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Trento

Relazione difensore civico: Apss, Itea e Inps ancora poco trasparenti

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“Nonostante il potere non coercitivo accordato dalla legge provinciale al difensore civico, la ricerca del contatto diretto con gli enti pubblici per favorire, al di là delle lettere inviate, il dialogo e il chiarimento delle difficoltà con i cittadini, ha accelerato la soluzione dei problemi, anche se restano delle criticità sui versanti della trasparenza, dell’accesso e del linguaggio incomprensibile perché troppo tecnico. Certo, molta strada resta da percorrere per garantire risposte adeguate da parte della pubblica amministrazione. Per questo occorre semplificazione normativa e burocratica. Ma ho fiducia nella possibilità che la situazioni migliori”.

Ha riassunto in queste parole il bilancio di cinque anni di lavoro, l‘avv. Daniela Longo, difensore civico della Provincia che, giunta a fine mandato, ha presentato ieri l’ultima relazione annuale sull’attività nel 2018 dell’ufficio a lei affidato.

Relazione che sarà ora oggetto di discussione in Consiglio provinciale.

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Eletta in aula il 18 febbraio 2014 con 25 voti, alcuni dei quali delle minoranze, ieri Daniela Longo ha ricevuto il “grazie” del presidente dell’assemblea legislativa Walter Kaswalder, che ha esteso la riconoscenza ai collaboratori dell’ufficio.

Il buon lavoro del difensore civico – ha ricordato – è stato coronato da riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, l’ultimo dei quali ottenuto nei giorni scorsi a Roma, dove Longo è stata riconfermata vicepresidente del Coordinamento nazionale dei difensori civici.

Kaswalder ha ricordato anche la nomina di Longo nel direttivo di un istituto europeo dedicato alla difesa civica e i seminari sulla trasparenza e l’accesso ai quali ha partecipato da protagonista, a Trento con l’Euregio e nella Sala Zuccari del Senato.

Longo ha spiegato che nel 2018 i numeri dell’attività svolta dal difensore civico non si discostano di molto da quelli dell’anno precedente.

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Un dato positivo segnalato da Longo è stato l‘aumento delle segnalazioni di problemi via e-mail da parte dei cittadini.

“Nostro compito – ha ricordato – è aiutare le amministrazioni pubbliche a dialogare con il cittadino usando per questo grande pazienza nel ricucire e ricostruire le relazioni e la fiducia tra le parti“. Longo ha messo in luce come i Comuni, quando i rapporti con i cittadini appaiono spinosi, specie se il disaccordo riguarda materie urbanistiche (espropri, calcolo dell’Imis, ecc.) i tempi delle risposte si allungano. “Per questo – ha detto – ho cercato di spingere le amministrazioni a promuovere i contatti personali e i colloqui con i residenti interessati”.

Oggi secondo il difensore civico a tutte le pubbliche amministrazioni del Trentino occorre chiedere “un maggior impegno per la trasparenza“.

Questo perché la riforma Madia, che per l’accesso civico ha previsto la possibilità di chiedere documenti alla pubblica amministrazione senza fornire alcuna motivazione, ha indotto i Comuni a trincerarsi spesso dietro la necessità di tutelare la privacy. Il punto, ha osservato Longo, sta allora nel bilanciare il diritto alla riservatezza con quello alla trasparenza e all’accesso, due versanti, questi ultimi sui quali oggi occorre migliorare.

Longo ha ricapitolato le principali criticità emerse nel 2018.

Ha ricordato di aver avuto difficoltà nell’ottenere risposte dall’Inps e dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss), “anche se la mia insistenza nelle relazioni con i due enti alla fine ha avuto effetti positivi”.

Con l’Apss i problemi riguardano la gestione della privacy sulla salute quando ad esempio i genitori chiedono i dati dei figli ultraquattordicenni. Da parte dell’Inps le risposte tardano sempre ad arrivare per le pratiche complesse, ma mettono in difficoltà i cittadini soprattutto per il linguaggio troppo tecnico che rende necessaria una traduzione.

