Connect with us
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Scoppia un vecchio petardo di Capodanno: 44 enne rumeno perde la mano

Pubblicato

-

Erano circa le 11.3o quando un romeno di 44 anni, che risiede e lavora a Rovereto, con i suoi due figli (8 e 10 anni) stava percorrendo la strada che da Passo Sommo porta a Ortesino in località Folgaria

Al chilometro cinque della strada ha deciso di scendere dall’auto, e di far scoppiare un vecchio petardo di Capodanno.

È risaluto che questa è un’azione molto pericolosa se non si mettono in pratica le giuste norme di sicurezza e di protezione.

PubblicitàPubblicità

Il botto è stato molto forte e il boato è stato avvertito fino anche dagli sciatori che stavano sciando sull’Ortesino.

Le persone nelle vicinanze pensavano si fosse trattato di una bomba di qualche residuo bellico (la zona si trova vicino a Forte Cherle, teatro di guerra nella primo conflitto mondiale).

Da questo forte scoppio l’uomo ha subito un gravissimo infortunio alla mano.

Sul luogo dell’incidente sono accorsi subito gli addetti alla Croce rossa  con un’ambulanza e un’automedica insieme ai vigili del fuoco di Folgaria 

Vista la gravità dell’infortunio si è deciso di chiamare anche l’elisoccorso di Trentino Emergenza.

Nel frattempo il panico aveva colpito i figli piccoli, che a fatica sono riusciti a chiamare la madre.

Il ferito è stato caricato sull’elicottero e portato al Santa Chiara di Trento. L’equipe medica dell’ospedale di Trento ha tentato inutilmente di ricostruire quel che rimaneva della mano che purtroppo è andata persa.

Alla passione per i botti bisogna unire attenzione e soprattutto competenza. Le dinamiche negative possono portare ingenti danni a se stessi e drammaticamente anche alle persone intorno.

Pubblicità
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Ala, Trainotti (M5s): «bilancio fantasioso e propagandistico a fini elettorali»

Pubblicato

-

Nella mattinata il nostro quotidiano aveva pubblicato l’articolo relativo al bilancio di previsione finanziario 2019-2021 che secondo una nota del comune di Ala è stato approvato con 14 voti favorevoli e uno contrario (qui articolo)

In realtà come segnalatoci dal consigliere comunale Angelo Trainotti il bilancio è stato votato con 11 voti favorevoli, 3 contrari (Trainotti Angelo, Parmesan Stefano, Bellorio Franca) ed un’astenuto. (Gianfranco Zendri)

«Il bilancio e’ stato valutato fantasioso ed irrealizzabile utile solo a fini elettorali-propagandistici di parte ed approvato dalla maggioranza con l’assenza della consigliera Cristoforetti Gigliola»aggiunge i stesso consigliere del M5s Trainotti

PubblicitàPubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Rovereto e Vallagarina

Ala: approvato il bilancio 2019

Pubblicato

-

Per l’amministrazione guidata dal sindaco Claudio Soini è l’ultimo bilancio politico.

Il documento è stato approvato dal consiglio comunale nei giorni scorsi, pareggia a 34 milioni, con quasi 18 milioni di investimenti che riguardano sia opere già iniziate o appaltate nel 2018 sia opere e progetti che prenderanno il via nel 2019.

Tra questi ultimi figurano voci importanti, come la riqualificazione di edifici pubblici, il centro polifunzionale del soccorso, l’allestimento del museo del pianoforte, il collegamento ciclo pedonale con la destra Adige, il marciapiede lungo la statale ad Ala.

Pubblicità
Pubblicità

Il bilancio è stato approvato con 14 voti favorevoli ed uno contrario (Angelo Trainotti).

Il documento presentato dal sindaco Claudio Soini, che ha presentato le opere previste, e dall’assessora al bilancio Michela Speziosi (che invece ha presentato una relazione tecnica) contiene interventi finanziati da enti esterni come la Provincia, ma anche molti sostenuti interamente dal Comune; questo nonostante l’amministrazione abbia scelto di tenere invariate quasi tutte le tasse e le tariffe.

Tra queste ultime, si registra solo un aumento della Tari, dovuta tuttavia all’aumento dei costi del gestore della raccolta (tramite la Comunità di valle); invariata l’Imis. Gli investimenti futuri saranno anche finanziati da un programma di alienazioni di beni di proprietà del Comune, ora improduttivi.

