evento e iscriversi alla newsletter dedicata.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza