Connect with us
Pubblicità

Trento

Delegazione rumena in visita al centro di Protonterapia di Trento

Pubblicato

-

E’ proseguita oggi al centro di Protonterapia di Trento, la visita della delegazione rumena, guidata dal segretario di Stato Cristian Grasu, giunta in Trentino su incarico del Governo di Bucarest per studiare il modello sanitario provinciale, nell’ambito di un progetto europeo che si propone di favorire il confronto e lo sviluppo di collaborazioni fra le diverse realtà nazionali e regionali.

La delegazione, accolta ieri dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e dall’assessore alla salute, Stefania Segnana, ha potuto visitare l’Ospedale Santa Chiara e oggi quella che è considerata come un’eccellenza della sanità trentina, dove opera personale ad elevata professionalità che si occupa della cura delle neoplasie infantili.

“Il modello trentino ci interessa particolarmente, ha detto Grasu, e ci auguriamo che questo sia l’inizio di una collaborazione proficua per entrambi”.

Pubblicità
Pubblicità

Mentre l’assessore Segnana, aveva evidenziato ieri come vi sia da parte del Trentino l’aspirazione a migliorare costantemente i propri standard qualitativi, anche attraverso il confronto con altri sistemi europei.

Nel corso degli incontri è stata illustrata alla delegazione l’organizzazione generale del modello trentino, basato sull’Azienda provinciale per i servizi sanitari e sulla rete delle strutture ospedaliere e dei servizi di cura e riabilitazione presenti sul territorio.

Uno degli obiettivi condivisi anche dalla Romania è quello di garantire un’assistenza domiciliare efficace ai pazienti anziani affetti da patologie croniche, a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione e della necessità di non sradicare gli assistiti dal loro contesto familiare e sociale.

Il Centro di protonterapia – Unità operativa dell’ospedale Santa Chiara di Trento, è una struttura altamente specialistica dedicata alla cura dei tumori, che inoltre svolge attività di ricerca nell’ambito clinico, preclinico, spaziale, dei sensori e delle infrastrutture.

La protonterapia è un trattamento radiante di precisione che utilizza particelle pesanti – i protoni – per irradiare le cellule tumorali con estrema precisione, risparmiando i tessuti sani intorno alla lesione.

Il Centro dispone di due sale dotate di gantry (ovvero la struttura che permette di indirizzare con grande precisione le radiazioni, ruotando a 360° intorno al paziente) e di una sala ad uso sperimentale e di ricerca, dotata di un fascio fisso.

Attualmente, Trento è l’unico Centro di protonterapia afferente ad un’azienda sanitaria pubblica in attività in Europa ed è l’unico in Italia ad essere dotato di gantry e della tecnologia PBS (pencil beam scanning) per l’erogazione del fascio di protoni.

Il primo paziente adulto è stato trattato il 22 ottobre 2014 ed il primo paziente pediatrico il 21 maggio 2015: nel corso dei primi quattro anni di attività, lo studio e l’esperienza maturate dal personale del Centro hanno consentito di allargare progressivamente le tipologie di tumore trattate, conseguendo una serie di importanti primati scientifici a livello nazionale ed internazionale.

Nel corso del 2018 sono stati trattati 301 pazienti provenienti dal Trentino, dall’Italia e dall’estero.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Basket, quarti di finale playoff: Venezia vince su Trento per 67-57

Pubblicato

-

Ha avuto inizio alle 20:45 al Taliercio, in casa Reyer, una delle partite più infuocate dei quarti dei Playoff 2019.

La sfida Venezia vs Trento è sicuramente una delle più “calde” e attese della serie.
Le due squadre, infatti, tornano a scontrarsi per la terza volta consecutiva in post-season dopo la Finale 2017 e le semifinali 2018.

Starting five per Trento: Gomes, Craft, Pascolo, Hogue, Marble

Pubblicità
Pubblicità

Starting five per Venezia: Haynes, Stone, Bramos, Mazzola, Watt

Trento parte subito in quarta, arrivando a 2-12 punti dopo neanche cinque minuti grazie ad un quintetto che sembra davvero in sintonia iniziando con una marcia in più questi Playoff 2019.

Una Reyer che sembra in difficoltà alla fine del primo quarto.

Gomes mette a segno punti fondamentali ed il primo tempo si chiude con una squadra trentina in vantaggio per un parziale di 11-23.

Il secondo quarto vede una Reyer che inizia a giocare come ci si aspetterebbe ad una partita di Playoff.

Trento, da parte sua, continua a giocare con grande intensità anche se con qualche difficoltà rispetto al primo quarto ma, a metà del secondo tempo, resta comunque in vantaggio anche se per soli tre punti.

La squadra veneziana ha preso fiducia.

Aumenta l’aggressività in campo tra le due squadre con una Reyer che si porta in vantaggio (seppur lieve) per la prima volta in tutta la partita.

Watt e Cerella raggiungono entrambi quota tre falli: l’Aquila ne approfitta e si rimette in vantaggio ottenendo 28-29 a 1.34′ dalla fine del secondo quarto.

A metà à partita ci troviamo davanti a due squadre molto agguerrite ma con due momenti di concentrazione completamente diversi.

Trento sembra aver perso la concentrazione mentre Venezia si è decisamente messa in partita.

L’intervallo inizia con 28-31 con la squadra trentina in vantaggio.

Di ritorno dagli spogliatoi, si arriva subito al pareggio grazie a tre punti di Bramos.

Gomes e Marble mettono subito a segno due punti a testa e l’Aquila torna in vantaggio.

La partita prosegue con grande equilibrio tra le due squadre e, a circa metà del terzo quarto, ci ritroviamo davanti ad un continuo rincorrersi punto a punto tra i due team fino al massimo vantaggio temporaneo della Reyer, ovvero 39 a 37 per i veneti.

L’Aquila fatica un po’ durante questo periodo anche a causa di due canestri mancati e del fallo tecnico fischiato a Hogue.

La partita continua con un gioco molto veloce e con la difesa trentina che sembra riprendersi nonostante il 44-42 per Venezia a 3 minuti dalla fine del tempo.

Il terzo quarto si chiude con 50-42 in favore di Venezia.

L’atto conclusivo di questa partita a dir poco infuocata riparte con Dustin Hogue che mette a segno 1/2 ai tiri liberi e con il 4° fallo di Daye. 

L’Aquila, nonostante lo svantaggio, continua ad insidiare la squadra veneta e recupera punti importanti grazie a Aaron Craft.

La squadra trentina continua a giocare con grande determinazione, seppur con qualche difficoltà in attacco per Forray e Hogue.

Venezia perde Daye e Watt per falli mentre Trento tenta di recuperare, non senza varie difficoltà, i punti che la separano dalla Reyer.

Alla fine, la partita si chiude con la vittoria di Venezia per 67-57.

Appuntamento martedì 21 maggio alle 20:45 con Gara-2: tutto può ancora accadere.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Abano Terme: 56 enne trentino trova 7.100 euro e li consegna ai carabinieri

Pubblicato

-

Un 56 enne Trentino ha trovato sull’asfalto un portafogli contenente ben 7 mila euro in contanti e senza pensarci due volte l’ha consegnato ai Carabinieri.

È successo ad Abano Terme dove il 56 enne, insieme alla moglie, era andato a prendere l’anziana madre che aveva terminato il suo periodo di cure e benessere in una struttura alberghiera.

Dopo aver parcheggiato la sua autovettura il 56 enne trentino ha notato a terra un portafoglio.

Pubblicità
Pubblicità

Lo ha raccolto scoprendo che dentro c’erano svariate banconote per un importo complessivo, poi quantificato dall’Arma, di 7.100 euro in contanti.

Il 56 enne ha consegnato subito portafoglio e denaro ai carabinieri che sono poi riusciti a rintracciare la proprietaria, una libera professionista del padovano che ha recuperato l’ingente somma di denaro frutto di alcune transazioni commerciali concluse in settimana.

Non è dato sa sapere se la libera professionista abbia «premiato» il 56 enne trentino.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Texa Diagnosis Contest: premiati Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi di CFP ENAIP 

Pubblicato

-

Mercoledì 8 maggio si è svolta l’undicesima edizione del «Texa Diagnosis Contest», unica competizione italiana riservata agli aspiranti meccatronici organizzata da Texa presso l’headquarter di Monastier di Treviso.

Anche quest’anno il CFP ENAIP di Villazzano, con la sezione autoriparatori, ha partecipato alla competizione, ottenendo ottimi risultati.

Le fasi preliminari di preparazione al contest hanno coinvolto nel corso dell’ano scolastico tutta la classe 4° Tecnico Riparatore di Veicoli a Motore che ha poi individuato due delegati perché scendessero in campo a confrontarsi con altri studenti provenienti da tutta Italia.

Pubblicità
Pubblicità

Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi hanno conseguito:  il premio come migliore prestazione all’oscilloscopio e il secondo posto nella classifica dei centri di formazione professionale

Il Texa Diagnosis Contest quest’anno ha visto la partecipazione di 26 studenti, accompagnati dagli insegnanti, provenienti da 4 Centri di Formazione Professionale e 9 Istituti Professionali Statali presenti sul territorio nazionale, aderenti al programma sociale e formativo TEXAEDU Academy.

Le coppie in gara si sono sfidate su sette prove a tempo, sia teoriche che pratiche, per dimostrare la perfetta conoscenza e padronanza di tutti gli aspetti legati all’elettronica applicata ai moderni veicoli, anche attraverso l’utilizzo di strumenti come multimetri ed oscilloscopi oppure effettuando un’analisi dei gas di scarico di un motoveicolo.

Dopo la brillante vittoria dello scorso anno, con il primo premio assoluto, il CFP Enaip di Villazzano conferma l’elevato standard della propria offerta formativa, con il piazzamento al secondo posto della manifestazione 2019.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza