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Trento

«San Marco: bene comune», lunedì via alle iniziative di animazione contro il degrado

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C’è un parco storico, tra i più belli della città, che è spesso malfrequentato, bersaglio di vandali e insicuro.

Ci sono le mamme della scuola materna, che al parco sono affezionate e che non si rassegnano alla situazione.

E poi ci sono tante persone che si danno da fare: un libraio, i professionisti di uno studio d’arte, un ristoratore, i giardinieri del Comune, i vigili, il personale del servizio Beni Comuni.

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Tutti insieme fanno diventare il parco, che poi è il San Marco, uno spazio di gioco e d’incontro di cui tutti, d’ora in poi, sono chiamati a prendersi cura.

Questa bella storia di collaborazione è stata oggi raccontata nella sala stampa di palazzo Geremia dall’assessora comunale Chiara Maule e dai tanti soggetti coinvolti nel progetto. “In un mondo che si frammenta noi oggi cerchiamo di mettere insieme – ha spiegato Chiara Maule – La frammentazione porta a solitudine e paura, noi invece abbiamo scelto un’altra strada. Si tratta di un piccolo intervento che però ha un grande significato. Per questo ringrazio tutti coloro che hanno dedicato il proprio tempo per renderlo possibile”.

Lunedì 25 marzo entrano nel vivo le iniziative di animazione del giardino storico di San Marco, previste dal patto di collaborazione “San Marco: bene comune”, firmato lo scorso dicembre e finalizzato a rendere l’area verde, patrimonio di tutta la città, un luogo vitale, sicuro e allegro.

Il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione comunale per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani individua proprio il patto di collaborazione quale strumento privilegiato con cui il Comune e i cittadini attivi concordano tutto ciò che è necessario per la realizzazione degli interventi, in un’ottica di amministrazione condivisa.

Il patto di collaborazione è stato sottoscritto dall’associazione scuola dell’infanzia Tambosi, dall’associazione studio d’arte Andromeda, dalla libreria Due Punti, dall’associazione culturale LinguAttiva, dal ristorante Terramia e dal Comune di Trento.

La collaborazione prevede una serie di attività volte a curare il verde, promuovere attività di animazione ludica, culturale, artistica, ricreativa e musicale per rendere il giardino storico un posto piacevole, fruibile e animato da bambini e famiglie in sicurezza. Il patto è anche un’opportunità per presidiare l’area e segnalare eventuali problematiche all’Amministrazione comunale.

Il percorso che ha portato alla sottoscrizione del patto di collaborazione parte da lontano: nel mese di ottobre 2017 l’associazione Scuola materna Tambosi ha pubblicizzato, attraverso vari canali, un avviso per la ricerca di idee e partner per la realizzazione di un progetto chiamato “San Marco: Bene Comune”.

Il Comune di Trento ha pubblicato l’avviso sul proprio sito internet nell’area tematica dedicata ai beni comuni e pubblicizzato l’iniziativa attraverso la newsletter Benicomunichiamo contribuendo in tal modo a darne la massima diffusione.

All’appello dell’associazione scuola materna Tambosi hanno risposto diversi soggetti accomunati dal fatto di riconoscere il giardino storico come bene comune, funzionale al benessere individuale e collettivo: questi soggetti hanno avviato un confronto di alcuni mesi per condividere con l’Amministrazione comunale il progetto. Il Servizio Beni comuni e gestione acquisti, che ha ricevuto e pubblicato la proposta di collaborazione, ha coinvolto nell’istruttoria il servizio Gestione strade e parchi, il Corpo di Polizia locale Trento Monte Bondone e la Circoscrizione Centro storico Piedicastello, ottenendo altrettanti pareri favorevoli.

Il patto di collaborazione è pertanto il risultato di un lungo percorso di co-progettazione che si è concluso nel dicembre 2018.

Con la firma del patto, le parti si sono impegnate a promuovere i valori della cittadinanza attiva sul territorio, dell’impegno civico e della rigenerazione urbana e della cura condivisa degli spazi pubblici; a far sì che la comunità si riappropri di un importante e centrale area verde della città, trasformandola in un luogo sicuro e aperto frequentato dai bambini, dalle famiglie e dalla collettività; a stimolare gli abitanti e le associazioni del quartiere alla realizzazione di attività di animazione dell’area; a favorire momenti di aggregazione e coesione sociale a beneficio dei bambini che frequentano le scuole nelle vicinanze e di quanti frequentano il giardino.

