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Trento

Anche a Trento centinaia di studenti scioperano per il «Climate Strike»

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Oggi 15 marzo 2019 in tutta Italia migliaia di studenti delle superiori e dell’università si sono riuniti per manifestare a favore del “Climate Strike”.

Un appuntamento simbolico in cui i giovani scendono in piazza per chiedere ai governanti italiani di prendere provvedimenti seri contro il riscaldamento climatico prima che sia troppo tardi.

Anche a Trento sono stati centinaia i giovani studenti trentini che dalle 9 alle 12 si sono riuniti in via Verdi ed hanno deciso di scioperare con cartelli e musica unendosi alla causa mondiale sfilando per le vie del centro.

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Tutto è filato liscio e non ci sono stati momenti di nervosismo. Il corteo si è mosso festoso e colorato.

La protesta è stata ideata in Scandinavia, da una ragazzina svedese di soli 16 anni, Greta Thunberg.

La sua battaglia è iniziata già all’età di nove anni da quando per la prima volta ha iniziato a sentir parlare delle emissioni dei gas serra e di quello che potrebbero provocare.

Per questo decide di fare qualcosa prima che sia troppo tardi.

Il suo viaggio è composto da varie tappe.

Comincia con il ridurre l‘impatto ambientale tra le mura domestiche, convincendo la sua famiglia a diventare prima vegetariana poi vegana.

Ad agosto 2018 inizia ufficialmente il suo vero sciopero che la farà diventare – secondo il Times – una delle attiviste più seguite del 2018.

L’obbiettivo della ragazza svedese è quello di sensibilizzare politici e diplomatici di tutto il mondo, scioperando tutti i venerdì per la sua causa.

Cattura così l’attenzione dei media internazionali dando vita al movimento mondiale FridaysForFuture.

A soli 16 anni Greta ha partecipato ed intervenuta a numerosi ed importanti conferenze come la COP24 la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico, note le sue parole “Dite di amare i vostri figli più di ogni altra cosa, invece rubate il loro futuro proprio davanti ai loro occhi”.

Ha viaggiato in treno in treno fino a Davos in Svizzera dove è intervenuta al World Economic Forum sostenendo che: “persone, imprese e politici stanno sacrificando i valori per continuare a fare un sacco di soldi” ed ha accusato politici e grandi aziende di essere consapevoli da tempo dei rischi del cambiamento climatico ma di non aver fatto quasi mai nulla.

Grazie alla sua instancabile lotta contro il cambiamento climatico ed alla sua determinazione nel coinvolgere milioni di ragazzi in tutto il mondo non sorprende quindi che la giovane ambientalista svedese pochi giorni fa sia stata candidata al premio Nobel per la pace.

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Trento

Ecco i nuovi leader del partito Democratico

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Il PD agli ordini di Carola Rackete e l’orso trentino M49

La coppia di fatto sta ormai spopolando sul web e il PD su di loro scommette sulla prossima campagna elettorale.

I parlamentari della sinistra sono saliti sulla nave dell’amazzone tedesca per sostenerla nel salvataggio dei 41 migranti.

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Per inciso giusto ricordare che tutti i parlamentari hanno poi ricevuto una multa di 1.500 euro perché non avevano nessuna autorizzazione per salire sulla Sea Watch

La fuga dell’orso M49 invece ha resuscitato le minoranze trentine che hanno preso fiato e soprattutto argomenti (pensate un po’) per attaccare la maggioranza.

E se questi sono gli argomenti, Maurizio Fugatti può stare tranquillo finché arriva l’ora della pensione.

Sui social quelli del PD si sono scatenati (si fa per dire) lanciando battute all’indirizzo della giunta.

Pietose quelle di Luca Zeni, che come comico non avrebbe futuro, meglio invece quelle di Ugo Rossi che si sono dimostrate sarcastiche e pungenti.

Ma intanto la coppia Carola M49 gongola e sogna una vita insieme ai politici della sinistra.

Gli innamorati cercano le coordinate via mare e nei boschi per convogliare a giuste nozze, mentre quelli della sinistra la bussola l’hanno persa da un bel pezzo. 

Carola sarà dimenticata presto e l’orso M49 nelle prossime ore sarà catturato e così tutti i politici trentini potranno andarsene in vacanza. 

Per i due eroi della sinistra un’estate da protagonisti, per la sinistra l’unico argomento su cui far leva per finire sui giornali.

La vignette è di Domenico La Cava 

 

 

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Trento

Il Vescovo Tisi tra le immagini del Sacro Cuore di Gesù

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Ha apprezzato, l’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi.

Stamane è stato ospite a palazzo Trentini per una approfondita visita alla mostra in corso su “Il cuore divino di Gesù – storia e devozione” (che resta aperta fino alla fine di luglio).

L’hanno accolto il presidente Walter Kaswalder e il consigliere provinciale Claudio Cia spiegando che l’intento è stato quello di contribuire alla preservazione e valorizzazione della memoria storica di tradizioni forti e vere della nostra comunità trentina.

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Una mostra dunque pensata per dire che le radici culturali devono essere conosciute e trasmesse alle nuove generazioni, esattamente come il patrimonio di idee cui attinge il nostro assetto istituzionale basato sull’autonomia.

Monsignor Tisi ha ascoltato la curatrice dell’esposizione, Rosanna Cavallini, e ha prestato attenzione a ogni dettaglio degli oggetti e delle opere esposti.

Ha ricordato che papa Francesco ha basato il suo pontificato sul tema della misericordia di Dio, quindi proprio sul concetto del Sacro Cuore di Gesù come segno d’amore infinito.

Tisi ha citato il teologo Karl Rahner e poco oltre – ammirando un’iconografia del cuore di Gesù trafitto e sgorgante sangue – ha ricordato come fu la mistica polacca Maria Faustina Kowalska a mettere al centro, sulla scorta delle sue visioni, l’idea del sangue come simbolo dell’amore incondizionato verso gli uomini.

Osservando le immagini fotografiche delle processioni in Trentino dedicate al Sacro Cuore, il vescovo ha voluto sottolineare la grandissima distanza tra gli atteggiamenti della gente nelle foto d’un tempo e quelli delle rievocazioni odierne.

Purtroppo – ha detto – la differenza sta nella grande fede in Dio, che c’era e non c’è più.

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Trento

Studi post-diploma, il sostegno alle famiglie con il Contributo provinciale

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Sostenere economicamente gli studenti trentini che affronteranno un percorso di studi post diploma, con un contributo provinciale proporzionale a quanto accantoneranno le famiglie di ciascuno studente durante la scuola superiore.

Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura che fissa al 31 agosto la scadenza per effettuare il versamento annuale per gli studenti del secondo ciclo di studi.

Un’iniziativa di aiuto alle famiglie, che potranno così dare vita a un piano di risparmio al quale concorrerà la Provincia al momento dell’iscrizione all’università, con una somma in denaro tale da aumentare in maniera importante il capitale accumulato per le spese universitarie.

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Si continua così ad investire nelle risorse umane, nella convinzione che una maggiore preparazione sia per i giovani un elemento determinante nella ricerca di lavoro.

Il contributo per gli studi post diploma è una misura voluta dalla Provincia autonoma di Trento per aiutare le famiglie trentine a sostenere le spese per gli studi dei propri figli.

La misura prevede, a fronte di un piano di risparmio effettuato dalla famiglia, l’erogazione di una somma di denaro al momento dell’iscrizione  ai percorsi di studi post-diploma, universitari e di alta formazione proporzionale a quanto accantonato.

Accedere al contributo è facile, sarà sufficiente:

– aprire un libretto di risparmio o un conto corrente o un piano di accumulo di capitale (PAC) o polizze assicurative;

– versare per ogni anno scolastico, entro il 31 agosto, una somma di denaro per un periodo da 3 a 5 anni precedenti all’iscrizione a percorsi di studio post diploma;

– accumulare una somma complessiva compresa tra 3.000 e 6.000 euro;

– avere un indicatore ISEE famigliare compreso tra 23.001 e 32.000 euro.

Si tratta di una misura importante se si pensa che, se una famiglia risparmia una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro negli anni delle scuole superiori, quando lo studente si iscriverà a un corso post-diploma, sia in Trentino che fuori provincia o all’estero, potrà ricevere un aiuto pubblico provinciale fino al doppio di quanto risparmiato.

La domanda dovrà essere presentata agli Uffici provinciali nell’anno di iscrizione ai percorsi post diploma, completa della documentazione che attesta l’avvenuto accumulo e dell’indicatore ISEE della famiglia. Ogni anno viene pubblicato un bando con le modalità e le scadenze per inoltrare la richiesta.

I versamenti per costituire il risparmio dovranno essere effettuati entro il 31 agosto.

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