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Val di Non – Sole – Paganella

Il focus sulla condizione giovanile dall’Europa a Novella

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Un focus sui giovani di Novella, partendo dal confronto con i loro coetanei europei.

Il Tavolo del Confronto e della Proposta del Piano Giovani di Zona Carez – che coinvolge i Comuni di Cagnò, Revò, Romallo, Cloz e Brez – avendo ben presente che non si possono fare programmazione e progettazione senza conoscere la realtà alla quale si rivolgono, ha sentito nei mesi scorsi la necessità di ascoltare il territorio, attraverso la voce dei giovani, delle famiglie e delle associazioni, per averne una fotografia quanto più possibile chiara e quindi poter meglio indirizzare la propria attività di progettazione.

Per farlo il Tavolo ha ideato un progetto di ricerca che, con metodo scientifico, avesse il fine di raccogliere dati oggettivi sulla situazione, soprattutto giovanile, dei Comuni interessati, dati che, andando al di là della percezione superficiale della situazione, desse un quadro completo, necessario per poter supportare lo stesso Tavolo nel suo lavoro nell’ambito delle politiche giovanili.

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È stato quindi richiesto a Delia Belloni, esperta di statistica e di ricerca sociale con pregresse esperienze in quest’ambito, sia a livello provinciale che nazionale, di studiare i metodi più adatti per leggere il territorio e, in particolare, per comprendere quale rapporto leghi l’impegno o il disinteresse dei giovani dagli 11 ai 35 anni (target di riferimento del Tavolo) nell’associazionismo e nel volontariato con le condizioni familiari di provenienza e con le proprie occupazioni ordinarie (di studio, di lavoro o disoccupazione).

Sono stati messi in campo diversi strumenti come questionari on-line e Focus Group, con i quali sono stati raccolti pareri e impressioni dalla viva voce di giovani, genitori e persone attive nelle associazioni.

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Martedì prossimo, 19 marzo alle 20.30, nella Sala Incontri di Cloz la Belloni presenterà il report della ricerca condotta sul territorio di Novella partendo da una relazione sulla condizione giovanile oggi in Europa e in Italia, ponendo infine la lente di ingrandimento sul contesto locale.

Tale ricerca è stata anche l’occasione per un aggiornamento dell’elenco delle realtà associazionistiche presenti sul nostro territorio – spiega il referente tecnico-organizzativo Alessandro Rigatti –. I dati rivelano chiaramente quanto questo tessuto sia ricco, anzi fittissimo, e come giochi un ruolo di primo piano nella crescita sociale, culturale, sportiva, e anche di fede, dei nostri giovani. Le associazioni costituiscono cioè un fondamentale tassello di sviluppo della persona e della comunità. Come Tavolo vorremmo favorire ulteriormente l’incontro tra i giovani e le associazioni e questo lavoro di ricerca potrebbe aprirci una nuova strada in questa direzione”.

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Val di Non – Sole – Paganella

Rallo, teatro sold out per lo spettacolo di domani “Agenzia matrimoniale”. Ci sono ancora posti, invece, per la replica di domenica

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Dopodomani, domenica 19 gennaio alle 21, al teatro di Rallo va in scena “Agenzia matrimoniale”, commedia comico brillante in tre atti in dialetto trentino della filodrammatica “Ral” di Rallo. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Campodenno, il rito della benedizione del sale è tornato alla “Famiglia d’origine”

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Un rito antichissimo, quello della benedizione del sale nella Giornata di Sant’Antonio Abate, è tornato alla “Famiglia di origine”. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

A Cles grande attesa per la serata su “Radioamatori: i pionieri della comunicazione wi-fi”

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Sarà una serata insolita quella che si svolgerà presso la sala Borghesi-Bertolla della Biblioteca di Cles in piazza Navarino, martedì 21 gennaio ad ore 20,30 ed intitolata “Radioamatori – I pionieri della comunicazione wi-fi”.

Radioamatori: ma chi sono? Cosa fanno di preciso? C’è chi dice che lo fanno per passione, chi dice che è una mania; a chi sembra un’inutile perdita di tempo, chi non ci capisce un’acca.

Ma la realtà è che i radioamatori sono stati ‘pionieri’ nel campo delle telecomunicazioni, e questo è inequivocabile.

