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Trento

Fiocco azzurro per l’edicola di piazza Cantore. È nato Alessandro.

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Ieri pomeriggio all’ospedale Santa Chiara è nato Alessandro.

Figlio di Laura Garbin, titolare della tabaccheria di piazza General Cantone nel rione di Cristo Re, e di Gabriele Sannicolò proprietario del tabacchi sotto Torre Verde, e unico nel suo genere ad essere edicolante e calzolaio.

Nei giorni scorsi i clienti della storica edicola, una delle prime nate a Trento per mano della famiglia Gadotti hanno notato che il simpatico pancione di Laura era a livello di guardia.

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Ed Alessandro non si è fatto attendere oltre ed è nato.

Essendo figlio di due titolari di edicola e tabacchi il suo futuro potrebbe essere segnato.

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Trento

Personale insegnante scuola dell’infanzia: concorso straordinario per la stabilizzazione dei precari

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Proseguono i provvedimenti della Giunta provinciale rivolti alla stabilizzazione del personale docente.

In quest’ottica, l’esecutivo ha approvato durante l’ultima riunione di giunta un nuovo bando per un concorso straordinario finalizzato alla stabilizzazione dei precari nella scuola dell’infanzia.

“Il provvedimento approvato oggi – ha sottolineato l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti – ha una duplice finalità: garantire stabilità al personale insegnante, che potrà così pianificare meglio il proprio progetto di vita e parallelamente garantire quella continuità didattica che certamente contribuisce ad innalzare ulteriormente la qualità della nostra scuola di ogni ordine e grado”.

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Possono accedere al concorso gli insegnanti che a partire dall’anno scolastico 2006/2007 e fino all’anno scolastico 2017/2018 abbiano prestato almeno tre anni di servizio continuativo di insegnamento nelle scuole dell’infanzia provinciali o nelle scuole dell’infanzia equiparate. Le domande di partecipazione dovranno essere compilate e presentate online, entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, collegandosi al portale della scuola trentina a questo indirizzo.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Bisesti per l’approvazione del bando di concorso rivolto ai precari della scuola dell’infanzia. L’approvazione del bando permetterà alla macchina organizzativa di mettersi in moto da subito, per poter concludere le procedure concorsuali nel prossimo mese di agosto e garantire così messa in ruolo dei vincitori già a partire dal prossimo anno scolastico.

“Nonostante il contenzioso per l’impugnativa dello Statoha affermato Bisesti – siamo riusciti, apportando delle modifiche nella finanziaria dello scorso dicembre, a mantenere le promesse e a dare così il via al concorso nei tempi previsti.”

Al concorso straordinario potranno accedere i candidati che, oltre ad essere in possesso del titolo idoneo per l’accesso alla professione di insegnante delle scuole dell’infanzia, a partire dall’anno scolastico 2006/2007 e fino all’anno scolastico 2017/2018 abbiano prestato almeno tre anni di servizio continuativo di insegnamento nelle scuole dell’infanzia provinciali o nelle scuole dell’infanzia equiparate. (Per anno di servizio si intendono i servizi effettivamente prestati per almeno 180 giorni in relazione al singolo anno scolastico).

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Il bando prevede la valutazione dei titoli e lo svolgimento di una prova per la quale non sono previsti punteggi minimi, che consisterà in un test a risposta multipla.

Per la valutazione della prova e dei titoli la commissione esaminatrice avrà a disposizione un punteggio massimo pari rispettivamente a 30 punti per la prova d’esame e a 70 punti per i titoli di servizio e di cultura.

Il bando attribuisce grande valorizzazione ai titoli di servizio, con particolare attenzione al servizio prestato nelle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate del Trentino.

Le domande di partecipazione dovranno essere compilate e presentate online, entro 30 giorni dalla pubblicazione, collegandosi al portale della scuola trentina all’indirizzo “www.vivoscuola.it/Concorsi”. L’accesso alla domanda online dovrà avvenire tramite la Carta Nazionale dei servizi (CNS) o la Carta Provinciale dei servizi (CPS), oppure tramite SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale).

La graduatoria finale avrà durata indeterminata ed sarà utilizzata a seguito dell’esaurimento della graduatoria del concorso riservato esistente.

I candidati ammessi al concorso, se in possesso di idonee competenze linguistiche, potranno essere eventualmente assunti anche su posti di sezione con competenza linguistica. A tal fine nella graduatoria finale del concorso sarà individuato l’elenco dei candidati idonei per l’eventuale assunzione su tali posti.

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Trento

La Giunta Fugatti ridisegna il futuro della mobilità del Trentino

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Le opere infrastrutturali ferroviarie strategiche per il territorio trentino sono oggetto di una lettera indirizzata ai vertici di Rete ferroviaria italiana (Rfi) e firmata venerdì dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

“Si tratta di iniziative che vedono il forte interesse e il coinvolgimento di Piazza Dante e di Rfi e che concorreranno a disegnare il futuro della mobilità ferroviaria e dell’intermodalità del Trentino evidenzia il governatore, che ieri ha visitato anche l’area interportuale di Trento Nord che sarà oggetto di un investimento di 10 milioni di euro tra quest’anno e il 2022.

