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Benessere e Salute

Alimentazione e metabolismo basale alle soglie della menopausa

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Oggi parleremo della donna alle soglie della menopausa e cercheremo di comprendere ancora più in dettaglio il metabolismo basale e il motivo del perché in questa fascia di età si tende a prendere peso, soprattutto intorno al giro-vita.

La maggior parte delle donne che incontro nelle mie consulenze in quella fase di età, mi raccontano che vedono salire il loro peso pur mangiando le stesse cose di sempre. Molte iniziano diete ipocaloriche, che portano avanti con sacrifici ma talvolta con scarsi risultati.

Già dal 1988 quando facevo agonismo, avevo analizzato e testato tutti i tipi di diete, da quelle ipocaloriche a quelle iperproteiche e avevo constatato tutti i pro e contro.

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Molte delle mie conoscenze aumentarono proprio durante l’attività come atleta ma soprattutto dopo essere diventato un istruttore certificato delle Fiamme Gialle, quell’esperienza mi ha permesso di frequentare già allora i migliori professori sia nel campo delle funzioni del corpo umano che quelli sull’alimentazione.

Avevo compreso che le diete ipocaloriche erano addirittura dannose per l’organismo, in quanto creavano un senso di carestia e di conseguenza non solo rallentavano il metabolismo basale ma ne causavano degli accumuli di riserva appena si era conclusa la dieta stessa.

Talvolta l’aumento dei chili segnato dalla bilancia dipende da quella fase pre e post menopausa come già detto, dall’attività fisica praticata o meno (più ti muovi, più bruci e costruisci muscoli che svegliano il metabolismo).

Oltretutto in quel periodo una donna è portata a mangiare per “consolazione”, perché spesso ci possono essere sintomi depressivi o ansiosi, dovuti alla paura di invecchiare, alla riduzione dell’autostima, alla sensazione di non essere più desiderabile.

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Le fluttuazioni ormonali, poi, alterano la produzione dei neurotrasmettitori (come la serotonina) che regolano l’umore. Quindi, il rischio di incorrere nella cosiddetta “fame nervosa” è alto, soprattutto se è già presente una sorta di depressione.

Ma andiamo a capire meglio cosa accade esattamente al corpo femminile in questa fase della vita:

Durante il climaterio, ovvero il periodo che precede e segue la menopausa, avvengono importanti cambiamenti ormonali: in particolare, si verifica una marcata riduzione degli estrogeni.

E una delle conseguenze, sebbene con modalità diverse da donna a donna, è la tendenza di prendere chili nonostante si segua una dieta attenta, e ciò accade (predisposizione individuale a parte) essenzialmente per tre motivi.

Il primo motivo è proprio la riduzione del metabolismo basale, cioè del numero di calorie che l’organismo consuma a riposo per mantenere attive le funzioni vitali. Con l’avanzare dell’età la massa muscolare diminuisce fisiologicamente e quindi, per sopravvivere, il corpo ha bisogno di meno energie (in media il 10% in meno ogni 10 anni).

Occorre poi aggiungere (seconda causa) che il climaterio è in genere caratterizzato da scarsa attività fisica: una donna su due infatti non fa sport. La riduzione del movimento provoca l’ipotrofia dei muscoli, facendo calare ulteriormente il metabolismo basale e favorendo la trasformazione delle energie non consumate in “ciccia”.

Il terzo motivo è, infine, l’aumento dei livelli di cortisolo, ormone che normalmente si impenna nelle situazioni di tensione nervosa.

Il risultato è che si accumula grasso, in particolare nella zona del giro-vita, perché il tessuto adiposo rappresenta una riserva energetica di cui il corpo fa scorta per affrontare lo stress. Ma non vanno dimenticati nemmeno i fattori psicologici, che spingono a mangiare di più.

Il vero problema è che si tratta in gran parte di massa grassa, responsabile di patologie come la sindrome metabolica, il diabete, l’ipertensione e l’ipercolesterolemia

Ancora più che per motivi estetici, dunque, dopo la menopausa è indispensabile cercare di tenere il peso nella norma per serie ragioni di salute.


A cura del nutrizionista Vincenzo Mazzamauro

 

 

 

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Benessere e Salute

Ecco la dieta per rimettersi dall’influenza

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Tempo d’influenza che in questi giorni ha raggiunto il picco.

È quindi è utile conoscere la dieta migliore per rimettersi rapidamente in forma.

Ci sono alcuni alimenti utili per rinforzare il sistema immunitario ed anche particolarmente energetiche.

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Per contrastare lo stato di spossatezza è necessaria Vitamina C in grande quantità. Allo scopo sono consigliabili kiwi, arance, frutta di stagione in generale, banane che in virtù del potassio contenuto contribuiscono ad alleviare l’indolenzimento muscolare, nonché quel senso di “ossa rotte” che è il sintomo post influenzale che dura più a lungo.

Tra le verdure meglio puntare su quelle a foglia verde come spinaci, cavoli e broccoli che favoriscono il rinnovamento cellulare.

Dopo aver assunto medicinali e questo non solo nel caso dell’influenza, è bene eliminare le tossine con un’alimentazione ricca di fibre: oltre ai legumi, carciofi, finocchi, carote, cereali integrali e mele.

L’idratazione è sempre fondamentale, ma ancora più importante dalla malattia alla conclusione della convalescenza.

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Decisamente meglio l’acqua, rispetto a bibite che contengono zuccheri artificiali.

Infine è spesso necessario riequilibrare anche la flora batterica intestinale. Oltre ai fermenti lattici sono consigliabili yogurt, kefir, crauti, cicoria, rucola e banane. Per i nutrizionisti la frutta a colazione è fondamentale.

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Benessere e Salute

Diete mediterranea patrimonio dell’Unesco, ma non tutti se la possono permettere

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D’inverno per trovare le giuste calorie per contrastare il freddo e tra qualche settimana in vista della primavera, la dieta diventa la protagonista del nostro quotidiano.

E ovviamente non si può prescindere da quella classica: la dieta mediterranea che tra le altre cose, nel 2010 è stata inserita dall’Unesco tra i patrimoni immateriali dell’umanità.

Si tratta di un regime alimentare che prevede consumo di alimenti principalmente di origine vegetale come cereali integrali, verdure e legumi che accompagnano moderate quantità di carne preferibilmente bianca, latte, pesce, olio d’oliva e solo eccezionalmente carni grasse e alcolici.

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La dieta mediterranea è giudicata utile anche per contenere il peso durante la gravidanza e limita il rischio di diabete gestionale.

Quindi sarebbero solo punti a favore? Forse non è proprio così.

Quella Mediterranea viene criticata per  essere una dieta costosa e quindi non alla portata di tutti.

Per essere sicuri che frutta e verdura siano di qualità, si dovrebbe acquistare solo quella biologica che è più costosa rispetto a quella per così dire normale alla pari dei vegetali con certificazione sempre più cari rispetto a quelli coltivati col metodo tradizionale.

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Per contenere i costi si può però consumare più pesce azzurro (sardine, alici e sgombri) e frutta di stagione.

La dieta mediterranea prevede il consumo di carne e quindi è considerata inadeguata da vegani e vegetariani anche perché gli alimenti non accettati, non hanno nessuna indicazione di cibi sostitutivi.

Di contro però il consumo di carne, specialmente quella bianca, aiuta a mantenere dei buoni livelli di ferro e proteine.

Non tutti sono d’accordo nemmeno sulla sua validità per perdere peso, considerando più efficaci e veloci le diete proteiche che dando risultati praticamente immediati e sono quindi più incentivanti per essere continuate.

A difesa della dieta mediterranea il fatto che educhi ad un regime alimentare corretto e sano.

Insomma il dibattito è aperto, ma l’unica certezza è che la dieta mediterranea non è sperimentale, ma ormai acquisita.

A proposito di improvvisazioni facilmente diffuse in internet, la Federazione Ordine dei Medici ha aperto il sito: www.dottoremaeveroche.it che è una sorta di vademecum delle fake news delle diete.

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SALUTE

“Donna Salus – Womens health & fertility”, la clinica di Bolzano che consente alle coppie di realizzare il proprio sogno

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La Clinica “Donna Salus – Womens health & fertility” di Bolzano, nata per consentire a tutte le coppie che hanno difficoltà a concepire un bambino di poter realizzare il proprio sogno, ha recentemente ampliato la gamma delle prestazioni offerte in modo da poter offrire le corrette soluzioni anche a tutte le altre problematiche che possono affliggere la vita della donna.