Il patto di collaborazione prevede la costituzione di un tavolo di lavoro, che dovrà riunirsi almeno due volte all’anno per definire e condividere il calendario di attività, valutare le iniziative proposte da altri soggetti, monitorare l’andamento del patto, verificare eventuali punti critici e problemi emersi e attivarsi per il loro superamento.

Il tavolo di lavoro è già stato convocato nel mese di febbraio ed è stato predisposto un calendario per il primo semestre 2019, che prevede otto iniziative di vario genere che spaziano da momenti di cura del giardino, con l’allestimento delle aiuole da parte dei bambini della scuola d’Infanzia Tambosi che metteranno a dimora piantine da fiore, da orto e aromatiche in collaborazione con la giardineria comunale, a momenti culturali e laboratori artistici con la collaborazione dell’associazione culturale LinguAttiva, della libreria Due Punti e dello studio d’arte Andromeda, a momenti musicali con il coinvolgimento del liceo musicale e coreutico Bonporti nonché degli studenti del conservatorio Bonporti.

“San Marco: bene comune”, i prossimi appuntamenti

Lunedì 25 marzo, dalle 13.30, giochi e attività dei bambini della scuola dell’Infanzia Tambosi in collaborazione con le studentesse del liceo musicale coreutico Bonporti; allestimento delle aiuole con la collaborazione dell’ufficio Parchi e Giardini del Comune

Martedì 26 marzo, in mattinata, allestimento delle aiuole con i bambini della scuola dell’infanzia Tambosi e con la collaborazione dell’ufficio Parchi e Giardini del Comune.

Sabato 30 marzo, dalle 15.30, proposta laboratoriale con il progetto Art-bus a cura di studio d’arte Andromeda. Appuntamento aperto a tutti.

Venerdì 26 aprile, ore 18, presentazione del libro “Nel nostro fuoco” (edizione Hacca) con la presenza dell’autrice Maura Chiulli che, oltre alla presentazione, proporrà uno spettacolo di mangiafuoco. A cura della libreria Due Punti. Appuntamento aperto a tutti.

13 maggio, ore 15, momento musicale a cura degli studenti del liceo musicale Bonporti. Appuntamento aperto a tutti.

21 maggio, ore 10-12, letture e giochi con i bambini della scuola dell’infanzia Tambosi a cura della libreria Due Punti, la libreria Seggiolina Blu e l’associazione Culturale Lingua Attiva.

1 giugno, dalle 10 alle 12, yoga con Fazia e Tania

3 giugno, dalle 13.30, giochi e attività con i bambini della scuola dell’infanzia Tambosi in collaborazione con le studentesse del liceo musicale coreutico Bonporti. Allestimento delle aiuole con la collaborazione dell’ufficio Parchi e Giardini del Comune.

4 giugno, in mattinata, allestimento delle aiuole con i bambini della scuola dell’infanzia Tambosi e con la collaborazione dell’ufficio Parchi e Giardini del Comune.

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Trento

La trentina Energy fornisce al mercato ortofrutticolo di Bologna il sistema di accumulo e scambio sul posto industriale più grande d’Italia

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Il mercato ortofrutticolo di Bologna si fa green e si dota del più grande impianto di storage per autoconsumo industriale d’Italia.

A fornirlo, in cordata con altre imprese del settore, la trentina Energy, nata e cresciuta in Progetto Manifattura a Rovereto, l’hub della green economy di Trentino Sviluppo.

Nello specifico Energy ha progettato e installato la tecnologia di accumulo che permetterà di consumare durante le ore di buio l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici durante il giorno.

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Ciò è particolarmente funzionale alle esigenze del mercato ortofrutticolo, il cui fabbisogno energetico notturno è particolarmente elevato a causa degli orari di carico-scarico della merce. Significativo, oltre al positivo impatto sull’ambiente, anche il risparmio in bolletta, circa 23 mila euro, per il consorzio ortofrutticolo.

