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Trento

Grande attenzione al settore edilizio, l’impegno di Fugatti e Failoni

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Grande attenzione della Provincia alle categorie produttive e in particolare all’edilizia, motore dell’economia, un rinnovato impegno per avvicinare scuola e impresa, la volontà di snellire normative e procedure, la realizzazione di investimenti in lavori pubblici, come quelli in arrivo per la ricostruzione dopo il maltempo dello scorso autunno, che entro il prossimo mese di settembre genereranno appalti per circa 120 milioni di euro: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore all’artigianato Roberto Failoni hanno espresso la loro visione di quali siano le priorità per sostenere il settore edile, intervenendo questa mattina al Palalevico di Levico Terme all’inaugurazione di “A come… costruzioni”, evento dedicato alla filiera delle costruzioni, organizzato dall’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento.

Prima del taglio del nastro il commissario straordinario del Comune di Levico Marino Simoni ha evidenziato quanto siano importanti queste occasioni per trovare la strada per il rilancio del settore edile e dell’economia.

Il presidente degli artigiani Marco Segatta ha parlato di una vetrina utile per la crescita e la ripartenza del settore.“Complimenti per un’iniziativa – ha detto il presidente Fugatti – capace di coinvolgere i giovani, mettendoli in relazione con professioni che fanno parte della nostra tradizione.

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I segnali per l’edilizia cominciano ad essere migliori che negli ultimi anni. La Provincia riserva grande attenzione a questo settore perché se lavora l’edilizia lavorano molti altri ambiti.

Anche da questo settore dipende la crescita economica del Trentino”.“Da parte della Giunta provinciale – ha aggiunto l’assessore Failoni – c’è la massima volontà di collaborare con tutte le realtà che rappresentano le categorie coinvolte dall’ambito delle costruzioni”.

Dopo la visita dell’esposizione, il confronto è proseguito in una tavola rotonda dedicata al futuro dell’edilizia. Ne hanno parlato il presidente Segatta, Stefano Debortoli, presidente della Federazione Edilizia, il presidente Fugatti e l’assessore Failoni, con la moderazione del direttore generale dell’Associazione Artigiani Nicola Berardi.“Guardando i dati dal 2008 ad oggi – ha detto il presidente Fugatti – si comprende quanto la crisi abbia pesato su questo settore.

Nell’ultimo anno si nota però un’inversione di tendenza. Crediamo che si debbano fare tutti gli sforzi per mantenere e rafforzare questa nuova tendenza. Servono normative meno vincolanti in materia di appalti e bisogna aumentare gli investimenti pubblici rispetto a quanto fatto negli ultimi anni.

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Sapendo che è in arrivo un decreto sblocca appalti di cui vanno recepiti i principi migliori”.“Tenere vivo il territorio – ha sottolineato Segatta – vuol dure anche sostenere le aziende, anche di piccole dimensioni.” Sarebbe importante, ha aggiunto, che gli incentivi per le ristrutturazioni diventassero strutturali.“Ci stimo impegnando a 360 gradi – ha aggiunto l’assessore Failoni – con l’intenzione di veder partire quanto prima i cantieri attraverso una velocizzazione delle procedure”. “E’ arrivato – ha detto Debortoli – anche il tempo di diffondere un po’ di ottimismo”. “Su ristrutturazioni e prima casa – ha aggiunto Fugatti – confermiamo l’impegno e nel piano delle opere pubbliche daremo grande attenzione anche a quelle di minori dimensioni che possono partire. Stiamo lavorando poi, anche attraverso una apposita struttura, a ridurre la burocrazia, semplificando l’attività in capo a cittadini e aziende”.

L’assessore Failoni ha ricordato la decisione recente di accelerare, con l’aiuto delle Comunità di Valle, l’istruttoria delle pratiche di concessione dei contributi per gli interventi di riqualificazione nei centri storici. In materia di accesso al credito il presidente Fugatti ha auspicato che chi fa banca in Trentino dia attenzione e supporto alle imprese del territorio.

Riprese, interviste e fotografie a cura dell’Ufficio stampa

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Trento

Incivili in azione a Gardolo di Mezzo. Ma questa volta potrebbero non farla franca

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È questo il desolante spettacolo che si sono trovati di fronte alcuni residenti di Gardolo di Mezzo stamane. 

Siamo nei pressi di via del Malgar per salire a Meano(vedi sotto) dove c’è una piccola stradina che porta ad un prato dove appunto è stato scaricato il materiale nella foto.

Tra i rifiuti la batteria di un automobile, un pneumatico, plastica varia, cuscini e materiale da rifinitura per muri.

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Il materiale probabilmente non è altro che lo sgombero di qualche appartamento.

Però questa volta gli «incivili» di turno potrebbero non passarla liscia.

Infatti un residente ha individuato i presunti colpevoli che sono arrivati con un pick Up bianco cassonato con targa straniera. L’intraprendente residente è riuscito anche a prendere il numero di targa per così allertare gli operatori del NOE.

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Trento

Dal 15 dicembre arriva il diretto Trento-Milano: sarà un Frecciarossa

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Una conquista a lungo attesa quella di un treno che da Trento porta direttamente a Milano.

Dopo un lungo tira e molla fatto di battaglie e petizioni dal 15 dicembre sarà infatti possibile viaggiare fino al capoluogo lombardo in circa 2 ore e mezza.

