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Trento

Matrimonio finito per Francesco Moser? Voci sulla separazione della Leggenda dalla moglie Carla

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E’ bastato qualche venticello sottile a sussurrare la presunta notizia e già si vocifera insistentemente sulla fine di una favola durata ben 39 anni: sì, perché se il gossip venisse confermato (e sottolineiamo se), dopo quasi quattro decenni le strade dei coniugi più famosi del Trentino, ovvero Francesco Moser e la moglie Carla Merz, si starebbero definitivamente dividendo.

Un iter che sembrerebbe iniziato, secondo i ben informati, solo pochi giorni fa.

Nessuna certezza ma nemmeno nessuna smentita per ora dagli ambienti più vicini al celebre ex campione trentino, dove di crisi della coppia ancora non si parla.

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Ma il gossip sulla separazione consensuale in atto starebbe cominciando, nonostante tutto, a circolare.

Notoriamente schivo e riservato, lo Sceriffo Moser, che compirà 68 anni tra due mesi esatti (è nato a Palù di Giovo il 19 giugno del 1951) non ama parlare di sé.

Di lui si sa che, oltre all’amore per la due ruote, i vini, la caccia e la sua terra, nutre soprattutto quello per la sua famiglia, punto di riferimento fondamentale per la leggenda del ciclismo italiano.

Dal matrimonio con Carla Merz, celebrato il 7 dicembre 1980, sono nati i tre figli Francesca, Carlo e il più famoso Ignazio, di recente sempre più al centro del gossip nazionale per essere perennemente sul punto di sposare la sua Cecilia. (Un’unione che ricalcherebbe, nell’eventualità e per un curioso caso di omonimia, le orme dei nonni Ignazio Moser e Cecilia Simoni, i quali convolarono a giuste nozze nella chiesa parrocchiale di Palù di Giovo il 29 aprile del 1933).

Ma Moser non è solo tra gli sportivi più affermati.

Il Francesco nazionale è soprattutto tra i più amati per le qualità umane che ogni giorno sa trasmettere a chi lo segue o ha l’occasione di confrontarsi personalmente con lui.

E se si tratti di un momento di riflessione o dell’atto che sta per scrivere davvero la parola fine sul suo matrimonio con la donna di tutta una vita, certo non si può sapere.

A Gardolo di Mezzo, nelle aree che circondano la cantina Moser, tutto tace. La dimensione è senza tempo, e le strade sono semplici e silenziose, da percorrere ancora a forza di grandi pedalate.

Sotto, una foto di qualche anno fa della famiglia Moser: la moglie Carla e i tre figli Francesca, Carlo e Ignazio.

 

 

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Trento

Incontri Pasquali in piazza Dante

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Foto di Renato Bettini

Due “amiche” a spasso oggi in piazza Dante davanti alla Provincia autonoma di Trento.

Ma non si tratta di due amiche qualunque e Renato Bettini, un nostro lettore ha inviato al numero whatsApp della redazione (3922640625) una fotografia dell’insolito avvistamento.

Si tratta di due papere, che visto la calda giornata pre Pasquale hanno deciso di uscire dal laghetto della piazza per esplorare il mondo spingendosi un po’ più in là.

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Trento

Maxi tamponamento sull’A22, code fino a 10 chilometri

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Code fino a 10 chilometri stamane sull’A22 poco dopo Affi per un tamponamento fra 4 veicoli.

L’incidente è avvenuto alle 11.00 di stamane in direzione Brennero. Non vengono segnalati feriti 

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Trento

Lo colpisce al volto per rubargli lo smartphone, arrestato pakistano per rapina

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Nella mattina della giornata di ieri (19.04.2019) i Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto S.K. 40 enne di origine pakistana dopo aver colpito violentemente al volto un egiziano per rapinarlo del telefono di ultima generazione.

Il fatto è avvenuto la mattina del 19.04.2019 verso le ore 10:00 in via Lungadige di Trento.

Il malvivente ha avvicinato la sua vittima e poi lo ha colpito violentemente al viso con un pugno per rapinarlo dello smartphone che aveva con sé.

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La persona derubata però non si è data per vinta, e ha rincorso per un breve tratto di strada il ladro.

Le grida e il movimento delle circostanze hanno attirato l’attenzione dei Carabinieri della Sezione Radiomobile in servizio che stavano transitando proprio in quel momento.

I militari sono immediatamente intervenuti, bloccando il rapinatore, persona già nota alle forze dell’ordine che è stato arrestato con l’accusa di rapina.

Il telefono è stato restituito alla persona aggredita che poco prima si vedeva costretta a ricorrere alle cure dei Sanitari del pronto soccorso di Santa Chiara per le ferite riportate al volto.

L’arrestato è stato trattenuto al Comando di via Barbacovi, in attesa del rito direttissimo che si terra alle ore 11:00 di oggi 20.04.2019.

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