Connect with us
Pubblicità

Trento

“Per le imprese trentine strumenti per l’export ma devono saper fare aggregazione”

Pubblicato

-

Nel 2018 il fatturato delle circa 50mila piccole e medie imprese trentine, l’88 per cento con meno di 6 addetti, ha segnato + 5,1%, mentre l’export è cresciuto nello stesso periodo del 6,4% con un valore di circa 4 miliardi di euro.

Sono gli ultimi dati sull’economia provinciale portati dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti al roadshow “L’Italia che funziona” dedicato alle riforme e agli strumenti messi in campo dal Governo a sostegno delle imprese italiane ospitato ieri dalla Camera di commercio di Trento.

L’iniziativa, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da Unioncamere e da Cassa Depositi e Prestiti in collaborazione con l’ente camerale trentino ha chiamato a raccolta molti rappresentanti del mondo imprenditoriale trentino.

PubblicitàPubblicità

Ad ascoltare il sottosegretario con delega alle imprese Manlio Di Stefano, accanto al governatore Fugatti, anche gli assessori allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli e all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni.

Nel suo intervento, Fugatti ha ricordato come la Provincia abbia investito a partire dal 2017 ad oggi 1,5 milioni di euro sull’alternanza scuola-lavoro, ma non ha nascosto i problemi per la crescita (la Brexit, la frenata nell’export verso la Cina, i dazi…) che riguardano anche le imprese trentine impegnate ad incrementare il proprio tasso di internazionalizzazione.

Commentando l’intervento del sottosegretario Di Manlio, che ha illustrato il paniere di strumenti che la diplomazia economica dell’Italia mette a disposizione delle imprese che vogliano essere presenti sui mercati internazionali – “L’1 per cento del PIL è frutto diretto della diplomazia economica, pari a 15,9 miliardi di euro in valore aggiunto e 238.000 occupati” ha detto il sottosegretario Di Manlio – il presidente Fugatti ha sottolineato la necessità che le imprese trentine “sappiano fare aggregazione“. “Abbiamo bisogno di strumenti che aiutino le imprese a scegliere dove e come investire all’estero – ha affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento – e come diversificare i propri prodotti. Come governo locale crediamo fortemente che la strada imboccata dal governo nazionale di investire sui lavori pubblici sia quella giusta, in questa direzione va il decreto approvato il 20 marzo, ed è la stessa direzione nella quale vuole andare anche il governo locale”.

(cz)

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Qualità dell’aria in Trentino: ecco il report mensile di settembre

Pubblicato

-

I dati raccolti dalla rete provinciale per il controllo della qualità dell’aria nel mese di settembre 2019 hanno evidenziato un indice di qualità dell’aria moderato.

Il giudizio è  determinato da valori moderatamente elevati per l’inquinante Ozono (O 3 ).

Per quanto riguarda le polveri sottili PM10, l’indice di qualità del mese di settembre è risultato buono per 18 giorni (media giornaliera in tutte le stazioni non superiore a 20 μg/m 3 ), discreto per 11 giorni (media giornaliera compresa tra 20 μg/m 3 e 35 μg/m 3 ) e moderato per una sola giornata (media giornaliera compresa tra 35 μg/m 3 e 50 μg/m 3 ).

Pubblicità
Pubblicità

Per quanto riguarda l’inquinante ozono, si registrano delle concentrazioni in progressiva diminuzione rispetto ai mesi estivi.

L’indice di qualità del mese di settembre è risultato discreto per 20 giorni (massima media oraria compresa tra 80 μg/m 3 e 120 μg/m 3 ) e moderato per 10 giorni (massima media oraria compresa tra 120 μg/m 3 e 180 μg/m 3 ).

 

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Attacco a «La Voce del Trentino»: solidarietà trasversale ma non dal Sindaco di Trento

Pubblicato

-

Sono state centinaia le persone che ci hanno mostrato solidarietà dopo il vile danneggiamento subito ai danni della nostra redazione. (Qui articolo)

Molti anche i lettori che sono passati in redazione a dimostrarci il proprio sostegno e l’affetto.

Persone da sole, famiglie intere, associazioni, gruppi di infermiere/i del santa Chiara, imprenditori e liberi professionisti.

PubblicitàPubblicità

C’è stato anche chi voleva fare una donazione al nostro giornale per i danni subiti, scene commoventi insomma.

Al contrario di altri giornali, che fomentano idio e rancore verso gli altri e che chiedono assistenza economica ai propri lettori, noi abbiamo riposto no grazie. 

La solidarietà è arrivata anche da tutte le forze politiche ad eccetto del movimento cinque stelle.

È doveroso quindi ringraziare in ordine sparso Ugo Rossi, Giorgio Tonini, Paolo Ghezzi, Claudio Cia, Mirko Bisesti, Giorgio Leonardi, Luca Guglielmi, Antonio Coradello e tanti altri che ci hanno fatto arrivare messaggi di grande solidarietà e sostegno.