Longo ha poi segnalato quanto l’Itea sia “restia” ad intervenire per la manutenzione ordinaria delle case e nel fornire risposte semplici da capire ed esaustive.

In tema di tributi/tariffe per il difensore civico occorre risolvere i disguidi nella riscossione, e servirebbe più attenzione alle difficoltà segnalate dai cittadini. Territorio e ambiente: i cittadini sono molto vigili – ha osservato Longo – e chiedono un buon livello di manutenzione delle parti pubbliche.

Urbanistica: la normativa troppo complessa ostacola la soluzione dei problemi, specie se datati e va quindi semplificata.

Nel 2018 il difensore civico ha aperto anche 52 pratiche come Garante dei minori, ruolo che a breve dovrà essere affidato per la prima volta ad una figura distinta nominata dal Consiglio provinciale per attuare la legge 5 del 2017. In questo campo le aree di intervento citate da Longo sono la scuola, la famiglia e l’utilizzo di internet. Internet che l’ha impegnata perché – ha avvertito – “le criticità attuali riguardano la gestione della privacy delle immagini dei minori su Instagram”.

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Trento

Oggi in piazza Dante a Trento il Capodanno Cinese

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A partire dalle 15,30 di oggi pomeriggio in piazza Dante, sarà “Capodanno Cinese”.

Una festa non solo della comunità cinese residente in Trentino, ma anche un appuntamento folkloristico ricco di colori, musica e danze.

Una festa che risale a 5 mila anni fa e che è sempre stata mantenuta nei secoli, anche dalle comunità emigrate.

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Quest’anno sarà un appuntamento del tutto particolare a causa del contagio del “ coronavirus” che in Cina, potrebbe mettere a rischio la partecipazione popolare a questa festa.

Il “ Capodanno Cinese” avrà anche una valenza di antidoto virtuale.

Si terranno le danze del Drago e del Leone. La tradizione di queste danze ha oltre 5000 anni ed è ben radicata nelle comunità cinesi di tutto il mondo.

La leggenda identifica il Leone come animale salvatore di villaggi infestati da fortuna e prosperità, mentre il Drago, l’animale più sacro, emblema stesso dell’Imperatore, e come tale emanazione divina e simbolo di forza e benevolenza

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Il 2020 è l’anno del Topo che è il primo segno dello zodiaco cinese ed inaugura il ciclo di 12 anni, ciascuno dedicato ad un animale diverso nell’ordine in cui, secondo la tradizione, i 12 animali si sono presentati davanti al Buddha: il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale.

I dodici animali fanno parte della tradizione cinese e hanno un riferimento domestico, per bue, cavallo, capra, gallo maiale e cane; mentre il topo, la tigre, il coniglio, il drago e la scimmia sono animali simbolici della ricca mitologia cinese.

Il topo rappresenta la saggezza, ed esprime una personalità versatile, intelligente, curiosa e piena di voglia di fare. In base all’anno di nascita, la tradizione cinese, prevede un oroscopo che riguarda quel tipo di personalità legata all’animale di riferimento.

Durante i festeggiamenti da non perdere la performance musicale di due cantanti  lirici cinesi Rui Ma e  Zhou Yue  che apriranno il Capodanno con due canzoni tradizionali e la cerimonia che anima i due leoni introdurrà le spettacolari acrobazie del Drago e dei leoni con gli atleti dell’Italy Lion and Dragon dance.

Il team che si è esibito a Trento nel 2019, tra i pochi che si esibiscono sui pali, lo scorso anno ha conseguito numerosi successi ai campionati internazionali di Macao ed Hong Kong dove gli atleti sono stati invitati a partecipare ai prossimi campionati mondiali.

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Trento

Recinzioni in prestito per proteggere orti e campi dagli ungulati

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Su proposta del vice presidente e assessore all’ambiente Mario Tonina, la Giunta provinciale ha approvato criteri, modalità e procedure per la concessione in comodato gratuito di materiale per prevenire, attraverso recinzioni e protezioni, i danni causati dagli ungulati a orti e campi privati ad uso familiare, nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio; come veniva fatto prima del passaggio della gestione del territorio dal Consorzio Parco Nazionale dello Stelvio alla Provincia autonoma di Trento.

