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Sport Trentino

Il Lavis riesce a strappare un pareggio alla prima in classifica. Con il Dro è 0-0

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Questo pomeriggio partita d’alta classifica fra la prima e la seconda forza del campionato. Posizioni molto alte, quasi vertiginose, e dalle quali ci si aspetterebbe un buon calcio.

Il Dro, primo in classifica, si presenta a Lavis con soli due punti di vantaggio. Inutile dire che la partita di oggi è decisiva.

La giornata molto ventosa ci proietta più verso la Bora triestina che non al “Mario Lona” di Lavis. Le forti raffiche non hanno però fermato i tifosi, oggi presenti in gran numero.

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Nella prima mezz’ora è la squadra ospite a dominare l’incontro. Una grande velocità di manovra e molte giocate individuali la rendono quasi fuori categoria.

Il Lavis colto impreparato si lascia andare al solito lancio lungo, ormai specialità della casa. Questa volta però i lanci sono frettolosi e difficilmente destano preoccupazioni.

Molto veloce l’esterno d’attacco ospite Pasini che nei primi minuti cavalca la fascia sinistra senza trovare ostacoli. È proprio da un suo cross rasoterra che Ballarini ha la palla del vantaggio. La punta, un desaparecido fra le maglie del Lavis, stampa la palla sul palo.

Il talentuoso numero 10 ospite Nervo si permette dribbling in qualsiasi zona del campo, come se si giocasse in terra brasiliana.

 Il monologo del Dro continua incessante, e sempre Nervo al ventesimo scarica una sassata che il portiere di casa, salvato dalla centralità del tiro, riesce a respingere.

Non è finita perché poco dopo Calcari imbucato solo in area piccola scarica un altro siluro, questa volta angolato, ma il portiere respinge anche questa. Ai bombardamenti della squadra ospite, Bertè risponde in maniera monumentale.

Fino alla fine del primo tempo un’ammirevole velocità d’esecuzione del Dro era capace di trasformare con pochissimi passaggi azioni difensive in offensive .

Al 34esimo la svolta: il guardalinee osserva qualcosa di sospetto a palla lontana e riferisce tutto all’arbitro, che senza pensarci sventola il rosso al lavisiano Gretter.

Nonostante l’inferiorità numerica, il Lavis è riuscito con fatica a tornare negli spogliatoi con il punteggio inchiodato sullo 0-0.

Se il punteggio è rimasto tale il merito è sicuramente del portiere Bertè, e in particolare di Tomaselli, uno dei pochissimi lavisiani a salvarsi.

Questo ragazzo, seppur giovanissimo, gioca come se fosse un veterano. Nonostante avesse sulla sua fascia due clienti spiacevoli come Nervo e Pasini, si è reso protagonista di ottime chiusure difensive.

Sul finire del primo tempo, sempre Tomaselli, con grande personalità “obbliga” il portiere a farsi dare il pallone, e delizia la platea con un dribbling in scioltezza a saltare l’attaccante avversario. Grande esempio di sportività sugli spalti, dove tutti hanno applaudito.

Se nel primo tempo ci eravamo illusi che il piacevole gioco del Dro fosse durato anche nel secondo tempo, ci eravamo sbagliati.

Nel secondo tempo non succede più nulla e anche la manovra brillante si affievolisce. Da segnalare una conclusione di Bellarini, che dopo essersi smarcato magistralmente, calcia alto, e un tiro di Pasini che in posizione defilata trova Bertè sempre attento.

Al quarto d’ora il difensore ospite Corradini si mette in proprio. Dopo aver atterrato Donati e aver rimediato il cartellino giallo, pochi minuti dopo un altro identico fallo sullo stesso attaccante rossoblu gli costa il cartellino rosso.

Sul finire del secondo tempo si fa vivo dalle parti del Dro anche Loyola con un colpo di testa che finisce alto. La stanchezza diffusa della squadra ospite riaccende il Lavis per un forcing finale.

Sempre Tomaselli, oggi in grande spolvero, si procura un calcio di punizione da ottima posizione. La battuta di Sebastiani è una telefonata al portiere, che blocca senza problemi.

Un pareggio che può essere soddisfacente per il Lavis, protagonista di una partita di contenimento. Molti rimpianti per il Dro, che dopo aver giocato il primo tempo su ritmi infuocati, nella ripresa si è lasciato andare all’ozio.

Molti meriti vanno al portiere Bertè e a Tomaselli che quest’oggi hanno tenuto in piedi le speranze promozione del Lavis, rimandando tutto alla prossima giornata.

US LAVIS ASD: Bertè, Tomaselli, Sebastiani, Marchi (48°st Santuari), Gretter, Coppi, Raffaelli, Loyola, Gorla (42°st Dsiri), Donati (33°st Dauriz), Caldato. All: Bandera
US DRO ALTO GARDA: Chimini, Kostadinovic, Corradini, Gattamelata (48°st Garcia), Ischia, Tavernini, Calcari (41°st Malfer), Pancheri, Ballarini, Nervo (41°st Badu), Pasini. All: Manfioletti
Arbitro: Picardi di Viareggio (Repetto/Frediani di Bolzano)
Ammoniti: Sebastiani, Donati e Dsiri (L); Corradini, Tavernini e Pancheri (D)
Espulsi: 34°pt Gretter (L), 22°st Corradini (D)
Angoli: 3-4 Dro
Recupero: 2’+4′
Note: pubblico numeroso, campo in ottime condizioni. Vento forte per tutta la gara

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Sport Trentino

Trento Clarentia show a Mattarello: 5-0 al Padova

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La partita perfetta non esiste, forse. Quella disputata dal Trento Clarentia ieri, come dichiarato da mister Pavan, probabilmente però ci si avvicina molto.

Le gialloblu hanno dominato il rettangolo verde per 90’ trafiggendo per 5 volte la porta biancoscudata e rischiando poco o nulla in fase difensiva.

Rosa, Torresani, Poli, Alessandra e Linda Tonelli hanno griffato l’incontro finalizzando quanto di buono prodotto dalla squadra.

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Mister Pavan conferma il sistema di gioco proposto a Venezia variando l’undici titolare solo a causa dell’infortunata Lenzi.

Ruaben viene così dirottata al centro della retroguardia, mentre Lucin prende numericamente il posto del difensore classe 95.

In avvio di partita, il Trento Clarentia prende in mano le redini del gioco ma riesce a rendersi pericoloso solo al minuto 16.

Rosa arma il destro in corsa di Poli che, da fuori area, calcia con forza senza inquadrare lo specchio. Pochi minuti più tardi l’affondo è vincente: Alessandra Tonelli lavora sapientemente un pallone al limite dell’area e pennella per Rosa sul secondo palo.

L’attaccante aggancia perfettamente e con il destro batte il portiere siglando il goal del vantaggio. Al 26’ Torresani scalda i guanti a Paccagnella sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre sei giri di lancette più tardi raddoppia.

Con calma serafica le gialloblu occupano la metà campo biancoscudata e accelerano improvvisamente con una combinazione di passaggi sull’asse Tonelli – Rosa – Torresani, finalizzata alla perfezione da quest’ultima che fredda Paccagnella e fa 2-0.

Nella ripresa le padrone di casa mantengono il predominio territoriale e affondano a piacere tra le maglie della difesa ospite.

Al decimo Torresani conquista il fondo e imbecca Alessandra Tonelli sul secondo palo ma la sua conclusione sfiora soltanto il legno della porta biancoscudata.

È solo il preludio del 3-0, perché pochi istanti dopo Poli serve il tris. Questa volta è Alessandra Tonelli a conquistare il fondo e a indirizzare il pallone in mezzo all’area, Poli prima centra il portiere, poi conclude senza problemi mettendo a referto la quinta rete in dieci partite.

Il quarto goal dell’incontro è invece una vera e propria magia di Alessandra Tonelli che, con un calcio di punizione da 25 metri, spedisce la palla alle spalle di Paccagnella.

Nel finale c’è spazio anche per il goal di Linda Tonelli che si apposta sul secondo palo e inzucca il corner spiovente battuto da Poli. Il successo del Trento

Clarentia è di quelli riempiono di fiducia l’ambiente, di quelli che immagini la sera prima di andare a dormire.

Le gialloblu riconquistano la quarta posizione e accorciano sulla terza grazie alla sconfitta dell’Unterland Damen.

 

TRENTO CLARENTIA – PADOVA 5-0

TRENTO CLARENTIA: Valzolgher, Varrone, L. Tonelli, Ruaben, Lucin, Fuganti, Torresani, Poli, Rosa (23’st Maurina), A. Tonelli (40’st Chierchia), Daprà (30’st Zappini).

A disposizione: Tonetti.

Allenatore: Libero Pavan

PADOVA: Paccagnella, Biasiolo, Amidei, Dal Pozzolo, Sarain, Spagolo, Nicoletto, Saggion, Michielon (40’st Caallegaro), Gastaldin (1’st Favero).

A disposizione: Costantini, Orlando, Rapesi.

Allenatore: Giancarlo Murru

Arbitro: Marra di Mantova

Reti: 20’pt Rosa (T), 32’pr Torresani (T), 16’st Poli (T), 20’st A. Tonelli (T), 46’st L. Tonelli (T).

 

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Sport Trentino

Martedì la Finale di ritorno di 2019 CEV Cup: l’Itas Trentino vuole alzare la coppa.

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Si gioca martedì 26 marzo in Turchia la finale di ritorno di 2019 CEV Cup.

Dopo la vittoria per 3-0 nel match d’andata di sei giorni fa alla BLM Group Arena, la Trentino Itas disputerà alla Burhan Felek Voleybol Salonu di Istanbul la seconda delle due sfide in programma per assegnare il trofeo continentale per club (secondo per importanza solo alla Champions League).

La partita prenderà il via alle ore 18 italiane.  

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Il successo in tre set di martedì sera ha permesso alla formazione gialloblù di compiere un primo importante passo sulla strada che può riportarla ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro delle manifestazioni continentali dopo otto anni di attesa.

Per riuscirci effettivamente servirà una prova di carattere e sostanza su un campo difficile come quello del Galatasaray, tutt’ora imbattuto in questa edizione di CEV Cup.

Nella gara di andata abbiamo fatto fino in fondo la nostra parte, costruendoci un piccolo vantaggio che però, da solo, non può essere sufficiente. L’esperienza di due anni fa a Tours ce lo insegna bene – ha dichiarato l’allenatore Angelo Lorenzetti. Ci attende una partita completamente differente, in un ambiente caldo e contro un avversario che rispetto all’andata avrà recuperato energie ed aggressività; di fatto la vera finale è quella che si gioca in Turchia. Dovremo essere bravi ad interpretarla bene, con un approccio determinato e con la capacità di non abbassare mai la guardia. Vogliamo che l’epilogo di questa partita sia differente da quello di due anni fa”.

La squadra, arrivata a Istanbul già nella serata di domenica con tutti i tredici giocatori a disposizione, effettuerà il primo allenamento sul campo di gioco nella serata odierna e martedì mattina svolgerà la classica rifinitura pre-gara.

Due momenti utilissimi per trovare i punti di riferimento in una struttura molto raccolta ma comunque capiente.

La 2019 CEV Cup viene assegnata in finale sulla distanza delle due partite, mantenendo invariato il regolamento dei precedenti cinque turni doppi turni (andata e ritorno) di gare (Trentaduesimi, Sedicesimi, Ottavi, Quarti, Semifinali) ad eliminazione diretta: vince il trofeo la squadra che nell’arco delle due gare ottiene il maggior numero di punti, assegnati come in campionato: 3 per la vittoria per 3-0 o 3-1, 2 per il successo al tie break, 1 per la sconfitta al tie break (golden set a 15 in caso di parità di punti – stesso sistema dei Playoffs 12 di CEV Champions League).

Dopo la vittoria per 3-0 (25-15, 25-15, 25-20) dell’andata, alla Trentino Itas servirà quindi vincere almeno due set nella gara regolare per conquistare il trofeo.

