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Trento

La Trento smart e la stazione che non c’è

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Trento; una città che vuol essere smart, sensibile alla mobilità sostenibile ed alla qualità della vita, possibile che non abbia una stazione delle corriere all’altezza delle altre città?

Quella storica riesce a stento a contenere le linee extra urbane, è priva di un bar e i servizi igenici o sono fuori uso o sono utilizzabili solo col biglietto.

La nuova frontiera del trasporto sono le linee low cost ormai con molti gestori, ma anche molti viaggiatori.

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Ma ci sono anche quelle estere che arrivano dalla Germania, Austria, Romania e Polonia: nessuna di queste ha una stazione di riferimento, tutte devono adattarsi a Lung’Adige Montegrappa.

In questo caso c’è un’unica pensilina molto piccola, nessun servizio igenico se escludiamo quello del Bar Funivia utilizzabile ovviamente solo dopo una consumazione.

Nelle vicinanze non c’è una fermata Taxi ( la più vicina è quella della stazione ferroviaria); l’area di sosta dei pullman è tollerata, ma non sarebbe regolare e quando si caricano le valige sul lato esterno, l’operazione viene svolta sulla carreggiata.

Non è certo un bel biglietto da visita per una città che si autodefinisce turistica e si fa vanto di sensibilità ambientale.

Ma di questa situazione nessuno ne parla.

Il numero dei viaggiatori non è noto, ma è chiaro che la frequenza sia in arrivo che in partenza è considerevole, ma sembra non interessare a nessuno: in tutta la città non c’è un’indicazione di questa area o forse sarebbe meglio chiamarla stazione degli autobus abusiva?

Ed in Lung’Adige Montegrappa non ci sono segnali che indirizzino verso il centro, la stazione o qualche albergo.

Le alternative? Davvero poche.

Si era parlato di una stazione delle corriere più grande, prima al posto dell’ex parcheggio Sit e poi nella zona dell’ex Italcementi, ma entrambi i progetti sono stati bocciati.

Alla pari di un’unica stazione – pullman e treni – interrata.

Quasi impossibile ampliare quella di Via Pozzo compressa com’è dalla Basilica di San Lorenzo da un lato, dalla ferrovia a ovest e a sud dal cavalcavia.

Si dovrebbe individuare uno spazio alternativo che nel caso non fosse sufficientemente centrale, dovrebbe essere adeguatamente servito.

In conclusione chi movimenta meno traffico ha una stazione più o meno agibile, mentre chi movimenta quello maggiore deve accontentarsi di un tratto di strada all’aperto senza nessun servizio base.

Questa è una delle facce della Trento turistica.

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Trento

Abano Terme: 56 enne trentino trova 7.100 euro e li consegna ai carabinieri

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Un 56 enne Trentino ha trovato sull’asfalto un portafogli contenente ben 7 mila euro in contanti e senza pensarci due volte l’ha consegnato ai Carabinieri.

È successo ad Abano Terme dove il 56 enne, insieme alla moglie, era andato a prendere l’anziana madre che aveva terminato il suo periodo di cure e benessere in una struttura alberghiera.

Dopo aver parcheggiato la sua autovettura il 56 enne trentino ha notato a terra un portafoglio.

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Lo ha raccolto scoprendo che dentro c’erano svariate banconote per un importo complessivo, poi quantificato dall’Arma, di 7.100 euro in contanti.

Il 56 enne ha consegnato subito portafoglio e denaro ai carabinieri che sono poi riusciti a rintracciare la proprietaria, una libera professionista del padovano che ha recuperato l’ingente somma di denaro frutto di alcune transazioni commerciali concluse in settimana.

Non è dato sa sapere se la libera professionista abbia «premiato» il 56 enne trentino.

 

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Trento

Texa Diagnosis Contest: premiati Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi di CFP ENAIP 

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Mercoledì 8 maggio si è svolta l’undicesima edizione del «Texa Diagnosis Contest», unica competizione italiana riservata agli aspiranti meccatronici organizzata da Texa presso l’headquarter di Monastier di Treviso.