“Con questo provvedimento – sottolinea il vice presidente Tonina – diamo risposta ad una precisa esigenza espressa dalla comunità, attraverso l’utilizzo di strumenti rispettosi dell’ambiente, della fauna e del paesaggio”.

La fauna selvatica, e in particolare il cervo, danneggia le coltivazioni, sia attraverso il calpestio che il brucamento, creando, come lamentato dai residenti, danni ingenti.

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Con il provvedimento adottato ieri è prevista quindi la fornitura di materiali, per realizzare recinzioni e steccati, in comodato gratuito, ai privati cittadini che hanno a disposizione orti e campi nel settore trentino del Parco dello Stelvio e che vogliono difenderli dagli effetti della presenza degli ungulati come cervi, caprioli, camosci e stambecchi.

I materiali non saranno concessi a chi beneficia di ulteriori forme di contributo o indennizzo per lo stesso appezzamento oggetto della richiesta. La struttura provinciale che istruirà le pratiche di richiesta di materiali è il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette che cura la gestione trentina del Parco.

Il provvedimento adottato oggi definisce quali sono i soggetti che possono beneficiare di questa possibilità, quali sono le coltivazioni ammesse e con quali limiti dimensionali, come deve essere presentata la domanda e come si svolgerà l’istruttoria, come devono essere realizzate le recinzioni, quali sono gli obblighi e le sanzioni.

 

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Trento

Per Ghezzi «essere umano» sono gli stranieri che possono compensare il calo demografico

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Nella foto il consigliere provinciale Paolo Ghezzi

Per l’ideologia della sinistra l’antidoto per la compensazione del calo demografico è l’arrivo indiscriminato di stranieri che una volta stabiliti in Italia farebbero figli e lavorerebbero andando a pareggiare quel deficit che sarebbe a responsabilità unica, a carico cioè degli italiani.

Il paradosso è che ogni volta che vengono divulgati i risultati di indagini demografiche con percentuali negative, la sinistra viene avvolta da un senso di compiacimento come se fosse una bella notizia.

L’ultimo in ordine di tempo è Paolo Ghezzi “ essere umano” che compiaciuto sentenzia che “senza immigrati in Trentino crollerebbe la qualità della vita” e per questo attacca la giunta Fugatti per la sua politica di centro destra che secondo lui è conseguenzialmente strumentale.

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Ma la proiezione demografica dovrebbe essere contestualizzata e approfondita, cosa che naturalmente la sinistra si guarda bene dal fare.

Prima considerazione. Dopo anni nei quali la famiglia è passata in secondo ordine per colpa della sinistra di governo, oggi i governi di centro destra puntano ad una politica di supporto economico alla famiglia ed alla nascita dei figli che ovviamente non può dare risultati immediati.

Di certo se le agevolazioni e contributi riservati ai nuclei famigliari stranieri, fossero erogate in pari misura anche agli italiani, gli indici demografici sarebbero diversi.

Quanto la politica per la famiglia sia necessaria e utile, lo conferma il fatto che anche la sinistra ha recuperato lo stesso tema e non solo questo, riproponendolo uguale a quello applicato dai governi di centro destra.

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Seconda considerazione. La politica della giunta Fugatti non è assolutamente rivolta contro quegli immigrati che si sono integrati ed hanno un lavoro regolare.

Anzi le soglie introdotte per poter accedere alle agevolazioni tutelano anche loro, preservandoli dall’attacco dei nuovi migranti che sono parte integrante del business dell’immigrazione e che non sono arrivati in Italia per lavorare o costituire allegre famiglie con tanti figli come vorrebbero far credere Ghezzi e compagni.

Il concetto reale è semplice. Gli italiani fanno meno figli a causa di un’impossibilità economica per supportarne il costo.

Risolviamo questo problema e la controtendenza sarà immediata. Alla pari del fatto che non esistono lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma sono le retribuzioni proposte che sono inaccettabili.

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