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Trento

D2T AdventureX. Torna il contest che premia le buone idee d’impresa

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Cosa serve per vincere il Premio D2T AdventureX? Una buona idea, innovativa, sostenibile e con possibilità di business. Il contest, giunto alla sua dodicesima edizione, ha coinvolto negli anni quasi 600 startupper con 280 diverse idee di impresa. Sono 31 i premiati dal 2007 ad oggi e 20 le startup nate grazie al concorso, attive sul territorio.

L’edizione di quest’anno prevede un’unica classifica e premi speciali per le prime tre classificate, con un montepremi di 45 mila euro suddiviso in 30 mila euro per la prima classificata, 10 mila euro per la seconda, 5 mila euro per la terza, oltre alla partecipazione alla finale di AdventureX con i colleghi di Alto Adige e Tirolo e al Premio Nazionale per l’Innovazione.

L’iniziativa è promossa da Trentino Sviluppo e in collaborazione con HIT-Hub Innovazione Trentino, nell’ambito del progetto europeo Startup Euregio, finanziato dal Programma Interreg V-A Italia-Austria, del quale Trentino Sviluppo è partner, insieme a IDM Südtirol – Alto Adige e Standortagentur Tirol.

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L’iniziativa gode del patrocinio di Provincia autonoma di Trento, PNICube-Associazione italiana degli incubatori universitari e delle business plan competition e APSTI-Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani. Tutte le informazioni sono disponibili su premiod2t.it. La scadenza è il 29 aprile.

Ormai una tradizione del Trentino che innova, il Premio D2T AdventureX promuove la cultura di impresa ed è dedicato agli aspiranti o nuovi imprenditori con una proposta in fase ancora embrionale (pre-seed) e relativo business plan. In palio ci sono premi in denaro, ma anche opportunità di formazione e di visibilità nazionali e internazionali.

Nello specifico, il contest si rivolge a gruppi di almeno due persone fisiche o imprese costituite dopo il primo gennaio 2019. Possono presentare domanda tutti i cittadini europei e i cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.

Nel caso di partecipazione come persone fisiche, chi ricopre la carica di amministratore di una o più società, è titolare di una o più società o è una ditta individuale, può partecipare come membro dei team solo a titolo personale o con progetti di impresa slegati all’attività dell’azienda in cui è coinvolto.

Attraverso il sito premiod2t.it sarà possibile ricevere informazioni e accedere alla piattaforma “Agorà” attraverso la quale registrarsi ed effettuare l’iscrizione. La scadenza è il 29 aprile 2019 alle ore 12.30.

I promotori del contest organizzano per tutti gli interessati due giornate di formazione e coaching gratuite il 5 e il 12 aprile a Progetto Manifattura (Rovereto), dedicate allo sviluppo del modello di business. La partecipazione non è obbligatoria, ma consigliata.

Una volta chiusa la call, una apposita commissione verificherà le proposte pervenute e selezionerà i dieci finalisti dell’edizione 2019.

I selezionati saranno coinvolti in una giornata di formazione d’aula il 21 maggio dedicata alla tecnica dell’elevator’s pitch, utile in vista della finale. Il 31 maggio, infatti, si terrà la giornata conclusiva dell’edizione con la sfida tra i team attraverso l’esposizione accattivante e concisa della propria proposta, di fronte a una giuria di esperti.

A differenza degli anni scorsi, la graduatoria quest’anno è unica e prevede la premiazione dei primi tre classificati assoluti con rispettivamente 30 mila euro al primo classificato, 10 mila euro al secondo e 5 mila euro al terzo. Per beneficiare del premio i team dovranno costituire l’impresa entro il 31 maggio 2020 con sede principale in Trentino.

Accanto ai premi in denaro i vincitori avranno diritto ad un contratto di host gratuito della durata di 12 mesi nella Greenhouse di Trentino Sviluppo (presso Progetto Manifattura) o in altre strutture dell’ente e dei partner del premio, con tutti i pro di essere parte di un sistema come quello di Trentino Sviluppo, inserito in reti internazionali e in contatto con investitori italiani ed esteri.

Per i premiati si apriranno inoltre due ulteriori occasioni con l’accesso alla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione di PNICube e alla finale Euregio di AdventureX in programma il 12 giugno a Bolzano. (f.r.)

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Trento

Fugatti: “Appalti pubblici strategici per lo sviluppo del Trentino”

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“Il Trentino ha bisogno di liberare risorse ed energia per esprimere tutto il potenziale economico e imprenditoriale per una nuova stagione di sviluppo. In questo contesto gli appalti rappresentano un passaggio strategico e l’obiettivo della nuova giunta è di accelerare, semplificando le procedure nel rispetto della legge e della tutela della sicurezza dei lavoratori”.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha aperto ieri mattina il convegno organizzato dal Tavolo appalti e dedicato alla legge provinciale su semplificazione e competitività, e alla legge “sblocca cantieri”.

“In questi mesi – ha ribadito il presidente – abbiamo avviato un percorso che deve mettere le parti, dalle imprese ai tecnici e alle amministrazioni pubbliche, nelle condizioni di operare al meglio e garantire una spinta forte all’economia. Complessivamente – ha concluso il presidente – abbiamo a disposizione risorse per 1,60 miliardi di euro”.

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Nel suo intervento, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha ribadito l’importanza del con segno organizzato dal Tavolo appalti perché consente di spiegare il percorso e il metodo adottati per la formulazione della nuova legge provinciale in tema di appalti e le opportunità future:

“Abbiamo scelto di discutere e di condividere gli elementi cardini della nuova normativa all’interno del Tavolo appalti perché crediamo, e così è successo, nel contributo costruttivo delle parti alla realizzazione di un nuovo contesto per quanto riguarda gli appalti. L’obiettivo è di semplificare e di accelerare nella realizzazione di opere importanti, tenendo ben presente le regole. Il percorso – ha aggiunto – non finisce qui ma stiamo lavorando per dare una prospettiva  al settore, in attesa della legge quadro, che definirà i principi comuni all’interno di un testo unico”.

Il presidente Fugatti ha insistito sul principio della semplificazione, fattore in grado di imprimere una nuova spinta a beneficio l’economia trentina:

“Vogliamo accelerare sull’utilizzo delle risorse destinate ai lavori pubblici. Riaprire i cantieri significa non solo garantire occupazione ma concorrere al rilancio della nostra economia”.

I lavori pubblici possono contare – lo ha confermato il presidente Fugatti – di risorse per complessivi 1,60 miliardi di euro.

“Semplificare ed accelerare non significa – ha aggiunto Fugatti -dimenticare principi fondamentali, quali la sicurezza di lavoratori, e su questo non faremo mancare il nostro supporto”.

Un altro tema toccato dall’intervento del presidente è il coinvolgimento:

“Il nostro percorso ha bisogno delle osservazioni e degli stimoli fondamentali delle categorie economiche, dei sindacati, del personale delle diverse pubbliche amministrazioni e della cooperazione. Vogliamo liberare le potenzialità delle forze economiche e produttive del Trentino. Il vostro compito è anche quello di supportare l’amministrazione provinciale”.

Il convegno di oggi è stato organizzato dal Tavolo appalti della Provincia autonoma di Trento presso la Sala della Cooperazione in via Segantini a Trento. Come spiegato dagli organizzatori, l’incontro rappresenta l’occasione per fare il punto della situazione sugli appalti e raccogliere ulteriori indicazioni dagli stakeholder.

Dagli interventi è arrivata la conferma del ruolo importante della formazione, elemento strategico per dare concretezza ad un settore complesso qual è quello degli appalti.

Tra le novità annunciate c’è l’introduzione della piattaforma “l’esperto risponde” dell’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti (Apac), a cui potranno rivolgersi i tecnici di imprese e enti, oltre agli imprenditori, per ottenere informazioni e chiarimenti sui diversi aspetti della nuova normativa.

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Trento

Rinnovo contratto sanità: nuova fumata nera tra Apran e i sindacati

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La Provincia intende soddisfare le legittime aspettative dell’intero comparto della sanità, e non solo quelle di alcune professionalità.

Un principio sulla base del quale l’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale – che agisce su mandato della Giunta provinciale – si è seduta al tavolo per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro del personale del comparto sanità (infermieri, altri operatori sanitari, oss, tecnici ed amministrativi).

In occasione dell’incontro di mercoledì, alle organizzazioni sindacali è stata presentata una proposta che tiene conto ovviamente anche delle risorse ancora a disposizione per la chiusura del triennio contrattuale 2016/2018 (si tratta di circa 11 milioni di euro, compreso lo stanziamento previsto nella manovra di assestamento 2019).

