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Musica

Lutto per la musica trentina: a 49 anni muore il batterista Carlo Alberto Canevali

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Grande perdita per la musica trentina.

Ieri pomeriggio si è spento a 49 anni Carlo Alberto Canevali, batterista jazz molto apprezzato e conosciuto anche fuori dai confini regionali.

Insegnante, ha formato generazioni di musicisti. Aveva iniziato a suonare la batteria all’età di 8 anni.

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Nell’ultimo anno e mezzo aveva combattuto a viso aperto contro la malattia che lo aveva colpito. Alla fine purtroppo ne è uscito sconfitto.

A 16 anni già si era inserito nell’ambiente professionista e con il tempo ha lavorato con altri grandi musicisti trentini e non: Stefano Colpi, il grande chitarrista Lorenzo Frizzera, Stefano Raffaelli e molti altri.

Nonostante la malattia, ha voluto comunque insegnare fino all’ultimo.

A febbraio aveva tenuto la sua ultima lezione, dove erano presenti molti musicisti e suoi ex allievi.

Amava molto muoversi, cambiare e sperimentare, tanto che cinque anni fa aveva mollato tutto per trasferirsi in Australia.

Quando ha saputo della malattia, lui e sua moglie Alexandra erano stati costretti a ritornare in Trentino.

Insegnando agli amici di non abbattersi mai, e che anche nei momenti più difficili bisogna avere la forza di sdrammatizzare, tutto ciò non è bastato.

Canevali ha collaborato con artisti come Kenny Wheeler, David Samuels, Stefano Battaglia, Franco D’Andrea, Furio Di Castri, Henry Threadgill, Michel Moore, Florian Brambok, Bruno De Filippi, Irio De Paula, Rudi Migliardi, Juarez Moreira, Renato Chicco, ed ha accresciuto la sua esperienza internazionale da farne un’emergente batterista nel panorama artistico.

Oltre alla sua attività Live, era impegnato nell’insegnamento dal 1992 e titolare della cattedra di batteria presso il Centro Didattico Musicateatrodanza di Rovereto

«Assenza di compromessi tra ciò in cui credo e ciò che devo; un pubblico che accetta ciò che gli arriva senza preconcetti, che possa godere della musica lasciandosi portare senza paura; un clima rilassato con i miei amici, compagni d’avventura» – Così rispose alla domanda di un giornalista alla domanda su quali siano le condizioni ideali per suonare.

Sarà salutato per l’ultima volta martedi alle 14:30 al cimitero di Besenello.

Anche gli amici del dentro didattico musicateatrodanza si stringono con dolore intorno ai famigliari per la gravissima perdita

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Musica

«Sogno e son desto 400 volte»: successo per Massimo Ranieri ieri all’auditorium di Trento

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Due ore abbondanti di concerto ieri sera (giovedì per chi legge) presso il teatro Auditorium Santa Chiara di Trento, in cui il cantante Massimo Ranieri ha interpretato i suoi intramontabili successi “Rose rosse”, ”Erba di casa mia” “,Perdere l’amore”, accanto a classici della canzone napoletana come “ ‘O marenariello” ,”Anema e core”,” ‘O sarracino”,per citare le più celebri.

Massimo è un evergreen, un artista poliedrico , conosciuto ed amato da più generazioni di pubblico, ben rappresentate in sala da nonne accompagnate dai nipoti, oltre che da un’ampia fetta di pubblico di mezza età.

Due ore di emozioni palpabili nella partecipazione e negli applausi del pubblico, e visibili, soprattutto alla fine, quando si sono riaccese le luci nella sala ed apparivano gli occhi umidi soprattutto delle signore non più giovani e l’entusiasmo nell’espressione dei fan più giovani.

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Uno show, ideato e scritto da Massimo Ranieri con Gualtiero Peirce, arrivato ormai alle oltre 400 repliche che ha saputo rinnovarsi e si conferma un must delle scene, rinvigorito ad ogni stagione dall’inesauribile maestria live del suo protagonista.

In ogni magica replica, sospesa tra le emozioni e i sogni che solo un’artista unico come lui è in grado di regalare immutati nel tempo, Ranieri ha vestito il triplice ruolo di cantante, attore e narratore per interpretare i suoi grandi successi musicali, proporre tutto il meglio del suo repertorio più amato, senza perdere di vista il gusto irrinunciabile della tradizione napoletana, gli omaggi ai grandi sognatori e i grandi classici del cantautorato italiano.

Lo spettacolo si intitola “Sogno o son desto. 400 volte” e proseguirà domani sera (venerdi 25/05 per chi legge) con tappa ad Udine.

A cura di Gilberto Tessaro.

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Musica

I Suoni delle Dolomiti, musica per Arte Sella

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Anteprima del Festival musicale con un concerto per sostenere la rinascita del paesaggio e dei percorsi artistici feriti dall’eccezionale evento della tempesta Vaia.

A Malga Costa si esibiranno I Solisti Aquilani insieme a Mario Brunello e due ospiti d’eccezione, Vinicio Capossela e Stefano Nanni.

I Suoni delle Dolomiti ed Arte Sella da sempre raccontano un Trentino in cui è possibile emozionarsi e vivere esperienze irripetibili immersi nell’arte e nella natura.

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Nel corso degli anni artisti internazionali hanno saputo dialogare con le montagne e la natura, attraverso la musica e le installazioni soggette alla trasformazione nel tempo, donando un volto nuovo e nuove possibilità di stupirsi di fronte ai luoghi che hanno interpretato.

Il prossimo 11 giugno alle 18 nell’area di Malga Costa in Val di Sella I Suoni delle Dolomiti propongono una “anteprima del festival”, che nell’estate 2019 celebrerà 25 edizioni, con un evento speciale denominato Musica per Arte Sella, una testimonianza di vicinanza a questa eccellenza culturale del Trentino che è stata duramente colpita lo scorso ottobre dalla tempesta Vaia.

L’evento è stato presentato oggi nella sede di Trentino Marketing dal Ceo di Trentino Marketing Maurizio Rossini e dai direttori artistici, Emanuele Montibeller di Arte Sella e Mario Brunello per il festival I Suoni delle Dolomiti, il Sindaco di Borgo Valsugana Enrico Galvan il presidente dell’Apt Valsugana Stefano Ravelli.

«Trentino Marketing e Arte Sella – ha ricordato Maurizio Rossini – sono uniti da un rapporto duraturo nel segno dell’arte, in tutte le sue forme espressive, e della natura. Insieme al crescente interesse del pubblico ne abbiamo seguito lo sviluppo artistico che si è rivelato un arricchimento per la nostra proposta turistica. Arte Sella, come i Suoni delle Dolomiti, ha portato nel mondo questo aspetto dell’anima trentina attraverso una fruizione originale e rispettosa della montagna. Abbiamo pensato di creare questo evento di anteprima e insieme di vicinanza ad Arte Sella, per non dimenticare quanto è accaduto, ma soprattutto per rivolgere lo sguardo avanti».

L’intervento di Emanuele Montibeller direttore artistico di Arte Sella, è partito dai lavori per ripristinare i percorsi e gli spazi.

«A novembre abbiamo riaperto Malga Costa e ora anche il Sentiero Montura e Villa Strobele. Sono stati ripristinati i siti, ripulite e messe in sicurezza le diverse aree e costruito due nuove opere, che inaugureremo domenica prossima. Ora guardiamo al futuro, non solo per ricostruire Arte Sella, ma anche quel tessuto turistico sociale che è fondamentale per i nostri territori. L’altro modo di reagire è stato organizzare per l’estate in arrivo un programma di eventi di grande qualità».

«Ripartire e rinascere dalla bellezza». In questa frase il Maestro Mario Brunello, ha sintetizzato il senso dell’evento.

«Arte Sella – ha aggiunto Mario Brunello – ha sempre contagiato con un sentimento di gratitudine e amicizia per ciò che quel luogo e quella valle è stato in grado di dare, tanto da suscitare in tanti artisti la voglia di lasciare, di restituire qualcosa a quel luogo. Le difficoltà tendono ad amplificare questo sentimento, anche nei vecchi amici di Arte Sella, ed è proprio quello che è accaduto con Vinicio Capossela che ha subito messo una grande energia in questo progetto. Altrettanto per i Solisti Aquilani diventati principali testimonial di una grande rinascita culturale come quella della città de L’Aquila».

Il concerto organizzato insieme ad Arte Sella, dedicato alla rinascita e alla bellezza, vedrà protagonisti I Solisti Aquilani, una delle più prestigiose formazioni cameristiche internazionali, in dialogo con il violoncello di Mario Brunello e con due ospiti d’eccezione come Vinicio Capossela e Stefano Nanni. Insieme per un concerto che vuole segnare un nuovo inizio per un paesaggio ferito da eventi naturali eccezionali.

La natura e la bellezza saranno il filo conduttore del programma musicale di questo appuntamento.

I Solisti Aquilani con il primo violino solista Daniele Orlando, simbolo della rinascita della città dell’Aquila, suoneranno un Concerto tratto dalle celeberrime Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, un inno ai ritmi atavici della natura, già oggetto di un progetto discografico attento alle tematiche ambientaliste.

Mario Brunello interpreterà la Pavane pour une infante défunte di Maurice Ravel trascritta da Stefano Nanni, curatore degli arrangiamenti e chiamato per l’occasione a dirigere l’orchestra.

Vinicio Capossela presenterà infine una carrellata dal suo repertorio di canzoni con l’orchestra di archi e con Mario Brunello alcuni sonetti di Michelangelo musicati da Capossela e dedicati alla bellezza.

Tutti i proventi dell’evento saranno destinati alla ricostruzione degli spazi espositivi di Arte Sella danneggiati a fine ottobre dalla tempesta Vaia.

L’ingresso al concerto è a pagamento fino a esaurimento dei posti disponibili (600); ingresso euro 30. In caso di maltempo il concerto verrà spostato al Teatro Sociale di Trento alla stessa ora. Si ringrazia per la collaborazione il Centro Servizi Culturali Santa Chiara.

Il biglietto del concerto vale anche per la visita all’itinerario espositivo che anticiperà l’evento e per l’eventuale recupero che verrà comunicato entro le ore 17 del giorno precedente. Prenotazione obbligatoria al numero 0461 751251, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12.

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Musica

Minipolifonici di Trento: i premiati nei concorsi giovani strumentisti

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nella foto Giovanni Facchinelli e il Quartetto Grandi-celli con l’insegnante B. Bertoldi

La scuola di musica i Minipolifonici di Trento raccoglie i frutti di un anno di lavoro.

Oltre ai conseguenti saggi finali in cui si esibiranno tutti i giovani alunni, alcuni di loro si sono voluti mettere in gioco partecipando a concorsi per giovani strumentisti, ecco i risultati raggiunti.

Concorso Internazionale “Città Murata” di Cittadella (PD) 26 aprile-11 maggio : cat. B arpe soliste secondo premio per Virginia Marini con 90/100 e terzo premio per Sara Cozzini con 86/100 della classe della prof.ssa Flora Vedovelli e ancora per la sezione cat S violino solista, Sofia Giacomozzi primo premio con punti 97/100 della classe della Prof.ssa Barbara Zanor.

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13° Concoso Nazionale “J.Langosz” di Bardolino (VR) 9 -12 maggio: cat C primo premio a Giovanni Facchinelli, violoncello solista, con punti 95/100 e cat R secondo premio al Quartetto Grandi-Celli (Giovanni Facchinelli-Chiara Giacomozzi-Gaia Rizza-Elena Brunato) con punti 92/100 alunni della classe della prof.ssa Barbara Bertoldi.

Cat.C tromba solista Mattia Ambrosi primo premio con 96/100 alunni della classe del prof.Emiliano Tamanini 

 

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