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Sport Trentino

Bolzano batte Pressano e vince la coppa italia di pallamano

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Bolzano vince la Coppa Italia 2019 aggiudicandosi la finale che lo vedeva opposto per il secondo anno consecutivo, al Pressano.

21 a 28 il punteggio finale di una partita che da parte rotaliana è stata condizionata dall’improvvisa partenza dell’allenatore Dumnic per il Montenegro a causa di una grave problema famigliare.

Un’assenza che ha avuto un pesante contraccolpo psicologico sui giocatori anche perché il Bolzano di ieri pomeriggio, era un avversario in grande condizione e molto determinato.

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Una partita quindi che non si sarebbe dovuta affrontare in autogestione tecnica, ma al top della condizione.

Bolzano parte bene portandosi sul 2 a 0, poi la reazione del Pressano porta al primo vantaggio del 5 a 4, ma a quel punto è il Bolzano a prendere in mano la partita.

E’ stata una finale che praticamente non ha mai avuto storia.

Il primo tempo si è concluso con una rete in contropiede che porta il team altoatesino sul vantaggio parziale di 11 a 7.

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Nella ripresa il Pressano si disunisce e quando agli errori offensivi – ma bisogna anche riconoscere i meriti di una difesa al massimo della qualità e dell’intensità da parte del Bolzano – si sono aggiunti anche quelli difensivi, la partita si è chiusa.

Positivo il fatto che la Coppa Italia sia rimasta comunque in Regione e per il Pressano la conferma ai vertici della pallamano nazionale.

Pressano – Bolzano 21-28 (primo tempo ( 7-11)

PRESSANO: Alessandrini 1, Argentin, Bolognani 2, Chistè, D’Antino 3, Dallago 3, Dedovic 3, Da Silva 1, Di Maggio 4, Facchinelli, Fadanelli, Folgheraiter 1, Giongo 2, Moser M. 1, Moser N., Sampaolo. All. Fadanelli

BOLZANO: Amendolagine, Arcieri 4, Brzic 1, Gaeta 5, Gojani, Halilkovic 4, Innerebner, Kammerer, Mathà 1, Pircher 1, Sonnerer 5, Sporcic 1, Turkovic 5, Udovicic 1, Viehweider, Volarevic. All. Dvorsek

ARBITRI: Rosca – Merisi

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Sport Trentino

Giovani talenti dal mondo a UniTrento per studiare e crescere

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Incontro di benvenuto in Rettorato per il primo gruppo di studenti e studentesse del progetto Rit (Raise your international talent in Trento).

Sono 12 e arrivano da Uruguay, Cile e Vietnam. Nell’ambito del reclutamento internazionale, Rit offre l’opportunità di sostenere nel proprio Paese il test di ammissione all’Università di Trento.

Da anni studenti e studentesse di altre parti d’Italia possono sostenere il test di ammissione all’Università di Trento nella sede a loro più vicina. La stessa opportunità ha varcato ora i confini nazionali.

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L’Ateneo, infatti, nel 2016 ha ideato il progetto Rit (Raise your international talent in Trento) che dà la possibilità di sostenere il test di ammissione all’Università di Trento nel proprio Paese. Il primo gruppo, che ha iniziato ora le lezioni, conta dodici giovani provenienti da Uruguay (Scuola italiana di Montevideo), Cile (Scuola italiana Vittorio Montiglio di Santiago e Scuola italiana Alcide De Gasperi di La Serena) e Vietnam (Thang Long Highschool di Hanoi), che hanno sostenuto e superato la prova d’ingresso su 32 candidature.

Dieci i dipartimenti di UniTrento che hanno aderito al progetto per l’anno accademico 2019/2020 con un’offerta formativa di 15 corsi di studio, tra i quali poter esprimere la propria preferenza. Il corso di studio maggiormente attrattivo per i candidati è risultato Scienze e Tecnologie biomolecolari (23%) seguito da Ingegneria industriale ed Economia e Management (16%).

Ieri sera per loro è stato organizzato un incontro di benvenuto in Rettorato, nella sala degli Stucchi. I dodici giovani sono stati accolti dal rettore Paolo Collini e dal prorettore allo sviluppo internazionale Maurizio Marchese.

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Il progetto Rit si colloca nelle politiche avviate dall’Università di Trento a favore del reclutamento studentesco internazionale con l’obiettivo di attrarre giovani talenti per favorire la crescita a Trento di una comunità composita, caratterizzata da uno scambio culturale vivace e stimolante. Tra i servizi messi in campo dall’Ateneo c’è un affiancamento con strutture nell’apprendimento della lingua italiana.

L’iniziativa è stata avviata in Sudamerica sulla base degli ottimi rapporti e dei forti legami con quelle comunità rinsaldati di continuo dal lavoro della Trentini nel mondo. Un progetto che è destinato a crescere: già per l’anno accademico 2020-2021 ci saranno anche San Paolo del Brasile come sede dei test di ammissione a UniTrento e si sta guardando anche all’Argentina.

Il processo di reclutamento si è sviluppato grazie ai contatti tra i referenti di UniTrento e le scuole interessate in Sudamerica. Maurizio Marchese, prorettore allo sviluppo internazionale, sottolinea: «La sinergia di questi due attori ha suscitato l’interesse di un buon numero di candidati che si sono iscritti alla prova della prima sessione sperimentale di test per l’ammissione ai corsi di studio di UniTrento per l’a.a. 2019/20. La prova è stata somministrata con le medesime modalità dei test erogati a Trento».

Marchese racconta: «In particolare in Cile, e soprattutto a La Serena, l’interesse che la scuola ha verso l’Università di Trento è davvero molto alto. Tale interesse nasce dal legame forte che questa scuola ha con la Provincia di Trento e in generale con il Trentino. Gli stessi studenti durante la loro carriera scolastica possono svolgere un periodo di studio a Trento, grazie allo scambio con il Liceo classico Prati: questo permette la creazione di un primo legame con la città, che poi può portare al desiderio di continuare gli studi all’Università di Trento».

Prosegue: «I candidati della scuola di Santiago con cui abbiamo avuto modo di relazionarci dopo lo svolgimento del test, si sono dimostrati particolarmente abili con la lingua italiana e incuriositi dalla possibilità di studiare all’estero. Anche in questo caso gli studenti possono frequentare un periodo di studio a Trento, al Liceo linguistico Sophie Scholl».

Rettorato sala Stucchi 17 settembre 2019.
Gruppo di benvenuto per gli studenti del progetto RIT.

 

 

 

 

 

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, domani sera la presentazione e il I Trofeo “Gruppo Paterno”

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Blackmon: “La chimica cresce, il prossimo passo in avanti da fare è in difesa”

I bianconeri in campo domani sera contro i tedeschi di Bonn: alle 20.00 (ingresso gratuito) anche la presentazione della squadra e della maglia da gioco alla BLM Group Arena.

Parola a JB:Mi sento sempre più a mio agio, sfruttiamo questo ultimo test per crescere ancora

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Domani sera alla BLM Group Arena di Trento la Dolomiti Energia Trentino chiuderà contro i tedeschi del Telekom Baskets Bonn il proprio percorso di amichevoli pre-campionato, e lo farà alla grande: con la presentazione della squadra e il match del I Trofeo “Gruppo Paterno” che nella serata di mercoledì (palla a due alle ore 20.00) permetterà anche a tutti i tifosi aquilotti di prendere parte gratuitamente alla presentazione della squadra e all’ultima fatica prima di cominciare a fare sul serio con i match ufficiali di campionato e coppa.

JAMES BLACKMON (Guardia DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Sono contento dei passi in avanti che abbiamo saputo fare di giorno in giorno e di partita in partita: il fatto che come squadra cresciamo e miglioriamo con questa velocità non è affatto scontato, credo che ognuno stia facendo al meglio la propria parte. A livello personale sento che mi sto inserendo al meglio nella squadra e con i compagni, per questo devo ringraziare lo staff tecnico e il resto della squadra. I margini di crescita però sono ancora tanti, ecco perché vogliamo sfruttare al massimo il match di domani sera e poi la settimana che ci porterà alla prima partita in casa contro Pistoia. Giocare partite come quella di domani e poi di mercoledì prossimo in casa credo ci possa dare qualcosa in più anche dal punto di vista delle motivazioni e dell’entusiasmo, perché vogliamo fare felici i nostri tifosi e cominciare con il piede giusto. E domani, mi raccomando, voglio tanto pubblico: mostreremo le nostre nuove maglie e sono stupende, ve lo dico io che di stile me ne intendo (aggiunge ridendo, ndr)”.

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Sport Trentino

Proud to be con Luca Lechthaler il 19 settembre a Fai della Paganella

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19 settembre a Fai della Paganella la prima giornata della montagna e del basket accessibile ai ragazzi con disabilità del Trentino.

La montagna accessibile a tutti e per tutti. Questo è il motto di Proud to be (Fieri di essere) la prima edizione della giornata dedicata ai ragazzi con disabilità del Trentino che, insieme al giocatore dell’Aquila Basket Luca Lechthaler, per una giornata proveranno con i loro accompagnatori percorsi, attività all’aria aperta e nei sentieri di Fai della Paganella.

Non mancherà logicamente il basket. I ragazzi, infatti, al termine dei percorsi didattici nel bosco approderanno al campetto di basket di Fai della Paganella dove potranno sfidare il giocatore all’ultimo canestro.

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Questo è stato l’anno delle prime volte! Così afferma Luca Lechthaler che dopo avere portato 4 campi da basket in mezzo alle montagne trentine ora vuole promuovere la bellezza della montagna alla portata di tutti.
Grazie alla preziosa collaborazione di tante associazioni e realtà di aiuto ai ragazzi con disabilità, al consorzio Fai Vacanze della Presidenza del comitato provinciale del CONI e tanti amici vogliamo fare vivere una avventura super nei sentieri di montagna del paese di Fai. Appuntamento Giovedì 19 settembre a Fai della Paganella.

Proud to be – locandina A4

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