Urban Coffee Lab: la novità è di casa a Trento
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Urban Coffee Lab: la novità è di casa a Trento

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Alle volte parte tutto da un’intuizione e la voglia di cercare qualcosa di nuovo in una città che sembra “spegnersi” sempre di più.

L’Urban Coffee Lab è nato così, quasi per caso, circa tre anni fa da un giovane insoddisfatto ma pieno di buona volontà e idee originali.

Ora, Emanuele Faes ha solo 23 anni ma è già titolare di due locali che stanno riscuotendo molto successo soprattutto tra gli studenti delle Scuole Superiori e gli studenti Universitari.

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Complici i trend del momento, lo stile industriale degli interni e numerose proposte ideate ad hoc per attirare l’attenzione sui Social Network, l’Urban Coffee Lab è diventato in poco tempo un luogo di ritrovo per tantissimi ragazzi.

Ma da dove è partito tutto questo?

Tutto ha avuto inizio con una una lista.

Emanuele ha pensato di sedersi a tavolino e di stilare un elenco di ciò che mancava a Trento.

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Valutazione e selezione hanno poi fatto tutto il resto.

A contendersi la finalissima di un progetto che era nato solo come una vaga idea erano stati un locale notturno ed una caffetteria americana, di quelle che vanno di moda nelle grandi città come Milano.

L’Urban Coffee Lab, quindi, è diventato il primo e unico locale di questo genere a Trento.

Non è stato un bar di immediata apertura. Prima del suo “debutto” è dovuto passare circa un anno di accurata progettazione e ricerca di fornitori.

La scelta non è stata facile, così come non è stato semplice capire che impronta dare al locale: Trento aveva bisogno di una novità, di una ventata di aria fresca, di qualcosa che attirasse i giovani e che portasse un po’ di calore in una città che sembra essere sempre più spenta e meno adatta agli Under25.

Il connubio perfetto tra Vegan e American Food ha portato l’UCL a diventare uno dei bar del centro più affollati sin dalla sua apertura avvenuta il 25 novembre 2016 in Via Cavour.

L’incredibile successo riscosso ha convinto il proprietario ad aprire un secondo lacale nel quartiere delle Albere lo scorso 2 febbraio.

E’ qui che l’innovazione ha incontrato una nuova idea sempre basata sulla vita nelle grandi città: il brunch, ovvero il tradizionale mix tra colazione pranzo servito generalmente tra le ore 11:00 e le 15:00 nei fine settimana soprattutto negli USA ed in Inghilterra.

La favorevole accoglienza degli studenti in Erasmus e di quelli che si recano abitualmente alla Biblioteca Universitaria, in aggiunta a tutto il microcosmo situato nel quartiere progettato da Renzo Piano ed il passaparola che ne è stato il filo conduttore, ha permesso l’affermazione di questa nuova location rendendola una delle novità più interessanti per le prossime stagioni.

“Come ipotetico obbiettivo ci sarebbe quello di aprire, un giorno, un locale a Rovereto ed uno a Bolzano. Per ora andiamo avanti giorno per giorno. Lo staff è formato da una decina di giovani e, insieme, stiamo lavorando per realizzare nuove idee. Attualmente, alle Albere, cerchiamo di organizzare un evento al mese con DJ set e artisti di vario genere. Nel nuovo quartiere è tutto in crescita: la scelta di aprire un nuovo locale qui è stata un vero e proprio investimento per il futuro. Gli uffici, il parco, il Muse, i locali… c’è sempre molto da fare e molto ancora da migliorare.Racconta lo stesso Emanuele, ammettendo di essere una persona che non si accontenta mai. “Alle Albere abbiamo un cuoco pasticciere che predilige l’utilizzo di frutta e verdura. Grazie a lui siamo riusciti a fondere cibi Americani e cibi vegani creando un qualcosa di nuovo e giovanile. Non volevamo essere “solo” un locale vegano o “solo” una caffetteria americana. Volevamo e potevamo essere entrambe le cose, ed è quello che abbiamo fatto. Ora, continueremo a lavorare e a realizzare novità sempre più interessanti da proporre alla nostra clientela.”

Che dire, a questo locale ed al suo titolare il potenziale di certo non manca e nemmeno la volontà di mettersi in gioco e di esplorare nuovi orizzonti.

Con l’arrivo della bella stagione, non ci sono dubbi sul fatto che l’Urban alle Albere diventerà un luogo di ritrovo fisso soprattutto per molti giovani.

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Pancaffè, il posto dove trascorrere i migliori momenti di pausa accompagnati dalla tradizione

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Lo storico Panificio artigianale Larcher con sede di produzione a Ravina di Trento, ha aperto PanCaffè : un nuovissimo punto vendita interamente dedicato ai prodotti artigianali di propria produzione.

