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Giudicarie e Rendena

52° Carnevale di Storo: 8 persone positive al controllo antidroga

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La Stazione Carabinieri di Storo, dipendente dalla Compagnia di Riva del Garda, nel corso di servizi di controllo del territorio coordinati dal Comando Provinciale di Trento per la prevenzione e la repressione dei reati in genere, con l’ausilio delle vicine Stazioni della Val di Ledro e del Chiese, hanno effettuato una serie di controlli in occasione del “52° Gran Carnevale di Storo”, elevando diverse contravvenzioni amministrative e segnalando parecchi giovani per uso di sostanza stupefacente.

I controlli hanno interessato tutte le giornate della manifestazione, a partire dal 2 marzo con una serie di servizi di Ordine Pubblico, soprattutto per la serate clou avvenute questo sabato ed il precedente, che hanno visto una forte partecipazione di giovani anche da fuori provincia.

I controlli sono stati intensificati con militari che si sono dedicati alle consuete problematiche che si verificano in occasione di questi grandi eventi, come l’uso di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcool.

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Quest’anno è stata impiegata anche una unità cinofila antidroga proveniente da Laives e facente parte del Comando Provinciale Carabinieri di Bolzano che ha coadiuvato i locali Carabinieri nelle attività di controllo e ricerca degli stupefacenti.

I primi controlli sono scattati il sabato sera, quando la festa è entrata nel vivo e subito sono stati intercettati alcuni giovani che in gruppo si dirigevano verso la struttura dove era stata predisposta la musica.

Nel complesso sono stati 8 i positivi al controllo per il possesso di sostanze stupefacenti, hashish e marijuana, 18 i grammi sequestrati.

Sono tutti giovani tra i 18 ed i 28 anni, sia del posto che dalle zone vicine, in particolare del bresciano, che intendevano divertirsi con qualche “aiuto”.

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In tema di alcool sono stati invece contravvenzionati 4 soggetti per ubriachezza.

I controlli alla circolazione stradale sono stati effettuati con il prezioso contributo della Polizia Locale che ha provveduto in particolare alla verifica dello stato di ebbrezza alla guida di veicoli. In tutto sono state controllate 47 persone e 22 mezzi.

Nel complesso tutti i servizi hanno consentito il regolare svolgimento della manifestazione che anche quest’anno ha richiamato migliaia di persone anche da fuori regione e il coordinamento tra i Carabinieri, il Comune, il Sindaco in prima persona, la Polizia Locale e i volontari, tra cui la Proloco e la Sezione di Storo dell’ANC (associazione Nazionale Carabinieri in Congedo).

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Giudicarie e Rendena

Madonna di Campiglio: dopo il furto sullo «Spinale» rintracciato e denunciato un 36 enne di Nocera Umbra

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Gli Agenti della Polizia di Stato del Servizio Sicurezza e Soccorso in Montagna, presso il Distaccamento sciatori di Madonna di Campiglio, venerdì 24 gennaio hanno denunciato un uomo A.M. di 36 anni, residente a Nocera Umbra (PG) per furto aggravato.

L’uomo il 19 gennaio, mentre si trovava sul piano di sbarco “Nube d’Oro”, nella ski area di Madonna di Campiglio, pista “Spinale”, si impossessava di uno zaino, che era stato da poco appoggiato su un palo della rete che delimitava la zona di sbarco della seggiovia.

Lo zaino, che conteneva una maschera per lo sci, dei parapolsi, alcuni panini ed alcuni attrezzi, era stata utilizzata dal proprietario per riporvi anche la coppa che il figlio aveva vinto in una gara di sci appena disputata.

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Accortosi del furto il derubato, un uomo di Cesena di 49 anni, poco dopo denunciava l’accaduto, mostrandosi molto dispiaciuto, soprattutto per la perdita del trofeo vinto dal suo giovane figlio.

Gli Agenti, avuta notizia acquisivano le immagini delle telecamere che riprendevano la zona del furto.

Il ladro, evidentemente si sentiva forte della consapevolezza che difficilmente sarebbe stato scoperto, visto che indossava una tuta ed un casco comune alle migliaia di sciatori.

Non aveva, però, valutato le maturate capacità degli Agenti abituati a cogliere il più piccolo particolare per individuare nella moltitudine di persone che sciavano quello che aveva compiuto il fatto.

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Questa esperienza ha, infatti, permesso, poi di cogliere in alcuni fotogrammi quei particolari sulla tuta da sci e sul casco ed in particolare quell’adesivo che consentirà poi di individuare l’autore del furto.

Il 24 gennaio, alcuni giorni dopo l’evento, nei pressi del rifugio Viviani, sulla pista Pradalago, gli Agenti notavano uno sciatore che indossava una tuta da sci ed un casco molto simile a quello appartenuto al ladro dello zaino.

L’uomo dopo essere stato individuato veniva fermato e accompagnato negli Uffici del Distaccamento. I Carabinieri in quel contesto gli contestavano i fatti.

Gli Agenti a fronte della non collaborazione di A. M. e considerato che quando era stato fermato era in compagnia di alcuni suoi amici, decidevano immediatamente di recarsi presso la struttura alberghiera dove risiedeva per evitare che i potenziali complici facessero sparire gli oggetti del furto.

In albergo veniva perquisito l’armadietto dell’uomo e all’interno veniva rinvenuto il materiale rubato insieme alla sospirata coppa questa volta rivinta dal figlio del derubato.

«Il ruolo e la funzione degli Agenti della Polizia di Stato che svolgono il servizio di Sicurezza e Soccorso in montagna, commenta il vice Questore Salvatore Ascione portavoce del Questore, non si declina solo nella fase della prevenzione ed in questo caso anche di repressione dei reati, ma svolge un ruolo fondamentale nella gestione della sicurezza delle aree sciabili».

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Giudicarie e Rendena

Incendio allo stabilimento Erika Eis di Fiavè. La produzione è stata interrotta.

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Ieri sera è avvenuto un incendio all’interno dello stabilimento Erika Eis di Fiavè.

Dalla struttura si è alzata una colonna di fumo che ha reso urgente l’intervento dei vigili del fuoco.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Fiavè, Tione e Lomaso, oltre alla presenza del titolare Alberto Bertolini, del sindaco di Fiavè Luciano Degli Esposti e degli agenti della polizia locale delle Giudicarie.

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Il fuoco si era ormai diffuso all’interno di tutto lo stabilimento ed è stato necessario un intervento di sanificazione.

L’incendio è stato provocato da un cortocircuito in magazzino e si pensa sia partito dal motore di una cella.

Nella giornata di oggi verranno fatte tutte le pulizie necessaria affinché la produzione possa riprendere regolarmente nella giornata di domani, o al massimo di martedì.

Lo stabilimento Erika Eis si sviluppa su un’area di 10mila metri quadrati, che un tempo ospitava l’ex caseificio, e che ora produce circa 7 mila krapfen all’ora, diventandone il secondo produttore in Italia.

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Giudicarie e Rendena

Frontale a Comano Terme, 47 enne grave

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Sinistro stradale poco dopo le 8.30 di stamane martedì 21 gennaio 2019 a Comano terme, sulla strada che porta in Bleggio.

Due autovetture si sono scontrate poco dopo un tornante.

Uno dei due conducenti dopo aver affrontato la curva ha perso il controllo della vettura invadendo la carreggiata opposta e centrando in pieno frontalmente l’altra auto che stava salendo.

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Sul posto sono immediati arrivati i soccorsi di Croce Rossa Italiana coordinati da Centrale Unica delle Emergenze 112, la Polizia locale e i vigili del fuoco di Bleggio Inferiore.

Ad avere la peggio una donna di 47 anni, trasportata al Pronto Soccorso di Tione i condizioni definite gravi. Ferito lievemente anche l’altro conducente, un giovane di 24 anni.

Non si esclude un malore da parte della donna.

 

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