Anche quest’anno il CFP ENAIP di Villazzano, con la sezione autoriparatori, ha partecipato alla competizione, ottenendo ottimi risultati.

Le fasi preliminari di preparazione al contest hanno coinvolto nel corso dell’ano scolastico tutta la classe 4° Tecnico Riparatore di Veicoli a Motore che ha poi individuato due delegati perché scendessero in campo a confrontarsi con altri studenti provenienti da tutta Italia.

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Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi hanno conseguito:  il premio come migliore prestazione all’oscilloscopio e il secondo posto nella classifica dei centri di formazione professionale

Il Texa Diagnosis Contest quest’anno ha visto la partecipazione di 26 studenti, accompagnati dagli insegnanti, provenienti da 4 Centri di Formazione Professionale e 9 Istituti Professionali Statali presenti sul territorio nazionale, aderenti al programma sociale e formativo TEXAEDU Academy.

Le coppie in gara si sono sfidate su sette prove a tempo, sia teoriche che pratiche, per dimostrare la perfetta conoscenza e padronanza di tutti gli aspetti legati all’elettronica applicata ai moderni veicoli, anche attraverso l’utilizzo di strumenti come multimetri ed oscilloscopi oppure effettuando un’analisi dei gas di scarico di un motoveicolo.

Dopo la brillante vittoria dello scorso anno, con il primo premio assoluto, il CFP Enaip di Villazzano conferma l’elevato standard della propria offerta formativa, con il piazzamento al secondo posto della manifestazione 2019.

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Trento

Continuano le balle spaziali de ildolomiti.it. Pianesi ossessionato dal nostro giornale

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Continuano le balle spaziali de «Ildolomiti.it» il giornale dei centri sociali e di quel che rimane della sinistra trentina.

Pianesi, il suo direttore, ormai completamente ossessionato dalla nostra testata, pur di difendere l’ex assessore Michele Dallapiccola e il progetto «life ursus», che ormai è un totale fallimento, s’inventa una fake news per tentare di far emergere una fake news che invece non lo è.

Ieri il nostro giornale ha pubblicato un video dove erano visibili dei cuccioli di orso spaesati senza la loro mamma che sostavano sulla carreggiata della strada che porta da Dorsino a Molveno 

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Ma non solo, ormai travisato dal rancore e dall’odio e fuori controllo, probabilmente per non essere mai venuto in possesso del video, Pianesi confonde un verbo al condizionale come fosse quasi un imperativo.

E allora ecco che il buon Pianesi fa diventare un «potrebbe essere morta» con un «è morta»

Nel video non si vede la mamma orsa, che è stata rintracciata dai forestali più tardi, è per questo che quindi era ipotizzabile che potesse essere morta.

Una ipotesi plausibile quindi, nulla di più.

Anche perché di solito difficilmente una mamma lascia soli i suoi piccoli.

La vera notizia che il fenomeno Pianesi doveva mettere in evidenza (messa solo in fondo) è che i colpevoli del trambusto avvenuto sulla provinciale erano in effetti quelle persone che per farsi qualche selfie o fotografia con gli orsetti, hanno fermato le macchine in mezzo alla strada, paralizzando il traffico e creando del pericolo.

E ancora. Le 35 persone corse sul posto è vero non erano tutti forestali, ma anche vigili del fuoco. Pensate un po’ lo scoop di Luca Pianesi…

A distanza di una sola settimana quindi ecco un’altra balla spaziale de «ildolomiti», questa, rispetto all’altra (qui articolo) non costerà nessuna denuncia a Pianesi, ma solo una brutta figura.

Nessuna fake news quindi da parte del nostro giornale. Un video vero, una situazione successa veramente e solo la verità su quanto successo. 

Intanto riproponiamo il video degli orsetti, che comunque fa tenerezza.

 

 

 

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