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Lo sport in provincia

Itas Trentino stratosferica nella finale di andata di Cev Cup. Galatasaray battuto per 3 a 0

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La Trentino Itas si tiene stretto ancora una volta il fattore campo nella serata internazionale più significativa dell’intera stagione.

Nella gara d’andata della Finale di 2019 CEV Cup, giocata stasera alla BLM Group Arena, la formazione Campione del Mondo si è imposta in appena tre set sul Galatasaray Istanbul, compiendo il primo importante passo verso la possibile conquista del suo nono trofeo internazionale di sempre.

Grazie alla perentoria e rapida affermazione ottenuta stasera in un’ora e undici minuti di gioco, al Club gialloblù servirà conquistare altri due set nella gara di ritorno da giocare fra sette giorni in Turchia per porre nella bacheca societaria l’unico trofeo che ancora manca.

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La squadra di Angelo Lorenzetti si è costruita questo importante vantaggio nell’ottica del doppio confronto per mezzo di una prestazione autoritaria, aggressiva e convincente in tutti i fondamentali; al di là dei numeri, l’evidente superiorità si è manifestata soprattutto nell’atteggiamento, sempre determinato e convinto in ogni singolo fondamentale.

Il Galatasaray ha faticato sin dall’inizio a contenere il servizio dei locali, senza poi mai contenere positivamente gli attaccanti avversari, che sono andati sul velluto sia su palla alta (12 punti di Vettori col 69% e di Kovacevic col 52%) sia in primo tempo (Codarin 75%, Candellaro 100%) perché imbeccati perfettamente da un Giannelli strepitoso e giustamente premiato come mvp del match.

La cronaca della gara. La Trentino Itas si ripresenta al proprio pubblico per l’ultima partita europea in casa della sua stagione ancora priva di Lisinac, nemmeno a referto; lo starting six prevede quindi Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Russell in posto 4, Codarin e Candellaro centrali, Grebennikov libero; il Galatasaray risponde con Keskin al palleggio, Venno opposto, Antonov e Aydin schiacciatori, Ulu e Gok centrali, Cakir libero.

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L’inizio di match è tutto nel segno dei padroni di casa che si fanno contrastare dagli avversari sino al 4-4, prima di prendere nettamente il largo con Giannelli al servizio (anche due ace nel turno che si esaurisce solo sul 10-5).

Sul 12-5 (altro break con Candellaro a muro) i turchi hanno già esaurito i time out a disposizione, ma la Trentino Itas non diminuisce il proprio ritmo e con un regista ispiratissimo doppia gli avversari (16-8), viaggiando veloce verso l’1-0 (20-11, 22-12) senza alcun tipo di affanno: 25-15 con Codarin a segno sul terzo set ball.

La musica non cambia nel secondo set, con il Galatasaray subito in difficoltà in fase di cambio palla a causa di una ricezione balbettante e tutto il fronte d’attacco trentino scatenato (6-3).

Nella parte centrale della frazione la squadra di Istanbul prova a tenere botta (11-9, 13-11), soprattutto grazie alla regolarità a rete di Venno, ma a gioco lungo Trento ha più qualità e numeri e con Russell e Vettori guadagna ulteriore margine (17-12 e 19-14).

Anche in questo il finale del periodo è vissuto dai gialloblù in assoluto controllo della situazione (22-15); il 2-0 arriva già sul 25-15 perché gli ospiti innervosendosi sbagliando tantissimo in attacco.

In fotocopia anche il terzo set, in cui anche Vettori fa sentire la sua voce al servizio (da 8-6 a 11-6) su una seconda linea giallorossa sempre più in difficoltà. Il Galatasaray passa sempre meno e lo fa solo con Venno, ma non basta (14-9, 17-11); i numerosi cambi proposti da Ozbey non fanno altro che allungare di qualche minuto una partita già segnata nettamente sul 20-15. Il fischio finale per l’apoteosi degli oltre tremila spettatori della BLM Group Arena arriva sul 25-20 con anche il giovane Simoni in campo.

Abbiamo disputato una gara convincente sotto tutti i punti di vista, ma l’esperienza recente anche solo in questa manifestazione ci insegna che la sfida può essere ancora aperta e soprattutto che in Turchia fra sette giorni si potrebbe giocare una partita molto differente – ha commentato al termine della gara l’allenatore della Trentino Itas Angelo Lorenzetti . Il Galatasaray visto in campo stasera è stato spesso in difficoltà anche perché ha dovuto fare i conti con la stanchezza. Alla mia squadra faccio i complimenti per come abbiamo interpretato la gara, sono felice ma non abbiamo ancora fatto nulla”.

Martedì 26 marzo in Turchia (ore 18 italiane – diretta Radio Dolomiti e DAZN) il ritorno. Prima di quell’impegno i Campioni del Mondo giocheranno un’altra partita in casa, programmata già per sabato 23 marzo contro il Vero Volley Monza (ventiseiesimo ed ultimo turno di regular season SuperLega Credem Banca 2018/19).

Di seguito il tabellino della gara di andata di Finale di 2019 CEV Cup, giocata questa sera alla BLM Group Arena.

Trentino Itas-Galatasaray Istanbul 3-0
(25-15, 25-15, 25-20)
TRENTINO ITAS: Vettori 12, Russell 9, Codarin 6, Giannelli 9, Kovacevic 12, Candellaro 5, Grebennikov (L); Nelli, Simoni. N.e. Van Garderen, Cavuto, Daldello, De Angelis, Michieletto. All. Angelo Lorenzetti.
GALATASARAY ISTANBUL:
 Venno 14, Aydin 5, Ulu 2, Keskin, Antonov 2, Gok 2, Carkin (L); Gergye 4, Ayvazoglu (L), Siratca, Yonet. N.e. Duff, Turkmen, Minici. All. Nedim Ozbey.
ARBITRI: Herbik di Varsavia (Polonia) e Rejaeyan di Lione (Francia).
DURATA SET: 22’, 22’, 27’; tot  1h e 11’.
NOTE: 3.057 spettatori. Trentino Itas: 9 muri, 6 ace, 14 errori in battuta, 6 errore azione, 59% in attacco, 70% (46%) in ricezione. Galatasaray: 2 muri, 1 ace, 14 errori in battuta, 7 errori azione, 38% in attacco, 40% (17%) in ricezione. Mvp Giannelli.

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Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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