C’è anche la trentina Energy nella cordata di aziende green-tech che hanno da poco ultimato la realizzazione del più grande impianto di storage per autoconsumo d’Italia presso il Centro Agroalimentare di Bologna, in sigla CAAB.

L’impresa, nata nel 2013 in Progetto Manifattura, l’hub della green economy di Trentino Sviluppo a Rovereto, si è occupata nello specifico di progettare ed installare il sistema di accumulo, ovvero un serbatoio interconnesso dove immagazzinare l’energia generata dai pannelli stessi, per poterla poi riutilizzare quando il sole non c’è.

“La necessità di dotare l’impianto di un sistema di storage – spiega Davide Tinazzi, fondatore di Energy – emerge dalle caratteristiche stesse delle attività tipiche di un mercato di tali dimensioni, che prevedono una forte concentrazione dei consumi elettrici nelle ore notturne per l’illuminazione durante le operazioni di carico-scarico di frutta e ortaggi”.

Il progetto di efficientamento energetico del Centro Agroalimentare, di cui fa parte anche FICO- Eataly World, è stato coordinato da REA-Reliable Energy Advisors ed ha portato all’installazione di una copertura fotovoltaica con una potenza di 450 kWp, abbinata a un innovativo impianto di accumulo dell’energia che permetterà attraverso l’applicazione del time shift di auto consumare nelle ore di buio una parte significativa dell’energia prodotta in quelle di luce.

L’impianto alimenta inoltre due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici in grado di servire fino a tre auto contemporaneamente.

In questo modo, d’ora in poi, tutte le utenze del mercato ortofrutticolo saranno servite in regime di autoconsumo con scambio sul posto, con importanti benefici per l’ambiente ed un notevole risparmio in bolletta per il CAAB, stimato in circa 23 mila euro l’anno.

Nello specifico, Energy ha fornito al progetto la tecnologia di storage, che si compone di inverter ibridi in grado di integrare al proprio interno sia le funzioni di inverter che quelle di accumulo.

Gli inverter dell’impresa trentina sono inoltre dotati di un innovativo software di “inseguimento” della curva di carico, che permette di ottimizzare l’utilizzo dell’energia accumulata all’interno delle batterie dei pannelli fotovoltaici.

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Trento

Camion e autovettura bloccati dentro la galleria dei crozi

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Si sono improvvisamente fermati nella galleria dei Crozi, pochi minuti uno dall’altro.

Stavano procedendo in direzione Bassano quando il camion di è fermato sulla destra della carreggiata e la Panda sulla sinistra. La presenza dei due mezzi fermi in galleria rende la percorribilità molto pericolosa

La manovra ha provocato subito gravi rallentamenti in una giornata funesta per la viabilità del capoluogo e zone limitrofe.

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Trento

Roberto Dei Giudici starebbe andando in Francia

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Roberto dei Giudici, il 35 enne trentino scomparso da stamane alle 5.30 sarebbe vicino al confine Francese. 

Le forze dell’ordine l’avevano individuato stamane dopo le 8.00 alla stazione di Verona, ma non sapevano ancora della sua scomparsa.

Alcune ore più tardi saputo che era la persona cercata sono tornati alla stazione per verificare la destinazione del suo biglietto.

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Roberto sarebbe quindi in viaggio verso la Francia.

Non è ben chiaro il perché di questa scelta, visto che in Francia non ha ne parenti ne amici.

Ma c’è un ipotesi: nei giorni scorsi sul suo cellulare avrebbe cercato più volte notizie sulla legione straniera francese.

Ricordiamo che insieme a quella spagnola, la legione francese è l’unica rimasta

Roberto era  uscito da casa alle 5.30 del mattino e dopo mezz’ora ha lasciato la macchina nel piazzale di via Rienza a Gardolo dove risiede la ex moglie insieme ai figli.

Dentro la sua macchina era stato trovato il suo cellulare.

Roberto aveva messo la chiave dell’autovettura nella bussola delle lettere della sua ex moglie lasciando anche due lettere, una per la sua ex moglie ed una per i figli. 

Da quel momento Roberto è scomparso nel nulla. 

Se qualcuno ha delle informazioni telefoni a questo numero 3459964354

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