Connect with us
Pubblicità

Fiemme, Fassa e Cembra

Cavalese: al via l’ottava edizione del Festival della Gioventù dell’Euregio

Pubblicato

-

Si è aperta ieri nel Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, a Cavalese, l’ottava edizione del Festival della Gioventù dell’Euregio.

L’evento – che prosegue fino a sabato 23 marzo – coinvolge anche le località di Malles in Alto Adige e Imst in Tirolo.

Pubblicità
Pubblicità

78 gli studenti coinvolti, tra i 16 e i 19 anni provenienti dai tre territori.

Pubblicità
Pubblicità

L’organizzazione è in capo al GECT “Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino” in collaborazione con le rispettive autorità scolastiche.

Obiettivo: trascorrere assieme quattro giorni, lavorando su temi idi grande interesse per il futuro dei territori coinvolti, con la guida di esperti nelle tematiche individuate, che per l’edizione di quest’anno sono: Autonomia e democrazia, Uso responsabile delle risorse; Conservazione del patrimonio culturale comune.

Ieri il via, alla presenza dello Scario, della Magnifica Comunità Giacomo Boninsegna e del Vicepreside dell’Istituto Rosa Bianca Michele Malfer, oltre che della Rappresentante della Provincia autonoma di Trento presso il Segretariato generale del GECT Boglark a Fenyvesi-Kiss e del suo omologo per il Tirolo Matthias Fink.

Oggi pomeriggio, dopo la chiusura dei lavori a Cavalese, il gruppo si sposterà in Alto Adige.

“Dovete considerare il Festival un momento di crescita individuale e un’opportunità importante”, è stato detto ai partecipanti all’incontro inaugurale.

“Ma il valore di questa esperienza sta anche nel fatto di farla assieme. Questo è un momento prezioso per conoscersi e dialogare, per porre le basi per un futuro approfondimento dei rapporti tra i territori e per lo sviluppo di collaborazioni interessanti”.

La terza parola d’ordine lanciata ieri è “innovazione”. Questo infatti è l’unico format dell’Euregio dove in tre giorni vengono toccati e vissuti tutti e tre i territori.

Il progetto Festival della gioventù è nato nel 2012. Nel 2014 è stato premiato dall’Unione Europea con il secondo posto al premio GECT “Building Europe Across Borders”.

L’ottava edizione si ispira al motto “Costruire insieme l’Euregio”. Oltre agli incontri con gli esperti e ai lavori di gruppo il Festival della Gioventù prevede anche un ricco programma culturale e ricreativo.

Ogni anno i luoghi scelti per questa esperienza itinerante cambiano. Per quanto riguarda il Trentino, negli anni precedenti sono stati Trento, Rovereto, Riva del Garda, Andalo, Pergine Valsugana e Levico Terme.

Pubblicità
Pubblicità

Fiemme, Fassa e Cembra

Domus Magna: il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme dal Medioevo a oggi

Pubblicato

-

Venerdì 19 luglio, alle ore 11 presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento, piazza Cesare Battisti, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Domus Magna.

Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme dal Medioevo a oggi”, il nuovo progetto espositivo del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, organizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.

Pubblicità
Pubblicità

Saranno presenti il soprintendente Franco Marzatico, lo scario della Magnifica Comunità di Fiemme Giacomo Boninsegna, il funzionario della Soprintendenza Luca Gabrielli, i curatori della mostra Francesca Dagostin e Tommaso Dossi e Stefano Benedetti, autore del documentario Domus Magna.

Pubblicità
Pubblicità

La mostra, allestita nei prestigiosi spazi del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese, sarà inaugurata sabato 20 luglio alle ore 17.30 e sarà visitabile fino al 13 aprile 2020.

A sette anni dall’apertura al pubblico il palazzo si svela “Domus Magna” questa è la definizione che più frequentemente figura nei documenti antichi per indicare il monumento, oggi noto come Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme; non tanto per enfatizzarne le dimensioni, quanto piuttosto la sua importanza politica.

La mostra intende offrire al visitatore l’opportunità di scoprire le origini e l’evoluzione dell’edificio, che da semplice casa-torre medievale assunse la mole e le connotazioni di una splendida residenza rinascimentale.

Nella galleria che conduce alle prigioni ottocentesche si possono ammirare i modelli delle principali fasi architettoniche. Proseguendo, negli anditi alle celle, antiche pergamene testimoniano donazioni, acquisizioni e arredi che hanno fatto la storia del palazzo.

La narrazione delle manomissioni ottocentesche e dei restauri novecenteschi, a tratti arditi, concludono la lunga storia dell’edificio. Ma il meglio deve ancora arrivare: al primo piano il documentario animato dalle elaborazioni digitali, coinvolgerà il visitatore in un entusiasmante viaggio nel tempo!

L’evento, curato da Tommaso Dossi e Francesca Dagostin, è patrocinato dalla Rete dei Castelli del Trentino e dall’Euregio, oltre a godere della collaborazione istituzionale della Soprintendenza per i beni culturali di Trento.

Molti gli eventi collaterali in calendario dedicati al pubblico adulto ma soprattutto ai bambini, alle famiglie e alle scuole.

La mostra temporanea sarà visitabile dal 21 luglio 2019 fino al 13 aprile 2020.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Fiemme, Fassa e Cembra

Ruba 1.800 euro dal ristoro di Segonzano. Denunciato 43 enne Trentino

Pubblicato

-

Nella notte tra il 27 ed il 28 maggio 2019 il punto di ristoro del Santuario Madonna dell’Aiuto di Segonzano veniva interessato da un furto con scasso ai danni di due distributori automatici dai quali venivano asportati denaro contante e generi alimentari per un danno quantificato in 1.800,00 euro.

Nell’occasione il ladro, introdottosi all’interno del locale attraverso la forzatura della porta d’ingresso e di una finestra laterale, danneggiava seriamente anche gli infissi.

Pubblicità
Pubblicità

I Carabinieri del Comando Stazione di Segonzano raccolta la denuncia, avviavano tutta una serie di accertamenti che consentivano di individuare il responsabile del colpo in una 43enne trentino non nuovo a questi fatti.

Pubblicità
Pubblicità

Preziosi in questo caso sono stati i sistemi di sorveglianza passiva che sono riusciti a catturare il volto del malvivente, portando gli inquirenti ad una sua veloce identificazione.

Lo stesso veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Fiemme, Fassa e Cembra

Rapina Canazei: per il pensionato di Moena oggi l’udienza di convalida in carcere

Pubblicato

-

Nelle prossime ore il 69 enne di Moena, arrestato per tentata rapina all’ufficio postale, comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida in carcere.

Giglio Pianezze, idraulico in pensione, si era presentato alle poste con il casco e una pistola giocattolo in mano e aveva minacciato le dipendenti di consegnargli 800 euro.

Pubblicità
Pubblicità

Il suo piano però non è andato a buon fine. (qui articolo) Le dipendenti, nonostante la paura, hanno mantenuto il sangue freddo. Hanno spiegato all’uomo che nelle casse non c’erano contanti e che avrebbero dovuto attivare il timer per aprire la cassaforte. In questo modo sono riuscite ad avere il tempo necessario per far scattare l’allarme rapina.

Pubblicità
Pubblicità

Quando il 69 enne ha capito che il tempo passava e che la cassaforte non si sarebbe aperta ha tentato la fuga, ma è stato fermato dai carabinieri.

A spingere il pensionato verso questo gesto anomalo, potrebbe essere stata l’esasperazione per un disservizio nella consegna dei pacchi.

Infatti mentre minacciava le dipendenti, ha raccontato loro di aver fatto degli acquisti online dal valore di 800 euro per la nipote, e che non gli era stato recapitato nulla.

Il pensionato quindi potrebbe essere stato anche truffato. Oltre al danno insomma, anche le beffe.

La pistola giocattolo usata nella rapina

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza