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Viaggi & Turismo

Il turismo trentino in vetrina all’ITB di Berlino

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L’offerta turistica estiva del territorio è stata proposta nella principale borsa internazionale di settore che si riconferma tra le manifestazioni di riferimento con oltre 10 mila espositori da 181 paesi e 160 mila visitatori.

L’hotel Luise di Riva del Garda vince per il secondo anno il Premio Holly del Tour Operator tedesco TUI.

Il turismo trentino è stato protagonista per cinque giorni, dal 6 al 10 marzo, all’ITB di Berlino, la Borsa internazionale del turismo giunta quest’anno alla 53a edizione.

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All’appuntamento berlinese, uno delle più rilevanti al mondo, il Trentino ha presentato agli operatori di settore, alla stampa e al pubblico tedesco e internazionale la propria offerta turistica estiva con tutte le diverse opportunità di vacanza.

Nello stand istituzionale, coordinato da Trentino Marketing, nelle prime tre giornate, riservate agli operatori del settore, si è stata registrata una elevata presenza di addetti, con un fitto calendario di incontri fra i rappresentanti di numerose APT di ambito, Consorzi di operatori, strutture alberghiere, Agenzie e Tour Operator.

Nel weekend la fiera è stata aperta anche al pubblico con pari grado di interesse.

Ospite dello stand del Trentino anche il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, in visita al padiglione italiano all’ITB insieme al neo presidente dell’Enit Giorgio Palmucci. Un incontro sugellato da un brindisi con le bollicine del Trentodoc.

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Anche quest’anno l’International Tourism Bourse (Borsa internazionale del turismo) si è confermata un appuntamento di assoluto rilievo, a dispetto delle incertezze prodotte da eventi geopolitici ed economici come la Brexit o le guerre commerciali, con una crescita del 3% nel numero di operatori intervenuti nelle cinque giornate, per un totale di 113.500 presenze.

Oltre 10.000 gli espositori a questa edizione provenienti da 181 paesi e 160 mila i visitatori stimati.

Le indicazioni emerse dalla cinque giorni berlinese sono di un mercato globale in costante crescita nella sua fascia più alta e che rimane stabile a fronte di segnali di rallentamento dell’economia mondiale.

L’outlook per il 2019 della WTO, l’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite indica una crescita negli arrivi internazionali stimata fra il 3 e 4 %.

In occasione della Fiera ITB si è tenuta la cerimonia di consegna dell’Holly 2019 il riconoscimento che TUI, il maggiore Tour Operator tedesco, conferisce ai 100 migliori hotel con cui collabora nel mondo.

La classifica viene stilata in base al gradimento dei clienti TUI che hanno soggiornato negli hotel. Fra i tre alberghi italiani premiati quest’anno, per il secondo anno consecutivo c’era anche l’Hotel Luise di Riva del Garda.

Il premio è stato consegnato ai  titolari, Stella Feruli ed Alberto Bertolini, da Robin Wilbertz responsabile di prodotto per l’area Italia, Croazia e Malta di TUI.

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Viaggi & Turismo

5 mercatini di Natale da vedere nel Nord Italia

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Quando arriva dicembre, tra addobbi e luminarie, alberi e presepi, tutti vanno in cerca dello spirito natalizio.

E oltre ai grandi classici, prende sempre più piede nell’immaginario l’idea di visitare i mercatini di Natale.

Non bisogna per forza uscire dal nostro paese per gustarsi la loro inconfondibile atmosfera natalizia.

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In Italia ce ne sono molti che non hanno nulla da invidiare ai più famosi mercatini europei.

Ecco perché oggi andremo alla scoperta di 5 mercatini di Natale da vedere nel Nord Italia.

I 5 mercatini di Natale più gettonati del Nord Italia – Prima di entrare nello specifico dei mercatini di Natale più caratteristici, è sempre meglio capire come raggiungerli e muoversi per tempo. Dunque partiamo da un consiglio base: che la meta sia il capoluogo lombardo o il Trentino, ad esempio, è sempre meglio controllare i treni da Napoli a Milano sul web su Virail.it, ad esempio. In questo modo si possono evitare prezzi troppo esosi e velocizzare la prenotazione. Mettere a confronto mezzi di trasporto e orari facilita l’organizzazione e permette di trovare una soluzione adatta per raggiungere la location prescelta tra le nostre proposte:

Babbo Milano: non potevamo non iniziare proprio da Milano, in assoluto una delle città più ricche di mercatini. Potreste essere tra i primi a visitare il nuovissimo Villaggio di Babbo Natale, un parco tematico di oltre 30 mila metri quadri, con una serie di percorsi e di attrazioni davvero unici. E poi c’è il classico mercatino natalizio tradizionale, che ogni anno viene allestito intorno al Duomo, e promette di stupire i più grandi e i piccini.

