Connect with us
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

Giovedì 7 marzo a casa De Gentili a Sanzeno presentazione del volume ” Le agiografie dei Martiri d’Anaunia e di Romedio Eremita”

Pubblicato

-

Giovedì 7 marzo ad ore 20,30 presso Casa de Gentili a Sanzeno sarà presentato il volume “Le agiografie dei Martiri Sisinnio,Martirio, Alessandro e di Romedio eremita”. Questa serata è organizzata dall’Associazione G.B. Lampi in collaborazione con il Centro Culturale d’Anaunia e il Comune di Sanzeno. Si tratta di un importante lavoro di ricerca ed indagine archivistica che merita essere valorizzato.

Alla serata presenzieranno gli autori, i Professori Paolo Gatti e Christian Giacomozzi dell’Università di Trento.

Qui di seguito una breve introduzione del libro a cura della Professoressa Antonella Degl’Innocenti, anche lei coautrice del libro edito da Edizioni del Galluzzo di Firenze per la collana Edizione Nazionale dei testi Mediolatini d’Italia.

PubblicitàPubblicità

Antonella Degl’Innocenti ha curato l’edizione delle due redazioni della Passio ss. Sisinnii, Martyrii et Alexandri e delle relative epitomi, mentre delle Vite di Romedio si sono occupati Paolo Gatti e Christian Giacomozzi.

“Il 29 maggio 397 è il giorno del martirio dei tre missionari Sisinnio, Martirio e Alessandro, inviati dal Vescovo di Trento, Vigilio, a evangelizzare la Val di Non (Anaunia). La prima testimonianza sulla loro vicenda è resa da Vigilio in due sue lettere, una diretta a Simpliciano, successore di Ambrogio nella sede episcopale di Milano, l’altra a Giovanni Crisostomo, patriarca di Costantinopoli. I tre martiri vengono poi ricordati da altri scrittori del periodo (Massimo di Torino, Gaudenzio di Brescia, Agostino) e hanno anche una discreta fortuna cultuale e agiografica, come dimostrano i testi a loro dedicati, in particolare la Passio ss. Sisinnii, Martyrii et Alexandri, pervenutaci in due diverse redazioni.

Ben altra origine ha invece il culto di Romedio – o Remedio, secondo la forma attestata dalle fonti più antiche –, avvolto com’è nella leggenda. Le sue agiografie, assai tarde, ne fanno erroneamente un contemporaneo di Vigilio e dei tre martiri Sisinnio, Martirio e Alessandro: storicamente invece la sua figura non può precedere l’età feudale e le ricostruzioni che leggiamo nei testi che lo riguardano sono, in gran parte, frutto della fantasia e della devozione popolare.

A questi santi, particolarmente venerati nella Val di Non, è dedicato il secondo volume del «Corpus Hagiographicum Tridentinum». Ci siamo anche potuti avvalere dei consigli e dei suggerimenti di Donatella Frioli, per la parte paleografica e codicologica, e di Vincenza Zangara, con la quale abbiamo discusso numerosi passi: a entrambe va il nostro più sentito ringraziamento. Con questo volume si chiude la serie delle agiografie mediolatine dei santi trentini, cominciata in questa stessa collana nel 2013 con Le agiografie di Vigilio, Massenzia, Adelpreto: le due lettere di Vigilio, che non rientrano nell’ambito cronologico dell’«Edizione nazionale dei testi mediolatini d’Italia», verranno pubblicate a parte. Ancora una volta il nostro pensiero va a Claudio Leonardi, nel momento in cui si sta concludendo la ricerca da lui ideata e sostenuta. Alla sua memoria dedichiamo questo nostro lavoro”.

Paolo Gatti è Professore ordinario presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento, dove insegna letteratura latina medievale. Si è occupato principalmente di lessicografia latina e mediolatina (Nonio Marcello, Ainardo di Saint Èvre, Osberno di Gloucester, glossari, Synonyma Ciceronis), di commedia elegiaca (Rapularius, De more medicorum, Arabs), di favolistica (Fedro, Ademaro di Chabannnes), di Cassiodoro (Complexiones), di agiografia.

Christian Giacomozzi è Dottore di ricerca cum laude in Letteratura latina medievale. È docente di lettere a Trento e cultore della materia in letteratura latina medievale presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento. Si occupa di agiografia (Romedio di Thaur, Nicola di Myra, Otlone di Sant’Emmerano) e di lessicografia (Differentiae verborum) mediolatine.

Antonella Degl’Innocenti dal 1987 è Ricercatrice presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Trento. Dal 2001 al 2004 professore straordinario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Trento, e ordinario dal 2004. Insegna Agiografia e Letteratura latina medievale. E’ stata Responsabile dell’Area di Studi Linguistici, Filologici e Letterari del Dipartimento di Lettere e Filosofia. E’ attualmente Vice Direttrice del Dipartimento.

Pubblicità
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

“Un tuo semplice gesto per il sorriso di un bimbo”: a Tres una serata sulle manovre salvavita in età pediatrica

Pubblicato

-

I Vigili del Fuoco volontari di Tres, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato provinciale di Trento, organizza la serata dal titolo “Un tuo semplice gesto per il sorriso di un bimbo”. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Val di Non – Sole – Paganella

A Tassullo strade chiuse per lavori a partire da mercoledì

Pubblicato

-

Tramite un’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Facinelli, da mercoledì prossimo, 22 maggio, e fino al termine dei lavori, previsto per mercoledì 29 maggio, sono state disposte la chiusura e l’istituzione del divieto di transito per lavori di messa in sicurezza nei tratti delle strade comunali di via al Palù, via Strada Romana e piazza C.A. Pilati, a Tassullo, interessati dalle opere. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Val di Non – Sole – Paganella

35 forestali stanno tenendo a bada 4 orsetti a Molveno. La mamma potrebbe essere morta

Pubblicato

-

35 forestali nella zona di Molveno stanno tenendo a bada 4 cuccioli di orso che si sono fermati sulla carreggiata della strada che porta da Dorsino a Molveno e appaiono spaesati.

I cuccioli non si vogliono più muovere dalla strada e appaiono spaventati ed incerti sul da farsi.

Le forze dell’ordine hanno bloccato il traffico in attesa del da farsi per non far correre ulteriori pericoli ai cuccioli che sono alla disperata ricerca della mamma.

Pubblicità
Pubblicità

Numerose le persone che hanno fermato le proprie autovetture e che stanno assistendo all’operazioni.

Le guardie forestali stanno cercando mamma orsa. 

Gli stessi forestali ipotizzano però, visto l’abbandono dei piccoli, che la mamma possa essere morta.

Ieri, nella stessa zona, erano stati ripresi (qui il video) insieme alla mamma mentre stavano attraversando la strada

Aggiornamento: La provincia autonoma di Trento dichiara che mamma orsa è stata ritrovata e che il filmato risale a ieri e non a oggi

Viene inoltre smentito lo spiegamento dei forestali che sarebbero stati meno di quanto scritto. 35 erano il totale fra guardie forestali e Vigili del fuoco

 

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza