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Trento

La «Gla Vetro Alpin» chiude i battenti, 26 lavoratori finiscono in strada

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La Glas Vetro Alpin S.r.l., con sede legale a Bolzano, nei prossimi giorni chiuderà il sito produttivo di Trento sud, licenziando tutti i 26 lavoratori e lavoratrici lì impiegati, avendo ceduto le linee produttive ad una società di Mantova ed in procinto di vendere gli immobili ad un’azienda locale.

Ma cos’è la Glas Vetro Alpin S.r.l.?

E’ un’azienda, nata nel 2012 a Bolzano, costituita appositamente per rilevare la storica ditta familiare FORTGLAS SAS (Candotti) di Trento sud, specializzata in produzione di vetri temperati di alta qualità, quasi tutti finiti nelle grandi opere trentine (e di altre realtà nazionali), a cominciare dal quartiere delle Albere.

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E’ amministrata dall’imprenditore altoatesino MAX LINTNER, attraverso una sua azienda denominata ATHENA SAS (con sede legale a Bolzano, di cui egli è socio accomandatario e della quale detiene quasi il 98% delle quote di partecipazione).

L’azienda proviene da alcuni anni travagliati che vanno riassunti.

Nel novembre 2012, la FORTGLAS SAS, in forte crisi economica (poi dichiarata fallita nel 2014 dal locale Tribunale), fu “assorbita” con un bagno di sangue: metà del personale dipendente venne licenziato, la restante parte fu assunta ex novo dalla Glas Vetro Alpin S.r.l.

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Cinque fra gli operai licenziati, a partire dalla fine del 2012, diedero vita ad una durissima vertenza contro la ditta “bolzanina”, assieme a S.B.M., che si concluse con una schiacciante vittoria in Tribunale per i lavoratori (tutti reintegrati e pagati), non prima di aver subito ogni sorta di ingiustizia: denunciati assieme ai sindacalisti di base multicategoriali per vari reati connessi ai presidi davanti la fabbrica (due procedimenti penali, conclusisi con altrettante assoluzioni), lasciati per anni senza stipendi ed esclusi dal lavoro e dalla produzione, nel marzo 2015 fecero ritorno in azienda.

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All’epoca dei fatti della vertenza, la Glas Vetro Alpin S.r.l. (siamo nel febbraio 2013), per giustificare le proprie drastiche condotte ed i tagli “draconiani” di manodopera, aveva annunciato alla locale giunta provinciale ed alla pubblica opinione, che era scesa in provincia di Trento per rilevare la decotta FORTGLAS SAS, rilanciarne il prodotto di qualità (i vetri temperati), arrivando finanche a proclamare la costituzione in pochi anni di un POLO del VETRO a Trento Sud con circa cento dipendenti.

In realtà, in maniera del tutto casuale, a dicembre 2018, pochi giorni prima delle ferie natalizie, le maestranze venivano a sapere che la Glas Vetro Alpin S.r.l. avrebbe chiuso i battenti entro marzo 2019.

In modo del tutto nascosto e senza far trapelare nulla, l’imprenditore altoatesino aveva già predisposto in segreto la vendita di tutte le macchine delle linee produttive, avviando trattative anche per la vendita degli immobili.

In altri termini, se non fosse stata scoperta l’operazione, il personale della Glas Vetro Alpin S.r.l. si sarebbe trovato la fabbrica svuotata e venduta senza potere nulla!

Vistosi scoperto, l’amministratore unico dava corso alle procedure di licenziamento collettivo di tutte le maestranze della fabbrica di Trento.

E qui, dopo il primo incontro sindacale ed assunte informazioni, i sindacati venivano a sapere che la Glas Vetro Alpin S.r.l. aveva ricevuto, da un legale altoatesino, una lettera di intimazione a pagare debiti derivanti da un contratto di affitto dei beni strumentali (macchinari della produzione, in particolare) stipulato con una società (peraltro posta in liquidazione già nel 2016), denominata Norma Leasing S.r.l., anch’essa di Bolzano, con contestuale recesso del contratto medesimo ed immediata restituzione di tutti i beni affittati.

Di chi è la Norma Leasing S.r.l.? Naturalmente del sempiterno imprenditore bolzanino MAX LINTNER che, in qualità di liquidatore di quest’ultima, aveva intimato alla Glas Vetro Alpin S.r.l. (di cui è amministratore unico e di cui controlla, come già detto, tutte le quote societarie attraverso la sempre sua ATHENA SAS).

Insomma, l’impresario MAX LINTNER intimava all’amministratore MAX LINTNER di pagare gli arretrati e di restituirgli tutti i macchinari della produzione e quest’ultimo, non sapendo come onorare lo stato debitorio con sé stesso (sempre giustificato dalla crisi permanente in cui verserebbero tutte le aziende italiane da anni), sarebbe stato costretto a chiudere e licenziare tutti.

Lui non si è pagato e lui si è sfrattato, rescindendo in proprio i contratti firmati con sé medesimo.

Con il risultato che a pagare veramente saranno solo 26 lavoratori e lavoratrici, assieme alle loro famiglie.

«Tutto questo non è accettabile – dichiarano i sindacati – il personale dipendente ed il Sindacato hanno deciso che non lasceranno passare questa “porcheria”. Stamattina, a partire dalle ore 6, la fabbrica è presidiata e lo rimarrà per tutti i giorni seguenti, al fine di impedire lo svuotamento del sito produttivo, così da disturbare lecitamente il “grande manovratore” MAX LINTNER, sceso in Trentino per costituire il grande POLO del VETRO, in realtà per risalire in Alto Adige dopo aver creato il DESERTO del VETRO!»

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Trento

Ieri la cerimonia al Monumento ai Caduti del cimitero di Trento

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Ieri, 14 ottobre, è stata la Giornata per ricordare le vittime e i caduti della Grande Guerra, istituita nel 2017 con una legge provinciale approvata all’unanimità.

Le celebrazioni ufficiali, che proseguiranno fino al 17 ottobre, sono iniziate questa mattina alle 10 presso il Cimitero di Trento dove la Federazione degli Schützen del Trentino, rappresentata dal presidente Enzo Cestari, ha deposto una corona di fiori al Sacrario militare.

Il momento commemorativo ha visto il coinvolgimento anche delle istituzioni provinciali, regionali e comunali: assieme a Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, hanno infatti portato il loro contributo Walter Kaswalder, presidente del Consiglio provinciale, Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale e Corrado Bungaro, assessore alla cultura del Comune di Trento.

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«Il 14 ottobre è una data simbolica, che deve colmare un vuoto nella nostra memoria e costituire un momento importante per tutta la comunità trentina».

Queste le parole iniziali di Giuseppe Ferrandi, ribadite e sottolineate da tutti i presenti. Il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino ha anche ricordato come sia indispensabile trasmettere ai giovani una consapevolezza profonda degli avvenimenti accaduti un secolo fa, in modo da rendere onore alle migliaia di caduti della Grande Guerra.

Dopo la tavola ronda di questo pomeriggio a Rovereto, presso il Museo storico italiano della guerra, le iniziative per il 14 ottobre proseguiranno mercoledì 16 ottobre a Trento alle Gallerie dove si terrà un incontro di benvenuto per il Capitano del Tirolo Günther Platter in visita in Trentino alla presenza del Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.

Platter e Fugatti, il giorno successivo, saranno a Rovereto e faranno visita ai lavori di restauro del Sacrario militare di Castel Dante e, successivamente, commemoreranno le vittime del primo conflitto mondiale presso la Campana dei Caduti.

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Trento

Bisesti agli studenti: “Scienza e Tecnologia sono il presente nel quale investire. Voi rappresentate il futuro del Trentino”

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“Andate all’estero, arricchite il vostro bagaglio di vita e di esperienze, approfondite la cultura dei Paesi stranieri e le rispettive lingue, però poi tornate; il Trentino ha bisogno di voi”.

Queste le parole dell’assessore all’istruzione Mirko Bisesti che, accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura Roberto Ceccato e dalla dirigente scolastica Laura Zoller, ha incontrato studenti, docenti e personale ATA dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti.

In occasione della vista l’assessore ha voluto dialogare con gli studenti per parlare di scuola e di futuro.

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Il contatto diretto con il mondo della scuola e il dialogo costante con docenti e studenti rappresenta una delle priorità che l’assessore Bisesti si è prefissato per questa legislatura. In quest’ottica continuano gli incontri territoriali, come quello avvenuto recentemente presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti di Trento.

La visita è iniziata dal NetLab dell’istituto Buonarroti, dove Bisesti ha incontrato un gruppo di studenti rientrati da un tirocinio all’estero realizzato nell’ambito del progetto Internship Abroad, finanziato con fondi provinciali, che permette agli studenti di trascorrere 4 settimane presso aziende coerenti con il profilo di studi di ciascun ragazzo.

I ragazzi hanno illustrato le loro esperienze manifestando grande apprezzamento per l’iniziativa.

Bisesti si è detto estremo sostenitore di iniziative di questo genere in quanto, ha detto: “oltre a qualificare il progetto di studio di ciascuno studente, stimolano la crescita personale oltre che professionale e svolgono un’importante funzione orientativa”.

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Di seguito l’assessore ha visitato la classe di digital science e i laboratori tecnico scientifici di chimica, elettronica-automazione, meccatronica e informatica complimentandosi con la dirigente scolastica e con tutto il personale scolastico riconoscendo il grande sforzo profuso per coordinare una scuola che rappresenta per numeri e offerta formativa una vera e propria cittadella dell’istruzione e della formazione tecnica.

L’istituto Buonarroti, dotato di strumentazioni all’avanguardia e di laboratori moderni, vanta numerose collaborazioni con aziende locali presso le quali gli studenti hanno la possibilità di sperimentare sul campo il contatto diretto con il mondo del lavoro grazie a stage mirati a seconda dell’indirizzo scelto.

La scuola offre aule dedicate alle discipline (lettere, matematica, lingue, diritto, LAB di scienze e chimica fisica – approccio integrato alle scienze) e laboratori flessibili dove poter proporre attività differenziate in team, con spazi di confronto per gli studenti e arredi modulari e riconfigurabili a seconda delle necessità. con la finalità di creare interconnessione fra tecnologie e stimolare il confronto fra pari.

Il metodo adottato dalla scuola coniuga le lezioni frontali, le attività laboratoriali e l’attivismo pedagogico al fine di dare vita a un apprendimento arricchito e basato sulla collaborazione.

In occasione della visita dell’assessore Bisesti, la dirigente scolastica Laura Zoller ha reso noto il prossimo evento che la scuola organizzerà nell’ambito del mese europeo della cyber security: un convegno dal titolo Digital.Security@School che si terrà presso l’Aula Magna dell’Istituto venerdì 25 ottobre alle 10.

In quell’occasione vi sarà un confronto-dibattito tra numerosi relatori a diverso titolo si occupano di sicurezza informatica con una particolare attenzione al ruolo della scuola e del nostro territorio.

L’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti è frequentato da 1575 studenti, 225 docenti, 80 unità di personale ATA, 75 classi, di cui 16 prime, 50 laboratori scientifici per una superficie totale di 24.000 metri quadrati.

L’offerta formativa prevede 5 indirizzi di studio: Informatica e telecomunicazioni, Meccanica, Meccatronica e Energia, Elettrotecnica, Elettronica e Automazione, Chimica materiali –  Biotecnologie sanitarie – Biotecnologie ambientali e Costruzione ambiente e territorio

Da quest’anno scolastico nell’indirizzo informatica è stato attivato il nuovo corso denominato Itt.Digital.Science, un percorso didattico quinquennale per studenti e studentesse desiderosi di immergersi nel futuro del mondo digitale.

Il percorso di studi è fortemente innovativo e punta allo sviluppo del pensiero computazionale e al raggiungimento di competenze informatiche e scientifiche, in particolare matematiche.

L’obiettivo è preparare tecnici di successo che possano operare per la continua evoluzione dei processi digitali del mondo del lavoro e della ricerca, oltre che affrontare gli studi universitari. Itt.Digital.Science propone una didattica che privilegia l’area matematico scientifica e tecnologica, completata da una solida preparazione linguistica e umanistica.

Fin dalla prima classe l’utilizzo di laboratori avanzati e ben attrezzati, assieme al potenziamento della matematica, fornisce allo studente gli strumenti idonei al raggiungimento delle competenze specialistiche.

L’Istituto prevede corsi diurni e serali

 

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Trento

Progetto preliminare per i nuovi spogliatoi della BLM Group Arena

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Nel Palazzetto dello sport di Trento – la BLM Group Arena – si allenano e disputano le partite di campionato due importanti squadre di serie A: la squadra di pallavolo “Trentino Volley” e la squadra di pallacanestro “Aquila Basket”.

Il comune si prefigge l’obiettivo di riqualificare la zona dedicata agli spogliatoi ed alle attività per la preparazione e riabilitazione fisica degli atleti, attualmente ospitata in locali vetusti e inadeguati al livello professionale delle attività ospitate.

L’intervento risponde quindi all’esigenza di adeguare la struttura all’alto livello agonistico raggiunto dalle due squadre cittadine.

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Il progetto prevede i seguenti interventi, concentrati nel quadrante nord – ovest degli spogliatoi del piano a quota campo da gioco:

1. realizzazione nei volumi posti a nord di nuovi spogliatoi (con docce e servizi igienici) e locali per massaggi e riabilitazione fisica, per entrambe le squadre (pallavolo e pallacanestro);

2. realizzazione nei tre volumi a sud del quadrante in oggetto di nuovi spogliatoi per lo staff tecnico e manageriale di entrambe le squadre e di un locale dedicato alla riabilitazione fisica degli atleti con vasca idromassaggio, vasca con acqua fredda e sauna, accessibile da entrambe le squadre;

3. realizzazione di una chiusura tra il corridoio della zona spogliatoi ed il piano soprastante aperto al pubblico; attualmente i due spazi sono in comunicazione, consentendo l’affaccio del pubblico direttamente sul corridoio degli spogliatoi e privando di fatto gli atleti della privacy necessaria durante gli intervalli delle partite;

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4. realizzazione di una chiusura in corrispondenza dell’accesso al corridoio degli spogliatoi per separare l’accesso degli atleti dalla zona aperta al pubblico.

5. riqualificazione integrale degli impianti nell’area oggetto di intervento.

Il costo complessivo presunto per la realizzazione degli interventi proposti ammonta a 800mila euro.

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