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Bis di tradizione, Trento e Bolzano: quest’anno a Trento assisteremo ad un vero e proprio boom di mercatini di Natale, dopo un 2018 davvero straordinario da questo punto di vista. Perché piacciono così tanto i mercatini di Trento? Per via dei piatti e della sua tradizione culinaria, che attira ogni Natale migliaia di turisti. Poi c’è Bolzano, con il suo caratteristico mercatino e con una grande novità: la ruota panoramica, che resterà aperta fino al 6 gennaio.

Verona: Verona non è solo la città di Romeo e Giulietta, ma anche di Babbo Natale, per certi versi. Perché qui è possibile visitare dei mercatini connotati da caratteristiche uniche, dalla Fiera di Santa Lucia in Piazza Brà fino ad arrivare alla possibilità di acquistare il vero pandoro artigianale veronese. Infine, serve citare anche il Nadalìn, il dolce natalizio tipico di Verona e risalente al Duecento, magari da assaggiare tra le bancarelle.

Torino: si chiude con Torino, un’altra meta indicatissima per chi vuole scoprire i migliori mercatini natalizi del Nord Italia. E le opzioni non mancano di certo, partendo dal mercato di Piazza Castello, fino ad arrivare al mercatino di Borgo Dora al Cortile del Maglio. Non potremmo poi non citare il famoso mercato natalizio a Piazza Solferino, insieme a quello di Piazza San Rita, famoso per le specialità culinarie legate al territorio.

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Viaggi Estero

Istanbul: tra tradizione e modernità, l’essenza della Turchia raccolta in un’unica città

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Adagiata nel bacino del Mediterraneo la Turchia, bivio tra oriente ed occidente, rappresenta una perfetta combinazione di antiche tradizioni e modernità. Da sempre le città di questo splendido paese, pur conservando con orgoglio le preziose testimonianze del loro passato si sono completamente rinnovate diventando vivaci e cosmopolite.

A cavallo tra Asia ed Europa, Istanbul è una delle maggiori città turche: splendida metropoli dal fascino ineguagliabile; luogo ricco di cultura e arte, nonché città animata e coinvolgente. La metropoli si estende sul Bosforo dove le acque del Mar Nero si mescolano con il Mar di Marmara e, la parte europea della città è a sua volta divisa in due dal famoso “Corno d’Oro”.

Arrivando in città si rimane affascinati dallo scenario immutabile delle cupole dei minareti e dagli instancabili suoni della città: il chiacchierio allegro della folla, il rimbombo sordo delle vecchie strade, il via-vai incessante dei battelli ed i richiami dei venditori ambulanti.

Il quartiere di Galata è conosciuto anche come il “quartiere genovese”, grazie al suo passato da colonia della repubblica omonima e qui si innalza la torre Galata che, grazie alla sua altissima balconata circolare è possibile ammirare lo splendido panorama dall’alto. Da Galata attraversando il ponte, si raggiunge l’estremo sud della città arrivando all’altra sponda del famoso Corno D’oro. Dal ponte il panorama sulle cupole e sui minareti scagliati verso il cielo è indimenticabile.

Nella zona meridionale di Istanbul si visita quella che universalmente viene chiamata la Moschea Blu, un capolavoro di eleganza ed armonia che deve il nome alle numerose maioliche blu dipinte con motivi floreali, costruita nel 1609 ad opera del Sultano Ahmed I.

La moschea fu edificata sui resti del Gran Palazzo di Costantinopoli, ed è l’unica moschea a possedere sei minareti e ben 260 finestre decorate con colori che variano dal blu intenso al verde acqua. Queste caratteristiche le conferiscono un’atmosfera suggestiva e surreale.

Di fronte, si trova la chiesa di Santa Sofia, un tempo basilica cristiana, successivamente moschea, ed oggi museo dove al suo interno sono ben visibili le diverse sovrapposizioni delle due religioni quella cristiana prima e musulmana poi. La basilica è nota per la sua gigantesca cupola, apice dell’architettura bizantina.

Poco distante un tempo sorgeva l’ippodromo bizantino, oggi trasformato in una splendida piazza in cui si possono ancora ammirare testimonianze del suo glorioso passato: ad attrarre sono sicuramente l‘obelisco egizio di Teodosio, la Colonna Serpentina e la Colonna di Costantino. Inoltre, di notevole importanza è anche la fontana dell’imperatore Guglielmo, opera in pietra che il sovrano tedesco donò al sovrano Abdul Semid II nel 1901, in segno di fratellanza.

All’estremità del Corno D’oro si trova il Palazzo di Topkapi a residenza dei sultani che per oltre 3 secoli continuarono ad ampliarlo. Oggi il Palazzo, è uno dei più grandi musei esistenti al mondo al cui interno è custodito il quinto diamante più grande al mondo, con i suoi 86 carati.

Ogni città di questo splendido paese ha un’immagine che la identifica: per Istanbul quell’immagine è il mondo sotterraneo che corrisponde alla storia, alle civiltà, alle religioni, ai popoli e agli imperi che sono succeduti. Questo mondo può essere capito, esplorato, viaggiato ed ascoltato grazie alla completa organizzazione che solo un’agenzia di viaggi con una guida parlante italiano può fare. Cliccare questo link per avere maggiori informazioni.

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Viaggi & Turismo

Monte Bondone: paradiso per le ciaspole

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Le nevicate di questi giorni e l’apertura degli impianti per la nuova stagione invernale preannunciano una stagione ricca di soddisfazioni per gli amanti delle neve data la gran voglia di neve che forse da anni non si sentiva cosi in anticipo.

Le possibilità anche per chi non scia sono molteplici, e gli itinerari per muoversi immersi nella natura camminando con le racchette da neve sono una valida opportunità per tutti, infatti garantiscono di vivere in tranquillità l’atmosfera magica dei paesaggi innevati, entrandoci dentro in punta di piedi, rispettando le regole che la natura ha per salvaguardare il territorio.

Una nuova forma di turismo sostenibili che trova sempre più conferme tra gli appassionati e gli operatori del turismo.

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E anche sul monte Bondone, la montagna di Trento, le occasioni ci sono, soprattutto partendo dalla magica piana delle Viote a 1550 metri sul livello del mare, un’oasi di pace e natura, a pochi minuti dalla citta di Trento, praticamente a costo zero perché disponibile per chiunque ne voglia approfittare.

Gli itinerari migliori da praticare sono quelli che dalla piana delle Viote portano sul monte Cornetto, con variabili più a prova di tutti seguendo la via dei Cavai per giungere alla Malga di Cavedine attraverso la Bocca di Valona.

Il territorio delle Tre Cime del Bondone, una riserva naturale, rappresenta l’ambito più adatto per un tuffo nella natura incontaminata dell’inverno trentino.

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Si parte dai 1550 m delle Viote e in un’ora e mezza/due circa, dipende dalla voglia di fermarsi per godersi il paesaggio, si può raggiungere la Malga di Cavedine a 1771 m.

Il sentiero ben battuto anche in questi giorni, permette una ascesa tranquilla e piacevole, senza particolari sforzi, con tappa intermedia alla Bocca di Valona (1700m), dove è possibile ammirare il grandioso panorama sulla Valle dei laghi verso il fondovalle, mentre difronte ammirare il maestoso Adamello con il Carè Alto e piu a nord il Gruppo del Brenta in tutta la sua maestosità.

Dalla malga di cavedine, è possibile ammirare da vicino il massiccio del Cornetto 2180 m proprio difronte, con il canalone, e tutto il territorio, dove si possono scorgere, se si è fortunati, anche camosci che corrono tra i sassi e la neve. Bella idea quella di portarsi un binocolo, se si vuole vederli con attenzione.

La zona della Bocca di Valona è spesso ventosa, per la posizione particolare.

Il percorso può essere completato con un giro ad anello salendo dalla Malga di Cavedine verso il Cornetto e giungere ad un falsopiano da cui si può ammirare la conca delle Tre Cime del Bondone e le cime stesse da vicine.

Un dislivello di circa 200 metri in su, per poi scendere dalla via diretta scelta degli scialpinisti diretti sulla cima del Cornetto. Per giungere poi di nuovo nella piana delle Viote. Oppure ritornare direttamente dalla stessa strada, ripercorrendola al contrario e ridiscendendo dalla Bocca di Valona e dalla Valle dei Cavai.

Una sosta per uno spuntino e un brulè caldo è d’obbligo dopo l’escursione.

Il vantaggio di queste escursioni è che offrono la possibilità di vivere la neve in tranquillità vicino alla città di Trento. Per cui si può anche programmare partenze in tarda mattinata o nel primo pomeriggio, limitando gli orari di viaggio, e i risvegli troppo mattutini.

Il Monte Bondone è davvero una palestra a cielo aperto immersa nella natura, e disponibile per tutti. Qui lo sport all’aria aperta è possibile viverlo in piena autonomia e tranquillità, dando respiro alla salute dell’anima e del corpo.

 

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