In questo confortevole locale nel cuore di Trento a due passi dal Duomo, in via Belenzani n. 60 si respira forte tradizione trentina grazie alla possibilità di acquistare pane “fresco” e dolci prodotti dal laboratorio del Panificio Larcher .

Panificio gestito dalla famiglia Larcher fin dal 1930 : una successione di tre generazioni maestri dell’arte bianca accompagnati da tanta passione e molte novità.

Novità che, Andrea e Bruna hanno deciso di inserire aprendo il nuovo punto vendita “PanCaffè”, mantenendo la stessa qualità e la forte passione per la tradizione che prosegue grazie anche alla preziosa collaborazione di Francesco compagno della figlia Elisa.

Il locale copre i più importanti momenti di pausa della giornata: dalla prima mattina con le ottime colazioni accompagnate dal ricco assortimento di brioches e pasticcini fino agli aperitivi, con il servizio bar che, dalla mattina alla sera permetterà di passare una piacevole pausa gustando un aperitivo e adesso, nelle giornate d inverno, la cioccolata calda con la panna fresca o un vin brulè punch…

Momento importante è quello della pausa pranzo durante la quale vengono preparati gustosi taglieri, primi piatti e veloci spuntini.

 

Tutti i momenti di pausa possono essere vissuti comodamente seduti in un’accogliente saletta interna durante la stagione invernale e in un’area esterna durante quella estiva.

In occasione delle festività Pancaffè presenta le sue creazioni direttamente dai forni del panificio Larcher, con freschi dolci tipici natalizi da condividere in famiglia ma anche da utilizzare come originale idea regalo.

PanCaffè in via Belenzani, 60 a Trento è aperto – anche la domenica – dalle 7.00 alle 20.00

Tel. 0461/1410166

 

e-mail PanificoLarcher@hotmail.it

 

 

 

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I 100 anni della Cantina sociale di Roverè della Luna. La gallery dell’evento

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La Cantina sociale di Roverè della Luna festeggia quest’anno un secolo di attività.

100 anni di vita che costituiscono un valore per il presente e per il futuro.

Sabato sera la “Cantina”, guidata dal presidente Diego Coller e dal direttore Corrado Gallo, ha voluto celebrare il compleanno insieme ai soci, che con il loro lavoro sono gli artefici della storia di questa importante compagine sociale.

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Un momento di festa per ripensare al passato e per guardare al futuro, come ha evidenziato, a nome della Giunta provinciale, il vicepresidente Mario Tonina, presente all’evento insieme all’assessore all’agricoltura, Giulia Zanotelli.

“100 anni sono un traguardo davvero importante per una cooperativa – ha detto Tonina – il cui merito è indubbiamente dei soci e di quanti hanno lavorato e si sono impegnati per far crescere questa realtà. Qui c’è stato gioco di squadra – ha aggiunto Tonina – elemento fondamentale che fa parte della storia della cooperazione e che ha permesso di garantire sviluppo sociale ed economico al Trentino. La cooperazione è solidarietà, è unità, è volontà di risolvere i problemi. E quando ci sono questi elementi i risultati non possono mancare e voi ne siete la dimostrazione. Siete un eccellenza del nostro territorio e noi siamo impegnati, come Provincia, a valorizzare le nostre eccellenze. Un riconoscimento dovuto, perché se oggi la nostra terra è cosi bella è anche grazie a voi agricoltori, all’azione di presidio del territorio che unita all’opera di prevenzione che abbiamo messo in campo ci permette di affrontare con maggiore efficacia anche i problemi legati ai cambiamenti climatici. Dobbiamo saper guardare avanti – ha concluso Tonina – e la cooperazione, con la sua storia, cosi legata a quella del Trentino, potrà, ancora una volta, fare la differenza”. 

“Una storia che nasce nel 1919 da un gruppo di 24 viticoltori – ha poi ricordato l’assessore Zanotelli. Una storia di lavoro e passione che continua nel tempo. Una realtà importante per il territorio che oggi conta circa 290 soci e che costituisce assieme alle altre cantine sociali il mondo vinicolo trentino. La Giunta provinciale sta investendo molto sulla valorizzazione dei prodotti locali ed è in corso di stesura il regolamento sull’enoturismo che punterà ad accrescere ancora di più il connubio agricoltura-turismo, nell’ottica di promozione territoriale. Vi ringraziamo per quello che fate e auguriamo alla cantina – ha concluso – di proseguire al meglio il suo percorso”.

 

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Cucina: come coccolarci con le ricette di novembre

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Alzi la mano chi apprezza novembre come mese.

Penso che sia uno dei mesi più bistrattati dell’anno… è buttato li fra l’autunno e l’inverno, un po’ triste perchè cambiano i colori, gli orari, le dinamiche delle giornate.