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Negli anni ’70 e ’80 sembrava una moda, tutti volevano la radio, il baracchino, bramavano per entrare in contatto con persone all’altro capo del mondo, o in qualche luogo remoto: era un po’ il Facebook del momento.

Su macchine e tetti imperavano antenne di qualsiasi lunghezza e dimensione; in giro spiccavano certi antennoni ben più lunghi delle automobili sulle quali erano piazzati.

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Ma non è stata solo una moda, e mai lo sarà: i radioamatori hanno svolto e svolgono tuttora un fondamentale servizio di utilità sociale, aiutando civili e forze dell’ordine, captando richieste di aiuto che esclusivamente loro sono in grado di recepire.

E non lo fanno solo per divertimento: ottenere l’attestato di radioamatore richiede impegno, studio, competenze tecniche e scientifiche. I radioamatori hanno fatto la radiocronaca durante gare sportive, allertato in caso di pericolo, sono sempre stati e sempre lo saranno a disposizione di chi richiede i loro servizi, come volontari, come persone coese alla società nella quale vivono, consapevoli di maneggiare strumenti altamente specializzati.

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Senza i radioamatori forse oggi non esisterebbero nemmeno internet, il web e quantomeno i social.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Cles e la Biblioteca di Cles, è improntato come incontro/dibattito tra appassionati radioamatori ed esperti in telecomunicazioni e comunicazione nel contesto generazionale, evidenziando i seguenti argomenti: passione e socializzazione, ma anche importante attività al servizio di protezione civile, enti locali e forze dell’ordine.

Questa iniziativa è stata presentata in conferenza stampa mercoledì 15 gennaio scorso, con l’introduzione dell’Assessore alla Cultura Avv. Vito Apuzzo e la partecipazione dell’Avv. Massimiliano Debiasi e di Walter Corradini, rispettivamente moderatore e coordinatore della serata.

Nel pomeriggio dello stesso mercoledì, l’incontro è stato anche presentato in diretta attraverso i microfoni di Radio Anaunia, durante il programma “Tempo reale” condotto da Giulia Stringari e Alessandra Demagri, al quale hanno partecipato i coordinatori Walter Corradini e Orietta Coletti, il moderatore dell’evento Massimiliano Debiasi, accompagnati da Gianni Marzari, ‘storico’ radioamatore fin dagli esordi.

Ricordiamo che Corradini è autore del libro ‘Luciano Debiasi – Il camoscio del Peller’, che presentò il 2 maggio scorso, proprio nella medesima sala (qui l’articolo) riscuotendo un notevole successo. Anche in quel frangente il moderatore è stato Max Debiasi, pure lui radioamatore. Chi meglio di Max per riscaldare la platea? Sicuramente ci sarà da divertirsi con gli aneddoti che riuscirà a scucire (in italiano o in noneso) ai vari personaggi intervistati.

Presenzieranno numerosi ospiti, tra i quali radioamatori ‘senior’ ed attuali, forze dell’ordine, giornalisti ed editori (tra i quali anche il nostro editore Roberto Conci), appassionati, esperti, e molti altri.

Anticipiamo una grande sorpresa: nel corso della serata i soci dell’A.R.I. Cles, per mezzo di un impianto installato appositamente per l’occasione, ci offriranno un collegamento in diretta con altri radioamatori d’oltreoceano.

Questo appuntamento sarà seguito da una seconda serata, dal titolo “Social-mente insicuri. Sms – sos”, facente parte del ciclo di 4 incontri intitolati “La tua sicurezza ci sta a cuore”, organizzati dalla Biblioteca di Cles, che avrà luogo sempre in sala Borghesi-Bertolla martedì 25 febbraio prossimo; come per il primo appuntamento, il moderatore sarà l’Avv. Massimiliano Debiasi – coordinatori: Walter Corradini e Orietta Coletti

Questo progetto vuole dare risalto anche alla beneficenza. Durante le due serate di gennaio e febbraio, verrà effettuata una raccolta fondi a favore di Padre Sebastian Muthirenthikal, per la sua Missione ‘Divine Providence Home for disabled boys’ in India.

L’ingresso è gratuito

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