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Fiemme, Fassa e Cembra

Continua l’attività antidroga in val di Fiemme: una denuncia e due segnalazioni a Predazzo e Cavalese

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I Carabinieri della Compagnia di Cavalese proseguono l’opera di contrasto all’uso ed al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare tra i giovani.

Con significativi risultati che hanno visto ancora una volta i Carabinieri della Stazione di Predazzo protagonisti di diversi sequestri di sostanza narcotica destinata allo spaccio nei locali notturni portati a termine in quest’ultimo periodo.

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Nello scorso weekend, a conclusione di una proficua attività informativa integrata da servizi di appostamento, i militari di Predazzo individuavano una coppia di ventunenni del posto che, nel contesto del loro controllo eseguito la notte di sabato 23 febbraio, venivano trovati in possesso di diversa tipologia, modiche quantità per uso personale, di sostanza narcotica di tipo cocaina, hashish e Marijuana che veniva sequestrato.

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I due accompagnati in caserma venivano quindi segnalati al Commissariato del Governo ella Provincia di Trento  quali assuntori.

L’attività antidroga dei Carabinieri di Predazzo non si fermava, ma a seguito di ulteriori acquisizione, nella nottata del 25 febbraio, entravano nuovamente in azione a Cavalese individuando un giovane locale ventiduenne che a seguito di un controllo veniva trovato in possesso di uno “spinello” già confezionato contenente dell’hashish.

La successiva perquisizione domiciliare eseguita nell’immediatezza dagli operanti, dava esito positivo in quanto occultati in camera, veniva rinvenuto un “panetto” di hashish del peso di 80 grammi.

Il giovane Cavalesano, in ordine al quantitativo di hashish rinvenuto che non trova giustificazione nel mero uso personale, veniva denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini degli inquirenti Fiemmesi sono ora indirizzate all’individuazione dei canali di approvvigionamento dai quali attingono soprattutto i giovani delle Valli di Fiemme e Fassa

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Fiemme, Fassa e Cembra

Val di Fiemme: maltrattamenti in famiglia, i carabinieri arrestano il marito

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Dopo l’ennesimo maltrattamento da parte del marito, si è ribellata ed ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri di Cavalese.

Paola (nome di fantasia), ancora una volta e per futili motivi, è stata picchiata dal marito,  anche in presenza dei figli minorenni.

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Nel 2005 Paola si era sposata ma, poco dopo sono iniziati gli episodi di violenza durante i quali lui le dava pugni, calci e le tirava i capelli, anche in presenza dei parenti che, forse per una cultura retrograda, assistevano senza intervenire o comunque senza dare peso a quegli episodi.

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A lui era tutto consentito!

Anche sperperare lo stipendio alle slot machine e se per caso lei si lamentava, seguivano le botte.

Non solo violenza fisica ma anche psicologica che ha influito notevolmente nella vita della donna.

Per non farsi percuotere è stata anche costretta a subire violenze sessuali da parte del marito.

E I figli minori?

Non dovevano urlare o piangere altrimenti, schiaffi in testa anche a loro.

Paola però ha detto basta!

Ha deciso di presentare una denuncia per tutte le angherie subite e raccontare tutto ai Carabinieri, i quali dopo aver raccolto una dettagliata denuncia, in accordo con gli assistenti sociali, hanno immediatamente preso provvedimenti assicurando la madre e i figli minorenni in una struttura protetta.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento, esaminati attentamente tutti gli atti prodotti che hanno trovato pieno riscontro nelle ricostruzioni dei fatti narrati, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo, che localizzato e stato arrestato dai Carabinieri di Cavalese e ristretto nel carcere di Verona.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ritrovata a Capriana la cagnetta Turchese, il ringraziamento ai volontari

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Turchese, la cagnolina smarrita della quale avevano pubblicato ieri l’annuncio di ricerca, è stata ritrovata nel pomeriggio di oggi a Capriana grazie ad un’azione congiunta delle squadre dei volontari della Valle di Fiemme e i volontari del canile di Perugia.

Non è stato un ritrovamento facile perché Turchese oltre a essere molto spaventata, non conosceva i luoghi nei quali si era smarrita e come reazione, ai primi contatti scappava.

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Alla fine però grazie all’impegno dei volontari, ai quali va un pubblico ringraziamento e alla sua disponibilità a stare con gli uomini e gli altri cani, una vicenda che aveva tenuto in apprensione gli amanti degli animali, ha avuto un’evoluzione positiva.

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Fiemme, Fassa e Cembra

L’appello: «Turchese si è smarrita, evitate l’inseguimento»

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Turchese si è smarrita tra Cipriana e Grauno in Val di Fiemme.

In caso di avvistamento è da evitare l’inseguimento, ma è necessario aspettare che sia lei ad avvicinarsi sedendosi a terra per non allarmarla ulteriormente.

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Turchese è molto spaventata perché non conosce la zona, ma è abituata a stare sia con gli uomini che con gli altri cani. E microcippata, con un chip umbro. In caso di avvistamento o ritrovamento contattare il 328-3042567 oppure 335-7717190.

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