Fortuna che ci viene in aiuto la cucina, dandoci la possibilità (un pò forzata) di passare tante giornate in casa, quindi tante possibilità di cucinare.

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E non mancano i prodotti con cui sbizzarrirsi e cimentarsi in piatti prelibati.

Per quello che riguarda gli ortaggi ancora protagonista la zucca, ma non dimentichiamo cavoli, broccoli, cime di rapa, porri, patate, valerianella, sedano e sedano rapa.

Per quanto riguarda la frutta appaiono, e rimarranno con noi a lungo, gli agrumi; quindi largo spazio ad arance, pompelmi mandarini, ma anche cachi, castagne, uva e melograno, il mio preferito, che tratterò in maniera più approfondita nel mese di dicembre . 

Io ci ho messo impegno in questo novembre dedicandomi alla scoperta di due ingredienti ai quali non avevo mai avuto il coraggio di avvicinarmi. Le cime di rapa e il caco che è ancora in una ciotola a maturare ma conto di affondare presto il cucchiaio nella sua polpa.

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Succo estratto pompelmo rosa, giallo e mandarino 
1 pompelmo rosa
2 limoni
2 arance

Sbucciare la frutta, tagliarla a pezzi e inserirli nell’estrattore. Raccogliere il succo in un bicchiere.

Se si desidera aggiungere un cucchiaio di zucchero. Si può guastare questo succo delizioso a colazione, oppure con una piccola correzione alcolica può diventare un ottimo aperitivo.

Insalata mista con quinoa e quartirolo
valerianella
broccolo
cavolo rosso
cavolo romanesco
quinoa
quartirolo
noci

Lessare il broccolo e il cavolo romanesco, solo le cime di entrambi, in pentola a pressione. Io per evitare che diventino troppo molli appena soffia spegno il fuoco e lascio sfiatare. Affettare finemente il cavolo rosso e tenere da parte.

In un pentolino versare 50 gr di quinoa, coprire con 2 volte il peso di acqua (100 ml) e cuocere finchè l’acqua non è completamente assorbita. Mescolare e tenere da parte.

Tagliare il formaggio a quadratini poi comporre il piatto a piacere. Io ho optato per una composizione cromatica alternata.


Schiacciata di zucca e porri con quenelle di squacquerone 
400 gr zucca
1 porro
1/2 cipolla rossa
2/3 cucchiai pangrattato
olio evo
sale
100 gr squacquerone
grana grattugiato

Affettare la cipolla rossa e tenerla da parte; pulire la zucca e tagliarla a pezzi, successivamente tagliare il porro a rondelle.

Versare due cucchiai di olio in una padella unire la cipolla e rosolare, aggiungere poi le verdure e cuocere finchè la zucca non è bella morbida.

Trasferire in un robot da cucina, aggiungere le verdure, sale, azionare e con le lame in movimento aggiungere il pangrattato. Mescolare finchè non diventa un composto omogeneo.
Nella pentola che abbiamo precedentemente usato per la cottura delle verdure versiamo un filo l’olio e sistemiamo il composto con le mani, facendo attenzione a distribuirlo in maniera uniforme su tutta la pentola.

Cuocere pochi minuti per lato, finchè non si forma una crosticina dorata.

In una ciotola versare lo squacquerone, aggiungere 1 cucchiaio di grana e 1 di pangrattato (o più se non si raggiunge subito una buona consistenza); mescolare e formare delle quenelle da posare sul piatto da portata

Tagliare la schiacciata a triangoli, oppure ricavare delle formine con un tagliabiscotti, e servire accompagnato da verdura fresca e le quenelle di formaggio.

 


Polpettone di pollo e cime di rapa, provola e speck
500 gr pollo macinato
6 fette di pane in cassetta
latte
3 cucchiai di parmigiano
1 uovo
300 gr cime di rapa
uno spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
provola
speck a fette sottili

Soffriggere uno spicchio di aglio in un filo d’olio, unire le cime di rapa e portare a cottura coprendo la padella con il coperchio; a cottura ultimata lasciar raffreddare.

Ammollare il pane in cassetta con qualche cucchiaio di latta per una decina di minuti, poi strizzarlo e mescolarlo al macinato di pollo. Unire l’uovo, il parmigiano, aggiustare di sale e impastare il tutto.

Trasferire il composto su un foglio di carta forno spolverizzato con poco pangrattato e schiacciarlo con una forchetta fino ad ottenere una sfoglia di carne a forma rettangolare. Sistemare la verdura al centro, lasciando liberi i bordi, e unire la provola a dadini e le fettine di speck.

Arrotolare la sfoglia di carne su se stessa aiutandosi con la carta forno e compattare bene il polpettone sigillando i bordi con le mani. Trasferire sulla leccarda del forno e cuocere per 40/45 minuti a 180 gradi ventilato. Servire caldo accompagnato da un buon purè o da un misto di funghi.

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