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Trento

Aggressione centri sociali: piena solidarietà e sostegno di tutto il centro destra a Bisesti e Segnana

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Cominciano ad arrivare le reazioni degli uomini politici e dei partiti sui fatti accaduti ieri sera (venerdì 22 marzo).

I centri sociali spalleggiati da sindacati, movimenti femministi, anarchici e politici del centro sinistra trentino hanno fatto irruzione con la forza dentro il palazzo della provincia autonoma di Trento per protesta contro la conferenza organizzata dagli assessori Bisesti e Segnana dove si approfondivano le tematiche della famiglia naturale e delle differenza di genere.

«Esprimiamo piena solidarietà agli assessori Bisesti e Segnana per l’inqualificabile violenza ed odio scatenati ancora una volta dai cattivi maestri della sinistra. Ieri sera i relatori hanno spiegato la bellezza delle differenze biologica e psicologica, tra maschio e femmina e l’importanza quindi di costruire un’educazione che tenda all’alleanza tra uomo e donna e non allo scontro, nè alla negazione dell’identità sessuale. A fronte di questo un centinaio di esagitati ha urlato, inveito e insultato per circa due ore. Nessuna volontà di dialogo. Così, in nome della tolleranza, ieri è andata in scena l’intolleranza e in nome del rispetto, l’assenza di qualsiasi rispetto. Rimane la pena nel vedere che, chi parla di dialogo e confronto, è il primo a negarlo e a calpestare la dignità dell’interlocutore. Questa è la sinistra politica e sindacale trentina. Complimenti!» Così Civica Trentina

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Ferma condanna agli episodi di violenza e pieno sostegno agli assessori Bisesti e Segnana anche da parte di due esponenti di Fratelli D’Italia: «Esprimo la mia piena solidarietà agli assessori Segnana e Bisesti per i tristi accadimenti di ieri sera, espressioni sintomatiche di una sinistra che ormai per sopravvivere non sa più cosa inventare. 

La nuova Giunta e il nostro Presidente hanno il diritto,  – dichiara Francesca Gerosa – oltre che il dovere nei confronti del popolo trentino che ha dato loro fiducia, di ripristinare il buonsenso rompendo l’asfissiante cappa di politicamente corretto con le quali le amministrazioni precedenti hanno tentato di soffocare ogni forma di pensiero critico che non poteva non opporsi alla mancanza di buonsenso mascherato da progressismo. Solo questo hanno tentato di fare gli assessori ieri, con serenità e con spirito democratico, mentre altri hanno voluto rovinare una serata organizzata con le migliori intenzioni, creando un clima teso e violento.

Per vent’anni abbiamo dovuto subire una sinistra che ha fatto di tutto per imporci la sua visione deviata della società: ora basta, abbiamo il diritto di ascoltare e credere in altro, senza che la “psicopolizia” mediatica possa perseguitare i Trentini perché osano discostarsi dal pensiero unico imposto. Non si può non condannare con fermezza, dunque, chi, appartenente a quella sinistra che ancora non si è rassegnata alla sconfitta di ottobre, strumentalizza un incontro aperto alla cittadinanza, istigando all’odio, invece di prendere le distanze da certi atteggiamenti di un gruppo di facinorosi che hanno costretto le forze dell’ordine ad intervenire per ripristinare la sicurezza e l’agibilità politica del normale confronto democratico.»

E ancora il senatore Andrea De Bertoldi: «trovo inaccettabile che un convegno sulla famiglia, organizzato e svolto all’interno delle Istituzioni democratiche,  sia stato oggetto di una violenta aggressione premeditata, come testimoniano i ciclostili ingiuriosi lasciati a mo’ di firma sul pavimento della sede di Piazza Dante, con l’intento evidente di impedirne l’esecuzione. Per una certa sinistra estrema e che non rappresenta neppure i sinceri aderenti ai valori della stessa, sarebbe lecito discutere di ogni forma e tipo di famiglia tranne quella tradizionale, sebbene sia quella in cui si riconoscono la maggioranza di donne e uomini, di mamme e papà.

Del tutto inaccettabile poi che esponenti delle Istituzioni e del sindacato si siano resi complici di reati, per i quali è mia intenzione presentare un interrogazione parlamentare, e abbiano addirittura incitato i manifestanti (tra cui alcuni minorenni) all’occupazione e al danneggiamento della libertà di espressione, invece che rimanere dalla parte della legalità . Ritengo quindi necessario che queste persone siano perseguite come responsabili di tutti i danni, compresi quelli arrecati alle strutture pubbliche” dichiara il Senatore di FDI Andrea de Bertoldi, Segretario della Commissione Finanze e Tesoro. “Democrazia significa permettere a ciascuno di esprimere pacificamente le proprie opinioni, e non si possono tollerare  aggressioni premeditate e  finalizzate ad impedire la libera espressione del pensiero, come accaduto ieri sotto la direzione di una certa sinistra e di fronte a testimoni e telecamere che testimoniano lo svolgersi degli eventi. 

È un atto di una gravità eccezionale, per la quale provvederò anche ad interrogare i Ministri competenti: è ora di porre fine alle occupazioni abusive e alla violenza degli anarchici, che ancora si tengono con la complicità di certe frange, fortunatamente minoritarie, delle opposizioni, che invece di confrontarsi democraticamente aizzano i violenti contro le istituzioni»

«La sinistra predica bene e razzola male. A darne la ultima triste manifestazione, le contestazioni di ieri fuori dal convegno sul genere tenutosi a Trento. Una sinistra che predica il confronto e il rispetto ma è la prima a cercare di impedire il confronto su un tema importante: la difesa delle differenze di genere e della famiglia. Per questo ci sentiamo di dare la nostra solidarietà agli assessori Segnana e Bisesti e a tutti i presenti per il penoso spettacolo di ieri. Mentre per sinistra, sindacati, centri sociali: anziché attaccare la famiglia e difendere gli immigrati, quando penserete agli italiani?» – Così invece Filippo Castaldini di Casapound Trento 

Solidarietà piena anche da parte del coordinamento di Trento di Agire per il Trentino: «La città di Trento si risveglia oggi reduce una serata che nessuno avrebbe voluto vedere e commentare. Il coordinamento di Trento di Agire per il Trentino si sente di esprimere solidarietà alle Istituzioni coinvolte proprio in qualità di ciò che rappresentano e dei luoghi in cui si sono verificati i fatti e questo indipendentemente dall’appartenenza politica.

Il tema dell’educazione di genere è da sempre fonte di discussione e divergenza politica e per questo troppe volte strumentalizzato. Manifestarne comunque il dissenso in maniera pacifica e magari costruttiva è assolutamente rispettabile in una società come la nostra e ancor di più vorremmo lo fosse in una città come Trento, ma quanto è accaduto ieri è purtroppo caduto nella degenerazione dando luogo a reazioni che impongono delle riflessioni.

Anche le sigle sindacali presenti che avevano indetto un contemporaneo volantinaggio contro la “visione intollerante, retrograda e carica di pregiudizi su uomo e donna” della Giunta Provinciale non hanno sicuramente contribuito al normale svolgimento della serata. L’uscita scortata dell’Assessore Bisesti coperto di insulti è una bruttissima pagina per la nostra città. E’ giusto altresì creare un distinguo tra coloro che sono rimasti esclusi, perché erano presenti persone che avrebbero voluto partecipare e ascoltare ciò che sarebbe stato detto pur non condividendolo e altre persone che avrebbero e hanno espresso in maniera diversa il loro dissenso. Invitiamo pertanto tutti a riportare la discussione nei termini e modi che devono essere più consoni alla nostra società, rispettando le diversità di opinione e cercando di svilupparle in maniera costruttiva».

Tutti gli esponenti della lega si stringono intorno ai propri assessori condannando senza mezzi termini l’agguato del centro sinistra alle istituzioni«E’ allucinante vedere i primi articoli su alcuni quotidiani online che danno credito alle voci provocatorie di chi lamenta di non esser stato fatto entrare ad assistere alla conferenza, pur avendo intenti pacifici e con il solo scopo di assistere democraticamente alla serata. Queste persone sono arrivate con megafoni, cartelloni e bigliettini che incitano, tra le altre cose, a legare un assessore, biasimando il fatto che sua madre non lo avesse abortito. E’ evidente che tutto questo sia una scusa, un pretesto organizzato per impedire il normale svolgimento della serata. Una premeditazione che rivela la loro totale malafede» – afferma Katia Rossato

Per i consiglieri provinciali Gianluca Cavada e Ivano Job invece è «È molto grave che tra i manifestanti che hanno assaltato il palazzo che rappresenta le istituzioni provinciali trentine sia stata paventata la presenza di soggetti che dovrebbero rappresentare in qualche modo le istituzioni e che speriamo non abbiano aizzato all’assalto. Qualora fosse avvenuto ciò, riteniamo che quanto avvenuto ieri si possa qualificare come un tentativo di golpe psicologico a danno di quanto i trentini hanno scelto il 21 ottobre 2018. Possiamo anche sorvolare sul fatto che ci criticano, possiamo anche superare il fatto che ci sbeffeggino, possiamo pure accettare il fatto che ci attaccano su ogni lettera da noi usata in aula – e non solo – ma eventuali azioni volte ad attaccare i poteri democratici sono da ripudiare senza se e senza ma. Aspettiamo reazioni di ripudio verso gli eventi di ieri senza alcun tipo di giustificazione da parte delle opposizioni. La nostra piena solidarietà agli Assessori Segnana e Bisesti».

Nel video la vergognosa aggressione all’assessore Mirko Bisesti all’uscita della provincia

 

 

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Trento

L’orso piomba sulla strada di notte a Vermiglio. Il Video

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Avvistamento con rischio di investimento pochi giorni fa sulla strada che porta al Passo Tonale.

L’orso è piombato sulla carreggiata rischiando di essere investito dall’automobilista che accortosi dell’animale ha subito rallentato. 

Il plantigrado adulto ed in piena forma ha continuato la sua corsa sull’asfalto per un centinaio di metri per poi sparite nuovamente nel bosco.

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Trento

Nidi comunali, a settembre si riparte con 1152 posti

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Dopo la pausa estiva, a partire da settembre riprenderà l’attività dei servizi socio educativi per la prima infanzia del Comune di Trento.

L’offerta comprende i nidi d’infanzia distribuiti sul territorio cittadino e i servizi integrativi che si propongono quali occasioni di gioco, di incontro e di socializzazione per i bambini e le bambine fino a 36 mesi di età.

Per l’anno educativo 2019-2020 i posti disponibili nei nidi d’infanzia comunali sono complessivamente 1.152 di cui 978 a tempo pieno, 171 a tempo parziale e 3 messi a disposizione dal Comune di Lavis.

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Il primo settembre riapriranno anche i termini per chiedere l’ammissione ai nidi d’infanzia comunali per l’anno educativo 2020-2021.

Quando si presenta la domanda può essere data la disponibilità ad essere contattati anche prima, ovvero già nel corso dell’anno educativo 2019-2020 se vi fosse disponibilità di posti e la graduatoria approvata a maggio relativamente al nido scelto fosse esaurita.

Attualmente risultano dei posti disponibili per eventuali ammissioni già dal prossimo mese di ottobre in alcuni nidi sia a tempo pieno (nella zona sud della città) sia a tempo parziale mattina e pomeriggio.

La domanda di ammissione al nido può essere presentata per via telematica accedendo tramite Spid o Carta Provinciale/Nazionale dei Servizi (tessera sanitaria appositamente abilitata) all’apposito Sportello online del Comune di Trento.

Rimane la possibilità di presentazione della domanda anche direttamente all’Ufficio Servizi per l’Infanzia, via Alfieri 6 (0461 884365 – 884177) negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì 8-12, giovedì 8-16).

Tutte le informazioni sono disponibili nel sito del comune a questo link.

L’offerta di servizi socio educativi a disposizione delle famiglia si completa con i servizi integrativi, occasione di gioco, di incontro e di socializzazione per i bambini e di confronto e scambio per gli adulti secondo modalità organizzative che garantiscano la corresponsabilità tra adulti, genitori e personale educativo.

Attualmente sono attivati il Centro Genitori Bambini (gestito in via diretta dall’Amministrazione in via al Torrione, 10) e il servizio integrativo Spazio gioco accoglienza Giocastello (gestito in via indiretta nella struttura “Il Magicocastello” di via Petrarca 9).

Il Centro Genitori e Bambini è un servizio educativo per bambini dalla nascita ai 36 mesi e per i loro genitori, offre a genitori e figli la possibilità di incontrarsi e condividere momenti di relazione e di gioco con altri genitori, bambini ed educatrici qualificate. Il Centro propone inoltre uno sportello di consulenza pedagogica gratuita ai genitori con bambini da 0 a 6 anni .

Lo Spazio gioco e accoglienza Giocastello è un servizio socio-educativo per bambini e bambine dai 18 ai 36 mesi che offre la possibilità di condividere momenti di gioco con altri bambini ed educatori sperimentando le prime relazioni e varie attività. Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì con la possibilità di scegliere i giorni e l’orario di frequenza.

È possibile richiedere la frequenza per minimo 2 ore al giorno e massimo 3 ore, per almeno 2 giorni alla settimana e 2 mesi continuativi.

Tutte le informazioni relative ai servizi integrativi del Comune di Trento sono disponibili nel sito del comune di Trento a questo link. 

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Trento

Presentati «Latte in Festa» e «Fen Fen». Alle Viote protagonisti gli alpeggi e i loro sapori

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Per due giorni, sabato 27 e domenica 28 luglio, la piana delle Viote sarà animata da due eventi che si sono ormai radicati nel programma estivo di appuntamenti proposti dal Monte Bondone.

Stiamo parlando di «Latte in Festa» e di «Fen Fen», il cui obiettivo è celebrare e promuovere la filiera produttiva del latte e dei prodotti caseari di qualità, che possiamo gustare grazie a chi ancora oggi si dedica con passione a questo prezioso comparto produttivo e alla cura dei pascoli in quota.

Il calendario, presentato ieri mattina nella sede dell‘APT Trento, Monte Bondone Vale dei Laghi, che organizza la due giorni insieme a molti altri soggetti istituzionali e non, è come sempre molto ricco e spazia dalle escursioni guidate alle degustazioni, dai concerti alle pedalate con la mountain bike, fino alla gara sui pascoli di domenica.

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«Latte in festa» si aprirà alle prime luci della giornata di sabato con «Albe in Malga»: alle 5 si partirà dal Malgone di Candriai verso Malga Brigolina, dove si potranno osservare le fasi di mungitura, di trasformazione e lavorazione del latte, per poi vedere premiata la sveglia anticipata con una ricca colazione a base di prodotti freschi. La giornata proseguirà con l’apertura del villaggio di «Latte in Festa» alle Viote, il cui orario è compreso fra le 10 e le 18.

Per quanto riguarda le attività, sarà organizzata in tre momenti diversi (alle 11.30, alle 14.30 e alle 16.30) una visita guidata dei prati circostanti, chi invece ama pedalare alle 14 potrà unirsi al gruppo che da Vason esplorerà la zona, avvalendosi delle e-bike.

L’intensa prima giornata si concluderà alle 21 con lo spettacolo multimediale itinerante «Shinrin», che ci poterà nel bosco guidati dai racconti che udiremo in cuffia, scoprendone la dimensione magica.

Si tratta di una proposta organizzata in collaborazione con la rete di Riserve Bondone, Trento Film Festival e Miscele d’aria Factory.

La domenica si comincerà con «Fen Fen», la gara di fienagione, che prenderà il via alle 9 e si concluderà con la premiazione alle ore 11,30. Dalle 10 alle 18 sarà nuovamente aperto il villaggio di «Latte in Festa» con fattoria didattica e la pista per i trattori gokart, insieme al Giardino Botanico.

Oltre alla tre visite guidate sui prati delle Viote saranno organizzati anche giochi campestri ispirati a quelli delle fiere rurali di qualche decennio fa. In mostra troveremo anche alcune razze selezionate di galline ornamentali. Alla Terrazza delle Stelle si potrà inoltre osservare il sole dalle 15 alle 18, il cielo stellato dalle 21 alle 23.

Chi desidera sfruttare l’occasione per imparare qualcosa di nuovo sul mondo degli alpeggi può scegliere fra diversi laboratori, tutti operativi dalle 10 alle 18 sia sabato sia domenica, come quello dedicato al Marchio Qualità Trentino, quello dedicato alle tecniche di cardatura e filatura della lana, quello allestito per insegnare a costruire oggetti con materiali naturali, quello dedicato alle erbe e persino quello che fornisce le conoscenze necessarie per creare sali aromatizzati.

Ad animare la mattinata della domenica, come accennato, sarà «Fen Fen» una sfida fra squadre di falciatori, che si daranno battaglia sui prati delle Viote in una gara di abilità che giunge così alla quarta edizione.

I team, provenienti da paesi del Trentino nelle quali il taglio dell’erba è stato per secoli una pratica essenziale per l’economia rurale, si presenteranno al solito dotati di abbigliamento e di attrezzi (falci e rastrelli) tradizionali e poi procederanno a falciare un riquadro di 10 metri per dieci. A valutarne l’opera sarà una qualificata giuria, che sceglierà i più abili. Lo scorso anno ad imporsi fu Team Fiemme.

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