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Val di Non – Sole – Paganella

Piazza gremita a Cles, tutti ballano il “Flash Mob”

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Ieri mattina, giovedì 21 marzo, Corso Dante a Cles era gremito di gente, in occasione della ‘Giornata Mondiale delle Persone con la Sindrome di Down’, per prendere parte al “Flash Mob”, il ballo di gruppo organizzato dal GSH (Gruppo Sensibilizzazione Handicap) Coop. Soc. Onlus di Cles che sostiene l’iniziativa promossa dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) Trentino.

Tutti i partecipanti, inoltre, hanno indossato per l’occasione calzini e scarpe spaiate, un modo divertente e semplice per far riflettere sulla diversità.

Non a caso si è scelto il 21 come giorno per ricordare questa sindrome, riferendosi a questa patologia denominata ‘Trisomia 21’.

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Alla fine del Flash Mob ha preso la parola Stefano Marchio, socio nonchè portavoce dell’Aipd Trentino, il quale ha ringraziato tutti presenti, constatandone la numerosa affluenza, e ha sottolineato l’importanza di questa giornata, rivolta all’integrazione delle persone affette dalla sindrome di Down nella vita sociale, scolastica, lavorativa nella comunità, e del significato dello slogan ‘Diversi ma uguali’ abbinato a questa ricorrenza, celebrata in tutt’Italia e nel mondo attraverso il Flash Mob, un modo divertente per far conoscere le problematiche di questa malattia.

Numerose le persone che hanno ballato aggregandosi ai ragazzi del GSH, insieme ai bambini della Scuola Materna ed Elementare, ai ragazzi delle Scuole Medie e Superiori. Presenti anche le autorità: l’Assessore Avv. Vito Apuzzo, il Vicepresidente della Comunità di Valle Carmen Noldin, la Consigliera Provinciale Dott.ssa Paola Demagri, l’Assessore Andrea Paternoster.

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La Sindrome di Down (dal nome del dottore che la riconobbe nel 1866), o Trisomia 21, è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di 47 cromosomi anziché 46 nelle cellule di chi ne è portatore: nella 21 coppia c’è infatti un cromosoma in più.

La sindrome di Down è oggi l’anomalia genetica più frequente. In Italia circa un bambino su mille nasce (in) questa condizione, 38.000 sono le persone stimate nel nostro paese di cui 23.000 già adulte.

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Val di Non – Sole – Paganella

Ossana, stagionali a tariffe agevolate per i residenti sugli impianti di Folgarida e Pejo

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Nella foto di Marco Corriero la pista Monte Spolverino a Folgarida (fonte: valdisole.net)

È stata approvata dal Comune di Ossana la convenzione con le Funivie Folgarida che consente ai residenti di usufruire di tessere stagionali a costo agevolato, che includono la possibilità di utilizzare gratuitamente anche gli impianti e le piste di Pejo Funivie Spa. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

“TrentinAvventura”, un team tutto rosa in volo sopra le Dolomiti

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Otto ragazze che amano raccontare il proprio territorio e le proprie tradizioni attraverso lo sguardo vivace della donna. Ma anche esperienze incredibili, come quella vissuta a bordo degli ultraleggeri del Club Puma, grazie alla preziosa collaborazione del Campo Volo di Termon, sorvolando le Dolomiti per dare uno sguardo dall’alto alla Val di Non. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Alla scoperta della cucina africana con una cena di beneficenza a Cles

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Lodevole iniziativa quella proposta dalla Fondazione Ivo de Carneri in collaborazione con il Comune di Cles, il Gruppo dell’Oratorio di Cles, il Comitato Amici della Fondazione Ivo de Carneri e Why Insieme di Trento.

Per aiutare con una raccolta fondi il ‘Progetto Agricoltura’ realizzato sull’isola di Pemba in Africa (arcipelago di Zanzibar-Tanzania) è stata organizzata una cena di beneficenza intitolata “L’Africa e i suoi sapori” – piatti tipici della cucina africana – che avrà luogo giovedì 30 gennaio prossimo ad ore 20,30 presso l’Oratorio San Rocco a Cles in via Marconi.

Ricordiamo che Ivo de Carneri fu un eminente parassitologo nato a Cles nel 1927 e scomparso a Milano nel 1993, ricercatore della parassitosi dei bambini; nel 1988 si recò nell’Isola di Pemba (Zanzibar) cooperando con il programma istituito dal Ministero degli Esteri Italiano per il controllo della schistosomiasi genitoruriana; in veste di esperto si occupò di istruire il personale sanitario locale, e della costruzione di una struttura dedicata alla prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie parassitologiche.

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In seguito alla scomparsa del Professore, per volere della sua famiglia, nel 1994 nacque la”Fondazione Ivo de Carneri” che, senza scopo di lucro, promuove e sostiene la lotta contro le malattie parassitologiche nei paesi in via di sviluppo ed incrementa gli studi di parassitologia per quanto attiene ai risvolti sociali delle stesse.

Le prenotazioni si effettuano entro lunedì 27 gennaio presso la Pro Loco di Cles.

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