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Alto Garda e Ledro

In arrivo 16 nuovi posti letto accreditati a Villa San Pietro di Arco

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Sono in arrivo ulteriori 16 posti letto, che si aggiungeranno ai 20 già accreditati, per la struttura di Villa San Pietro ad Arco.

Oggi la Giunta, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha definito un fabbisogno provinciale di 6 posti letto per l’area della salute mentale adulti e di 10 posti letto per la comunità ad alta intensità assistenziale per minori e giovani adulti.

944.181 la spesa complessiva prevista a carico della Provincia, mentre le tariffe da riconoscere al gestore sono di 142,30 euro per l’area adulti e a 300 euro per l’area minori /giovani adulti.

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“Villa San Pietro – spiega l’assessore Segnana – ha un ruolo importante, perché accoglie pazienti con compromissioni dell’autonomia personale e sociali gravi, per i quali serve una continuità assistenziale per 24 ore al giorno e 7 giorni su 7. La struttura, gestita dalla cooperativa Codess, si occuperà poi in particolare della riabilitazione di minori e giovani adulti con grave disagio psichico: proprio per questo, come amministrazione provinciale, abbiamo deciso di completare la filiera assistenziale arricchendola con il nodo della residenzialità ad alta intensità assistenziale rivolta a minori e giovani adulti che presentano situazioni complesse e disturbi neuropsichici, per dare una risposta sul territorio non solo ai pazienti, ma anche ai loro familiari”.

Villa San Pietro di Arco, gestita da Codess Sociale Società Cooperativa Sociale onlus di Padova, attualmente è autorizzata e accreditata per accogliere persone adulte con patologie psichiatriche per un totale di 20 posti accreditati.

La “Residenza psichiatrica” ha operato fin’ora a regime esclusivamente a favore di utenza extra-provinciale.

Nel 2018 è stato avviato un confronto con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di valutazione dell’integrazione del fabbisogno della provincia di Trento nell’area della salute mentale.

In base agli esiti di questo confronto, il fabbisogno è stato valutato in ulteriori 6 posti letto per adulti e di altri 10 posti letto per minori e giovani adulti dai 13 ai 22 anni di età.

A tale scopo, Codess Cooperativa sociale Onlus ha elaborato un progetto per la realizzazione di un nucleo dedicato ai minori e ai giovani adulti presso la struttura Villa San Pietro di Arco.

La gestione di situazioni di questo tipo richiede infatti la presenza di standard molto elevati in termini di adeguatezza della struttura, di organizzazione del servizio, nonché la presenza di figure professionali competenti che Codess può assicurare.

Il progetto presentato da Codess è stato valutato dall’Azienda sanitaria, che ha contribuito alla stesura dello stesso attraverso numerosi momenti di confronto. Quindi è stato condiviso il progetto definitivo che prevede l’accoglienza di 10 minori/giovani adulti, la definizione delle modalità di accesso tramite UVM – Unità Valutativa Multidisciplinare – Età evolutiva di Apss, l’elenco delle attività riabilitative ed educative appropriate, la presenza di personale qualificato dedicato. Tale struttura si dovrà inserire a pieno titolo nella filiera dei servizi a favore dei minori pertanto dovrà operare in continuità e in stretto collegamento con la rete dei servizi specialistici territoriali, con i servizi sociali e con l’unità ospedaliera e dovrà rappresentare uno dei nodi della rete di assistenza per la salute mentale provinciale.

Si prevede un periodo sperimentale di circa 12 mesi, in cui l’attività della struttura sarà particolarmente monitorata da Provincia e Azienda sanitaria, oltre alle consuete forme di verifica periodica previste dalla normativa (audit di accreditamento e vigilanza tecnico-sanitaria).

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L’appello: «Aiutateci a trovare Bubi»

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È questo l’appello che Silvia Berteotti ha lanciato sui social.

«Questa casa sembra vuota senza il nostro bubi, ancora nessuna segnalazione. Si è perso sabato pomeriggio nei boschi sopra Stravino, se qualcuno lo vedesse girovagare, chiamateci allo 3407311924»

Sono già oltre 15 giorni che Bubi è sparito. Il grazioso animale porta un collare blu con medaglietta con nome e numero di telefono.

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Soccorso Alpino: recuperati due giovani in difficoltà sul Monte Altissimo

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Nel pomeriggio di ieri l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino è stata chiamata a intervenire per recuperare due escursionisti in difficoltà sul Monte Altissimo.

I due, un ragazzo e una ragazza della provincia di Verona, stavano salendo a piedi con il cane dal Rifugio Graziani a Malga Campei.

Tra malga Campo e Malga Campei si sono trovati a dover attraversare una lingua di neve e ghiaccio senza avere i ramponcini.

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Nell’impossibilità di proseguire hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 14.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha mobilitato una squadra di 3 tecnici i quali hanno raggiunto i due escursionisti, grazie alle coordinate gps, salendo per un tratto di strada con il quod e proseguendo poi a piedi.

I soccorritori hanno dotato di ramponcini i due ragazzi e con una corda li hanno guidati lungo la lingua di ghiaccio e neve, per poi accompagnarli, incolumi, a valle.

Alle operazioni si recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Brentonico.

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Alto Garda e Ledro

Ieri l’ncontro fra la Giunta provinciale di Trento e quella comunale di Riva del Garda

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La ciclabile del Garda, le questioni degli affitti turistici, del Polo scolastico nel rione De Gasperi, della revisione dei criteri di finanziamento del Corpo di Polizia Locale intercomunale, dello spostamento della stazione delle autocorriere e dell’omogeneizzazione del sistema raccolta rifiuti dell’Alto Garda, oltre alla conferma del personale del Progettone per la custodia del Museo Alto Garda e del Forte Garda sul Monte Brione.

Sono molti i temi al centro dell’incontro fra la Giunta provinciale di Trento e quella del Comune di Riva del Garda, guidata dal sindaco Adalberto Mosaner, che si è tenuto ieri pomeriggio nel Capoluogo, secondo un modus operandi instaurato dalla nuova Giunta provinciale basato sull’ascolto e sul dialogo con le amministrazioni comunali, per affrontare con spirito collaborativo le principali questioni aperte.

“Si è trattato di un incontro conoscitivo molto proficuo – ha commentato al termine il presidente Maurizio Fugatti – servito a mettere sul tappeto le principali questioni che riguardano Riva, ma che hanno spesso anche una valenza importante per tutto il Trentino. Sulla necessità di completare la ciclabile del Garda verso Limone – ha detto il presidente che nei giorni scorsi aveva effettuato un sopralluogo – dobbiamo mettere in campo ogni sforzo per accelerare. Vogliamo fare presto e bene, senza nasconderci che l’opera è impegnativa, ma ben sapendo che si tratta di un biglietto da visita per il Garda trentino”.

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Al centro del confronto fra le due giunte anche la questione della difficoltà, causa gli affitti turistici, a reperire appartamenti in locazione per i residenti. “E’ un tema complesso – hanno evidenziato il presidente Fugatti e l’assessore al turismo, Roberto Failoni – che riguarda anche altre zone del Trentino e che stiamo studiando al fine trovare una soluzione”.

L’incontro è terminato con l’impegno da parte della Giunta provinciale di esaminare ed approfondire, entro un mese, le varie richieste avanzate dall’amministrazione rivana e di verificare le eventuali soluzioni, che potrebbero poi essere definite puntualmente in uno specifico protocollo d’intesa.

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