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La Provincia propone un incremento del 75% per l’indennità su tre turni; un incremento del 44% per l’indennità di coordinamento; lo stanziamento delle risorse necessarie per dare avvio al processo di armonizzazione del trattamento economico-normativo dei dipendenti della sanità con quello delle autonomie locali, attenendosi alle direttive della giunta provinciale che lo circoscrivono al solo personale tecnico e amministrativo.

La riqualificazione del personale inquadrato in categoria A in possesso dell’abilitazione alle funzioni di oss, che risulta assegnato ai servizi di assistenza al malato.

Oltre a queste iniziative, l’Agenzia ha proposto una molteplicità di misure, le principali delle quali sono volte a: valorizzare il ruolo degli esperti nelle professioni sanitarie con la costituzione di un apposito fondo che incentiva le funzioni; stabilire o incrementare le indennità per alcune categorie di personale, ossia gli addetti al servizio di alcologia, il personale che opera presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) e presso la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), gli addetti alle attività di front office in via continuativa e il personale inquadrato nel profilo professionale di operatore tecnico specializzato.

E ancora: attribuire una retribuzione aggiuntiva al personale oss inquadrato in categoria B con livello economico Bs; riconoscere contrattualmente il tempo di vestizione e svestizione, recependo quanto statuito dai recenti pronunciamenti della Cassazione; recepire e migliorare il trattamento previsto a tutela della maternità in armonia con quanto previsto dalla legislazione nazionale e dal Contratto collettivo provinciale di lavoro delle autonomie locali; riconoscere il diritto anche alla trasformazione in part time definitivo per i soggetti deboli (disabili, persone affette da gravi patologie o che si trovano in particolari condizioni psico-fisiche e over 55enni).

Per il restante personale la trasformazione definitiva del contratto a tempo pieno in contratto a tempo parziale può essere esclusa soltanto se comporta pregiudizio alla funzionalità del servizio.

Nel rispetto di quanto previsto dalla legge, è stato inoltre proposto che il riposo settimanale possa essere fruito entro un lasso di tempo di 14 giorni solo in caso di comprovate esigenze organizzative.

Già all’inizio dell’incontro, le sigle sindacali Uil Fpl sanità e Nursing up – che rappresentano la maggioranza dei lavoratori del comparto – hanno rigettato la proposta dell’Apran e presentato formalmente e in maniera dichiaratamente ultimativa le seguenti richieste: il raddoppio dell’indennità su tre turni; il raddoppio dell’indennità di coordinamento; l’estensione del processo di armonizzazione anche al personale delle professioni sanitarie e il passaggio di categoria per tutti gli operatori socio sanitari (oss).

Esaminata questa controproposta, l’Apran ha dichiarato che le richieste economiche non possono essere accolte, poiché le risorse contrattuali ancora disponibili devono soddisfare le legittime aspettative di tutto il personale del comparto e non solo di alcune professionalità.

L’Apran si è resa peraltro disponibile ad apportare le modifiche condivise alla parte normativa. Uil Fpl sanità e Nursing up hanno quindi abbandonato il tavolo negoziale allontanandosi dal luogo dell’incontro.

L’Apran ha proseguito brevemente la riunione con le altre sigle sindacali per fornire alcune delucidazioni sul testo proposto, per poi chiudere la riunione essendo venuta a mancare la maggioranza di parte sindacale.

Apran ritiene di aver formulato una proposta equilibrata, nel rispetto e in considerazione delle molteplici professionalità del comparto, dei rapporti di forza che caratterizzano il tavolo negoziale nonché delle esigenze organizzative dell’Azienda sanitaria.

Per queste ragioni, auspica che le organizzazioni sindacali aderiscano alla proposta presentata e ribadisce al contempo la disponibilità ad apportare al testo le “precisazioni” condivise che dovessero rendersi necessarie.

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Trento

L’orso piomba sulla strada di notte a Vermiglio. Il Video

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Avvistamento con rischio di investimento pochi giorni fa sulla strada che porta al Passo Tonale.

L’orso è piombato sulla carreggiata rischiando di essere investito dall’automobilista che accortosi dell’animale ha subito rallentato. 

Il plantigrado adulto ed in piena forma ha continuato la sua corsa sull’asfalto per un centinaio di metri per poi sparite nuovamente nel bosco.

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