Il confronto avuto a fine 2019 con Rfi aveva portato alla definizione dei principali progetti strategici e al Protocollo d’intesa sulla circonvallazione di Trento, che definisce impegni e tempi certi per la progettazione dell’opera.

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Il presidente Fugatti ha dunque ritenuto opportuno proporre la formalizzazione di un impegno reciproco tra la Provincia e la spa incentrato sulle infrastrutture strategiche per lo sviluppo del territorio trentino: oltre alla circonvallazione ferroviaria della città capoluogo, tra gli interventi figurano l’elettrificazione della ferrovia della Valsugana nel tratto Trento-Primolano, il collegamento ferroviario fino a Feltre come parte integrante del “ring” delle Dolomiti, il collegamento ferroviario Mori-Riva del Garda, la riqualificazione e la realizzazione di un polo di interscambio modale presso la stazione di Rovereto, la riattivazione della stazione di Calliano e la realizzazione di barriere antirumore e l’ampliamento e con il contestuale ammodernamento dell’interporto di Trento.

Proprio quest’ultima area, come detto, è stata oggetto della visita di ieri del governatore, accompagnato dal presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder e dal dirigente del Servizio trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta.

Qui, i rappresentanti istituzionali sono stati accolti dal presidente della società Interbrennero spa, Roberto Bosetti e dall’amministratore unico, Flavio Maria Tarolli, che hanno proposto una visita all’interno dell’area che si estende su una superficie complessiva di un milione di metri quadrati.

Negli ultimi dieci anni, l’interporto è stato oggetto di 360 milioni di euro di investimenti pubblici e privati: il terminal occupa un’area di 15 ettari, conta 9 binari di lavorazione con capacità modal sift installate pari a 600mila tir all’anno.

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L’ambito d’azione dell’interporto riguarda – tra le altre cose – legalità, sicurezza e controllo (attraverso la collaborazione attiva con le forze dell’ordine per contrastare il traffico di stupefacenti e di clandestini), doganalità, logistica integrata per il territorio (magazzini destinati al deposito e alla lavorazione delle merci), servizi alle persone, ferrovia ed intermodalità per un totale di 16 treni al giorno (la metà dei quali si riferisce all’autostrada viaggiante Rola).

“L’attività caratteristica dell’interporto – ha osservato Fugatti – produce un importante valore aggiunto per il nostro territorio. Ritengo importante continuare a investire sull’intermodalità per rafforzare il ruolo del Trentino come cerniera tra Italia ed Europa”.

In questo senso, appare strategico il progetto di potenziamento del terminal Rola, con la costruzione di un nuovo fascio di tre binari con una lunghezza di 750 metri e conforme ai nuovi standard europei: questo consentirà un aumento dei treni Rola dalle 8 unità attuali (pari a 40mila tir all’anno) alle 72 previste nel 2023, con una conseguente riduzione del traffico pesante sull’Autobrennero fino potenzialmente al 40%.

Grazie a questa iniziativa, sarà inoltre possibile abbattere del 50% i tempi di lavorazione dei treni (ricevimento, carico, scarico e ripartenza), da 3 ore a meno di una, ottimizzando i tempi di recupero e del fermo macchina, e con treni da 750 metri, anziché di 550 come oggi: ogni treno potrà caricare 33-34 tir anziché 21.

“Il tutto – ha concluso il presidente – consentirà di rendere economicamente sostenibile e conveniente il ‘travaso’ da gomma a ferro, che oggi vede la modalità ferroviaria più costosa, e per questa ragione vanno valutati con i colleghi dell’Euregio i confini dei divieti settoriali, perché all’autotrasporto va comunque offerta una alternativa reale e praticabile”.

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Trento

Centro Servizi Culturali Santa Chiara: stabilizzati i 14 dipendenti precari

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Sono 14 i dipendenti del Centro Servizi Culturali Santa Chiara che saranno stabilizzati. Si tratta di personale precario, entrato in servizio a seguito di una selezione pubblica, che occupa funzioni essenziali, nell’area tecnica o amministrativa, per lo svolgimento delle attività dell’Ente e che da diversi anni lavora ormai con contratti a tempo determinato.

Lo prevede una delibera approvata venerdì dalla Giunta provinciale su proposta del presidente, Maurizio Fugatti con la quale si autorizza il “Santa Chiara” alla stabilizzazione delle posizioni di lavoro precarie.

Un impegno in tal senso era stato condiviso con le organizzazioni sindacali dall’assessore provinciale alla cultura, Mirko Bisesti nel corso del 2019, tenuto conto anche della volontà della Giunta di implementare le attività del “Santa Chiara”, su suggerimento degli orientamenti usciti dal Forum della Cultura e per non pregiudicare l’operatività dell’Ente strumentale della Provincia, che necessita di un nuovo sguardo per il futuro.
 

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