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Fiemme, Fassa e Cembra

Vigo di Fassa: una bravata alla base della tragedia dello studente di Luino

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Drammatico il soggiorno sulla neve a Vigo di Fassa per alcuni studenti di Luino (Varese).

Nella notte fra sabato e domenica lo studente Lorenzo Cossu è precipitato dal balcone di una camera dell’Hotel Dolomiti situata al terzo piano. (qui l’articolo)

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Dopo un volo di circa 7 metri è finito in rianimazione e le sue condizioni sono gravissime.

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Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Cavalese coordinati dal maggiore Enzo Molinari.

Probabilmente è quasi certo che si è trattato di una bravata, e viene esclusa la responsabilità di terzi.

L’allarme è stato lanciato poco dopo le tre di notte, e le condizioni dello studente sono parse fin da subito molto gravi.

Sul posto Trentino Emergenza ha inviato l’ambulanza e l’auto sanitaria, oltre all’elicottero partito da Mattarello e con il medico rianimatore a bordo.

Dopo che l’equipe si è organizzata nel piazzale dell’albergo, il ferito è stato stabilizzato e trasferito all’ospedale Santa Chiara in codice rosso.

I ragazzi frequentano tutti il liceo scientifico “Sereni” di Luino, anche se la dirigente scolastica precisa che non si tratta di una gita organizzata dalla scuola, ma tutti gli studenti che hanno aderito erano liceali.

Quella fra sabato e domenica doveva essere l’ultima sera. Pare che alcuni ragazzi avessero organizzato una festa a base di alcol nella stanza 318, come confermerebbero alcune bottiglie ritrovate dai carabinieri.

Niente di vietato visto che sono tutti maggiorenni, ma allora perchè Lorenzo Cossu si trovava sul parapetto a sette metri d’altezza? L’ipotesi più accreditata è che lo studente avrebbe tentato di calarsi dal terzo piano per raggiungere il piazzale.

Dopo alcuni metri ha perso l’appoggio ed è precipitato.

Sconvolti per l’accaduto gli altri studenti così come i gestori della struttura. Sono partiti da Luino anche i genitori di Lorenzo, nella speranza che le sue condizioni possano migliorare.

 

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Fiemme, Fassa e Cembra

Val di Fiemme: maltrattamenti in famiglia, i carabinieri arrestano il marito

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Dopo l’ennesimo maltrattamento da parte del marito, si è ribellata ed ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri di Cavalese.

Paola (nome di fantasia), ancora una volta e per futili motivi, è stata picchiata dal marito,  anche in presenza dei figli minorenni.

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Nel 2005 Paola si era sposata ma, poco dopo sono iniziati gli episodi di violenza durante i quali lui le dava pugni, calci e le tirava i capelli, anche in presenza dei parenti che, forse per una cultura retrograda, assistevano senza intervenire o comunque senza dare peso a quegli episodi.

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A lui era tutto consentito!

Anche sperperare lo stipendio alle slot machine e se per caso lei si lamentava, seguivano le botte.

Non solo violenza fisica ma anche psicologica che ha influito notevolmente nella vita della donna.

Per non farsi percuotere è stata anche costretta a subire violenze sessuali da parte del marito.

E I figli minori?

Non dovevano urlare o piangere altrimenti, schiaffi in testa anche a loro.

Paola però ha detto basta!

Ha deciso di presentare una denuncia per tutte le angherie subite e raccontare tutto ai Carabinieri, i quali dopo aver raccolto una dettagliata denuncia, in accordo con gli assistenti sociali, hanno immediatamente preso provvedimenti assicurando la madre e i figli minorenni in una struttura protetta.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento, esaminati attentamente tutti gli atti prodotti che hanno trovato pieno riscontro nelle ricostruzioni dei fatti narrati, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo, che localizzato e stato arrestato dai Carabinieri di Cavalese e ristretto nel carcere di Verona.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ritrovata a Capriana la cagnetta Turchese, il ringraziamento ai volontari

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Turchese, la cagnolina smarrita della quale avevano pubblicato ieri l’annuncio di ricerca, è stata ritrovata nel pomeriggio di oggi a Capriana grazie ad un’azione congiunta delle squadre dei volontari della Valle di Fiemme e i volontari del canile di Perugia.

Non è stato un ritrovamento facile perché Turchese oltre a essere molto spaventata, non conosceva i luoghi nei quali si era smarrita e come reazione, ai primi contatti scappava.

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Alla fine però grazie all’impegno dei volontari, ai quali va un pubblico ringraziamento e alla sua disponibilità a stare con gli uomini e gli altri cani, una vicenda che aveva tenuto in apprensione gli amanti degli animali, ha avuto un’evoluzione positiva.

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Fiemme, Fassa e Cembra

L’appello: «Turchese si è smarrita, evitate l’inseguimento»

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Turchese si è smarrita tra Cipriana e Grauno in Val di Fiemme.

In caso di avvistamento è da evitare l’inseguimento, ma è necessario aspettare che sia lei ad avvicinarsi sedendosi a terra per non allarmarla ulteriormente.

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Turchese è molto spaventata perché non conosce la zona, ma è abituata a stare sia con gli uomini che con gli altri cani. E microcippata, con un chip umbro. In caso di avvistamento o ritrovamento contattare il 328-3042567 oppure 335-7717190.

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