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Trento

Processo Luisa Zappini: la Provincia si costituisce parte civile

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La provincia autonoma di Trento si costituirà parte civile contro l’ex dirigente della Centrale unica di emergeza Luisa Zappini.

La decisione della giunta provinciale in vista dell’udienza preliminare del 4 aprile è racchiusa in due delibere che si rifanno ai procedimenti penali verso la stessa Zappini.

La Provincia si presenterà in aula per chiedere il risarcimento dei danni per la legge 104 (permesso per l’assistenza ai familiari), per l’utilizzo dell’auto di servizio, e per le spese di trasferta liquidate nell’ambito dell’attività lavorativa.

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Il totale del risarcimento richiesto è di oltre 40 mila euro.

La vicenda ebbe un clamoroso epilogo nell’aprile del 2018 quando l’allora dirigente della provincia autonoma di Trento Luisa Zappini  era stata arrestata dagli uomini della squadra mobile di Trento alle 7.00 del mattino con un blitz presso la sua abitazione.

Alla pupilla dell’assessore Tiziano Mellarini e dell’ex governatore Lorenzo Dellai, ex presidente dell’Unione per il Trentino e membro del comitato anticorruzione della PAT, erano stati contestati oltre 40 casi di uso improprio dei permessi della legge 104 e numerosi episodi dove avrebbe usato l’auto di servizio per uso privato e fuori dagli orari di lavoro.

Riguardo alle vacanze fatte con i permessi della legge 104, la dirigente è stata beccata complessivamente per 15 giorni in 5 anni, dal 2013 al 2018.

I posti sono i più svariati del mondo: Hawaii, Parigi, New York, Maldive, Valle d’Aosta e altre mete italiane.

In altri casi la Zappini sarebbe stata ufficialmente in missione, ma si trovava in altri posti rispetto a quelli dove si sarebbe dovuta recare per lavoro.

Luisa Zappini era stata arrestata per truffa e peculato perché secondo la procura potrebbe reiterare il reato e inquinare le prove.

Nel corso della stessa udienza verrà giudicata anche la vicenda del “concorso pilotato dove Zappini ed altre persone avevano favorito il vincitore.

Come si ricorda era stato lo stesso ex governatore Ugo Rossi ad annunciare il definitivo annullamento del concorso che prevedeva l’assunzione di una persona a tempo indeterminato al Cue, la nuova centrale unica di emergenza, visto il grave sospetto di un conflitto di interessi.

In Trentino è la prima volta che un concorso viene annullato grazie ad un’inchiesta giornalistica di un media locale e ad un’interrogazione depositata dal consigliere provinciale di Agire Claudio Cia.

Il governatore Ugo Rossi aveva spiegato che il concorso era stato annullato in via prudenziale visto il rapporto di conoscenza confermato fra la presidente della commissione giudicatrice Luisa Zappini ( foto) e i tre vincitori del concorso.

Per il momento Luisa Zappini è sospesa dal servizio dall’aprile scorso in attesa che venga definita la vicenda giudiziaria.

In caso di condanna entrerebbe in gioco anche la Corte dei Conti con relativa richiesta di danno erariale.

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Trento

Mercato del lavoro: massima attenzione da parte della Provincia

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“Siamo vigili e pronti ad attivare, in condivisione con le parti sociali, tutte le misure necessarie ed opportune per aumentare la capacità di assorbimento della forza lavoro da parte delle imprese, impegnandoci, nel contempo, sul settore strategico della formazione”.

Così l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli a commento dei dati, resi noti da Agenzia del lavoro e riportati ieri dai quotidiani locali sulla situazione occupazionale in Trentino nei primi 5 mesi del 2019.

“Riteniamo, inoltre, – aggiunge l’assessore – che le misure nazionali, miranti ad introdurre strumenti equitativi nel mercato del lavoro, tipo il decreto dignità, proprio nel periodo preso a riferimento, abbiano evidenziato, perlomeno per il settore dell’industria, gli effetti negativi previsti dal lato della flessibilità, con riduzione delle assunzioni a tempo determinato.”

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“Se guardiamo i dati nella loro complessità comunque – precisa Spinelli – possiamo notare alcuni importanti elementi di positività se pensiamo che il mercato del lavoro trentino, come da fonte ISPAT, evidenzi nel primo trimestre del 2019 un tasso di attività pari al 72,3% (+1,2% rispetto al medesimo periodo del 2018) e un tasso di occupazione pari al 68% (+1,0 rispetto al 2018)”.

I dati pubblicati da Agenzia del Lavoro relativi al periodo gennaio-maggio, evidenziano delle criticità sui saldi occupazionali e quindi sulla differenza nel periodo di riferimento tra assunzioni e cessazioni lavorative.

Il saldo occupazionale nei primi cinque mesi dell’anno è negativo, per circa 1.500 unità, il che non vuol dire che si sono persi altrettanti posti di lavoro, ma semplicemente che al momento le uscite lavorative prevalgono sulle entrate.

Da una più attenta lettura dei dati ci si accorge che il saldo negativo dei primi cinque mesi del 2019 si determina nel solo comparto dei pubblici esercizi e del turismo dove un maggior numero di cessazioni in questo periodo è assolutamente normale considerando che nei primi cinque mesi dell’anno si contano le cessazioni di gennaio e febbraio dovute dalla chiusura della precedente stagione turistica invernale e non si contano invece le assunzioni per la stagione estiva che si realizzeranno tra il mese di giugno e quello di agosto.

Peraltro, un minor numero di assunzioni nel turismo, che anche quest’anno lamenta difficoltà di reperimento di personale, può indicare non un cattivo andamento del comparto, ma semplicemente che le imprese non trovando lavoratori siano state costrette a ridurre i fabbisogni di personale.

Va detto che, se si guarda il medesimo periodo del 2018, il saldo occupazionale complessivo della provincia di Trento era negativo di sole 76 unità.

Ed è quindi evidente che quest’anno alcuni settori, nei primi cinque mesi, pur continuando ad assumere, lo hanno fatto in misura inferiore al 2018.

Non bisogna poi sottovalutare l’incremento della qualità del lavoro sul mercato.

Il calo delle assunzioni si accompagna infatti con un’importante crescita della stabilità lavorativa: per maggior numero di assunzioni (+1.316) e di trasformazioni (+1.475) a tempo indeterminato rispetto al 2018.

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Trento

Via al concorso «Pitch your project 2019»

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La Commissione europea intende coinvolgere attivamente i giovani nel creare un futuro sostenibile per le Alpi.

Pertanto nell’ambito della strategia per la regione alpina (EUSALP) è stato avviato il concorso “PITCH YOUR PROJECT“, aperto a tutti i giovani tra i 16 e i 25 anni.

Sotto lo slogan “Le tue Alpi! Il tuo futuro! La tua idea!”, i giovani sono invitati a presentare le loro idee di progetto per uno sviluppo attraente, moderno e sostenibile della regione alpina fino al 31 ottobre 2019.

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I rappresentanti delle 20 migliori idee di progetto saranno invitati al Forum annuale EUSALP di Milano il 28 e 29 novembre. Al Forum, i candidati dei progetti TOP 5 presenteranno i loro progetti in una sessione dedicata ad un pubblico di esperti internazionali.

Il pubblico voterà quindi direttamente su quali tre progetti riceveranno il premio in denaro rispettivamente di 5.000, 3.000 e 2.000 euro per la loro attuazione.

Il concorso è aperto a giovani di tutti e 7 i paesi della regione alpina: Germania, Austria, Svizzera, Italia, Slovenia e Liechtenstein che frequentano le scuole, l’università, partecipano ad associazioni giovanili e ad altre iniziative analoghe.

Alcune ulteriori informazioni:

Le regole del concorso con gli argomenti specifici del 2019 e il modulo di domanda possono essere scaricati dal sito Web EUSALP:

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Trento

Fugatti: «Solidarietà al personale di Trentino Trasporti e alla Polizia municipale per l’aggressione di Mercoledì»

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“Esprimiamo la nostra solidarietà al personale di Trentino Trasporti e agli Agenti della Polizia municipale aggrediti mercoledì 21 agosto da un cittadino di nazionalità nigeriana trovato a bordo di un autobus urbano, a Trento, sprovvisto di biglietto, e sottoposto alle misure che abbiamo recentemente adottato per la lotta all’evasione.”

“In certe circostanze, purtroppo, attività come questa possono essere rischiose. Dobbiamo pertanto essere doppiamente grati a chi le svolge, perché fa rispettare la legge e perché lo fa esponendosi ad un potenziale pericolo”.

Queste le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, in merito ad un episodio avvenuto mercoledì su un autobus della Trentino Trasporti e poi ad una fermata urbana dove il passeggero in questione era stato fatto scendere.

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Il nigeriano arrestato (foto sotto dell’arresto) è stato processato e condannato per direttissima ieri ad un anno e quattro mesi di prigione per violenza e  resistenza alla forza pubblica.

“Sottolineiamo però – aggiunge il presidente Fugatti – che le misure che abbiamo adottato per la lotta all’evasione, ma anche per garantire la sicurezza del personale dell’azienda e dei passeggeri, come l’ingresso dalla porta anteriore, la cabina blindata e il pulsante di emergenza, stanno dando i loro frutti.”

“Le verifiche sono efficaci, i passeggeri che viaggiano senza biglietto sono drasticamente diminuiti, gli interventi di contenimento nei confronti di eventuali viaggiatori aggressivi, anche in sinergia fra personale verificatore e agenti della Polizia urbana, funzionano“.

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