Il golden set si giocherà pertanto solo in caso di vittoria al massimo in quattro set del Tours.

A seguire dal vivo ad Istanbul il terzo assalto alla CEV Cup di Trentino Volley ci saranno circa una cinquantina di tifosi, che raggiungeranno già nella serata odierna la Turchia grazie al pacchetto viaggio proposto da Viaggi Bolgia – sponsor ufficiale gialloblù.

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Sport Trentino

Play Off 2019, nei quarti di finale l’Itas Trentino trova Padova.

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L’ultima giornata di regular season 2018/19 ha definito la classifica finale e relativi abbinamenti dei quarti di finale dei Play Off Scudetto di SuperLega Credem Banca.

Questo il quadro completo delle sfide che si articoleranno sull’arco di tre gare a partire da domenica 31 marzo:

(1^) Sir Safety Conad Perugia–Vero Volley Monza (8^)
(4^) Azimut Leo Shoes Modena – Revivre Axopower Milano (5^)
(2^) Itas Trentino–Kioene Padova (7^)
(3^) Cucine Lube Civitanova–Calzedonia Verona (6^)

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Le date delle partite che l’Itas Trentino giocherà nei quarti di finale dei Play Off Scudetto 2018:

Gara 1: domenica 31 marzo, ore 18 (alla BLM Group Arena – gara compresa nell’abbonamento)
Gara 2: domenica 7 aprile, ore 18 (alla Kioene Arena di Padova)
Eventuale Gara 3: sabato 13 aprile, ore 20.30 (alla BLM Group Arena – gara non compresa in abbonamento)

Nel primo turno dei Play Off Scudetto per Trentino Volley ci sarà spazio per una sfida inedita con Padova, mai affrontata prima nel tabellone che assegna il titolo tricolore.

Per il Club di via Trener quella che si aprirà il 31 marzo sarà la partecipazione numero diciassette ai Play Off scudetto in diciannove stagioni totali di attività.

Nelle sedici precedenti occasioni, in ben undici circostanze l’Itas Trentino è riuscita a superare i quarti di finale: nella stagione 2005/06 sconfiggendo Modena per 2-1, in quella 2007/08 quando si impose sempre su Modena per 2-0, in quella 2008/09 quando superò Vibo in tre gare (3-0), in quella 2009/10, quando ebbe la meglio di Verona in tre partite (3-0), in quella 2010/11 quando regolò San Giustino (3-0), in quella 2011/12 quando vinse il gironcino a tre del weekend pasquale al PalaTrento contro Roma e la stessa San Giustino (doppio 3-0), in quella 2012/13 quando ebbe la meglio di Vibo Valentia in due gare effettive (tre per la serie che partiva dall’1-0), in quella 2014/15 quando superò proprio Molfetta per 2-0, in quella 2015/16, quando ebbe la meglio sempre dei pugliesi in cinque gare, in quella 2016/17, quando superò Monza per 2-0 ed in quella 2017/18 quando prevalse per 2-1 su Verona.

In tutti gli altri casi, solo eliminazioni al primo turno, contro Modena (2002/03 in cinque gare e 2013/14 in due match), Perugia (in quattro partite, dopo aver vinto la regular season), Piacenza (2004/05 in cinque gare) e Cuneo (2006/07, in tre gare).

Se si esclude l’amara e brevissima avventura dell’edizione 2014, in ogni Play Off a cui ha preso parte, Trentino Volley ha sempre vinto almeno una partita; in tredici casi su sedici già nella prima gara disputata: è accaduto in casa con Perugia per 3-2 nel 2004, a Piacenza per 3-1 nel 2005, a Cuneo per 3-2 nel 2007, al PalaTrento contro Modena (3-0) nel 2008, sempre in casa con Vibo (3-2) nel 2009, con Verona (3-0) nel 2010, contro San Giustino nel 2011, nel 2012 (3-0 al PalaTrento), a Vibo Valentia nel 2013 e con Molfetta nel 2015, poi anche nel 2016, con Monza nel 2017 (3-0) ed infine pure con Verona (3-2) nel 2018.

 

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