Si tratta di alcuni lotti edificabili alla Sega; di alcuni appartamenti in centro, dell’edificio ex Slanzi e delle ex scuole di Ronchi, ed altro ancora. L’amministrazione conta di ricavare tra il 2019 e il 2021 circa 2 milioni e mezzo di euro.

Nella loro relazione, il sindaco e l’assessora Spaziosi hanno elencato dati, risorse, finanziamenti, spese ed entrate, poi i diversi interventi e progetti previsti.

Tra questi, rilevanza ha il centro storico della città, dove sono già in corso alcuni interventi importanti (lavori alla Casa della salute, all’ex Convitto per la scuola media tra i più importanti).

Nel bilancio sono stati inseriti quasi 500 mila euro per la progettazione e l’allestimento del museo del pianoforte antico, previsto a palazzo Pizzini, di cui è in progettazione anche la ristrutturazione del secondo piano.

Questo è un tassello della rete museale ad Ala prevista nel protocollo firmato con la Provincia, l’altro è dato da Palazzo Taddei, di cui proseguono i lavori di ristrutturazione.

Per la valorizzazione del centro proseguiranno e si rafforzeranno Ala Città di Velluto, Città di Musica e il Natale barocco.

Negli investimenti sono poi inseriti, tra gli altri, il finanziamento per nuovo serbatoio dell’acquedotto e del collettore di Ronchi (circa 2 milioni di euro, lavori già avviati), il finanziamento per manutenzione del patrimonio comunale, il finanziamento per la realizzazione della rotatoria in località Cerè(600 mila euro, lavori in delega dalla Provincia), i finanziamenti per messa in sicurezza parete rocciosa a Santa Luciae in località Fortini.

E ancora: il finanziamento per la nuova scuola elementare (ex Convitto) in corso di ristrutturazione, le somme necessarie per progettazione definitiva ed esecutiva, attualmente in corso, della futura nuova scuola media, la realizzazione del marciapiede sulla statale 12 ad Ala centro, i lavori di manutenzione nei cimiteri comunali fra i quali quello di Ala centro dove i lavori sono già iniziati da poco.

Un’altra voce cospicua sono i 3 milioni di euro per acquisti e sistemazioni nell’area ex Pasqualini, dove sorgerà il centro polifunzionale del soccorso, grande opera strategica co-finanziata dalla Provincia.

È poi previsto il collegamento alla ciclabile provinciale sulla sponda destra dell’Adige: stanziati 440 mila euro, provenienti dal fondo strategico della Comunità della Vallagarina. Il collegamento partirà a sud di Ala.

Il Comune è poi riuscito a mettere a bilancio il contributo ministeriale di 70 mila euro: si tratta dei fondi messi a disposizione per i piccoli Comuni dal governo, Ala li impiegherà per mettere in sicurezza il ponte sul torrente Ala e per la sostituzione della barriere stradale in località Villetta.

Prosegue la collaborazione con l’Agenzia del lavoro per l’intervento 19: in tutto 24 persone assunte per sette mesi nel verde e negli archivi; confermata anche la squadra compartecipata con Avio. Confermata anche la squadra del Bim, con 4 persone.

Il sindaco ha poi annunciato delle nuove iniziative e progetti nel campo dei servizi e della promozione turistica.

Si sta pensando ad una rete di trasporto pubblico che colleghi il centro di Ala con le frazioni: sono stati fatti degli incontri con il servizio mobilità e trasporti provinciale. A tal fine sono anche state previste in bilancio le somme necessarie per la spesa a carico del Comune, suddivise a metà tra Ala e la Provincia nei primi due anni di sperimentazione.

Si sta progettando assieme alla Provincia e con i Bacini Montani un “parco fluviale” nella zona della passerella sul torrente Ala, come sono programmate opere e lavori anche in alcuni parchi frazionali.

Per la promozione turistica si guarda anche alla montagna: si mapperanno e segnaleranno i percorsi della Lessinia bike e della Passo Buole Extreme, assieme ad altri percorsi sempre sui Lessini.

Si sta pensando anche ad una manifestazione con passeggiata e percorso enogastronomico a piedi e in bicicletta(anche quelle elettriche) attraverso malghe, coinvolgendo le associazioni.

