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Valsugana e Primiero

Bombe molotov, assolto Lino Pallaoro: «Era incapace di intendere e volere»

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Alla fine Lino Pallaoro, ambulante perginese di 55 anni, è stato assolto.

Nonostante avesse confezionato sei bombe molotov, di cui tre fatte esplodere, è stato giudicato non capace di intendere e volere.

Accusato di incendio, oltre a detenzione e fabbricazione di materiale esplosivo, sarà sottoposto ad un anno di libertà vigilata.

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Pallaoro si trova ora in comunità dove è sottoposto a cure psichiatriche.

A Pergine aveva fatto esplodere tre bombe molotov (una davanti all’ufficio del suo commercialista), mentre le altre tre erano state trovate alla fine del mercato di giovedì a Trento.

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Su richiesta dei suoi avvocati difensori, l’ambulante è stato sottoposto ad un accertamento psichiatrico.

Il dottore ha quindi stabilito che in quel periodo Pallaoro non era in grado di intendere e volere, e questo come conseguenza di una cura sbagliata.

Ora l’uomo, trovandosi in comunità e con una cura adeguata, è stato giudicato non più pericoloso.

Nonostante ciò, il giudice ha comunque deciso per un anno di libertà vigilata.

Lino Pallaoro, il 55 enne di Pergine, arrestato il 28 maggio del 2018 dalla la Polizia di Stato  era stato accusato di essere l’autore della fabbricazione e dell’utilizzo di alcuni ordigni incendiari tipo molotov, alcuni rinvenuti ed altri esplosi fra Trento e Pergine.

Gli investigatori della Digos della Questura, avevano rinvenuto prima tre bottiglie molotov a Trento presso una panchina nelle vicinanze del Duomo, durante il mercato settimanale pronte ad esplodere.

Poi, due giorni dopo nella prima mattina di sabato 26 maggio, a Pergine  era stato appiccato un incendio alla porta d’ingresso di un’abitazione privata, e nello stesso pomeriggio altre fiamme si sprigionavano da una casetta di legno della Provincia Autonoma di Trento, presso il vicino Parco Tre Castagni.

Gli elementi raccolti, grazie anche alla collaborazione della cittadinanza e delle Polizie Locali dei due centri trentini, avevano consentito di collegare i tre episodi e di individuare la persona fortemente sospettata di aver commesso i delitti.

Pallaoro prima della preparazione degli ordigni aveva manifestato energicamente acredine nei confronti della Pubblica Amministrazione e di alcuni soggetti che sarebbero poi diventati obiettivi da colpire per motivazioni personali.

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Valsugana e Primiero

Il braccio rude della legge in Valsugana: aggiornamenti

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Il Comandante della Polizia Locale si confronta col Presidente C.I.S.A.R. in un programma radiofonico.
(altro…)

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Valsugana e Primiero

Levico, case Itea: al freddo da metà aprile

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La denuncia arriva al numero WhatsApp della nostra redazione (3922640625).

In una palazzina di via Cavour a Levico Terme 9 appartamenti sono al freddo senza riscaldamento da metà aprile.

Negli appartamenti vivono per lo più persone anziane, alcune con problemi di salute non indifferenti. 

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«Abbiamo chiamato Itea e siamo in attesa di risposta ormai da oltre un mese. Purtroppo si pensava che arrivasse il caldo ed invece la primavera tarda a venire. Il problema – spiega uno dei condomini – è che Itea non è presente come amministratore e quindi diventa tutto più difficile».

Oggi a Levico Terme la temperatura minima è scesa a 8 gradi, e fa freddo.

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Freddo che purtroppo le persone anziane sentono molto di più, specie quando sono malate.

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Valsugana e Primiero

Primiero: un 79enne vola con la sua auto per trenta metri lungo una scarpata. E’ grave

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Nel primo pomeriggio di ieri il settantanovenne Dario Orsingher è rimasto coinvolto in un incidente stradale lungo la strada che da Caoria scende verso Canal San Bovo.

Pochi minuti dopo le 13, a meno di cinque chilometri dall’abitato di Caoria, Dario Orsingher ha improvvisamente perso il controllo della sua Fiat Panda nell’affrontare una semicurva.

L’auto è uscita fuori strada finendo lungo la scarpata che scende verso il torrente Vanoi.

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La vettura ha fatto un volo di circa trenta metri per poi finire sul prato che costeggia il torrente.

Immediati i soccorsi chiamati dagli altri automobilisti.

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Da Caorla si sono mobilitati gli uomini del Soccorso alpino della stazione locale mentre da Canal San Bovo sono arrivvati vigili del fuoco volontari e gli operatori della Croce Rossa.

E’ giunto sul posto anche l’elicottero che ha trasportato il ferito all’Ospedale Santa Chiara. L’uomo è stato trovato in stato di incoscienza ma si è ripreso poco dopo grazie all’intervento tempestivo del medico rianimatore.

Dario Orsingher si trova nel reparto di terapia intensiva e le sue condizioni sono gravi.

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