Grazie ad un integrazione dell’organico ed all’acquisizione delle sempre più recenti ed innovative tecnologie presenti sul mercato, spiega il Dr. Bruno Engl, Direttore Sanitario della clinica, la struttura vede la presenza di un’equipe di operatori sanitari ciascuno con specifiche comprovate esperienze che valuta collegialmente il problema di ogni singola paziente in modo da porre una corretta diagnosi ed offrirle la migliore soluzione possibile. Tre sono i percorsi in cui la paziente può essere inserita al momento della prenotazione:

– GIALLO “Gravidanza”;

– ROSA “Infertilità”;

– VERDE “Ginecologia”.

Nel percorso GIALLO (“Gravidanza”) vengono inserite tutte le coppie con un problema di fertilità: al primo incontro la coppia viene ricevuta dal medico e dal biologo che illustrano con linguaggio semplice le diverse tecniche di fecondazione assistita e le tappe di ogni singolo percorso. Una volta individuata la tecnica più indicata viene elaborato il protocollo che sarà sempre “personalizzato”, cioè predisposto per rispondere esattamente alle esigenze di quella specifica coppia. La clinica grazie anche al laboratorio e alla banca interne alla struttura, fa si che la coppia possa compiere il percorso completo interamente in sede.

Tutte le tecniche di medicina riproduttiva, sia omologhe che eterologhe, sono offerte: Inseminazione IntraUterina, ICSI, FIVET, lo Screening Genetico Preimpianto dell’embrione e la Diagnosi Genetica Pre-Impianto dell’embrione, terreni di coltura che aumentano la probabilità di attecchimento dell’embrione al momento del transfer ed esami mirati della cavità uterina per la ricerca di fattori infettivi o autoimmunitari che potrebbero impedire l’annidamento dell’embrione.

Nei casi in cui la causa dell’infertilità sia maschile, previa valutazione in sede da parte da un team di andrologi provenienti dall’Università di Padova il ventaglio delle soluzioni offerte è ampio: l’ultra selezione morfologica degli spermatozooi (IMSI), l’estrazione percutanea degli spermatozooi dal testicolo (TESA), l’aspirazione degli spermatozooi dall’epididimo (PESA/MESA), la Micro-TESE (il prelievo degli spermatozoi mediante un microscopio operatorio).

Il percorso ROSA (“Infertilità”) è quello relativo all’accompagnamento dei due genitori alla nascita del bambino. Gli specialisti seguono tutte le coppie che hanno coronato il loro sogno all’interno della clinica, ma anche tutti coloro che a gravidanza già iniziata (anche spontaneamente) desiderano essere seguiti con passione e professionalità. Presso il centro è inoltre possibile eseguire i più recenti test non invasivi di diagnosi prenatale (cioè è possibile sapere con elevata attendibilità, mediante un semplice prelievo del sangue materno a partire dallì11a settimana di gravidanza, se il DNA del feto presenta delle anomalie).

 

Il percorso VERDE (“Ginecologia”), invece, oltre all’ambulatorio ginecologico “di base” prevede diverse percorsi ultraspecialistici:

Dolore Pelvico Cronico (Endometriosi, Adenomiosi, Fibromi uterini, Vulvodinia, Dolore Neuropatico);

-Uroginecologia (Cistiti Ricorrenti, Incontinenza Urinaria o Anale, Prolasso genitale, Sindrome della Vescica Dolorosa);

Colpocitologia (PAPtest, Ricerca del Papilloma Virus, Colposcopia).

Le figure coinvolte sono, oltre al ginecologo, l’uroginecologo e la riabilitatrice del pavimento pelvico, ma se necessario vengono utilizzate tecniche alternative quali l’agopuntura ed un’apparecchiatura frutto delle ultime ricerche tecnologiche (Vagycombi) che consente di risolvere mediante brevi sedute periodiche di trattamento indolori una serie di problematiche tra cui la riduzione del desiderio sessuale. Il laboratorio analisi è a supporto anche delle nuove sale operatorie dove è possibile eseguire interventi in endoscopia (laparoscopia, resettoscopia, cistoscopia) o per via vaginale

Infine da pochi mesi è stato attivato il servizio di Isteroscopia Diagnostica ed Operativa Ambulatoriale, tramite cui è possibile valutare la cavità uterina mediante telecamere miniaturizzate e, spesso, rimuovere polipi o aderenze durante la stessa procedura; la paziente dopo pochi minuti dall’esame potrà tornare al proprio domicilio, in piena autonomia. Per qualunque dubbio gli specialisti sono sempre disponibili a rispondere alle domande sia telefonicamente che online.

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