Proprio per le associazioni, è in corso anche la mappatura delle sedi e chi non ha ancora una sede dove ritrovarsi; per questo in bilancio ci sono 40 mila euro per la manutenzione ordinaria della ex Canonica per adibirla a sede di associazioni.

L’amministrazione ha poi cominciato a lavorare al bilancio di genere, ovvero riclassificando le varie voci stando attenti alle pari opportunità, ai servizi e ai bisogni della popolazione. Si toccano temi come i servizi all’infanzia (che vedrà invariate le tariffe), ambiente, sicurezza, cultura, servizi a favore della famiglia, spesso erogati dalla Provincia e dalla Comunità e sempre supportati dal Comune.

Nel commentare il bilancio, il sindaco Soini e l’assessora Speziosi hanno entrambi ringraziato i dipendenti comunali per l’importante lavoro che continuano a svolgere.

«È il nostro ultimo bilancio politico – ha commentato il sindaco Soini  importante soprattutto per il 2019».

«Credo sia un bilancio “importante” che racchiude molto impegno sia in termini economici che di lavoro – ha aggiunto Speziosi – mi auguro che molte delle opere vengano realizzate, non tanto per una nostra soddisfazione ma per il bene della nostra città che mi e ci sta molto a cuore».

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Rovereto e Vallagarina

Villa Lagarina: adotta una fontana, un’aiuola, una fioriera

Pubblicato

-

Sono state recentemente rinnovate le convenzioni tra Comune e associazioni, operatori economici o semplici cittadini che, fin dal 2015, hanno aderito al progetto col quale è stata affidata la manutenzione di fontane, aiuole e fioriere pubbliche.

I contratti erano in scadenza a fine 2018 (l’impegno è triennale) e tutti hanno confermato l’adesione: «L’intuizione avuta dall’amministrazione ha colto nel segno. Sono alti, nella nostra comunità, il valore del volontariato, la sensibilità nel prendersi cura del bene comune, il senso di appartenenza al territorio in cui si vive e lavora» spiega la sindaca Romina Baroni.

Delle 18 fontane che il Comune ha reso disponibili all’adozione, attualmente 12 hanno trovato il loro custode mentre rimangono in attesa 6 fonti: ben 4 a Castellano (incrocio vialeLodron/via Don Zanolli; via Belvedere; via Miorandei; incrocio via DonZanolli/via di Roz); 1 a Pedersano (via A. Degasperi); 1 a Piazzo (via Oriola più annessa roggia).

PubblicitàPubblicità

Oltre alle adozioni formalizzate, ce n’è anche una informale, a carico della fontana che si trova all’incrocio tra via Sant’Antonio e via Cesare Battisti a Pedersano: fatta da un gruppo di cittadini che si riconoscono sotto il nome di “Amici della Piazza”.

Per quanto riguarda le 18 aiuole e fioriere, attualmente sono 10 quelle adottate mentre restano disponibili: a Pedersano, l’aiuola all’incrocio tra via R. Roberti e via C. Battisti, l’area verde sulla curva della strada per Cesuino, l’aiuola alla rotatoria in via Sant’Antonio, l’aiuola dell’incrocio tra via Sant’Antonio e via Abate Pederzani; a Piazzo, l’area verde attorno alla chiesa, il parco San Zeno, l’area verde della rotonda sulla strada provinciale; a Villa Lagarina, ancora, le aiuole di via R. Zandonai, l’area verde della rotonda autostradale è invece presa in carico permanentemente da A22.

Chi riceve in adozione la fontana deve effettuare alcuni interventi periodici: pulizia superficiale, di griglie e filtri, controllo generale del funzionamento. Tre volte l’anno dovrà svuotarla completamente per effettuare la pulizia approfondita.

Il lavoro è volontario, ma tutti i materiali e i prodotti occorrenti, oltre che gli interventi straordinari, sono a carico del Comune.

Per quanto riguarda fioriere e aiuole, si parla non solo di adozione, ma anche di “sponsorizzazione”.

La principale differenza rispetto alle fontane sta nella spesa per l’acquisto e la messa a dimora delle piante: a carico dell’adottante.

Gli interventi periodici prevedono taglio dell’erba, eliminazione degli infestanti (vietato il diserbo chimico), eliminazione e sostituzione di ciò che si è seccato, irrigazione e pulizia. I materiali, vegetali e non, sono a carico dell’affidatario, mentre tutti gli interventi di manutenzione non compresi tra quelli elencati sono a carico del Comune.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

di tendenza