La notizia diventerà ufficiale con la presentazione degli orari invernali da parte di Trenitalia, che ha garantito una corsa di andata e una di ritorno sette giorni su sette, ma news è ormai di dominio pubblico.

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La prima corsa parte da Bolzano alle 8.45 e arriva a Milano Centrale alle 11.45 con 5 fermate intermedie, tra cui Trento (9.19) e Rovereto (9.34) proseguendo verso Verona, Peschiera e Brescia.

La corsa di ritorno parte invece alle 15.45 da Milano e ferma a Trento alle 18.17, con le cinque fermate intermedie di Brescia, Desenzano, Verona, Rovereto (18.03) e il capolinea a Bolzano (18.48).

I biglietti saranno disponibili online già dal prossimo fine settimana.

Un’iniziativa per la mobilità che a detta degli esperti porterà anche ad un significativo alleggerimento del traffico in A22.

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Trento

Dal 2 al 7 dicembre a Trento il Festival della Famiglia

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“Denatalità: emergenza demografica, culturale ed economica. Quali gli impatti e quali le politiche di contrasto efficaci?” è questo il tema della ottava edizione del Festival della Famiglia che si terrà a Trento dal 2 al 7 dicembre 2019.

I numeri del Festival anticipano la ricca proposta: 51 appuntamenti, 24 incontri, 16 convegni/seminari, 21 workshop: al centro il tema della natalità e della denatalità, discusse da esperti, studiosi, accademici, amministratori, politici, con il coinvolgimento di tutto il tessuto sociale della nostra società, famiglie, giovani, anziani, studenti, operatori economici e sociali, amministratori.

“Il tema di questa edizione ci offre l’occasione per parlare di un argomento di stringente attualità – è il commento del presidente Maurizio Fugatti che è stato più volte al centro della nostra azione amministrativa: sono numerose infatti le azioni che abbiamo messo in campo per favorire la ripresa della natalità, come il contributo straordinario per i nuovi nati, o l’azzeramento delle tariffe degli asili nido per le famiglie con Icef fino a 0,40, il voucher culturale e quello sportivo, accanto a progetti sperimentali, come il coliving“.

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“Se cresce e si rafforza la famiglia, crescono il welfare, la coesione sociale, la società stessa e in definitiva cresce tutto il territorio – spiega l’assessore alla famiglia Stefania Segnana. Oggi in Trentino oltre il 90% dei cittadini trentini vive in un Comune amico della famiglia e questo perché in provincia esiste un tessuto amministrativo che crede nelle politiche family friendly. Questo per noi amministratori è un segnale fondamentale: il nostro compito è quello di far crescere le famiglie, farle restare sul territorio. In questo Festival non solo verranno illustrate le iniziative messe in campo dal punto di vista delle politiche per il benessere familiare, ma rappresenterà un’occasione importante per fare il punto sulle strategie per il futuro“.

“Viviamo in un Paese che fa sempre meno figli – si legge nella presentazione del Festival – in soli dieci anni infatti, dal 2008 al 2018, le nascite si sono ridotte del 22 per cento e i modelli statistici previsionali prospettano per gli anni a venire scenari drammatici da “vuoto demografico“. Si tratta di una vera e propria emergenza demografica che inevitabilmente trascina con sé un’emergenza sociale e un’emergenza economica. Il fenomeno non caratterizza solo i Paesi con un’economia rallentata, ma interessa tutti i paesi europei, anche quelli con tassi di crescita elevati, quasi prospettando una sorta di incompatibilità intrinseca tra “crescita economica” e “crescita demo-grafica””.

L’evento inaugurale quest’anno sarà nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, lunedì 2 dicembre a partire dalle 14.

Nei vari seminari e workshop  saranno quindi discusse le cause e gli impatti che tale declino demografico produrrà sui territori sia nel contesto nazionale che internazionale.

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Per quanto riguarda le cause è oramai riconosciuto scientificamente che il calo delle nascite non si riconduce a un’unica motivazione, ma a una pluralità di ragioni di natura economica, sociale, culturale, etica… Lo shock demografico avrà un impatto diretto non solo sulla società, ma anche e soprattutto sull’economia, sia a livello di macro-sistema (sostenibilità del welfare e dei conti pubblici) che a livello di micro-sistema, ripercuotendosi sulle famiglie (di dimensioni sempre più piccole, sempre più anziane e con reti parentali/amicali sempre più ridotte) e sulle imprese (con lavoratori sempre più anziani e con ricadute sulla produttività aziendale e sul trasferimento delle competenze)”.

Durante il Festival saranno confrontate e discusse anche le politiche di contrasto alla denatalità adottate in diversi contesti europei, dal sostegno al reddito per le famiglie con figli al potenziamento della filiera dei servizi di conciliazione vita-lavoro, dalle politiche per i giovani di supporto alla transizione all’età adulta alle politiche del lavoro e della casa.

Fra le iniziative anche un evento pre-festival con una mostra d’arte che sarà inaugurata sabato 30 novembre nell’Atrio Dogana del Palazzo della Provincia di piazza Dante, l’apertura di una “Baby Little Home” nel parco pubblico di Piazza Venezia a Trento e poi mostre, spettacoli e laboratori per bambini.

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