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Trento

È finita la «pagliacciata» di Paolo Ghezzi

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Il consigliere di Futura, Paolo Ghezzi, si era presentato in Aula con una maglietta rossa sulla quale era riportato l’articolo 19 del regolamento che recita: “Il presidente del Consiglio provinciale garantisce e tutela con imparzialità le prerogative e i diritti dei consiglieri assicurando il rispetto dei diritti delle minoranze”.

Ghezzi aveva dichiarato che avrebbe indossato la maglia fino a quando il Presidente del Consiglio non avesse risposto alla sua lettera del 17 febbraio scorso con la quale gli chiedeva di intervenire a tutela dei diritti delle minoranze.

Richiesta seguita alle critiche che il capogruppo di Futura aveva ricevuto da parte del consigliere della Lega Roberto Paccher in seguito alla sua presa di posizione per una maggiore trasparenza dei lavori della seduta della Giunta delle elezioni del 3 febbraio scorso.

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In apertura di lavori della seduta di ieri il Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder ha richiamato il consigliere Paolo Ghezzi, ai sensi del Regolamento, invitandolo a togliere la maglietta.

Il consigliere di Futura ha chiesto la motivazione della non ammissibilità dell’esposizione in Consiglio dell’articolo 19 del Regolamento e il Presidente ha replicato che il regolamento parla chiaro circa il decoro da tenere in aula.

Sono seguiti una serie di interventi in cui i consiglieri della maggioranza hanno preso posizione contro il collega Ghezzi, invitandolo a sfilarsi la maglietta. Particolarmente aggressivo quello di Alessandro Savoi che ha giudicato il comportamento di Ghezzi una vera «pagliacciata» senza dignità.

Infine, dopo un’interruzione e un confronto con i capigruppo, ottenuta la rassicurazione su una risposta scritta da parte del Presidente, Ghezzi si è sfilato la maglietta.

L’esponente della Lega Alessandro Savoi, ha detto che si sarebbe atteso che la pagliacciata terminasse ieri ed ha invitato il collega a smetterla con le commedie e le provocazioni in aula che offendono la massima istituzione provinciale.

Il consigliere Claudio Cia (Agire) ha fatto sue le parole del Presidente Kaswalder ed ha definito scorretto utilizzare quest’aula per esprimere posizioni proprie in maniera squalificante.

Si sono in diversa misura uniti alle critiche dei colleghi Denis Paoli (Lega), Giorgio Leonardi e Luca Guglielmi che hanno chiesto rispetto all’aula e a Ghezzi di finirla con le sceneggiate e sfilare la maglietta. Ha definito la reazione di Ghezzi “una bambinata” Roberto Paccher (Lega) che è entrato nel merito della questione spiegando le proprie ragioni: io avrei invitato Ghezzi a leggersi il Regolamento e lo invito nuovamente a farlo, dal momento che lei chiedeva di rendere pubblico qualcosa che in realtà non è, cioè le sedute delle Commissioni consiliari. Un episodio che è comunque avvenuto a seduta conclusa e dunque non ha nessuna valenza istituzionale.

Ma oltre che dalla maggioranza le critiche sono arrivate dall’opposizione che ha mugugnato per la forma di protesta scelta da Ghezzi.

Gli unici a sostenere il consigliere Ghezzi sono stati Coppola e Degasperi che ha osservato che a suo avviso il consigliere Ghezzi ha esternato un malessere nato da una mancata risposta del Presidente ad una sua richiesta. Quello del collega è dunque un sentimento ragionevole, mentre non lo è il “tutti contro uno” andato in scena questa mattina. Non entro nel merito di chi ha torto e chi ha ragione, ma la reazione mi pare eccessiva e “quasi provocatoria”.

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Trento

Anziana furibonda devasta la sede della Cgil in via Muredei

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Ci sono volute 2 pattuglie della polizia Locale, 3 ambulanze di Trentino Emergenza  e alcuni dipendenti del Sindacato per fermare un’anziana signora che poco prima delle 18.00 è entrata negli uffici della Cgil in via Muredei furibonda cominciando a spaccare tutto ed inveire contro i presenti.

La signora, piuttosto robusta, che i testimoni dicono aver avuto una forza incredibile, prima di essere bloccata e sedata ha seminato il panico dentro gli uffici danneggiando qualsiasi cosa gli capitasse a tiro. Sconosciute per il momento le ragioni che hanno portato l’anziana donna a dare in escandescenza. 

Per fortuna alla fine nessuno si è fatto del male.

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Trento

Le telecamere confermano: forzate due porte a vetri del palazzo della Provincia

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In relazione ai fatti avvenuti venerdì scorso nel palazzo della Provincia, l’Amministrazione provinciale ha potuto verificare oggi il video, già a disposizione delle forze dell’ordine, registrato dalle telecamere di sorveglianza installante all’interno della sede di Piazza Dante.

Il filmato conferma, come dichiarato alla stampa dal presidente, Maurizio Fugatti, che due porte a vetri, di prassi chiuse in entrata, da cui si accede passando dal parcheggio interno, sono state forzate da alcune persone.

Va, inoltre, rilevato che su quell’entrata sono affissi due cartelli, nel primo si precisa che le porte sono chiuse e nel secondo si chiede di non forzare le porte.

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La Provincia procederà, pertanto, a segnalare all’autorità giudiziaria il comportamento illegale chi è entrato con tali modalità.

I sindacati, le associazioni, e gli esponenti del centro sinistra Trentino presenti avevano riferito che l’entrata da parte dei ragazzi dei centri sociali dentro il palazzo della provincia era avvenuta senza nessuna violenza ma in modo pacifico.

A quanto pare non sarebbe così.

Le immagini delle telecamere interne ed esterne infatti direbbero l‘esatto contrario.

Scoprire i responsabili ora non dovrebbe essere difficile, come risalire ai mandanti che di fatto hanno aizzato con tanto di megafono i ragazzi dei centri sociali contro gli assessori presenti al convegno. 

 

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Trento

Tamponamento fra camion in A22, per ore traffico nel caos

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Credits © TgrTrento

L’incidente è successo verso le 6.00 di stamane sulla corsia sud fra Rovereto nord e Rovereto Sud in A22  all’altezza dell’abitato di Isera.

Il tamponamento ha visto protagonisti due camion, uno dei quali adibito al trasporto di generi alimentari e latte è rimasto distrutto, come si vede nelle immagini.

L’autista, un uomo di 43 anni, ferito lievemente, è stato medicato sul posto e ha rifiutato il trasporto in ospedale.

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Incolume l’altro camionista.

Sul posto i vigili del fuoco di Rovereto, i permanenti di Trento e la polizia stradale.

Lo scontro ha subito creato gravi disagi per il traffico che è peggiorato ancora dopo un ‘ulteriore incidente avvenuto sulla tangenziale di Trento poco prima delle 9.00. (Coinvolta una 67 enne che è finita in ospedale in codice rosso)

 

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