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La Sfera e lo Spillo

Impresa Juventus: Cristiano Ronaldo ribalta l’Atletico

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La Juventus batte l’Atletico di Madrid (3-0) e vola ai quarti di finale della Champions League. I bianconeri riescono nell’impresa di ribaltare lo score della partita d’andata, giocata sottotono sul green del Wanda Metropolitano.

Sospinti da Cristiano Ronaldo, che segna una tripletta, la Vecchia Signora gioca con impeto e coraggio.

CR7 guida la truppa, canta e porta la croce. Si batte come un gladiatore, sostiene i compagni “fino alla fine”, sino all’epilogo del match.

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Il portoghese sfodera una prestazione gagliarda e convincente, di sacrificio e di lustro. E’ l’autentico trascinatore, cecchino infallibile e puntello di razza.

Nonostante le assenze, il conte Max è l’artefice tattico della vittoria. Allegri deve rinunciare ad alcune pedine pregiate del suo scacchiere: Alex Sandro, Cuadrado, Khedira, Douglas Costa, De Sciglio e Barzagli.

Lo staff della Continassa disegna la difesa a 4 con l’inserimento sull’out mancino di Spinazzola (al posto dello squalificato Alex Sandro).

Rispolvera” con coraggio l’ex atalantino dalla panchina. Il pendolino di Foligno gioca 67 minuti con intensità e vigore.

Emre Can si posiziona nel crocevia, tra il pacchetto arretrato e la mediana. Pjanic “dirige” con sapienza le trame di gioco, mentre Bernardeschi sfrutta lo spunto in velocità sulla corsia esterna.

Davanti, Mandzukic non al meglio sul piano fisico, è sostenuto dall’esuberanza di CR7.

Lontani da Madrid i Colchoneros sono più abbordabili e meno indiavolati. Simeone prepara una gara di attesa e di contenimento. Gli spagnoli sono impalpabili, a tratti evanescenti.

Gli undici del Cholo abbassano il baricentro, intasano la seconda linea, limitando le scorribande offensive.

I Campioni d’Italia mostrano la freschezza e audacia, caratteristiche indispensabili per vincere nelle competizioni d’oltreconfine.

Chiellini e compagni, nella notte dello Stadium, impartiscono la lezione da manuale del calcio. La spiccata personalità degli interpreti, l’impianto tattico convincente e una condizione psicofisica ritrovata, sono le armi letali che abbattono i “Rojiblancos”.

La Juve vince i duelli individuali, l’Atletico soccombe tra i reparti. Allegri supera Simeone con intelligenza e ingegno. Talvolta mostrare gli “attributi” non basta.

IL TABELLINO – Juventus-Atletico Madrid 3-0 (andata 0-2)

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola (67’ Dybala); Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Ronaldo, Mandzukic (80’ Kean). Allenatore: Allegri

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Arias (77’ Vitolo), Godin, Gimenez, Juanfran; Koke, Rodrigo, Saul, Lemar (57’ Correa); Morata, Griezmann. Allenatore: Simeone

Arbitro: Kuipers (Olanda)

Marcatori – 27’ Cristiano Ronaldo (J), 49’ Cristiano Ronaldo (J), 86’ rigore Cristiano Ronaldo (J)

Ammoniti: Bernardeschi (J), Juanfran (A), Gimenez (A), Vitolo (A)

Recupero: 2’ primo tempo, 5’ secondo tempo

Possesso palla: 62% Juventus, 38% Atletico

Tiri: 16 Juventus, 5 Atletico

Tiri in porta: 4 Juventus, 0 Atletico                        

Calci d’angolo: 5-0 per la Juventus

IL POST – I sorteggi dei quarti di finale (Champions League) andranno in scena a Nyon venerdì 15 marzo (ore 12.00).

Riportiamo l’elenco delle squadre inserite nell’urna: Ajax (Olanda), Juventus (Italia), Manchester City (Inghilterra), Manchester United (Inghilterra), Tottenham Hotspur (Inghilterra), Porto  (Portogallo).

Infine, si aggiungeranno le due squadre vincenti dei duelli tra Barcellona-Lyon e Bayern Monaco-Liverpool.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Verso Fiorentina-Monza: il compianto Davide Astori e la prima gioia al Brianteo

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Sarà la notte del ricordo ma anche di amarcord.

Questa sera allo stadio Artemio Franchi di Firenze va in scena per il terzo turno di Coppa Italia (lega Serie A) il match FiorentinaMonza (ore 18.15 diretta su Rai Sport).

Il pensiero va all’ex capitano della Fiorentina Davide Astori deceduto il 4 marzo del 2018 in un albergo di Udine alla vigilia dell’incontro tra Udinese e Fiorentina.

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Scoviamo in archivio che vi è un filo sottile che lega l’indimenticato difensore bergamasco e la sfida in terra toscana.

La memoria corre al pomeriggio del 13 maggio del 2007. Al Brianteo si gioca Monza-Pizzighettone (2-1) per la 34° giornata di Serie C (girone A).

Il ventenne Davide Astori segna il suo primo goal da giocatore professionista. Il numero 3 dei biancazzurri insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

E’ la sua prima stagione nel calcio che conta dopo le esperienze giovanili nell’US Calcio San Pellegrino, Ponte San Pietro e Milan.

Il Milan (proprietaria del cartellino) gira in prestito Astori al Pizzighettone nella stagione 2006-2007, club in provincia di Cremona.

In seguito la “scalata” indossando le maglie della Cremonese, Cagliari, Roma e Fiorentina. A Firenze, Davide si consacra diventando il simbolo e capitano della Viola.

Sarà la notte del ricordo ma anche di amarcord.

Per la cronaca Vincenzo Montella incontra sulla sua strada, per la seconda volta, Cristian Brocchi.

I due ex rossoneri si sono sfidati da allenatori nella stagione 2015-2016 nel match Sampdoria-Milan (0-1). Cristian Brocchi al debutto sulla panchina del Milan espugna il catino di Marassi con la rete del colombiano Carlos Bacca.

Ecco le probabili formazioni:

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski, Lirola, Milenkovic, Ranieri, Terzic: Benassi, Badelj, Pulgar; Chiesa, Boateng, Sottil.

MONZA (4-3-1-2): Lamanna, Lepore, Scaglia, Bellusci, Sampirisi; Armellino, Rigoni, Iocolano; Chiricò; Brighenti, Finotto.

Il fischietto dell’incontro è affidato a Fabrizio Pasqua della sezione AIA di Tivoli. Gli assistenti sono Ranghetti e Di Iorio. Il quarto ufficiale è Fourneau.

Verso Fiorentina-Monza: il compianto Davide Astori e la prima gioia al Brianteo.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Calcio, le nuove regole IFAB: rigori, sostituzioni e falli di mano

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Nella 133esima riunione svoltasi ad Aberdeen (Scozia) l’International Football Association Board (IFAB) ha deliberato alcune importanti modifiche al regolamento.

A poche settimane dall’inizio dei campionati professionistici (Serie A, Serie B e Lega Pro) riportiamo le innovazioni introdotte, utili agli addetti ai lavori ma anche ai tifosi.

Raccogliamo in poche righe per i lettori della rubrica “la sfera e lo spillo” una sorta di bigino delle principali riforme:

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Rimessa – In caso di rinvio del portiere il pallone non dovrà necessariamente uscire dall’area. Il difensore potrà ricevere il passaggio all’interno dell’area stessa e l’attaccante avversario potrà intervenire sulla giocata.

Cartellini per gli allenatori – I tecnici seduti in panchina potranno ricevere delle ammonizioni; con 2 cartellini gialli scatterà la squalifica. In caso di cartellino “rosso” si procederà all’allontanamento dal campo e la relativa sanzione disciplinare.

Barriera – Nei calci piazzati i giocatori, in fase d’attacco, non potranno più “disturbare” la barriera, ma dovranno posizionarsi ad una distanza di almeno un metro.

Fallo di mano – Sarà sanzionato il tocco volontario e quello considerato “innaturale” anche se involontario.

Sostituzioni – Il giocatore sostituito non dovrà più uscire a centrocampo, ma potrà allontanarsi dal punto più vicino del rettangolo (linea laterale o di fondo).

Cartellini e vantaggio – Una squadra che subisce un fallo potrà battere immediatamente la punizione e l’arbitro avrà la possibilità di ritardare l’eventuale procedimento disciplinare (cartellino giallo o rosso) da comminare all’autore del fallo, aspettando che si concluda l’azione.

Rigore – Il portiere potrà avere un piede oltre la linea di porta. Se entrambi i piedi oltrepassano la linea il VAR potrà intervenire facendo ripetere il rigore in caso di parata.

Tocco decisivo dell’arbitro – Nel caso in cui l’eventuale tocco involontario dell’arbitro provochi un assist o un break, il gioco sarà interrotto e il pallone tornerà alla squadra che esercitava il possesso e la giocata.

Calcio, le nuove regole IFAB: rigori, sostituzioni e falli di mano.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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La Sfera e lo Spillo

Mario Balotelli ad un passo dal Brescia

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Mario Balotelli nei prossimi giorni potrebbe firmare un contratto che lo legherebbe al Brescia Calcio.

La squadra lombarda, neopromossa in Serie A e allenata da Eugenio Corini, affiderebbe a SuperMario le chiavi dell’attacco bresciano.

La trattativa tra il patron Cellino e l’entourage del bomber è ben avviata, un contratto annuale (rinnovo in caso di salvezza) e l’ingaggio di 1,5 milioni di euro più bonus a stagione.

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Saltata la trattativa con il Flamengo, il ritorno di Balotelli in Italia è più di una suggestione.

Appaiono tramontate le ipotesi di Fiorentina e Verona, prende quota il ritorno a casa, ai piedi della Torre dell’orologio e Piazza della Loggia.

Brescia è la squadra del cuore di Mario Balotelli.

Sarebbe inoltre una destinazione gradita al giocatore che gli consentirebbe di giocare sino in fondo le sue “fiches” in vista di Euro2020. Non è un mistero che il bresciano voglia rientrare nel gruppo della Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini.

Mario è cresciuto nel Lumezzane prima di approdare sul Naviglio (sponda nerazzurra dell’Inter).

In seguito, veste la maglia rossonera del Milan; vanta esperienze in Premier League con Manchester City e Liverpool.

Infine, nel 2016 accetta il trasferimento in Francia (Ligue 1) indossando le giubbe di Nizza e Olimpique Marsiglia.

Nella sua carriera da professionista colleziona più di 350 gettoni di presenza, segnando 146 reti.

Calca il green 36 volte con la maglia della Nazionale italiana segnando 14 reti.

I tifosi della Leonessa dovrebbero attendere il 25 settembre (5° giornata di campionato contro la Juventus) prima di vedere il “figliol prodigo” indossare, in gare ufficiali, la casacca biancazzurra.

L’ex attaccante dell’Olympique deve scontare 4 giornate di squalifica rimediate nell’ultima partita di campionato tra Marsiglia e Montpellier (sanzione valida anche in Italia).

Balo salterebbe i match contro Cagliari, Milan, Bologna e Udinese.

Scegliendo le Rondinelle Mario sarebbe vicino alla mamma Silvia e al fratello Enock (anche lui calciatore) che dovrebbe siglare un contratto con il Pontisola (club di Serie D della bergamasca).

Mario Balotelli ad un passo dal Brescia.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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