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Trento

Le politiche trentine per la famiglia, modello per la Regione Sicilia

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Una folta delegazione siciliana ha partecipato oggi ad una giornata di studio presso TSM dedicata all’approfondimento delle politiche del benessere familiare che la Provincia autonoma ha adottato.

L’assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana (impegnata in consiglio provinciale), ha sottolineato “l’attenzione dell’intera giunta e, in particolare del suo assessorato, alla famiglia intesa come componente fondante della società.

Il benessere familiare in un modello a ‘ragnatela’ è una prassi consolidata sul territorio, riconosciutaci a livello nazionale.

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E’ in via di definizione il Piano Strategico della Famiglia, un insieme di politiche mirate per favorire il lavoro in rete di tutti gli attori che lavorano sui diversi territori”.

“Particolare attenzione – evidenzia l’assessora Segnana – è riservata allo sviluppo e implementazione di misure ad hoc per permettere, ad esempio ai giovani adulti, di uscire dalla casa paterna con un progetto di vita che miri ad aumentare la qualità della vita”.

A fare “gli onori di casa” il direttore generale dell’Agenzia per la Famiglia Luciano Malfer.

La delegazione siciliana -con a capo l’assessora Bernardette Grasso competente in materia di autonomie locali, funzione pubblica e composta da sindaci e assessori di vari comuni siciliani oltreché rappresentanti di associazioni e Forum che si occupano del benessere familiare – ha voluto approfondire il modello trentino con particolare riferimento alle metodologie di family friendly.

La delegazione rimarrà in Trentino per tre giorni per incontrare le varie realtà.

L’Agenzia per la Famiglia della Provincia autonoma, per voce del direttore generale Luciano Malfer ha sottolineato che “In Trentino il percorso di certificazione dei comuni ‘Amici della famiglia’ è stato avviato dal 2007.

Il primo disciplinare contenente i requisiti da ottemperare per ottenere la certificazione è infatti stato adottato dalla giunta provinciale nel 2006.

Il processo di adesione alla certificazione è volontario ed i requisiti sono stati definiti dalla Provincia autonoma, d’intesa con il Consorzio dei Comuni e il Forum delle Associazioni familiari.

Il disciplinare della categoria comune ‘Amico della famiglia’ è stato istituito ed integrato dalla giunta provinciale con alcuni provvedimenti (DGP 2755/2006; DGP 491/2012, DGP n. 298/2013 e DGP 2103/2015).

Coerentemente con quanto disposto dalla giunta provinciale (deliberazione n. 298 del 2013 e n. 2103 del 2015) il ‘Comune Amico della famiglia’ deve ottemperare a requisiti che riguardano gli ambiti di attività: programmazione e verifica, tariffe; servizi alle famiglie; ambiente e qualità della vita; comunicazione.

I punteggi relativi ad alcuni requisiti si differenziano sulla base della dimensione demografica del comune, la soglia di popolazione che discrimina i requisiti è stata stabilita in 5.000 abitanti.

Il requisito obbligatorio e principale del disciplinare per l’assegnazione del marchio famiglia ai comuni prevede che la giunta comunale adotti un Piano comunale a favore del benessere familiare contenente le azioni che il comune intende attivare nel corso dell’anno.

Al 31 dicembre 2018 i comuni in possesso del marchio “Family in Trentino” sono complessivamente 86. In Trentino circa l’ 80% dei Comuni, ovvero 140 su 176, hanno intrapreso il percorso della certificazione familiare tramite l’acquisizione del marchio ‘Family in Trentino’ o l’adesione ad un Distretto Famiglia.

Ad oggi il 90% della popolazione trentina vive in un Comune sensibile ai temi del benessere familiare. Il 70,5% della popolazione vive in un comune ‘Amico della famiglia’, mentre il 19,0% vive in un Comune che ha manifestato l’impegno a diventarlo”.

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Trento

Anziana furibonda devasta la sede della Cgil in via Muredei

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Ci sono volute 2 pattuglie della polizia Locale, 3 ambulanze di Trentino Emergenza  e alcuni dipendenti del Sindacato per fermare un’anziana signora che poco prima delle 18.00 è entrata negli uffici della Cgil in via Muredei furibonda cominciando a spaccare tutto ed inveire contro i presenti.

La signora, piuttosto robusta, che i testimoni dicono aver avuto una forza incredibile, prima di essere bloccata e sedata ha seminato il panico dentro gli uffici danneggiando qualsiasi cosa gli capitasse a tiro. Sconosciute per il momento le ragioni che hanno portato l’anziana donna a dare in escandescenza. 

Per fortuna alla fine nessuno si è fatto del male.

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Trento

Le telecamere confermano: forzate due porte a vetri del palazzo della Provincia

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In relazione ai fatti avvenuti venerdì scorso nel palazzo della Provincia, l’Amministrazione provinciale ha potuto verificare oggi il video, già a disposizione delle forze dell’ordine, registrato dalle telecamere di sorveglianza installante all’interno della sede di Piazza Dante.

Il filmato conferma, come dichiarato alla stampa dal presidente, Maurizio Fugatti, che due porte a vetri, di prassi chiuse in entrata, da cui si accede passando dal parcheggio interno, sono state forzate da alcune persone.

Va, inoltre, rilevato che su quell’entrata sono affissi due cartelli, nel primo si precisa che le porte sono chiuse e nel secondo si chiede di non forzare le porte.

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La Provincia procederà, pertanto, a segnalare all’autorità giudiziaria il comportamento illegale chi è entrato con tali modalità.

I sindacati, le associazioni, e gli esponenti del centro sinistra Trentino presenti avevano riferito che l’entrata da parte dei ragazzi dei centri sociali dentro il palazzo della provincia era avvenuta senza nessuna violenza ma in modo pacifico.

A quanto pare non sarebbe così.

Le immagini delle telecamere interne ed esterne infatti direbbero l‘esatto contrario.

Scoprire i responsabili ora non dovrebbe essere difficile, come risalire ai mandanti che di fatto hanno aizzato con tanto di megafono i ragazzi dei centri sociali contro gli assessori presenti al convegno. 

 

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Trento

Tamponamento fra camion in A22, per ore traffico nel caos

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Credits © TgrTrento

L’incidente è successo verso le 6.00 di stamane sulla corsia sud fra Rovereto nord e Rovereto Sud in A22  all’altezza dell’abitato di Isera.

Il tamponamento ha visto protagonisti due camion, uno dei quali adibito al trasporto di generi alimentari e latte è rimasto distrutto, come si vede nelle immagini.

L’autista, un uomo di 43 anni, ferito lievemente, è stato medicato sul posto e ha rifiutato il trasporto in ospedale.

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Incolume l’altro camionista.

Sul posto i vigili del fuoco di Rovereto, i permanenti di Trento e la polizia stradale.

Lo scontro ha subito creato gravi disagi per il traffico che è peggiorato ancora dopo un ‘ulteriore incidente avvenuto sulla tangenziale di Trento poco prima delle 9.00. (Coinvolta una 67 enne che è finita in ospedale in codice rosso)

 

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