Pubblicità
Pubblicità

Anche le istituzioni sono intervenute prontamente contro i fatti che minano la libertà e la democrazia del nostro paese. Grazie a Roberto Paccher presidente del consiglio regionale, a Walter Kaswalder presidente del consiglio provinciale e al governatore Maurizio Fugatti. 

Purtroppo nell’elenco delle istituzioni sopra citate manca la più importante. Quella dell’amministrazione comunale di Trento. 

Il Sindaco non ha inviato nessuna nota si solidarietà al nostro giornale avvallando così il metodo e la violenza usata dai soliti noti, che purtroppo la città di Trento è costretta a subire  forse da troppo tempo. 

Sindaco molto veloce invece a condannare altri fatti, come ad esempio le lamentele di molti cittadini trentini sull’operato del vigile  Mohammed El Barji che ha sommariamente e superficialmente targato come atto di razzismo offendendo ancora una volta i cittadini trentini. I suoi cittadini.

Dopo questo nuovo comportamento che conferma l’ideologia di un Sindaco che sdogana la violenza e avvalla comportamenti intimidatori contro chiunque, se operati scientificamente dagli ambienti della sinistra antagonista, tutto quello che è successo a Trento negli ultimi 10 anni ha una ragione di essere e trova una risposta definitiva

Quando dopo un atto intimidatorio che ha colpito cose e persone della tua città  arriva la solidarietà di tutti e non quella del tuo Sindaco la tristezza è doppia. 

Succede che sotto la sua amministrazione vengono sparati colpi di arma contro le vetrate della redazione di un giornale (a Trento c’è un unico episodio similare ed è quello dell’assalto delle Brigate Rosse alla redazione di Tva in via Pio X° negli anni settanta) e lui tace.

Del resto è un’abitudine che il nostro Andreatta ha consolidato nel tempo: non commentare mai episodi criminosi che coinvolgono la città.

Meglio tacere e defilarsi, piuttosto che rischiare di dover rispondere a delle contestazioni.

Si perché se di notte a Trento c’è chi gira comunque armato e spara e perché la latitanza dell’amministrazione comunale di centro sinistra ha creato un clima di impunità che facilita chi vuole compiere atti criminosi.

Alla fine però ci sentiamo di ringraziare Andreatta che col suo silenzio ci ha fatto capire che la battaglia che conduciamo contro il suo modo di governare è giustificata.

Un silenzio complice? Non arriviamo a tanto.

Però un’indifferenza sulla quale si deve riflettere. Di cronaca politica ne abbiamo e ne faremo tanta e quello che vogliamo è dar voce a tutti.

In quest’ottica abbiamo dato spazio alla lotta interna ai 5 Stelle dove in discussione c’era non solo la leadership del movimento, ma anche il collocamento politico.

A Trento sembra che sia maggioritaria la parte critica nei confronti dell’apparentamento governativo col PD.

Bene ci sparano nelle vetrine, minacciano di morte la nostra direttrice e il nostro Editore e dai 5 Stelle trentini nessun attestato di solidarietà.

I pentastellati bolzanini lo hanno fatto.

C’è un altro grande e pericoloso silenzio che in questi giorni lascia sgomenti e che speriamo sia stato solo frutto di una dimenticanza. Quello dell’ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige che dovrebbe essere in prima linea nel difendere la libera informazione. Per ora pare che l’ordine abbia deciso di defilarsi, ma tutti noi confidiamo in un veloce dietrofront  

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Da domani chiusa la funivia di Sardagna

Pubblicato

-

La funivia di Sardagna resterà chiusa dal 21 ottobre fino a fine lavori di manutenzione ordinaria che si concluderanno a inizio dicembre.

Trentino Trasporti ha accolto la richiesta della Circoscrizione di un potenziamento del servizio pullman che collega Sardagna alla città e viceversa.

La corsa partirà dalla stazione ferroviaria, per fare tappa a quella delle corriere concludendo la corsa a Sardagna in corrispondenza dell’incrocio con via dei Caduti di Sardagna.

Pubblicità
Pubblicità

In partenza da Trento saranno 8 corse mattutine a partire dalle 7,25, altrettante al pomeriggio con l’ultima in partenza alle 22,30.

La prima partenza da Sardagna sarà alle 7,50 per un totale di 16 corse l’ultima delle quali partirà alle 22,50.

Una frequenza che dovrebbe limitare il disagio prolungato dovuto alla sospensione dell’attività della funivia per più di un mese.

Il problema di fondo resta comunque quello della viabilità troppo vincolata per le corse veloci alla sola funivia che nella quotidianità possono venire sospese a causa del maltempo ed in quel caso non ci sono corse sostitutive in aggiunta a quelle normalmente previste.  A questo proposito per il 7 novembre è stata convocata un’assemblea pubblica sul tema del “ Trasporto pubblico a Sardagna, confronto con la popolazione e raccolta di suggerimenti”.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza